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	<title>Irish &amp; Celtic Harmonica Archivi - DoctorHarp - Il sito dell&#039;armonica a bocca</title>
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	<description>Tutto ciò che vuoi sapere per imparare a suonare l&#039;armonica diatonica, cromatica, tremolo ed ottave</description>
	<lastBuildDate>Sun, 01 Aug 2021 09:11:08 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Irish &amp; Celtic Harmonica Archivi - DoctorHarp - Il sito dell&#039;armonica a bocca</title>
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		<title>Reel irlandese &#8211; I° Parte</title>
		<link>https://www.doctorharp.it/reel-irlandese-i-parte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Pulin Profetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Aug 2021 09:06:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Diatonica]]></category>
		<category><![CDATA[Irish & Celtic Harmonica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tutto cioè che vuoi sapere sull'armonica a bocca, diatonica, cromatica, tremolo ed ottave. Metodo ed istruzioni per iniziare a suonare e consigli utili sulla manutenzione dello strumento.</p>
<p>Una larga parte del repertorio strumentale nella musica tradizionale irlandese nasce per la danza ed è importante che la lettura ritmica della melodia venga eseguita...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.doctorharp.it/reel-irlandese-i-parte/">Reel irlandese &#8211; I° Parte</a> proviene da <a href="https://www.doctorharp.it">DoctorHarp - Il sito dell&#039;armonica a bocca</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Tutto cioè che vuoi sapere sull'armonica a bocca, diatonica, cromatica, tremolo ed ottave. Metodo ed istruzioni per iniziare a suonare e consigli utili sulla manutenzione dello strumento.</p>

<hr class="wp-block-separator"/>



<p class="has-text-align-justify">Una larga parte del repertorio strumentale nella musica tradizionale irlandese nasce per la danza ed è importante che la lettura ritmica della melodia venga eseguita con questa idea, secondo lo stile e le caratteristiche di quella particolare cultura.</p>



<p class="has-text-align-justify">Questo significa che si tratta di musica spesso eseguita a <strong>tempo veloce</strong> ed <strong>incalzante</strong>, ma è importante non confondere ritmo ed accenti con velocità: ogni tipologia di brano ha un suo tempo legato alla tipologia della forma di danza che prende vita grazie al giusto modo con cui il musicista la esegue.</p>



<p class="has-text-align-justify">La velocità, quindi, soprattutto per chi inizia, può essere un obbiettivo a cui puntare, ma è consigliabile che non diventi una priorità assoluta ed è sempre bene raggiungerla gradualmente, preferendo decisamente a questa la comprensione dello stile e delle caratteristiche del brano.</p>



<p class="has-text-align-justify">Ci sono celebri esempi di musica tradizionale suonata con una dinamica contenuta assolutamente meravigliosi.</p>



<p>Una delle danze più celebri nella musica irlandese è il <strong>reel</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Reel</h2>



<p class="has-text-align-justify">Antichissima, probabilmente di provenienza scozzese e molto diffusa, si tratta di una danza veloce in tempo binario, di solito scritta in <strong>4/4</strong> e, più raramente, in 2/4.</p>



<p>Solitamente è costituito da <strong>note di durata breve</strong>, quasi sempre da 1/8 ed a volte da ¼.</p>



<p class="has-text-align-justify">La struttura dei reel è spesso ben riconoscibile: si tratta in genere di una <strong>parte A</strong>, composta da 8 battute, che viene ripetuta 2 volte, seguita da una <strong>parte B</strong>, composta anch&#8217;essa da 8 battute, che viene ripetuta 2 volte.</p>



<p class="has-text-align-justify">Esistono eccezioni, come ad esempio reel composti da una sola parte A e da una sola parte B oppure reel composti da un numero di parti maggiore o, ancora, reel nei quali la prima ripetizione di una parte non corrisponde esattamente alla seconda ripetizione (struttura AA&#8217;/BB&#8217;).</p>



<p class="has-text-align-justify">L’esecuzione richiede il rispetto degli accenti forti delle battute, ma avendo coscienza che il ritmo corretto “irlandese” richiede di accentare in maniera particolare il II ed il IV battito.</p>



<p class="has-text-align-justify">Tutta la musica tradizionale irlandese deve essere “pensata” in levare e quindi lì devono cadere gli accenti fondamentali che permetteranno al ballerino di poter danzare.</p>



<p class="has-text-align-justify">Suonare un reel con l&#8217;<strong>armonica</strong> presenta decisamente una sfida interessante sia per il <strong>tempo veloce </strong>a cui bisogna suonarlo, sia per la <strong>precisione ritmica </strong>e <strong>melodica</strong> che bisogna mantenere: chi proviene da altri generi come il blues o il jazz deve prestare particolare attenzione ad evitare il tipico sincopato, che in alcuni casi può essere comunque un abbellimento, ma non la regola.</p>



<p class="has-text-align-justify">Queste caratteristiche rendono particolarmente critico l&#8217;utilizzo del <strong>bending</strong>, quindi, spesso vengono utilizzate soluzioni alternative (accordature speciali, armoniche low, armonica cromatica o tremolo).&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="has-text-align-justify">Non tutti i brani di musica tradizionale irlandese sono facilmente riproducibili con una armonica e non in tutti lo strumento ha una resa piacevole (questa è chiaramente una valutazione soggettiva), ma, comunque, nella maggioranza dei casi l&#8217;armonica viene concepita ed utilizzata come strumento <strong>solista</strong>, che produce la melodia. La capacità del nostro strumento di produrre accordi (escludendo chiaramente le armoniche orchestrali) è troppo limitata per consentire un accompagnamento credibile.&nbsp;</p>



<p class="has-text-align-justify">In questo caso, però, “forziamo” un po&#8217; il concetto di accompagnamento e sfruttiamo il carattere <strong>modale</strong> di molti brani di questa tradizione musicale: l&#8217;esercizio che propongo in questa pagina è rivolto non tanto ad imparare già la linea melodica di un reel, ma ad approcciarsi innanzitutto al suo <strong>andamento ritmico</strong>.</p>



