Metodo per Armonica Diatonica: Introduzione


Imparare a suonare uno strumento musicale è senza alcun dubbio una esperienza importante e decisamente formativa nella vita di chiunque.

Imparare l’armonica a bocca è una esperienza magica!

Tra tutti gli strumenti musicali ed in particolare quelli a fiato, l’armonica a bocca può essere considerata relativamente facile come approccio iniziale.

Questa sezione del metodo è rivolta principalmente a chi vuole avvicinarsi all’armonica diatonica a 10 fori e 20 voci, rimandando quello per la cromatica nelle pagine ad essa dedicata. (NB. se hai dei dubbi sulla differenza tra i due strumenti, leggi le nostre faq).

Tutti gli esempi e i brani di questo metodo sono pensati per una armonica diatonica in chiave di DO (C). In tal modo sarà possibile seguire gli esercizi proposti di volta in volta, suonando anche sopra le basi che si troveranno tra queste pagine.
In seguito, sarà possibile trasporre tutto ciò che si è studiato in questa chiave, nelle altre tonalità cambiando semplicemente armonica.

Vi consigliamo quindi di acquistare un modello diatonico in C con il corpo possibilmente in plastica. Questa offrirà una maggiore resistenza e una imboccatura più morbida rispetto a quelle con il corpo in legno. [vedi come è fatta una armonica diatonica].

I modelli più consigliati possono essere quindi la Special 20 o la Golden Melody della Hohner oppure la Lee Oskar della Tombo.
Altri modelli e tonalità saranno utili per quando si avrà maggiore padronanza dello strumento.


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In relazione alla tonalità e chiave di una armonica, si suole approcciarsi, per convenzione, al metodo anglosassone. Cioè il DO corrisponde alla lettera C, il RE alla lettera D e così via per le altre note come raffigurato in questo semplice schema:

D’ora in avanti, per uniformità, si utilizzerà prevalentemente il sistema anglosassone.


Schema di una diatonica a 10 fori in C (DO)



Le note corrispondenti alla riga superiore (C, E, G, ecc) sono le note che si ottengono soffiando su un foro mentre, quelle inferiori, aspirando (D, G B, ecc).

Le note al di fuori dell’armonica, quelle superiori ed inferiori, sono le note che si ottengono mediante la tecnica del bending che si affronterà più avanti.

Clicca per visualizzare lo schema delle note sull’armonica nelle rispettive 12 tonalità.


Qualche piccolo consiglio!


Pulite sempre lo strumento dopo aver suonato.
Per prima cosa si dovrà capovolgere lo strumento con i fori rivolti verso il basso e sbatterlo sul palmo della mano per permettere la fuoriuscita di eventuali gocce di saliva. Poi con una pezza, sempre pulita, si dovrà asciugare e lucidare le parti esterne del guscio per evitare che la cromatura diventi opaca. Infatti su alcuni modelli come le Golden Melody della Hohner i gusci esterni tendono ad arrugginirsi col tempo. Quindi sarà necessario prestargli più attenzione.

Non forzare mai uno strumento quando è nuovo.
Appena acquistato, non è conveniente iniziare a suonare con vigore le note da subito ma gradualmente e con poco fiato.

Non prestate mai lo strumento.
Tralasciando gli ovvi motivi igienici, ogni armonicista dosa il fiato in maniera unica e quindi, un approccio differente può danneggiare lo strumento o comprometterne il funzionamento. L’armonica è uno strumento musicale assolutamente personale.

Allora non resta che augurarvi in bocca al lupo e KEEP ON HARP !!!


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