Metodo per Armonica Diatonica: Posizioni e Tonalità


L’argomento affrontato in questa pagina è di fondamentale importanza !
E’ il momento di capire le relazioni che ci sono tra la chiave di una armonica diatonica e la tonalità di un brano.

L’accordatura di un’armonica diatonica si basa su una scala diatonica naturale e pertanto esistono 12 principali chiavi.

Sarebbe istintivo pensare che, qualora si dovesse suonare, ad esempio, un brano in tonalità di C (DO), allora si dovrebbe usare una armonica in C, e così di seguito per le altre tonalità.

Questo è vero in parte; ma esiste anche la possibilità di stabilire delle regole che possano permettere di creare relazioni tra ‘tonalità’ e ‘chiavi’ rendendo possibile suonare con una armonica in una determinata chiave anche in più tonalità.


Premessa

Il termine ‘posizioni’, è usato convenzionalmente per indicare le differenti scale che si possono ottenere con armonica in una determinata chiave. Infatti, è possibile suonare le note di una scala non necessariamente prendendo in considerazione la tonalità principale dell’armonica che stiamo utilizzando. Infatti sarebbe possibile suonare diverse scale a seconda della nota che iniziamo a suonare per prima.

Ad esempio, su un’armonica in C possiamo suonare una scala in C maggiore:

Scala di C maggiore

Ma diventa una scala Dorica in D (scala minore con la 6° maggiore e 7 minore) se si prende D come prima nota:

Dorica in D

Oppure un G7 dominante:

G7 dominante

Dagli esempi sopra mostrati, si capisce quindi, che è possibile suonare in più tonalità (maggiori e minori) con una sola armonica diatonica, utilizzando il concetto di ‘posizione’ e usando quella migliore e che meglio si adatta con gli accordi del brano o semplicemente per le proprie esigenze stilistiche.


Ecco un utile schema che rappresenta le relazioni tra chiave di una armonica e le tonalità di un brano:

Schema delle posizioni

In sintesi

Per ricavare la tonalità del brano a partire da quella dell’armonica:

Se hai per esempio una armonica in D allora si potrà suonare in prima posizione (in americano Straight Harp) su un brano in tonalità D (la colonna I° posizione), oppure in seconda posizione (Cross Harp) su un brano in A (la colonna II° posizione), ecc.

Per ricavare la tonalità dell’armonica a partire da quella del brano:

Se invece conosci la tonalità di un brano, ad esempio in G, e vuoi sapere con quale armonica suonare in seconda posizione, allora guarda la colonna II° posizione e sulla stessa riga leggi la tonalità dell’armonica corrispondente, in questo caso in C.


Clicca per visualizzare lo schema delle note sull’armonica nelle rispettive 12 tonalità.


Circolo delle quinte

Un altro metodo utile che rappresenta visivamente il rapporto tra chiave di una armonica e la relativa tonalità, è tramite l’uso del ‘Circolo delle Quinte’ (Circle of Fifths).

Si tratta di un cerchio nel quale vengono disposte le note distanti, una dall’altra, un intervallo di quinta procedendo in senso orario (es. tra C e G c’è un intervallo di quinta come tra G e D) e un intervallo di quarta procedendo in senso antiorario (es. tra C e F c’è un intervallo di quarta così come tra G e C).

Circolo delle quinte

Quindi, se ad esempio abbiamo una armonica in C potremmo suonare in seconda posizione (2) su una accordo in G oppure in quarta (4) su una accordo in A, quindi, basterà semplicemente partire dalla tonalità dell’armonica e ruotare in senso orario sino a raggiungere la tonalità dell’accordo, contando il numero di note negli intervalli. Ed ancora, con una armonica in D in terza posizione potremmo suonare su un accordo di E.

Viceversa, se vogliamo sapere con quale armonica suonare, per esempio, in terza posizione su un accordo in A, allora, partiremmo dalla nota di riferimento e conteremo tre note in senso antiorario fino ad ottenere la tonalità dell’armonica che sarà, appunto, in G.


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