<p class="has-text-align-justify">Di seguito si può sentire il brano <em>Crowley&#8217;s reel, </em>che è in tonalità di D (RE) maggiore ed ha una struttura AB (una sola A viene seguita da una sola B).</p>



<p class="has-text-align-justify">Nell&#8217;esempio vengono suonate a tre velocità diverse (70 BPM, 85 BPM e 100 BPM) alcune ripetizioni del brano (nella realtà si usa solitamente ripetere un brano 2 o 3 volte).</p>



<figure class="wp-block-audio"><audio controls src="https://www.doctorharp.it/armonica/wp-content/uploads/2021/08/1.crowleys-70-SOLO.mp3"></audio></figure>



<figure class="wp-block-audio"><audio controls src="https://www.doctorharp.it/armonica/wp-content/uploads/2021/08/2.crowleys-85-SOLO.mp3"></audio></figure>



<figure class="wp-block-audio"><audio controls src="https://www.doctorharp.it/armonica/wp-content/uploads/2021/08/3.crowleys-100-SOLO.mp3"></audio></figure>



<hr class="wp-block-separator"/>



<h4 class="wp-block-heading">Utilizzando un&#8217;<u>armonica in G (SOL)</u>, per ognuna delle tre ripetizioni si aggiungerà gradualmente:</h4>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>una nota di bordone</strong> – il D (RE) &#8211; ottenuta aspirando e soffiando rispettivamente nel 2° o nel 3° foro&nbsp; – in questo caso il nostro sforzo sarà diretto nel cercare di cogliere il ritmo del brano cambiando il foro che suoniamo – e quindi sintonizzando il respiro con le frasi del brano e facendo in modo il più possibile che non si percepisca l&#8217;uso di due fori diversi, ma che a tutti gli effetti sembri di sentire una nota costante e continua</li></ul>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full"><img data-recalc-dims="1" fetchpriority="high" decoding="async" width="680" height="476" src="https://i0.wp.com/www.doctorharp.it/armonica/wp-content/uploads/2021/08/reel-1p-1.jpg?resize=680%2C476&#038;ssl=1" alt="" class="wp-image-5398" srcset="https://i0.wp.com/www.doctorharp.it/armonica/wp-content/uploads/2021/08/reel-1p-1.jpg?w=777&amp;ssl=1 777w, https://i0.wp.com/www.doctorharp.it/armonica/wp-content/uploads/2021/08/reel-1p-1.jpg?resize=300%2C210&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.doctorharp.it/armonica/wp-content/uploads/2021/08/reel-1p-1.jpg?resize=768%2C538&amp;ssl=1 768w" sizes="(max-width: 680px) 100vw, 680px" /></figure></div>



<p><em>NB: il bordone sul 2°foro aspirato e sul 3° foro soffiato è indicato sopra allo spartito in modo assolutamente preordinato, ma è bene che ognuno lo personalizzi in base alle proprie capacità, sempre con l’obbiettivo di rendere la percezione della nota il più continuo possibile</em></p>



<figure class="wp-block-audio"><audio controls src="https://www.doctorharp.it/armonica/wp-content/uploads/2021/08/4.crowleys-70-BORDONE.mp3"></audio></figure>



<hr class="wp-block-separator"/>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>chugging</strong> – utilizzando la celeberrima tecnica armonicistica del <em>treno </em>o della <em>caccia alla volpe, </em>si può creare un rudimentale accompagnamento del brano. Molto agilmente si può cominciare a lavorare sui primi 4 fori dell’armonica aspirati, creando un accordo di RE maggiore, e soffiati, creando un accordo di SOL maggiore. All&#8217;inizio è bene concentrarsi sulla scansione ritmica in ottavi, dopodiché si può provare a inserire piccole varianti, come note lunghe ed accenti diversi (sui tempi deboli).</li></ul>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full"><img data-recalc-dims="1" decoding="async" width="370" height="246" src="https://i0.wp.com/www.doctorharp.it/armonica/wp-content/uploads/2021/08/reel-1p-2.jpg?resize=370%2C246&#038;ssl=1" alt="" class="wp-image-5399" srcset="https://i0.wp.com/www.doctorharp.it/armonica/wp-content/uploads/2021/08/reel-1p-2.jpg?w=370&amp;ssl=1 370w, https://i0.wp.com/www.doctorharp.it/armonica/wp-content/uploads/2021/08/reel-1p-2.jpg?resize=300%2C199&amp;ssl=1 300w" sizes="(max-width: 370px) 100vw, 370px" /></figure></div>



<figure class="wp-block-audio"><audio controls src="https://www.doctorharp.it/armonica/wp-content/uploads/2021/08/5.crowleys-70-CHUGGING.mp3"></audio></figure>



<hr class="wp-block-separator"/>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>3-chords trick</strong> – mantenendo la medesima scansione ritmica in ottavi del chugging, sfruttiamo gli accordi che una diatonica in G ci può fornire (stiamo in questo caso sfruttando la II posizione). Si utilizzeranno gli accordi di D/RE maggiore (123 foro aspirato) e di G/SOL maggiore (123/456 foro soffiato). Ci sarebbe ancora bisogno dell’accordo di A/LA maggiore, che, però, non abbiamo a disposizione (aspirando nei fori 456 otteniamo un A minore): ovviamo a questo inconveniente mettendo in evidenza la nota acuta di A/LA che abbiamo sul foro 4 aspirato e, di fatto, producendo un accordo di D/RE aspirando nei fori 234. Anche in questo caso, poco alla volta si possono cercare di introdurre accenti e piccole variazioni, una volta che si è sicuri della parte, ricordando sempre che in questo momento il nostro è un ruolo “armonico” (ok, ok, brutto gioco di parole&#8230;), cioè stiamo accompagnando e dando sostegno alla melodia e non dobbiamo sovrastarla</li></ul>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full"><img data-recalc-dims="1" decoding="async" width="680" height="439" src="https://i0.wp.com/www.doctorharp.it/armonica/wp-content/uploads/2021/08/reel-1p-3.jpg?resize=680%2C439&#038;ssl=1" alt="" class="wp-image-5400" srcset="https://i0.wp.com/www.doctorharp.it/armonica/wp-content/uploads/2021/08/reel-1p-3.jpg?w=787&amp;ssl=1 787w, https://i0.wp.com/www.doctorharp.it/armonica/wp-content/uploads/2021/08/reel-1p-3.jpg?resize=300%2C194&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.doctorharp.it/armonica/wp-content/uploads/2021/08/reel-1p-3.jpg?resize=768%2C496&amp;ssl=1 768w" sizes="(max-width: 680px) 100vw, 680px" /></figure></div>



