Metodo per Armonica Diatonica: La respirazione


La tecnica della respirazione è molto spesso sottovalutata dalla quasi totalità degli armonicisti.

Suonare istintivamente senza considerare la tecnica di respirazione potrebbe andare bene solamente se le frasi e le sequenze di note si trovano alternate tra il soffiato e l’aspirato, ma le cose cominciano a diventar complicate quando si deve eseguire frasi più complesse con sequenze di note che si trovano quasi tutte sui fori aspirati o su quelli soffiati.

Inoltre una buona tecnica di respirazione ci aiuta non soltanto nell’acquisire un maggior controllo dello strumento ma anche nell’importantissimo compito di definizione e regolazione del suono e del timbro prodotto dall’armonica stessa. Infatti le proprietà timbriche di uno strumento a fiato sono particolarmente influenzate dalla “qualità” e dal “controllo” dell’aria prodotta.


Posizione del Corpo

Prima di iniziare con la respirazione parliamo della corretta posizione che il corpo deve assumere mentre si suona. Questa è alla base della stessa respirazione e consente di ottenere una emissione pura e sonora.

Prima di tutto ti consigliamo, almeno per le prime lezioni, di suonare in piedi con la posizione del tronco dovrà essere identica in entrambi i casi. Le spalle devono essere spinte indietro e la spina dorsale deve essere leggermente curvata anch’essa indietro. Questa posizione del corpo vi darà inoltre un grande senso di sicurezza.
Uno dei difetti più gravi di molti armonicisti consiste nell’assumere una posizione pigra, curvati in avanti, soprattutto quando si suona seduti. Questo provoca sempre una respirazione difettosa e insufficiente.


La gola

La gola deve essere aperta, il più possibile, per consentire il libero passaggio del flusso d’aria e per controllare meglio il bending. Questa è il principale fattore che regola la “qualità” del nostro suono.
Per aprire la gola alza leggermente la testa e porta in asse verticale il collo. Provate a suonare qualche nota e noterete che il suono è più forte e rotondo.

Non alzate le spalle quando inalate l’aria e non appoggiate le braccia sul torace, altrimenti si impedisce una perfetta respirazione.


Il Diaframma

Il diaframma è il muscolo sottile a forma di cupola che divide il torace dall’addome. La sua funzione è l’espulsione dell’aria dai polmoni ed il controllo della pressione d’aria che viene emessa. A sostegno dell’azione del diaframma si utilizzano anche i muscoli dell’addome che possono acquisire una forza enorme.

Per l’emissione dell’aria la contrazione di questa muscolatura inizia alla basa dell’addome e, man mano che salite nel registro dell’armonica, l’addome viene contratto e sollevato insieme al diaframma. Indurite l’addome sin dall’inizio della contrazione.

Cercate il più possibile di sforzarvi ad emettere l’aria controllando il flusso tramite il diaframma e non tramite i polmoni. Questo vi garantirà un maggior controllo sulla pressione del fiato ed una quantità di aria maggiore. Controllate il movimento poggiando una mano sul vostro addome e guardandovi allo specchio.

Per l’immissione dell’aria invece sono responsabili i polmoni ed il torace. Il diaframma deve solamente accompagnare il movimento dei polmoni abbassandosi ed evitando così che il torace ed i polmoni si gonfino troppo. L’aria immessa ha una forza maggiore di quella emessa ma una durata minore. Infatti sarà più semplice riuscire a tenere più a lungo una nota soffiata che aspirata.

Noterete però che le note aspirate avranno un volume più forte e facilmente modulabile di quelle soffiate.


Meccanismo della respirazione

Nel registro medio-basso (1-6 foro), per le note soffiate (emissione d’aria)l’addome è rilassato e leggermente sporgente dopo l’inspirazione ed il diaframma si alza leggermente. Sulle note aspirate (immissione d’aria) il diaframma si abbasserà di molto mentre i polmoni si allargano leggermente. Il suono sulle note basse risulterà molto più profondo e grosso se il diaframma si abbasserà evitando di far gonfiare il torace ed i polmoni.

Nel registro medio-alto (6-10 foro), per le note soffiate (emissione d’aria), dopo l’inspirazione, l’addome viene contratto e sollevato verso l’alto in maniere ancor più accentuata in quanto è necessario che il diaframma controlli la maggiore pressione d’aria per gli acuti. Per le note aspirate (immissione d’aria) invece, i polmoni si contraggono con forza in maniera progressiva e costante mentre il diaframma si abbassa consentendo un maggiore accumulo di aria.

In altre parole, più si sale nel registro, minore è la quantità d’aria richiesta ma maggiore è la pressione di espulsione o di immissione dell’aria stessa.

Capita frequentemente e soprattutto all’inizio, che alcune note come per esempio quelle relative al 2°, 3° foro aspirato, sembrino particolarmente dure o stonate tanto da pensare che l’armonica sia difettata. Questo dipende da due fattori importanti.

Il primo problema potrebbe essere una non corretta imboccatura dello strumento, mentre il secondo problema è spesso dovuto ad un controllo non corretto dell’aria che aspiriamo dalla bocca.

Come si vede nella FIG.1 la posizione standard da assumere durante la normale respirazione è quella perpendicolare alle labbra, ma per alcune note ad esempio il 2° e 3° foro aspirato, potrebbe aiutare soprattutto in fase di studio, piegare leggermente l’armonica come in FIG.2.

Fate diversi tentativi sino a quando non troverete l’inclinazione giusta per il relativo foro.


Come devono suonare le note singole ?
Iniziate soffiando da  al  foro poi dal  al  ed infine dal  al 10°.
Poi la stessa sequenza aspirando.
Le note dovranno suonare limpide e chiare in tutti i fori.

SOFFIANDO dal foro 1 al foro 10


ASPIRANDO dal foro 1 al foro 10



Una particolare attenzione deve essere fatta per il Whistle Method. Infatti in questa tecnica si corrugano le labbra per suonare i singoli fori e talvolta un eccessivo irrigidimento provoca una imboccatura troppo stretta che pregiudica il timbro ed il volume della nota stessa. Inoltre ciò può creare delle difficoltà con la tecnica del bending.


Il Naso

Il Naso ha una funzione importante come valvola per espellere contemporaneamente alla bocca l’aria in caso di eccessivo riempimento dei polmoni o per incamerarla velocemente in caso di necessità, per frasi soffiate particolarmente lunghe.

Ma per gli studi iniziali è conveniente imparare la circolazione solamente tramite la bocca cercando di non sfiatare troppo dal naso. Quindi cercate di capire ed assimilare la tecnica chiudendo il naso con l’aiuto delle dita per poi applicarlo successivamente con il naso libero.


Considerazioni finali

La tecnica di respirazione è comunque una procedura che molto spesso si sviluppa naturalmente con il tempo senza avere necessità di seguire una particolare regola, ma i consigli precedenti producono sicuramente dei risultati positivi sin da subito evitando di incorrere a fastidiosi difetti di impostazione che sarebbero difficili e noiosi da correggere successivamente.


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