STORIE DI ARMONICHE

a cura di Manxcat.
Analisi ed impressioni sulle proposte musicali; storie di armoniche e di armonicisti.
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STORIE DI ARMONICHE

Messaggio da Manxcat » lunedì 4 marzo 2019, 12:06

Buongiorno.

Questo compendio, da me curato, compie, aimè, già due anni, ed è giunto il momento di dargli una lucidatina, come si fa con l'argenteria di famiglia.

Nacque con l'idea di riassumere, rievocare, analizzare, stimolare soprattutto la parte "suonata" del Forum, come ben si evince dal sottotitolo:
"Analisi, risultati ed impressioni sulle proposte musicali".

Ebbene, alla luce di una situazione assolutamente mutata ed in divenire del Forum stesso, nella quale sembrerebbe terminare un ciclo ed iniziarne un altro, credo che il discorso, nell'ambito del "Compendio", vada rivisto ed allargato: non più solo la parte musicale, ma anche quella verbale, in particolare storie, storie di armoniche e di armonicisti. Da cui il nuovo sottotitolo, che vedrete visitando la sezione.

Perché parlo di situazione mutata ed in divenire?

Sembrerebbe che allorquando le defezioni cominciano a superare di gran lunga le presenze, quando ci troviamo a dover constatare un tale fuggi-fuggi generale, o il tutto va a finire, ovvero si verifica un cambio generazionale, ed i posti lasciati vuoti vengono ricoperti da nuovi partecipanti, quelli che riescono ad inserirsi, pur se in un contesto di facile inserimento, vista e considerata la casa vuota e le porte aperte . . .
Sono nuovi, per lo più principianti, per cui il Forum assume un nuovo percorso, un ciclo nuovo che riparte da capo, con la classica domanda su quale armonica comprare, ai bending come priorità didattica e come target principale, all'emozione che può provocare l'acquisto di una nuova armonica.
Per cui ciò che era diventato preminente, e cioè il suonare, rispetto alle varie discussioni in cui era stato detto di tutto e di più, ritorna ad essere secondario: il suonare ritorna secondario, e lo scrivere, rispondendo alle domande e proponendone delle nuove, diventa nuovamente prioritario.
Da qui l'idea delle storie, che a me piacciono più di ogni altro scritto, storie vere, vissute, reali, anche se alimentate con un pizzico di fantasia propria, ma ispirate dalla nostra piccola quotidianità di aspiranti armonicisti per diletto, storie di armoniche e storie di armonicisti, di cui andrò a spiegare meglio più sotto.

Ora, però, vorrei affermare che detta situazione va benissimo e offre tanti spunti di partecipazione, e che, come vedete, e come vedrete, per chi non mi conosce, questi spunti io li trovo e ci sto volentieri, con spirito di gruppo, sempre nella speranza che chi si affaccia rimanga, ami l'armonica con entusiasmo e con passione, così come il Forum.
Quindi un benvenuto a tutti i nuovi, e che non abbiano timore di partecipare, ma che si sentano liberi di esprimersi a tutti i livelli, sia con le parole che con la musica, anche se ai primi passi.
Tanti, prima di voi, sono cresciuti qua, fino a far parte di qualche band, a diventare insegnanti di armonica, ad integrarsi con lo strumento, tanto da renderlo parte della loro vita.

Detto questo, però, non posso non citare grandi assenze, riferendomi a tutti coloro che hanno recentemente partecipato, ma che nelle ultime settimane sembrano scomparsi, e proprio in concomitanza con il mio ritorno . . .
Vi assicuro che non mordo e che sono disponibile anche a mettermi la museruola, pur di avervi come compagni di armonica!
Senza fare nomi, a chi mi riferisco?
Ma a Luisiccu, a Mark 'O Moon, a Carlodivers, a Giuliano, al grande PaoloHarm alias Batman, anzi batman, il più grande virtuoso sentito nel ML, a Lorenz, a Baffo77, anche se è riapparso da poco, a Rensenior con le sue belle proposte di tremolo in un ottimo TB, amante, come me, delle accordature "Solo", con le scale diatoniche complete, Cristian, che potrà raccontarci anche della sua nuova vita, oltre che farci sentire qualche sua bella suonata, nonostante tenda spesso a sottovalutarsi, al nostro moderatore, che potrebbe e dovrebbe intervenire più spesso, anche, perché no, con quale musichetta, a Stekko, a tutti quelli che non mi vengono in mente e con i quali mi scuso.