<figure class="wp-block-audio"><audio controls src="https://www.doctorharp.it/armonica/wp-content/uploads/2021/08/6.crowleys-70-3-CHORD-TRICK.mp3"></audio></figure>



<p class="has-text-align-justify"><em>È bene ripeterlo: l&#8217;armonica, quando usata in questo ambito, si concentra nella quasi totalità dei casi sulla <strong>melodia</strong>, però può essere molto utile prendere confidenza inizialmente con il ritmo di base per poi proseguire.</em></p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<p class="has-text-align-right"><em><strong>Matteo Pulin Profetto</strong><br></em><strong><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.facebook.com/matteopulin/" target="_blank">FACEBOOK</a>&nbsp;–&nbsp;<a rel="noreferrer noopener" href="https://www.youtube.com/channel/UCpOyWlfv2bHuRSVeqFI5TOQ" target="_blank">YOUTUBE</a></strong><br>pulinharmonica@gmail.com</p>



<p></p>



<p><strong>Leggi anche : <a href="https://www.doctorharp.it/larmonica-a-bocca-nella-musica-irlandese-e-non-solo/">L’armonica a bocca nella musica irlandese (e non solo…)</a></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.doctorharp.it/reel-irlandese-i-parte/">Reel irlandese &#8211; I° Parte</a> proviene da <a href="https://www.doctorharp.it">DoctorHarp - Il sito dell&#039;armonica a bocca</a>.</p>
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		<title>Le Tonalità dell&#8217;armonica nella musica irlandese</title>
		<link>https://www.doctorharp.it/le-tonalita-dellarmonica-nella-musica-irlandese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Pulin Profetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Nov 2020 14:00:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Irish & Celtic Harmonica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tutto cioè che vuoi sapere sull'armonica a bocca, diatonica, cromatica, tremolo ed ottave. Metodo ed istruzioni per iniziare a suonare e consigli utili sulla manutenzione dello strumento.</p>
<p>La musica tradizionale irlandese, scozzese, del Quebec e di molte altre aree&#160; è spesso suonata in tonalità ben definite, principalmente in funzione degli strumenti a...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Tutto cioè che vuoi sapere sull'armonica a bocca, diatonica, cromatica, tremolo ed ottave. Metodo ed istruzioni per iniziare a suonare e consigli utili sulla manutenzione dello strumento.</p>

<p class="has-text-align-justify">La musica tradizionale irlandese, scozzese, del Quebec e di molte altre aree&nbsp; è spesso suonata in <strong>tonalità ben definite</strong>, principalmente in funzione degli strumenti a cui sono tipicamente più legate, in particolar modo il violino.</p>



<p class="has-text-align-justify">Questo genere di musica è sostanzialmente <strong>modale</strong>: il discorso è interessante e va, non essendo questa la sede, sicuramente approfondito autonomamente, ma in breve basti pensare che <strong>&nbsp;</strong>dalla scala di sette note che si ha a disposizione sullo strumento ci è possibile, in realtà, formare altre sei scale (o meglio sarebbe definirli <strong>modi</strong>) utilizzando come prima nota, come, cioè, nota di riferimento, una nota intermedia della scala di partenza.</p>



<p class="has-text-align-justify">Le armoniche a bocca <strong>diatoniche, </strong>ma anche le <strong>tremolo</strong> e quelle <strong>a ottave</strong>, a meno di accordature particolari, sono costruite seguendo le note di una scala maggiore per cui, almeno in linea teorica, non hanno particolari problemi di adattamento alla tonalità: questo si traduce nel vantaggio che, a differenza della maggior parte degli altri strumenti, al cambiare della tonalità del brano, noi armonicisti non cambiamo diteggiatura o accordatura, ma cambiamo direttamente lo strumento!</p>



<p class="has-text-align-justify">Lasciamo per il momento da parte tecniche particolari tipo bending o addrittura overblowing, che sono poco utilizzate in questi generi, ma possono certamente essere utili per dare colore all&#8217;interpretazione di un brano.</p>



<p class="has-text-align-justify">Per quanto riguarda l&#8217;<strong>armonica cromatica</strong>, come già detto in precedenza, si preferisce generalmente, per una questione di ornamentazione della melodia e di velocità, utilizzare uno strumento nella stessa tonalità del brano, per cui anche la cromatica può rientrare in questo generale “approccio diatonico” al brano.</p>



<p class="has-text-align-justify has-background" style="background-color:#e9edf0">L&#8217;armonica diatonica ha la caratteristica, come ben noto, di <strong>non presentare tutte le note della scala su tutte le ottave</strong>, peculiarità che può essere piuttosto limitante per questi brani. Assume, perciò, una certa rilevanza il tema dell&#8217;<strong>accordatura</strong> (ossia della sistemazione delle note lungo l’armonica) e delle varie <strong>modifiche </strong>a cui può essere sottoposta. Naturalmente, così come sull&#8217;armonica diatonica, anche l&#8217;accordatura degli altri tipi di armoniche può essere modificata.</p>



<p class="has-text-align-justify">Per imparare un brano a partire da una tablatura (che sia, naturalmente, scritta per il tipo particolare di armonica e di accordatura che intendiamo utilizzare), ci è sufficiente usare una armonica in una tonalità qualunque, ma per suonare con altri musicisti, magari in contesti improvvisati come le session, oppure seguendo delle incisioni, è necessario adeguarsi alle tonalità dei brani che vengono suonati.</p>



<p class="has-text-align-justify">Come detto prima, questi generi sono caratterizzati spesso da tonalità ricorrenti: più frequentemente – anche se non sempre &#8211; sono utilizzate il <strong>G</strong> (SOL) e il <strong>D</strong> (RE) e in seconda battuta il <strong>A</strong> (LA) più le loro <strong>tonalità relative</strong>.</p>



