| MUDDY
WATERS, nato il 4 aprile 1915 a Rolling Folk, Mississippi,
si chiamava in realtà McKinley Morganfield, il
soprannome gli fu dato dalla nonna che lo vedeva sguazzare
nelle acque stagnanti nei pressi della casa del padre.
A tre anni, dopo la morte della madre, andò a
vivere dalla nonna materna, nella piantagione di Stovall,
a nordovest di Clarksdale. Per il suo settimo compleanno
gli fu regalata un' armonica che imparò ben presto
a suonare e a 17 anni comprò la sua prima chitarra.
Dopo aver girovagato per un po'tornò
a Stovall dove venne " scoperto " nel 1941,
da Alan Lomax e John Work, due ricercatori che, come
altri di loro, viaggiavano attraverso il sud degli Stati
Uniti per trovare musicisti a cui fare incidere la musica
nera e tradizionale. I due erano alla ricerca di Robert
Johnson, che però nel frattempo era morto e di
Elmore James, che non era rintracciabile. Qualcuno indicò
loro Waters che, si diceva, aveva uno stile simile.
La carriera musicale di Muddy Waters è durata
circa quarant'anni, il suo primo grande successo, il
disco " I can't be satisfied " vendette 3000
copie in una sola giornata nel 1948. Ebbe anche momenti
meno felici.
I Rolling Stones, che presero il
nome da una canzone di Waters, si recarono per la prima
volta in America nel 1964 per registrare parte di uno
dei loro LP negli studi della Chess. Quando entrarono
trovarono Muddy che stava dipingendo il soffitto, in
quel periodo non stava vendendo dischi e quello era
il modo con cui si manteneva.
Racconta Keith Richards:
" Waters si avvicinò per stringermi la
mano, < Piacere di conoscerla > mi disse, ma i
suoi occhi dicevano: < Domani potresti essere tu
a dipingere il soffitto > questo è lo show
businness. Ragazzi, quell' uomo era il mio idolo, quella
gente aveva in casa uno dei più grandi interpreti
di blues e non se ne rendeva conto ! ".
Negli ultimi anni Muddy Waters
era ammalato di cancro e si è spento nel sonno
il 30 aprile 1983; nella lapide sulla sua tomba sono
incise una chitarra e la scritta: " The mojo is
gone, the Master has won. "
L'evoluzione
dell'armonica moderna nel blues segue di pari passo
quella del blues urbano di cui Muddy Waters è
stato sicuramente il maggiore esponente. Waters era
anche armonicista, ma non credo esistano incisioni a
testimoniarlo, e questo spiega l'importanza che questo
strumento ha avuto nella sua musica. L'elenco degli
armonicisti che hanno suonato con lui è abbastanza
lungo e diventa complicato se si vogliono citare anche
i periodi, a causa di uscite, sostituzioni, rientri,
etc.
Le opinioni dei vari armonicisti
poi non sempre sono concordi sui fatti. Suonare con
Muddy Waters era una faccenda di altissimo prestigio
e che apriva altre possibilità nella carriera
musicale, quindi quasi tutti dichiaravano di averlo
fatto.
Tra
quelli sicuri, James Cotton afferma che Waters
imponeva le frasi da suonare nota per nota, e questo
è probabilmente vero per quanto riguarda i famosi
riff dei suoi brani; ma Jerry Portnoy dice che
Waters lasciava ampia libertà ai componenti del
gruppo, e questo è sicuramente vero per gli assoli.
Per entrare nel vivo dell' argomento,
un CD uscito nel 1999 : "MUDDY WATERS - THE LOST
TAPES " edito dalla BLIND PIG BPCD 5054 con brani
tratti da due concerti del 1971, comprende una versione
di LONG DISTANCE CALL anche in video, solo per Windows
95 o 98 con almeno 24 MB/RAM, all'armonica GEORGE
"HARMONICA" SMITH, che con Waters
ha suonato nel 1954, 1955, 1966 e 1971.
Personaggio non molto
conosciuto, anche perché i dischi a suo nome
si contano sulle dita di una mano, è stato tra
i precursori dello stile west coast ed ha avuto tra
i suoi allievi William Clarke e Rod Piazza.
Il
secondo armonicista di Muddy Waters è stato Little
Walter, il primo fu Jimmy Rogers, che, essendo
anche chitarrista, passò di conseguenza alla
seconda chitarra e divenne più tardi leader di
una propria band. Marion Walter Jacobs, nato
nel 1930 è stato l'armonicista preferito da Waters
ed è rimasto nel suo gruppo dal 1947 al 1952.
In questo periodo avvenne una
svolta importante: era luglio 1951; Little Walter amplificò
per la prima volta la sua armonica nel brano SHE MOVES
ME ( CHESS 1490 ), poi nel 1952 incise JUKE, uno strumentale
che ebbe un grande successo e spinse Walter ad intraprendere
la carriera solista. Questi brani uscivano come dischi
singoli, principalmente per un mercato formato da gente
di colore, infatti erano chiamati generalmente "
race records ". In realtà JUKE era nato
come sigla di apertura della band ma Waters e Rogers
non erano interessati a questo pezzo che fu accreditato
a Walter. Seguirono altre incisioni e brani famosi come
ROCKER inserito nel CD " CONFESSIN THE BLUES "
CHESS MCD 09366.
Esaltato dal proprio successo
e dall'alcool Little Walter diventa sprezzante e completamente
inaffidabile, viene abbandonato dalla casa discografica
e nel 1958 anche dai suoi musicisti. In quegli anni
si ripete poi un fenomeno verificatosi anche negli anni
venti quando, con l'esodo dal sud rurale verso le città
industriali del nord ed il conseguente miglioramento
del tenore di vita, la comunita' nera si allontanò
dal blues che ricordava loro la passata condizione di
lavoro in schiavitù. La nuova prosperità
alla fine degli anni "50 provocò uno spostamento
verso il R&B più raffinato alla RAY CHARLES
ed il R&R di CHUCK BERRY.
Si dovrà aspettare la
metà degli anni "60 con la riscoperta della
musica nera da parte dei gruppi beat inglesi; basti
ascoltare i primi album dei ROLLING STONES, LED ZEPPELIN,
i DEEP PURPLE che eseguono HELP ME , perché il
blues sia di nuovo con successo sugli scaffali dei negozi
di dischi, ma, dopo essere tornato sulla scena in tournèe
con l' American Folk Blues Festival nel 1964, dove a
Londra, ormai scombinato dall'alcool, si batterà
in duello con Sonny Boy Williamson II, il 14 febbraio
del 1968 Little Walter muore in ospedale a Chicago,
dopo essere stato picchiato in un litigio con una banda
di teppisti.
Per avere una visione estesa del
lavoro di Walter, il CD " BLUES WITH A FEELING
" MCA CHESS CHD2-9357 contenente anche alternative
tracks dei sui pezzi più noti.
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