Chiaro che non vado più indietro nel tempo, e non posso rivolgermi a Roberto, a Walter, a Danilo, a Gianni, a Domy etc, in quanto sono assenti da troppo tempo e forse hanno voluto chiudere definitivamente con il Forum.

Insomma, un connubio di equilibrio tra "vecchi" e "nuovi" sarebbe veramente l'ideale, e spero che i suddetti si facciano presto risentire; in ogni caso resta sempre valido il detto di Luisiccu "Pagu genti, bona festa"!

Ma veniamo al dunque, per terminare questo lungo post: abbiamo detto "Storie di armoniche e di armonicisti".

Storie di armoniche in che senso? In ogni senso, come vi pare, ciascuno potrà partecipare con una sua storia, la storia di un acquisto casuale non previsto, la storia di un acquisto di qualcosa che aveva a lungo desiderato, la storia di un acquisto sbagliato, il ritrovamento di una vecchia armonica in un cassetto, la storia del nonno che aveva l'armonica come equipaggiamento militare, la storia di un'armonica che vorrebbe possedere, ma che risulta irraggiungibile per il proprio budget.

Storie di armonicisti? Ebbene sì, di ogni tipo, dal vicino di casa che si è scoperto suonare l'armonica, al concerto di qualche armonicista che ci è piaciuto, alla scoperta di un armonicista poco noto degli anni passati che avrebbe meritato di più, a qualcuno della famiglia che ha suonato l'armonica, a colui che ti ha fatto venire voglia di suonare l'armonica . . .

Insomma, dietro ad ogni armonica ci sta un armonicista, pochissimi famosi, tantissimi sconosciuti, ma non per questo meno importanti per noi, che facciamo parte di quest'ultima categoria.
Gli spunti non mancheranno certo. raccontate qualche storia, anche semplice e banale, ma se c'è di mezzo un'armonica e un armonicista in questo luogo non sarà mai banale!
Partecipate con le vostre storie, rispondendo qui sotto per le storie delle armoniche e sull'altra discussione che andrò subito ad aprire, per le storie degli armonicisti.
Graditi link e foto relativi ad ogni racconto.

Grazie di avermi letto.

Carlo

P.S. In giornata seguirà una storia di armoniche, la prima, che sto scrivendo e che riguarda un'armonica davvero speciale.
Ultima modifica di Manxcat il lunedì 4 marzo 2019, 19:52, modificato 1 volta in totale.


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Re: STORIE DI ARMONICHE

Messaggio da Manxcat » lunedì 4 marzo 2019, 19:29

Come promesso:

Storie di armoniche: io ne ho molte, decine e decine in più di quelle che mi servono, e le amo tutte, e ciascuna ha la propria storia. Certo, tranquilli, non tutte le storie sono adatte ad una condivisione; alcune, anzi le maggior parte di queste storie, hanno un interesse solo per me, rappresentano il ricordo di una giornata interessante, una giornata trascorsa con l'acquisto di qualche armonica, a volte anche due o tre alla volta!

Ma veniamo all'armonica di oggi, alla prima storia di armoniche che vi voglio raccontare.

Avete presente che, quando andate a guardare un video su YouTube, a fianco vi viene proposta una serie di video che il sistema ritiene avere un certo interesse per i gusti che avete manifestato durante le vostre visite precedenti? Ebbene, giorni fa guardavo un video di armoniche, non ricordo a quale proposito, e tra i video a latere me ne apparve uno in cui si vedeva una strana armonica, che destò la mia curiosità:

https://youtu.be/coB5B5qLbWc

Come vedete, il tipo ci soffia prima da una parte, poi dall'altra (!), ed ha tutta l'aria di uno di quelli che mettono i video su YouTube anche se non sanno suonare una mazza; ma poi inizia il brano e ti devi proprio ricredere, perché snocciola una serie di note tratte dalla famosa "Danza delle Spade" di Aram Khachaturian, che sono davvero difficili a farsi!
Avevo capito che l'armonica si basava su una scala cromatica, ma non capivo come potessero essere disposte le note, e come il tizio, non certo un grande armonicista, potesse organizzarsi così bene tra le soffiate e le aspirate, a quella velocità, senza dare il minimo segno di difficoltà esecutiva.

Poi, alla fine, sono stato distolto da altre faccende e la cosa è rimasta in sospeso, senza che potessi approfondire.

