Ciao Rodolomeo, anzitutto grazie per il tuo parere anche perchè rende sempre valido il detto latino
"De gustibus non dispuntandum est".
Finalmente -forse- riusciamo a ravvivare questo forum che secondo il mio modestissimo parere, è importantissimo per chi si appresta a suonare l'armonica e per chi invece già ha molta più esperienza, a prescindere dal genere che suona.
Leggere i pareri (sopratutto negativi), i consigli di altri armonicisti, li ritengo uno stimolo fondamentale per un buon utilizzo dell'armonica in modo da poterne trarre il massimo della soddisfazione personale.
Suonare così...tanto per gettare aria e far uscire i suoni per me non ha senso alcuno!
Per quanto riguarda poi
..il suono della prima registrazione è più ovattato, non so se per la distanza dal microfono o per qualche filtro di registrazione ma mi piace di più....
devo precisare che non ho mai usato e non uso filtri o sistemi tecnici particolari e la distanza dal microfono è sempre la stessa.
Piuttosto utilizzo e taro la respirazione in maniera tale da far uscire il suono che, secondo me, si addice di più al brano.
Non ti dico che è facile, ci lavoro...e tanto ma
l'effetto per me è importantissimo. Diversamente è uno strimbellare ed a me non interessa, con il mio suonare devo trasmettere qualcosa all' ascoltatore, se ci riesco devo farlo sognare come sogno io.
Altresì grazie per il
tu suoni bene quindi come si dice dalle mie parte il resto sono pippe..
ma sappi che io sono un novellino, suono da appena due annetti, sull'armonica ci studio, i brani li ripeto, li risento e li riprendo decine di volte finchè non riesco ad ottenere quel che il brano merita e le note escano il più pulite possibile.
Quando ritengo di aver raggiunto lo scopo, pubblico il brano su questo forum per sottoporlo al giudizio degli amici del forum (ma non per mettermi in mostra...non mi interessa assolutamente) e prendere i necessari suggerimenti per migliorare sempre più la tecnica e quant'altro!
Poi come detto sopra
"De gustibus non dispuntandum est".
Salutissimi...ed a risentirci!
È meglio fare qualcosa in modo imperfetto che non fare niente in modo perfetto. (Robert H. Schuller)