<p class="has-text-align-justify">Qualunque sia il tipo di armonica che si decide di suonare è perciò opportuno che ci se ne procuri una in queste tonalità.</p>



<p class="has-text-align-justify">I modi più utilizzati nella musica irlandese sono probabilmente quello costruito sul primo grado della scala, il <strong>modo ionico, </strong>e quello costruito sul secondo grado della scala, il <strong>modo dorico.</strong> Sono un po’ meno utilizzati il modo <strong>misolidio</strong> (quinto grado della scala) e quello <strong>eolio</strong> (sesto grado della scala).</p>



<figure class="wp-block-table"><table><tbody><tr><td><strong>Tonalità armonica</strong></td><td><strong>Modo</strong></td><td><strong>Tonalità brano</strong></td><td><strong>Posizione armonica</strong></td></tr><tr><td>G</td><td>Ionico</td><td>G maggiore</td><td>I</td></tr><tr><td>Dorico</td><td>A minore</td><td>III</td></tr><tr><td>Misolidio</td><td>D maggiore</td><td>II</td></tr><tr><td>Eolio</td><td>E minore</td><td>IV</td></tr></tbody></table></figure>



<figure class="wp-block-table"><table><tbody><tr><td><strong>Tonalità armonica</strong></td><td><strong>Modo</strong></td><td><strong>Tonalità brano</strong></td><td><strong>Posizione armonica</strong></td></tr><tr><td>D</td><td>Ionico</td><td>D maggiore</td><td>I</td></tr><tr><td>Dorico</td><td>E minore</td><td>III</td></tr><tr><td>Misolidio</td><td>A maggiore</td><td>II</td></tr><tr><td>Eolio</td><td>B minore</td><td>IV</td></tr></tbody></table></figure>



<p class="has-text-align-justify">Va segnalato comunque che non è raro trovare brani che fanno eccezione utilizzando note che sono al di fuori di una determinata scala oppure brani che sono composti in parte in un modo e in parte in un altro modo, oppure ancora brani in cui non vengono suonate le note distintive che permettono di distinguere un modo da un altro e usano, per esempio, scale pentatoniche.</p>



<p class="has-text-align-justify"><em>Nell&#8217;esempio di seguito il set (la sequenza) di brani (jigs) è eseguita con una sola armonica tremolo in G (SOL), ma la tonalità dei quattro brani cambia di volta in volta:</em></p>



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</div></figure>



<figure class="wp-block-table"><table><tbody><tr><td></td><td><em><strong>Tonalità brano</strong></em></td><td><em><strong>Modo</strong></em></td><td><em><strong>Posizione</strong></em></td></tr><tr><td><em><strong>Maid in the green</strong></em></td><td><em>G maggiore</em></td><td><em>ionico</em></td><td><em>I</em></td></tr><tr><td><em><strong>Cliffs of Moher</strong></em></td><td><em>A minore</em></td><td><em>dorico</em></td><td><em>III</em></td></tr><tr><td><em><strong>Old hag you&#8217;ve killed me</strong></em></td><td><em>D maggiore</em></td><td><em>misolidio</em></td><td><em>V</em></td></tr><tr><td><em><strong>The trip to Sligo</strong></em></td><td><em>E minore</em></td><td><em>Eolio</em></td><td><em>IV</em></td></tr></tbody></table></figure>



<h3 class="wp-block-heading">LE TONALITA&#8217;</h3>



<figure class="wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
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</div></figure>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading">MODI &amp; POSIZIONI</h3>



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<h3 class="wp-block-heading">UN RIASSUNTO SU MODI &amp; POSIZIONI</h3>



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<p><em><strong>Matteo Pulin Profetto</strong><br></em><strong><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.facebook.com/matteopulin/" target="_blank">FACEBOOK</a> – <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.youtube.com/channel/UCpOyWlfv2bHuRSVeqFI5TOQ" target="_blank">YOUTUBE</a></strong><br>pulinharmonica@gmail.com</p>



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<p>L'articolo <a href="https://www.doctorharp.it/le-tonalita-dellarmonica-nella-musica-irlandese/">Le Tonalità dell&#8217;armonica nella musica irlandese</a> proviene da <a href="https://www.doctorharp.it">DoctorHarp - Il sito dell&#039;armonica a bocca</a>.</p>
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		<title>I tipi di armonica nella musica irlandese</title>
		<link>https://www.doctorharp.it/i-tipi-di-armonica-nella-musica-irlandese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Pulin Profetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2020 00:25:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Irish & Celtic Harmonica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tutto cioè che vuoi sapere sull'armonica a bocca, diatonica, cromatica, tremolo ed ottave. Metodo ed istruzioni per iniziare a suonare e consigli utili sulla manutenzione dello strumento.</p>
<p>LE ARMONICHE Trattandosi di musica essenzialmente diatonica o, a volte, basata su scale pentatoniche, teoricamente la musica tradizionale irlandese può essere suonata con ogni tipo...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.doctorharp.it/i-tipi-di-armonica-nella-musica-irlandese/">I tipi di armonica nella musica irlandese</a> proviene da <a href="https://www.doctorharp.it">DoctorHarp - Il sito dell&#039;armonica a bocca</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Tutto cioè che vuoi sapere sull'armonica a bocca, diatonica, cromatica, tremolo ed ottave. Metodo ed istruzioni per iniziare a suonare e consigli utili sulla manutenzione dello strumento.</p>

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<h3 class="wp-block-heading">LE ARMONICHE</h3>



<p class="has-text-align-justify">Trattandosi di musica essenzialmente <strong>diatonica </strong>o, a volte, basata su scale pentatoniche, teoricamente la musica tradizionale irlandese può essere suonata con <strong>ogni tipo di armonica </strong>(ad esclusione delle armoniche orchestrali, che generalmente non suonano da soliste) ed esistono eccellenti registrazioni di ognuna di esse.</p>