A distanza di pochi giorni, però, arriva, del tutto imprevisto e casuale, il momento apicale della storia, offrendomi su un piatto d'argento la soluzione al problema, soluzione che non avrei mai immaginato.

Il tutto è avvenuto durante una mia scorribanda in luoghi viciniori, cosa che faccio regolarmente, allorquando me ne viene voglia, in giro per negozi di articoli musicali, specie quelli che hanno una lunga storia e tradizione, alla ricerca di rimanenze di qualche vecchia armonica, o di armoniche comunque con qualche particolarità, tipo quelle non più in produzione o dalla tonalità molto particolare, tipo qualche diesis che non ho o qualche tonalità bassa che mi manca.
Quella mattina mi ero ricordato che alla fine degli anni '70, allorquando stavano uscendo sul mercato le prime tastiere elettroniche della Casio, ero entrato in un negozio di articoli musicali non distante dalla mia città, per chiedere cosa avessero ed i relativi prezzi, ma non comprai nulla; mi chiedevo, quella mattina, se a distanza di quasi 40 anni, quel negozio ci fosse ancora, e, per avere una risposta certa, il miglior modo era quello di andare a vedere.
Non fu facile ritrovarlo, in quanto me lo ricordavo completamente in un luogo della città diverso da quello in cui realmente si trovava, e dovetti chiedere a più persone, ma alla fine mi fu data la notizia che il negozio era ancora lì, dopo tutti questi anni, gestito dalle due figlie dell'ex titolare, anch'esse non più giovani.
Entrai: una delle due stava dando lezione di pianoforte ad un'allieva, l'altra era al banco in attesa di clienti; tutto era come 40 anni fa, tutto mi ritornò alla mente e vidi subito che c'era anche una vetrinetta girevole con delle armoniche.

Hohner e Suzuki; Chromonica 270, Special 20, Chrometta 12, Marine Band, Suzuki Tremolo SU 21, Promaster Valved, Suzuki Humming Pipe, quelle che ricordo: insomma. c'era vita sul pianeta e valeva la pena provare a chiedere per qualcosa di "strano" . . .!

"Buongiorno; non la consideri una richiesta poco opportuna, ma vorrei sapere se, per caso, ha qualche rimanenza di vecchie armoniche, che non siano quelle della vetrinetta. Sa, io sono un appassionato di armoniche a bocca . . ."
La signora mi guarda, anzi mi squadra incuriosita e:
"Forse potrei avere qualcosa per lei"

Tira fuori una scatola da sotto il banco, grande, che so, quanto due scatole da scarpe, piena di custodie per armoniche, quasi tutte vuote, bigliettini allegati alle armoniche, straccetti per la pulizia allegati alle armoniche, cataloghi delle Hohner piuttosto recenti e alcune vecchie strane scatoline piene che forse avrebbero potuto contenere qualcosa di veramente strano . . .

"Guardi, queste sono qui non so da quanto tempo, dai tempi del mio babbo ; se le interessassero potrei dargliele ad un prezzo conveniente" . . . .

E ora credete che vi dica tutto? Illusi.

Delle cinque armoniche che ho acquistato in quell'occasione, vi racconto soltanto di quella che vi voglio recensire oggi, la HOHNER POLYPHONIA N.6, proprio quella che stava suonando il tipo del video!

2.JPG
2.JPG (72.97 KiB) Visto 902 volte

Cominciamo col dire che si tratta di un'armonica prodotta a Trossingen dalla Hohner, a partire dal 1920 e fino al 1970; se fosse una delle ultime, la mia avrebbe ben 50 anni, ma sarà anche più vecchia. Il negozio esiste dagli anni '40.

Si tratta di una "Glissando Chromatic Harp" cioè un'armonica cromatica non a registro per i semitoni, ma con la successione delle note in scale cromatiche sulla tastiera, senza registro, quindi ciascuna nota seguita dalla sua corrispondente diesis. Parte dal SOL sotto il rigo e arriva al SOL sopra il rigo, due ottave cromatiche complete.

E' fatta di 50 note, 25 aspirate, 25 soffiate; ogni nota è ottenuta dalla vibrazione di due ance, come in una tremolo, ma qui le due ance sono risuonanti alla STESSA frequenza; quindi non un suono tremolo, ma un suono più pieno di quello prodotto da una sola ancia.

