Metodo per Armonica Cromatica: La prima armonica


Alcuni mi hanno chiesto con quale modello di armonica cromatica sia meglio iniziare; sono abbastanza sereno nel consigliare la Chrometta 12 della Hohner (12 perchè ha 12 fori e quindi tre ottave).

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Malgrado un prezzo accessibile a tutti, con circa 65 euro possiamo metterla in tasca, si tratta di uno strumento già professionale e completo; per fare un paragone “automobilistico” direi che la Chrometta è un pò come l’intramontabile Fiat Panda, economica, pratica, essenziale, robusta ed affidabile insomma, per cominciare (ma non solo!) penso proprio che non abbia eguali.

Naturalmente ci sono anche alcuni difetti: dopo un pò che si suona, con la condensa, nei fori più usati, alcune valvole (quelle pellicine di plastica bianca sovrastanti parte delle ance e visibili guardando l’armonica da dietro) tendono ad “incollarsi”; ma ciò, a dire il vero, non è un difetto solo della Chrometta e comunque, per sbloccarle, basta soffiare un pò più forte del sottovoce… anche se personalmente ho adottato un altro sistema che in un’altra occasione andrò a spiegare.

Un altro problema è rappresentato dalla corsa del registro che secondo me è un pò troppo lunga e forse penalizza un tantino i passaggi veloci dove è richiesto l’uso del registro.

Infine la molla, sempre del registro, talvolta ha un ritorno non fluido dopo aver premuto il medesimo, tende cioè a fare un fastidioso scattino finale; personalmente sulle mie Chrometta (ne possiedo anche una graziosissima ad 8 fori -due ottave- molto, molto maneggevole…..) dopo aver smontato uno dei due coperchi proteggi ance con l’aiuto di un cutter ho tagliato, e quindi rimosso, un gommino-spessore di colore nero a forma di anellino sulla molla, che dovrebbe fungere da fine corsa ma che in realtà è il responsabile del difetto.

Comunque,a prescindere dal modello consigliato, una qualunque armonica nuova va suonata con la massima dolcezza e non dobbiamo assolutamente pretendere che già da subito tutte le note escano limpide ed immediate, soprattutto nei fori più alti.

Tanti armonicisti alle prime armi scambiano la poca prontezza dello strumento per un difetto al punto da riportarlo indietro al negoziante; senz’altro esistono armoniche difettose (forse anche troppe) ma credetemi, se da “quel benedetto foro….” qualche suono esce, allora è più probabile che si tratti solo di “rodaggio“: basta un pò di pazienza, soprattutto nei fori alti dove spesso, anche a causa di una errata imboccatura, lo strumento può non emettere alcun suono (o al limite fasti idosissimi fischi!)

Cominciamo perciò a suonare tutte le note, sia soffiate che aspirate, senza dimenticare di fare la stessa cosa con il bottone premuto; consiglio di soffermarsi su ogni nota cercando di prolungare il suono per una decina di secondi, partendo da un volume basso fino a raggiungere, inizialmente, un tono medio senza andare oltre.

Certo… la cosa forse è un pochino fastidiosa e può far dubitare chi ci sta vicino della nostra integrità psichica…ma vinta la prima fase di perplessità le soddisfazioni non mancheranno! Parola di Hozzenharp.

Stefano “Hozzenharp”


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