<p class="has-text-align-justify">Va, però, preso atto che alle volte il risultato può non essere così apprezzabile o che, semplicemente, i limiti tecnici dello strumento impediscono la buona riuscita del brano.&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="has-text-align-justify">Naturalmente ogni tipo di armonica ha le proprie <strong>caratteristiche</strong>, i propri <strong>vantaggi</strong> ed i propri <strong>punti deboli</strong> – che, comunque, è bene sapere &#8211; per cui ognuno è libero di scegliere quale armonica sia più adeguata ad interpretare un brano, ma è decisamente interessante conoscere quali sono le armoniche che più spesso vengono suonate.</p>



<div class="wp-block-group"><div class="wp-block-group__inner-container is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow">
<p class="has-black-color has-text-color has-background" style="background-color:#f7f7f7">La scelta dell&#8217;armonica non ha a che fare solamente con il <strong>timbro</strong> che si vuole imprimere al brano, ma va inevitabilmente ad influire su diversi altri fattori, come la <strong>velocità</strong> e l&#8217;<strong>agilità</strong> con cui si può suonare e anche sugli <strong>ornamenti</strong> – cioè tutti gli abbellimenti – che tipicamente caratterizzano i brani tradizionali irlandesi. Non si può, inoltre, ignorare il fatto che generalmente questi tipi di armoniche abbiano diversi tipi di <strong>accordature</strong> (ossia una diversa sistemazione delle note lungo l’armonica), che possono, eventualmente, essere modificate.</p>
</div></div>



<hr class="wp-block-separator"/>



<h3 class="wp-block-heading">ARMONICA TREMOLO</h3>



<p class="has-text-align-justify">L’armonica tremolo (o <em>tremelo</em>, come a volte viene indicata) è stata ed è tuttora molto diffusa tra musicisti non solo irlandesi, ma anche, per esempio, scozzesi o del Québec. È un tipo di armonica legato soprattutto a stili tradizionali, con un <strong>suono tremolante</strong> che ricorda quello dell’<strong>accordeon</strong> o della <strong>concertina</strong>.</p>



<p class="has-text-align-justify">Fra gli armonicisti che suonano l’armonica tremolo ci sono gli irlandesi Noel Battle, la famiglia Murphy e Austin Berry, gli scozzesi Donald Black e George Current, Bruno Kowalczyk, che suona musica tradizionale del Quebec, e Ernie Gordon del Northumberland.</p>



<figure class="wp-block-audio"><audio controls src="https://www.doctorharp.it/armonica/wp-content/uploads/2020/09/morning-star-tremolo.mp3"></audio></figure>



<p class="has-text-align-justify"><em>“The morning star” eseguita con un’armonica tremolo in G</em></p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<h3 class="wp-block-heading">ARMONICA DIATONICA</h3>



<p class="has-text-align-justify"><img loading="lazy" decoding="async" width="176" height="82" src="">La comune armonica diatonica a 10 fori, a volte chiamata in Irlanda “Mouth organ” o affettuosamente “Tin sandwich” (panino di latta), non era molto utilizzata in passato per suonare la musica tradizionale, ma <strong>le sue caratteristiche sono perfette</strong> per interpretare questi generi per cui poco alla volta si è fatta strada.</p>



<p class="has-text-align-justify">Dal momento che l’accordatura Richter non consente di produrre tutte le note della scala su tutte le ottave, che i brani si sviluppano quasi sempre su almeno due ottave e che sull’ottava più acuta può essere critico suonare, alcuni musicisti usano <strong>armoniche con accordature alterate</strong>.</p>



<p class="has-text-align-justify">Fra i più famosi armonicisti diatonici ci sono Brendan Power, Andy Irvine, Mark Graham, la famiglia Murphy, Rick Epping e Mick Kinsella.</p>



<figure class="wp-block-audio"><audio controls src="https://www.doctorharp.it/armonica/wp-content/uploads/2020/09/morning-star-diat.mp3"></audio></figure>



<p class="has-text-align-justify"><em>“The morning star” eseguita con un’armonica diatonica in G – per suonare questa melodia è necessario utilizzare un bending: in questo caso è abbastanza agevole, ma in molti altri casi sarebbe alquanto complicato essere precisi mantenendo ritmo e velocità</em>.</p>



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<h3 class="wp-block-heading">ARMONICA CROMATICA</h3>



<p class="has-text-align-justify"><img loading="lazy" decoding="async" width="201" height="110" src="">L’armonica cromatica, in Irlanda conosciuta come “harmonica”, è quella probabilmente più adatta a suonare jigs e reels più moderni, in cui si possono trovare <strong>passaggi cromatici</strong>. È in qualche modo il corrispettivo armonicistico dell’organetto irlandese a due file separate da un mezzo tono.</p>



<p class="has-text-align-justify">Malgrado ci siano armonicisti che utilizzano una cromatica in C per suonare tutti i brani, generalmente si preferisce ragionare “diatonicamente” utilizzando <strong>cromatiche nella tonalità del brano</strong> che si deve eseguire per una questione di velocità e di ornamentazione. Fra i grandi esponenti dell’armonica cromatica ci sono il leggendario Eddie Clark, Mick Kinsella, Brendan Power, Tom Byrne e Joel Bernstein.</p>



<figure class="wp-block-audio"><audio controls src="https://www.doctorharp.it/armonica/wp-content/uploads/2020/09/morning-star-crom.mp3"></audio></figure>



<p><em>“The morning star” eseguita con un’armonica cromatica in G</em>.</p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<h3 class="wp-block-heading"><img loading="lazy" decoding="async" width="232" height="108" src="">ARMONICA A OTTAVE</h3>



<p class="has-text-align-justify">L’armonica a ottave, prodotta quasi esclusivamente con accordatura Richter, è stata utilizzata con frequenza in passato, ma ad oggi, anche a causa del fatto che ne esistono pochi modelli in commercio, viene suonata poco.</p>



<p class="has-text-align-justify">È il corrispettivo della chitarra a 12 corde ed ha un<strong> suono pieno e corposo</strong>, simile a quello degli organetti irlandesi ad una fila di tasti o agli accordeon cajun americani.</p>