I fori sono piuttosto piccoli ed è molto difficile ottenere la nota singola; c'è però un "piccolo" problema, e cioè che non può essere suonata a note doppie o ad accordi, in quanto la nota ed il suo diesis non vanno proprio d'accordo. Ciò significa che, al contrario di tutte le armoniche, in cui soffiando o aspirando su più fori si ottiene sempre un suono "assonante", con questa armonica non si possono suonare fori che si trovino uno accanto all'altro, ma solo note singole.

Ed ora il lettore attento ed esperto si chiederà: ma essendo in scala cromatica, quindi DO-DO#-RE-RE#-MI-MI# e così via, come sono disposte le 25 note aspirate rispetto a quelle soffiate???
Bella domanda! La risposta è stupefacente, se non la conoscete già, e non è assolutamente immaginabile, almeno per quanto riguarda il mio basso quoziente intellettivo, detto anche IQ !

Ebbene sì, le note sono LE STESSE, sia in soffiato che in aspirato!!!

Se fate un piccolo ragionamento arriverete a comprendere, perlomeno io l'ho capita così, che è un'armonica che consente espressioni cromatiche veloci, senza dover pigiare il registro e senza dover alternare la respirazione, e se tali espressioni sono anche lunghe, si va in debito di respiro, per cui ti puoi salvare con qualche alternanza in aspirato, trovando le stesse note che facevi in soffiato.
Insomma una cosa un po' complicata, come complicato l'uso dello strumento, proprio per la sua difficoltà ad emettere note singole e per il fatto che ogni sfiato sulla nota accanto produce una stonatura inascoltabile. :(

E ora il finale della storia: io vi ho fatto "La Danza delle Spade", ma molto affrettatamente, un po' troppo, direi; non è una "excusatio non petita", ma la pura verità, e avrei dovuto esercitarmi sulla tastiera di quell'armonica molto più a lungo, ma tant'è . . . .
Questo sarebbe un brano per un virtuoso come Batman!

Considerate che l'ho fatto perché mi sentivo in dovere di farvene sentire il suono; la parte più melodica, quella centrale, invece, l'ho fatta con la cromatica, con una SCX 48, ed è risultata anch'essa alquanto strana per la sua natura orientaleggiante, che non si sposa col nostro modo di intendere una melodia.

Allego anche due foto

Carlo
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Allegati
La Danza delle Spade.mp3
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3.JPG
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Ultima modifica di Manxcat il sabato 20 aprile 2019, 7:42, modificato 1 volta in totale.
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Re: STORIE DI ARMONICHE

Messaggio da Stefano Andreotti » martedì 5 marzo 2019, 9:09

Ciao Carlo,
grazie per aver condiviso il tuo aneddoto sulla Polyphonia N°6 ed il suo (tuo) suono.
Credo anche che la storia sia emblematica di come una persona, se è davvero interessata a qualcosa,
trova una strada per ottenerla. Sempre. Anche quando non sa come arrivarci o non si trova all'inizio nel posto giusto.
Aspetto con curiosità altre storie.
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Re: STORIE DI ARMONICHE

Messaggio da StefanoCole » martedì 5 marzo 2019, 9:22

Ciao Carlo,

grazie per la tua storia / recensione. Senza di essa non sarei mai venuto a conoscenza di questa armonica così particolare e antica.
La lettura mi ha fatto piacere, se farai ulteriori recensioni le leggerò volentieri.

Buona giornata, Stefano
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Re: STORIE DI ARMONICHE

Messaggio da Manxcat » martedì 5 marzo 2019, 14:16

Stefano Andreotti ha scritto:
martedì 5 marzo 2019, 9:09
Ciao Carlo,
grazie per aver condiviso il tuo aneddoto sulla Polyphonia N°6 ed il suo (tuo) suono.
Credo anche che la storia sia emblematica di come una persona, se è davvero interessata a qualcosa,
trova una strada per ottenerla. Sempre. Anche quando non sa come arrivarci o non si trova all'inizio nel posto giusto.
Aspetto con curiosità altre storie.
StefanoCole ha scritto:
martedì 5 marzo 2019, 9:22
Ciao Carlo,
grazie per la tua storia / recensione. Senza di essa non sarei mai venuto a conoscenza di questa armonica così particolare e antica.
La lettura mi ha fatto piacere, se farai ulteriori recensioni le leggerò volentieri.
Buona giornata, Stefano
Ciao "Stefani",
è molto importante che qualcuno dia un cenno di presenza, confermando che il post è stato letto, non ci sono più abituato e il vostro gentile riscontro è molto apprezzato.
Ma fate attenzione perché di armoniche ne possiedo moltissime . . . . :D :D :D
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Re: STORIE DI ARMONICHE

