Trio Brugnoli – Un trio di armoniche anni ’70 che vale la pena ascoltare by Carlo Giusti


Sono qua semplicemente per raccontare una storia, una storia sicuramente poco conosciuta e dimenticata, come accade alle storie di armoniche e di armonicisti, e non solo; a volte, però, tali storie riemergono, ed a me è capitato di imbattermi in una di esse, e vi garantisco che l’impatto è stato tanto significativo quanto affascinante.

E’ la storia di un gruppo musicale, un trio di armoniche, fondato da Fabio Brugnoli, gruppo di cui ho trovato un’intervista rilasciata ad una radio locale umbra nel 1976.

Il “Trio Brugnoli” alias “Quelli dell’Armonica” operava, evidentemente, in quegli anni, non so da quanto tempo e per quanto tempo, ma, come ben si evince dai brani proposti durante l’intervista stessa, il livello tecnico ed artistico dei tre musicisti era veramente elevatissimo.

Il solista, Sandro Iovine, definito, come si sente nell’intervista stessa, “Il Severino Gazzelloni dell’Armonica”, è sicuramente un grande virtuoso, così come i suoi due compagni, Fabio Brugnoli, all’armonica da accompagnamento, e Bruno Della Porta, all’armonica basso.

Per inciso, prego chiunque avesse qualche altra notizia di questi musicisti di comunicarlo, tramite Leonardo Triassi o tramite il Forum. Il materiale reperibile è veramente molto scarso e difficile da trovare.

Per quanto riguarda il fondatore del gruppo, Fabio Brugnoli, ho qualche notizia in più, grazie alla sua professione e passione primaria, che è quella di ingegnere e tecnico dell’ecologia del suono, ed esistono in rete dei video di alcune sue conferenze a studenti, una delle quali la troverete qua:

La sua passione per la musica, e per l’armonica in particolare, viene da molto lontano, allorquando, a otto anni, fu colpito dal suono di una “Piccolo” suonata da un coetaneo su una spiaggia di Roseto degli Abruzzi; emulo del compagno, in pochi giorni riesce a mettere insieme, ad orecchio, le melodie di alcune canzoni e da lì nasce la sua carriera di armonicista, il suo desiderio di studiare la musica, fino a formare il trio.

Partecipa a 2 edizioni del Concorso Nazionale di Fisarmonica ed Armonica a Bocca vincendo, per 2 volte consecutive, il primo premio assoluto nella categoria complessi insieme al suo solista di armonica cromatica.

Poi si iscrive come complesso specialistico nell’ Associazione Romana Musicisti e partecipa a numerose sincronizzazioni di film con i più noti compositori contemporanei (Trovaioli ,Umiliani, Giglia, De Masi, Morricone, Ortolani, Powell, Rustichelli, De Angelis, Fabor ed altri).

Incide dischi a 45 giri ed infine un LP a 33 giri in vinile per quartetto di armoniche a bocca.

Durante i suoi studi di ingegneria presenta la prima tesi sui diffusori acustici “Bass Reflex” alla Sapienza con il fratello e nasce il laboratorio di ricerca elettroacustica che produce amplificatori professionali a valvole e diffusori esoterici.

Ricopre per 3 anni l’incarico di direttore tecnico responsabile del settore produzione dei diffusori “Modulo System” presso la fabbrica P&G di Ferrara. Per 3 anni ricopre l’incarico di “ingegnere del suono”, a Roma, presso gli Studi di registrazione “TITANIA”.

Insomma un grande musicista un grande tecnico del suono, un grande personaggio; sugli altri due componenti il trio, non sono riuscito a trovare ulteriori notizie, oltre a quelle poche che si possono ascoltare dalla loro viva voce nell’intervista stessa, oggetto principale di questa mia pubblicazione e dalla quale, nella sua sorprendente attualità, emergono, purtroppo, oltre alle straordinarie doti degli interpreti, i problemi di sempre dello strumento armonica. Ve ne consiglio vivamente l’ascolto completo.


“Quelli dell’Armonica” – Prima Parte
“Quelli dell’Armonica” – Seconda Parte

Ringrazio per l’attenzione.

Carlo Giusti


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