<p class="has-text-align-justify">Alcuni modelli famosi di armonica a ottave sono la Regulation Band, la Marine Band Full Concert e la Hohner Auto Valve.</p>



<p class="has-text-align-justify">Fra chi la suona c’è la famiglia Murphy, Rick Epping e Bruno Kowalczyk per la musica del Quebec.</p>



<figure class="wp-block-audio"><audio controls src="https://www.doctorharp.it/armonica/wp-content/uploads/2020/09/morning-star-octave.mp3"></audio></figure>



<p><em>“The morning star” eseguita con un’armonica a ottave in C</em>.</p>



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<h3 class="wp-block-heading">MODELLI SPECIALI</h3>



<p class="has-text-align-justify">Ci sono almeno due modelli particolari di armoniche che possono con merito essere inseriti fra quelli utilizzati nella musica tradizionale irlandese, entrambi legati al musicista, inventore e customizzatore Rick Epping.</p>



<p class="has-text-align-justify">Questi modelli sono la <strong>Hohner XB-40</strong>, storico (e, secondo me, compianto) strumento oggi fuori produzione, nato come una sorta di espansione di una normale diatonica che, con un particolare ed articolato sistema di valvole, oltre ad avere una grande risposta, è in grado di produrre <strong>bending soffiati ed aspirati su ogni foro</strong> per tutta l&#8217;estensione dell&#8217;armonica, e la <strong>Hohner Auto Valve</strong>, analogamente (e tristemente) fuori produzione, che Epping customizza utilizzando <strong>componenti della Hohner Chromonica</strong> per renderla estremamente comoda da suonare e con un volume importante.</p>



<figure class="wp-block-audio"><audio controls src="https://www.doctorharp.it/armonica/wp-content/uploads/2020/09/morning-star-xb40.mp3"></audio></figure>



<p class="has-text-align-justify"><em>“The morning star” eseguita con una Hohner XB-40 in G</em></p>



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<figure class="wp-block-audio"><audio controls src="https://www.doctorharp.it/armonica/wp-content/uploads/2020/09/morning-star-autovalve.mp3"></audio></figure>



<p class="has-text-align-justify"><em>“The morning star” eseguita con una Hohner Auto Valve customizzata in A</em></p>



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<p class="has-text-align-right"><em><strong>Matteo Pulin Profetto</strong><br></em><strong><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.facebook.com/matteopulin/" target="_blank">FACEBOOK</a> &#8211; <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.youtube.com/channel/UCpOyWlfv2bHuRSVeqFI5TOQ" target="_blank">YOUTUBE</a></strong><br>pulinharmonica@gmail.com</p>



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		<title>L&#8217;armonica a bocca nella musica irlandese (e non solo&#8230;)</title>
		<link>https://www.doctorharp.it/larmonica-a-bocca-nella-musica-irlandese-e-non-solo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Pulin Profetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2020 15:01:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Irish & Celtic Harmonica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tutto cioè che vuoi sapere sull'armonica a bocca, diatonica, cromatica, tremolo ed ottave. Metodo ed istruzioni per iniziare a suonare e consigli utili sulla manutenzione dello strumento.</p>
<p>Si può suonare la musica irlandese con l&#8217;armonica? Sì, la musica tradizionale irlandese, scozzese e delle aree celtiche in generale è musica che si basa...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Tutto cioè che vuoi sapere sull'armonica a bocca, diatonica, cromatica, tremolo ed ottave. Metodo ed istruzioni per iniziare a suonare e consigli utili sulla manutenzione dello strumento.</p>

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<h4 class="wp-block-heading"><strong>Si può suonare la musica irlandese con l&#8217;armonica?</strong></h4>



<p class="has-text-align-justify">Sì, la musica tradizionale <strong>irlandese</strong>, <strong>scozzese</strong> e delle <strong>aree celtiche</strong> in generale è musica che si basa per gran parte su modi di scale diatoniche o su scale pentatoniche, quindi può essere sicuramente, almeno in teoria, suonata con l&#8217;armonica.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Esiste una tradizione?</strong></h4>



<p class="has-text-align-justify">Seppur non ricchissima, c&#8217;è una radicata tradizione in Irlanda legata all&#8217;armonica bocca, con grandi protagonisti, incisioni e persino metodi didattici.</p>



<p class="has-text-align-justify">Nel campionato irlandese di strumento, il <em>Fleadh Cheoil</em>, è riservata una sezione proprio all&#8217;armonica a bocca. Curiosamente la sezione “<em>mouth organ</em>” è riservata a tutte le armoniche non cromatiche, le quali, invece, possono accedere alla sezione “<em>miscellaneous</em>”.</p>



<p class="has-text-align-justify">L’armonica, in realtà, pare abbia avuto in passato momenti di grande diffusione in Irlanda, ma che fosse in effetti considerata più come strumento propedeutico all’organetto che uno strumento “definitivo”, come testimoniato dal ridotto numero di incisioni.</p>



<p class="has-text-align-justify">A Loughrea nella contea di Galway ebbe persino sede durante la Seconda Guerra Mondiale e fino agli anni ’80 uno stabilimento della Hohner e dalla stessa Hohner fu prodotto uno strumento dedicato chiamato “<em>Emerald Isle</em>”.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Che tipo di armoniche si usano?</strong></h4>



<p class="has-text-align-justify">Ci sono esempi di incisioni con ogni tipo di armonica, dalla <strong>diatonica </strong>alla <strong>cromatica </strong>passando per le armoniche <strong>tremolo </strong>e a <strong>ottave</strong>, e non si può trascurare il tema delle <strong>accordature</strong>: diversi armonicisti utilizzano configurazioni delle note particolari sul proprio strumento.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Esiste del materiale didattico?</strong></h4>



<p class="has-text-align-justify">Sì, esiste del materiale didattico specificamente dedicato all&#8217;armonica in questo genere.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Come si fa a suonarla?</strong></h4>



<p class="has-text-align-justify">La musica tradizionale irlandese, così come quella scozzese, quella del Quebec, ecc. è una musica che ha una storia lunga e ben radicata e che per essere approcciata ha bisogno di essere <strong>conosciuta</strong>, attentamente <strong>ascoltata</strong>, <strong>capita </strong>e <strong>apprezzata</strong>.</p>