Messaggio da DeMello » martedì 5 marzo 2019, 15:21

Grazie Carlo per la condivisione del racconto ma soprattutto complimenti per l'esecuzione del brano. Sei davvero molto bravo e ammetto di essere un po' invidioso :D
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Re: STORIE DI ARMONICHE

Messaggio da Stefano Andreotti » martedì 5 marzo 2019, 15:34

Manxcat ha scritto:
martedì 5 marzo 2019, 14:16
è molto importante che qualcuno dia un cenno di presenza, confermando che il post è stato letto, non ci sono più abituato e il vostro gentile riscontro è molto apprezzato.
Ciao Carlo,
hai ragione, ma sai, non sempre si hanno cose intelligenti da dire perciò spesso non scrivo.
Manxcat ha scritto:
martedì 5 marzo 2019, 14:16
Ma fate attenzione perché di armoniche ne possiedo moltissime . . . . :D :D :D
Ora ti sei scoperto... :)
Ti ho inviato un Messaggio Privato fammi sapere che cosa ne pensi della proposta.

A presto.
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Re: STORIE DI ARMONICHE

Messaggio da Manxcat » martedì 5 marzo 2019, 16:52

DeMello ha scritto:
martedì 5 marzo 2019, 15:21
Grazie Carlo per la condivisione del racconto ma soprattutto complimenti per l'esecuzione del brano. Sei davvero molto bravo e ammetto di essere un po' invidioso :D
Come stai? Esci domani?
Di esecuzioni se guardi un po' nei miei thread biblici, ne troverai delle migliori; non so fare i pezzi per virtuosi e sono molto limitato al genere che mi piace, specie al pop italiano degli anni '60 e '70.
Ma ora pensa a uscire da lì, poi vedremo . . . . :D
Ah, stamani ho comprato due nuove armoniche! :o :shock: :D
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Re: STORIE DI ARMONICHE

Messaggio da StefanoCole » martedì 5 marzo 2019, 20:59

Ciao Carlo,

la storia l'ho letta questa mattina, ma il brano l'ho ascoltato solo adesso. Sei stato bravo ad imparare a suonare la Polyphonia in così poco tempo. Sono sicuro che, con la pratica, affinerai la tecnica, ma già così si tratta di un'esecuzione più che dignitosa.

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Re: STORIE DI ARMONICHE

Messaggio da DeMello » martedì 5 marzo 2019, 22:41

Manxcat ha scritto:
martedì 5 marzo 2019, 16:52
DeMello ha scritto:
martedì 5 marzo 2019, 15:21
Grazie Carlo per la condivisione del racconto ma soprattutto complimenti per l'esecuzione del brano. Sei davvero molto bravo e ammetto di essere un po' invidioso :D
Come stai? Esci domani?
Di esecuzioni se guardi un po' nei miei thread biblici, ne troverai delle migliori; non so fare i pezzi per virtuosi e sono molto limitato al genere che mi piace, specie al pop italiano degli anni '60 e '70.
Ma ora pensa a uscire da lì, poi vedremo . . . . :D
Ah, stamani ho comprato due nuove armoniche! :o :shock: :D
Oggi a dir il vero è stata una giornataccia. Comunque domani o giovedì dovrei tornare a casa. Spero domani.

Altre due?.....non ti chiedo approfondire così quando vorrai ci racconterai qualcosa anche di loro. :)
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Re: STORIE DI ARMONICHE

