Tra
le 4 case produttrici tedesche, dopo mamma Hohner, ne viene fuori
una degna di nota: la Weltmeister. Produce armoniche, fisarmoniche
e vari articoli musicali da oltre 150 anni e la loro produzione
si orienta principalmente su tre diatoniche di cui noi recensiamo
solo il modello di punta, due cromatiche entrambe a 12 fori e tre
modelli a ad ottave-tremolo.
Sono molto simili, per certi versi, alle
vecchie serie della Hohner anche se più resistenti dei precedenti
e con una cura maggiore per l'assemblaggio delle parti. Anche nel
suono somigliano molto alle parenti Hohner anche se i differenti
design dei cover metallici e delle placchette porta ancia gli conferiscono
una timbrica personale e sicuramente di piacevole effetto.
L'impressione iniziale è subito stata
positiva già a partire dalla custodia morbida in pelle
che da' quel tocco di novità e di eleganza che la contraddistingue
subito dai concorrenti.
Il design è molto "tondeggiante" con angoli
e curve smussati per un appoggio più morbido delle
labbra grazie anche ai gusci esterni fortemente placcati con
vernice lucida nera. Capita comunque, come per le Pro Harp
delle Hohner, che col tempo questa verniciatura incominci
ad andar via soprattutto sulla parte anteriore.
Il comb (corpo centrale) in plastica gli conferisce un suono "morbido"
e "rotondo" molto simile comunque a quello prodotto
vecchie Hohner ed in particolar modo dalla Special 20 e dalla
Pro Harp. Le ance sono particolarmente piccole e ciò
permette un bending semplice e preciso. Anche l'overbending
ne risulta agevolato anche se è necessaria una piccola
regolazione del gap
prima di riuscirne a suonare le note.
Nel complesso è ben assemblata anche se il primo modello
testato da noi era leggermente duro a causa di una non perfetta
aderenza tra placchette di ottone porta ancia e comb (corpo centrale).
Insomma un modello che vale sicuramente la pena provare.