<p class="has-text-align-justify">Se questo modo di fare è naturalmente valido per ogni genere musicale, c&#8217;è da notare che questi generi in particolare, a differenza, ad esempio, del blues, del rock o del jazz, non contengono praticamente mai parti improvvisate e si basano sulla <strong>ripetizione di temi</strong> che hanno una struttura tipica. Questo significa che per suonarli, soprattutto insieme ad altri musicisti, è necessario conoscerli e conoscerne il loro sviluppo.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Ci sono dei punti “critici”?</strong></h4>



<p class="has-text-align-justify">La musica tradizionale irlandese è suonata spesso ad un <strong>tempo sostenuto </strong>perciò non sempre con l&#8217;armonica è semplice &#8211; o addirittura possibile – eseguirla: per uno strumento che si sviluppa sostanzialmente in orizzontale non è agevole effettuare salti di molte note muovendosi da una parte all&#8217;altra con velocità e precisione.</p>



<p class="has-text-align-justify">Il <strong>volume </strong>dello strumento, inoltre, può procurarci qualche grattacapo: spesso, come è noto, la musica tradizionale irlandese viene suonata in <em>session &#8211; </em>cioè incontri informali di musicisti – acustiche e “competere” a livello di volume con <em>uillean pipes</em>, flauti, violini, organetti e concertine può essere piuttosto arduo. Per ottenere un volume maggiore spesso istintivamente soffiamo e aspiriamo più forte e questo ci fa perdere velocità e precisione.</p>



<p class="has-text-align-justify">In ultimo – e suppongo che questo modo di porsi valga per ogni genere e stile che si voglia imparare &#8211; come detto sopra, la musica irlandese è un genere con una tradizione molto radicata e per suonarla va innanzi tutto <strong>compresa</strong> ed <strong>approfondita</strong>: i portamenti, gli ornamenti, le strutture dei brani, i tipi di brani, il modo di suonarla, ecc.</p>



<p class="has-text-align-justify">Naturalmente l&#8217;impegno vale assolutamente la pena e l&#8217;emozione di suonare la prima <em>jig </em>è impagabile!</p>



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<p>Leggi anche <a href="https://www.doctorharp.it/armonica-bordone-di-matteo-pulin-profetto/"><strong>ARMONICA &amp; BORDONE di Matteo Pulin Profetto</strong></a></p>



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<p class="has-text-align-right"><em><strong>Matteo Pulin Profetto</strong><br></em><strong><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.facebook.com/matteopulin/" target="_blank">FACEBOOK</a> &#8211; <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.youtube.com/channel/UCpOyWlfv2bHuRSVeqFI5TOQ" target="_blank">YOUTUBE</a></strong><br>pulinharmonica@gmail.com</p>



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		<title>ARMONICA &#038; BORDONE di Matteo Pulin Profetto</title>
		<link>https://www.doctorharp.it/armonica-bordone-di-matteo-pulin-profetto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Pulin Profetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2020 09:16:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Irish & Celtic Harmonica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tutto cioè che vuoi sapere sull'armonica a bocca, diatonica, cromatica, tremolo ed ottave. Metodo ed istruzioni per iniziare a suonare e consigli utili sulla manutenzione dello strumento.</p>
<p>Ascolto da tanti anni la musica irlandese e sono sempre rimasto incantato e trasportato, come immagino molti, dal suono magico della uillean pipe. A lungo,...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Tutto cioè che vuoi sapere sull'armonica a bocca, diatonica, cromatica, tremolo ed ottave. Metodo ed istruzioni per iniziare a suonare e consigli utili sulla manutenzione dello strumento.</p>

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<p class="has-text-align-justify">Ascolto da tanti anni la musica irlandese e sono sempre rimasto incantato e trasportato, come immagino molti, dal suono magico della uillean pipe. A lungo, però, non ho riflettuto sul perché mi paresse così affascinante ed arcaico, finché non mi sono reso conto che quel suono in effetti non è uno solo, ma che quello strumento produce <strong>più suoni contemporaneamente</strong>.</p>



<p class="has-text-align-justify">Potrebbe sembrare niente di strano per uno strumento, se non fosse che i suoni prodotti hanno delle caratteristiche un po&#8217; <strong>particolari</strong>: mentre da una parte si sente con chiarezza la <strong>melodia</strong>, dall&#8217;altra si può sentire un <strong>suono costante </strong>che fa da sfondo, una sorta di pavimento su cui la melodia si sviluppa.</p>



<p class="has-text-align-justify">Un suono che per qualcuno potrebbe addirittura risultare fastidioso, ma a cui il nostro orecchio si abitua in pochissimo tempo fino quasi a smettere di sentirlo, o meglio, a sentirlo senza farci caso: è questo il suono del <strong>bordone</strong>.</p>



<p class="has-text-align-justify"><strong>Cos’è un bordone? </strong>In breve, un bordone è una <strong>nota di accompagnamento</strong> di solito grave, sostenuta o ripetuta, usata per una parte o per l’intero sviluppo del brano, che crea un tappeto su cui la melodia si posa. Se avete mai sentito suonare una cornamusa, una ghironda, delle launeddas, una tanpura, un sitar, un sargam, un duduk armeno (e sono solo alcuni!), avete sentito suonare un bordone.</p>



<p class="has-text-align-justify">Le cornamuse, ad esempio, hanno una o più canne (che si chiamano, appunto, bordoni) che partono dalla sacca e sono dedicate a produrre questo particolare suono senza che il suonatore debba porre particolare attenzione nel farle suonare.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="has-text-align-justify">Alle volte il bordone è costituito da <strong>una sola nota</strong>, altre volte è costituito da <strong>intervalli di più note</strong>, generalmente consonanti: di solito intervalli di ottava, di quinta o di quarta.</p>



<p class="has-text-align-justify"><strong>Perché ad un armonicista dovrebbe interessare il bordone? </strong>Al di là del fascino che personalmente provo nei confronti di questa tecnica strumentale, raramente ho pensato che fosse qualcosa di realmente utile ad un armonicista per le caratteristiche che il nostro strumento ha e che mi sembrava lo rendessero incompatibile con questa tecnica.</p>