Messaggio da Manxcat » mercoledì 6 marzo 2019, 9:01

StefanoCole ha scritto:
martedì 5 marzo 2019, 20:59
la storia l'ho letta questa mattina, ma il brano l'ho ascoltato solo adesso. Sei stato bravo ad imparare a suonare la Polyphonia in così poco tempo. Sono sicuro che, con la pratica, affinerai la tecnica, ma già così si tratta di un'esecuzione più che dignitosa.
Ciao, Stefano; grazie del tuo apprezzamento, ma credo che quell'armonica rimarrà in attesa di essere suonata, insieme con tante altre, molto a lungo e non avrò tempo e modo di farci pratica. Non mi interessa. La trovo un cervellotico succedaneo della cromatica, che non serve a nulla, ed è stata una spesa di pura curiosità. Mi fa piacere averla, ma stare a pensare quale possa essere un brano che si presti ad essa non rientra nelle mie ambizioni :)
Sono per le cose "normali".
Buona giornata a te.
Carlo
DeMello ha scritto:
martedì 5 marzo 2019, 22:41
Altre due?.....non ti chiedo approfondire così quando vorrai ci racconterai qualcosa anche di loro. :)
Da un po' di tempo volevo completare il set di Promaster Mr 350, che sono le mie preferite tra le bluesharp. Avevo il FA basso, il RE, il LA e il SIb; considerato che il FA basso l'avevo preso al posto del FA normale, che proprio non lo sopporto, mi mancavano il DO, il MI ed il SOL. Ebbene ieri ho trovato a poco, anzi a pochissimo, il DO ed il MI e ora mi manca solo il SOL.

Pertanto, e lo dico per chiarire eventuali dubbi che qualcuno potrebbe avere, e non per te, la successione delle tonalità del set, in ordine, dalla più grave alla più acuta, sarebbe la seguente:
FA Basso - SOL - LA - SIb - DO - RE, MI.
E se non fosse chiaro a qualcuno il perchè i set di blueharp sono composti con il SIb anziché con il SI naturale, come potrebbe sembrare logico, vi rimando a questo thread: viewtopic.php?p=7529#p7529
A presto
Carlo
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Re: STORIE DI ARMONICHE

Messaggio da StefanoCole » mercoledì 6 marzo 2019, 9:08

Ciao Carlo,
Pertanto, e lo dico per chiarire eventuali dubbi che qualcuno potrebbe avere, e non per te, la successione delle tonalità del set, in ordine, dalla più grave alla più acuta, sarebbe la seguente:
FA Basso - SOL - LA - SIb - DO - RE, MI.
ottimo set per suonare Blues :mrgreen:

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Re: STORIE DI ARMONICHE

Messaggio da Manxcat » mercoledì 6 marzo 2019, 9:11

StefanoCole ha scritto:
mercoledì 6 marzo 2019, 9:08
ottimo set per suonare Blues :mrgreen:
A questo punto manca solo il bluesman! :D
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Re: STORIE DI ARMONICHE

Messaggio da Manxcat » mercoledì 6 marzo 2019, 22:07

Quella di stasera è una storia breve. E' la storia di una piccola e semplice Special 20, ma che nascondeva una curiosità che suscitò grande interesse qua sul forum.

Era il mese di maggio del 2009, ed io mi ero iscritto al forum da circa un mese, assolutamente digiuno di tutto quanto potesse riguardare il mondo dell'armonica.

Questo non mi impediva, però, di fare le mie scelte e di assecondare le mie tentazioni e di fronte ad un negozio di articoli musicali non resitevo all'idea di andare a curiosare tra le eventuali armoniche.

Quel 28 di maggio, durante una visita ad uno di tali negozi, fui attratto da una Special 20 veramente "special" , contenuta in una confezione diversa dalle solite, una custodina di plastica morbida, color marrone con le scritte in oro.
Era anche in una tonalità che non avevo, in SIb, e la presi.
Mi resi conto che non era certo il nuovo modello della Special 20, ma una rimanenza che si trovava lì chissà da quanti anni. Dentro la bustina, con l'armonica, c'era il solito inutile foglietto illustrativo, ma che, però, aveva una particolarità: le "istruzioni", chiamiamole così, erano espresse in una sorta di poesiola, in versi, insomma, in lingua inglese.
Forse a qualcuno di voi è già capitato di imbattersi in detto foglietto.

La mattina successiva ne parlai sul forum e suscitai la curiosità di alcuni che chiesero di poter vedere detto foglietto e leggere la suddetta poesia; così la pubblicai sullo stesso thread, ricopiandola dal foglietto, ed essa fu molto apprezzata da chi aveva espresso il desiderio di leggerla.
Un certo Gigi Rosal, però, chiese se non fosse possibile farne una traduzione, perché non conoscendo l'inglese, gli sarebbe piaciuto comprenderne il significato.

A quel punto dovevo scendere per la cena, e verso le 21, con in mente la richiesta di Gigi, decisi di fargli la traduzione, che si presentava molto facile.

Ma iniziando a scriverla, sentivo che qualcosa o qualcuno mi spingeva a farla, ma non come semplice traduzione, ma mettendola in rima anche in italiano!

Alle 23,28 pubblicai la nuova poesia, questa volta in italiano e perfettamente attinente all'originale.

