ARMONICA & BORDONE di Matteo Pulin Profetto

Allenare il movimento della lingua usando i tongue splits

L’uso del bordone sull’armonica può essere utile non solo per allenare il fiato ed il tono, ma – perché no – per accompagnare altri musicisti durante un brano (in questo caso la musica irlandese, scozzese, l’old time, i fiddle tunes sono ideali, ma perché non provare con brani di altro genere?)

Il breve esempio che potete sentire è la prima parte del celebre brano scozzese Atholl highlanders suonato in A (misolidio) ed accompagnato con un bordone di A prodotto con un’armonica in Dlow.

Se produciamo un bordone mentre altri strumenti suonano, potrebbe avere senso incrementare il nostro volume per creare un impatto più importante nel brano, perciò una buona direzione che possiamo prendere è quella di suonare DUE note contemporaneamente.

Purtroppo, utilizzando una accordatura Richter standard e volendo suonare senza soluzione di continuità, la sola nota che possiamo sfruttare è quella prodotta dal 2° foro aspirato/3° soffiato e non ci è mai possibile suonare due note contemporaneamente soffiando che siano le stesse che produciamo anche aspirando.

Però possiamo pensare di “forzare” il concetto di bordone (ehi, dopotutto stiamo facendo un bordone con una umile armonica a bocca!) rafforzando il nostro suono di base con due suoni CONSONANTI che cambiano tra la fase aspirata e quella soffiata. Un’ottima soluzione è quella di utilizzare un intervallo di quinta ed uno di ottava. In questo caso è abbastanza semplice per noi armonicisti rafforzare:

  • il 2° foro aspirato suonando contemporaneamente il 4° foro aspirato (intervallo di V)
  • il 3° foro soffiato suonando contemporaneamente il 6° foro soffiato (intervallo di VIII)

Per fare questo dobbiamo prendere un po’ di pratica nel produrre un corretto tongue split (la tecnica con cui vengono suonati due fori non vicini lasciando passare l’aria dai lati della bocca e tappando con la lingua i fori che non devono suonare). La distanza tra i fori varia tra la fase aspirata (2 fori) e quella soffiata (3 fori), per cui la produzione di questo bordone necessita di:

  • uno spostamento sull’armonica
  • un cambio di posizione della lingua
blank

Ottimo esercizio muscolare!

Niente paura, non ci vuole molto tempo per impratichirsi!

Un piccolo consiglio: sarà forte l’istinto di cambiare la posizione della bocca senza muovere la lingua e la coppia di note che produrremo sarà, comunque, nella maggior parte dei casi, piacevole e armonico (è pur sempre uno strumento diatonico!), ma l’obbiettivo qui è quello di suonare contemporaneamente una nota fissa (2° foro aspirato/3° soffiato) e una variabile (4° foro aspirato/6° soffiato), perciò nel momento in cui vi viene il dubbio di non farlo correttamente, provate, mentre suonate, a coprire con la lingua la parte destra della bocca per verificare che a sinistra il suono sia proprio quello che vogliamo.

Il breve esempio che potete sentire è la prima parte del celebre brano scozzese Atholl highlanders suonato in A (misolidio) ed accompagnato con un bordone di A/D e di A/A prodotto con un’armonica in Dlow.


CAPITOLO SUCCESSIVO ➤


CAPITOLI

Introduzione
Allenare la respirazione e il tono sui fori 2° aspirato e 3° soffiato
Allenare il movimento della lingua usando i tongue splits
Allenare l’orecchio eseguendo le scale
Arricchire ciò che suoniamo


Matteo Pulin Profetto
FACEBOOKYOUTUBE
pulinharmonica@gmail.com