<p class="has-text-align-justify">Tempo dopo, però, ho avuto l&#8217;onore di ascoltare ad un seminario <strong>Ben Hewlett</strong> che interpretava Amazing Grace con una sola armonica proprio suonando un bordone. Fu per me assolutamente incredibile!</p>



<p class="has-text-align-justify">Da quel momento ho cominciato a fare qualche ricerca e sperimentazione personale e ho scoperto che, anche se non c&#8217;è molto materiale a disposizione, la tecnica non è una novità per l&#8217;armonica.</p>



<p class="has-text-align-justify">Ognuno può fare con una certa facilità delle ricerche, da parte mia vi do qualche riferimento.</p>



<p class="has-text-align-justify">Un armonicista che fa un ottimo uso di questa tecnica è il fantastico polistumentista <strong><a rel="noreferrer noopener" href="http://www.georgewinston.com/about/faq" target="_blank">George Winston</a></strong>, che, tra l&#8217;altro, sul proprio sito fornisce generosamente moltissime informazioni utili circa questa tecnica, le accordature che utilizza per suonarla e la sua storia. Winston attribuisce l&#8217;origine di questa tecnica al grande <strong>Sam Hinton </strong>che la inventò negli anni &#8217;30 e la utilizzò in brani come <em>Bonaparte&#8217;s Retreat</em> o <em>Bobby Shaftoe.</em></p>



<p class="has-text-align-justify">Un&#8217;altra preziosa fonte è, come al solito, l&#8217;esauriente sito del guru dell&#8217;armonica <a href="http://patmissin.com/uncommon/uncommon.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Pat Missin</strong></a>, che inserisce questa tecnica tra le <em>Uncommon Harmonica Technique</em> e ne parla in maniera approfondita (e persino per l&#8217;armonica cromatica!) con esempi, spartiti e registrazioni.</p>



<p class="has-text-align-justify">Vi consiglio, poi, di fare una salto ad ascoltare le registrazioni di <strong>Mat Walklate </strong>su <a rel="noreferrer noopener" href="https://soundcloud.com/matwalklate/15-meeting-is-over?fbclid=IwAR19rC6R_XKMPSXooG_q6NgXvPYPW70I6ODjM0Dz7eQjJMTwbDFaCKxqd7o" target="_blank"><strong>Soundcloud</strong></a> e su <strong><a rel="noreferrer noopener" href="https://youtu.be/dqLnGxyUMeA" target="_blank">YouTube</a> </strong>per sentire un uso davvero sapiente di questa tecnica.</p>



<p class="has-text-align-justify">E segnalo, inoltre, un interessante tutorial di <strong>Liam Ward</strong> su <a href="https://www.youtube.com/watch?v=F1U1jJuEoPE" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>YouTube</strong></a>.</p>



<p class="has-text-align-justify">Ci sono probabilmente altre fonti, anche non strettamente legate all’armonica, che si possono trovare in giro su questo argomento e invito tutti a fare la propria ricerca!</p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<p class="has-text-align-justify"><strong>Come fa un armonicista a suonare un bordone? </strong>Per noi armonicisti non è così semplice produrre due suoni contemporaneamente, in particolare con queste caratteristiche (<em>una linea fissa ed una che si muove</em>), ma ritengo che possiamo sfruttare in modi diversi l&#8217;accompagnamento dei bordoni e mettere qualche nuovo trucco nella nostra sacca.</p>



<p class="has-text-align-justify">Credo che possiamo sfruttare l&#8217;uso dei bordoni con la nostra armonica con almeno 4 obbiettivi diversi:</p>



<ol class="wp-block-list"><li><a href="https://www.doctorharp.it/armonica-bordone-di-matteo-pulin-profetto/2/"><strong>Allenare la respirazione e il tono sui fori 2° aspirato e 3° soffiato</strong></a></li><li><a href="https://www.doctorharp.it/armonica-bordone-di-matteo-pulin-profetto/3/"><strong>Allenare il movimento della lingua usando i tongue splits</strong></a></li><li><a href="https://www.doctorharp.it/armonica-bordone-di-matteo-pulin-profetto/4/"><strong>Allenare l&#8217;orecchio eseguendo le scale</strong></a></li><li><strong><a href="https://www.doctorharp.it/armonica-bordone-di-matteo-pulin-profetto/5/">Arricchire ciò che suoniamo</a></strong></li></ol>



<hr class="wp-block-separator"/>



<h3 class="has-text-align-center wp-block-heading">CAPITOLI</h3>



<p class="has-text-align-center has-very-light-gray-background-color has-background"><strong><a href="https://www.doctorharp.it/armonica-bordone-di-matteo-pulin-profetto/2/">Allenare la respirazione e il tono sui fori 2° aspirato e 3° soffiato</a></strong><br><strong><a href="https://www.doctorharp.it/armonica-bordone-di-matteo-pulin-profetto/3/">Allenare il movimento della lingua usando i tongue splits</a></strong><br><strong><a href="https://www.doctorharp.it/armonica-bordone-di-matteo-pulin-profetto/4/">Allenare l&#8217;orecchio eseguendo le scale</a></strong><br><strong><a href="https://www.doctorharp.it/armonica-bordone-di-matteo-pulin-profetto/5/">Arricchire ciò che suoniamo</a></strong></p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<p class="has-text-align-right"><em><strong>Matteo Pulin Profetto</strong><br></em><strong><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.facebook.com/matteopulin/" target="_blank">FACEBOOK</a> &#8211; <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.youtube.com/channel/UCpOyWlfv2bHuRSVeqFI5TOQ" target="_blank">YOUTUBE</a></strong><br>pulinharmonica@gmail.com</p>



<hr class="wp-block-separator"/>


<p>L'articolo <a href="https://www.doctorharp.it/armonica-bordone-di-matteo-pulin-profetto/">ARMONICA &#038; BORDONE di Matteo Pulin Profetto</a> proviene da <a href="https://www.doctorharp.it">DoctorHarp - Il sito dell&#039;armonica a bocca</a>.</p>
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