Il primo a rimanerne stupito fui io stesso . . .!

Alcuni dei corrispondenti scrissero delle frasi veramente da ovazione, e l'episodio mi è rimasto in mente per tutti questi anni, e giuro che non avrei mai immaginato che la partecipazione ad un forum di armonicisti, primo ed ultimo forum a cui ho partecipato, mi avrebbe riservato e regalato simili sentimenti e simili emozioni.

Tutto per merito di una piccola e semplice Special 20 in SIb!

Bene il thread è questo e se vi ho minimamente incuriosito, ve ne consiglio la lettura, perché è molto carino:

viewtopic.php?p=7019#p7019

Lì troverete la poesia in lingua originale e la traduzione in rima italiana, e le relative reazioni di cui vi ho parlato.

A questo punto dovrei fare delle foto per farvi vedere l'armonica in oggetto, e un piccolo MP3 per farvene sentire la voce; ma, visto che siamo in tema di innovazioni, ho fatto un piccolo video che risolve il problema, e nel quale si può vedere l'armonica e sentire il suo suono.
Il video è scadente, perché nel tardo pomeriggio, allorquando l'ho registrato, non si sapeva ancora se il limite dei 6 mega sarebbe stato superato , e sono stato molto ristretto, ma spero sia abbastanza leggibile per il semplice scopo di farvi vedere l'armonica e sentirne uscire qualche nota.

Buonanotte,

Carlo

P.S. Consiglio di non allargare troppo la schermata al video, ma, se dal computer, guardarlo in un riquadro abbastanza piccolo e non a pieno schermo, perché la risoluzione è bassa.
Special 20.mp4
(7.31 MiB) Scaricato 14 volte
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Re: STORIE DI ARMONICHE

Messaggio da DeMello » giovedì 7 marzo 2019, 8:55

Molto bella la poesia e la traduzione ti è riuscita mooolto bene. Complimenti.

Grazie ancora Carlo
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Re: STORIE DI ARMONICHE

Messaggio da Manxcat » giovedì 7 marzo 2019, 9:07

DeMello ha scritto:
giovedì 7 marzo 2019, 8:55

Grazie ancora Carlo
Grazie a te di aver letto.
Buona giornata.
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Re: STORIE DI ARMONICHE

Messaggio da Stefano Andreotti » giovedì 7 marzo 2019, 9:08

Ciao a tutti,
Grazie Carlo, mi pare che le nuove funzionalità promettano bene.
A tal proposito chiedo la cortesia a tutti gli amici del forum
di segnalare eventuali problemi.
Quella discussione, me la ricordo molto bene,
ed il tuo ottimo lavoro di "traduzione".
Bella la tua versione di Moon River!
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Re: STORIE DI ARMONICHE

Messaggio da Manxcat » giovedì 7 marzo 2019, 9:11

Stefano Andreotti ha scritto:
giovedì 7 marzo 2019, 9:08

Bella la tua versione di Moon River!
Grazie, Stefano.
Buona giornata anche a te.
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Re: STORIE DI ARMONICHE

Messaggio da Stefano Andreotti » giovedì 7 marzo 2019, 9:13

Grazie altrettanto Carlo.
E un buon Giovedì a tutti gli amici del forum!
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Re: STORIE DI ARMONICHE

Messaggio da StefanoCole » giovedì 7 marzo 2019, 9:14

Ciao Carlo,

poesia molto bella.

Stefano
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Re: STORIE DI ARMONICHE

Messaggio da Manxcat » giovedì 7 marzo 2019, 16:37

Oggi vi racconto un'altra breve storia, ma pur avendone ancora da recensire più di 100 ( :D :D ), credo che dopo questa mi fermerò in attesa di altri interventi, che, come vedo, non arrivano.

Si tratta ancora di una delle mie diatoniche, una ProHarp risalente agli inizi degli anni '80.

E qui viene subito fuori quella che potrebbe sembrare una contraddizione: ieri infatti dissi che nell'aprile del 2009, quando mi iscrissi al forum, ero completamente digiuno di tutto quanto potesse attenere al mondo dell'armonica; oggi vi dico che nel 1981 mi comprai una ProHarp . . .
Sembra una contraddizione, ma non lo è; la ProHarp stava nel "borsetto".

Ve li ricordate i borsetti degli uomini? La maggior parte di noi ne avevano uno, per portarsi i documenti, il portafogli, le sigarette e l'accendino e varie altre cose personali, tra le quali, per me, c'era anche un'armonica, ma rimaneva sempre dentro a quel borsetto.
Era una specie di mania che avevo ereditato dal babbo, il quale, a volte, tornava con una "Bravi Alpini" nuova fiammante, acquistata dal suo amico Vieri, in piazzetta Risorgimento, ad Arezzo. Sapeva suonarci qualche melodia e ogni tanto qualcuna di quelle Bravi Alpini finiva anche in bocca di mia sorella o della mia, ma, più che per suonare, per giocare a soffiare ed aspirare e ascoltare il suono casuale che ne usciva . . .

Quel giorno di inizio primavera del 1981 passai dalla "Musicale Aretina", un negozio che adesso non esiste più, ma che credo abbia continuato con un'attività di vendita on line, per valutare l'acquisto di una ennesima tastierina della Casio, un modello nuovo che era appena uscito, e vidi che nella vetrinetta interna c'erano anche delle piccole armoniche; pensavo a dei giocattoli per bambini e non avevo proprio idea di cosa fossero e come suonassero. Per me l'armonica era la tremolo, e non avevo mai pensato che ne esistessero di tipo diverso.
Credetti che fosse una tremolo portatile, piccola, a basso costo, da portarsi sempre dietro, nel borsetto, appunto. Quantificai nella mia mente che il costo sarebbe stato sicuramente non superiore a 1000 lire, o giù di lì, e senza nemmeno chiederlo, decisi di acquistarne una.
20.000 lire, che non erano poche, ma ormai non potevo tirarmi indietro e fare una figuraccia!

A casa ne provai il suono, e rimasi molto deluso dal fatto che non fosse tremolante . . .
Poi la rimisi dentro il borsetto.

Negli anni la ritirai fuori due o tre volte, e imparai a suonarci Vola Vola, quel famoso canto popolare abruzzese, al punto che chi ascoltava riusciva a riconoscerlo . . . :D :oops:
Successivamente ci imparai anche un canto popolare piemontese, che credo si chiami "La Monferrina", e qualche accenno alla Ninna Nanna di Brahms.
Per cui tutto il mio repertorio si riduceva a questi tre brani, e l'armonica stava al caldo nel borsetto.

Una sera del marzo del 2009 io e la mia compagna uscimmo con un'altra coppia di amici per raggiungere altri amici in un locale da ballo a Sansepolcro, una quarantina di Km da Arezzo; il percorso era abbastanza lungo, molte curve e c'era anche la nebbia ed ebbi una sorta di raptus che mi fece tirar fuori quell'armonica; ovviamente cominciai a suonare i miei tre pezzi e nessuno sapeva che il repertorio finiva lì, e i due amici sembrarono apprezzare, e mi incoraggiarono a continuare, considerando l'armonica a bocca uno strumento veramente piacevole e straordinario.

Fu così che pensai di riprendere il percorso iniziato quel giorno di primavera del 1981, e decisi di mettermi sotto per aggiungere qualcosina in più al mio repertorio e fare qualche progresso sulla tecnica e sulla conoscenza delle armoniche.

Circa un mese dopo, il 23 aprile del 2009, mi iscrissi a questo Forum . . .

Il resto è storia nota a chi ne ha seguito il percorso . . .

Pertanto vi offro un nuovo piccolo video per mostrarvi e farvi ascoltare la mitica ProHarp classe 1981.

Carlo

P.S. Excusatio non petita.
Ovviamente, non essendo proprio stupido, mi chiedo se queste bischerate che scrivo possano interessare a qualcuno: direi più di no che di sì, ma a me piace scriverle e parlare di armoniche, anche dicendo cose banali, e allora riesco addirittura a non vergognarmene . . .!!!
Allegati
ProHarp.mp4
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Re: STORIE DI ARMONICHE

Messaggio da StefanoCole » giovedì 7 marzo 2019, 21:08

Ciao Carlo,

innanzitutto complimenti per la memoria, riesci a rievocare molto bene eventi lontani nel tempo.
A breve farai 10 anni di iscrizione al forum, molto bene!
Bello il suono della tua Pro Harp. Puoi dirmi la tonalità? Non sono sufficientemente bravo da riconoscere la tonalità di un'armonica al volo. A proposito di volo, Vola Vola, e chi non l'ha suonata? Io poi sono di origini abruzzesi.
E' vero quello che dici nel video, nei casi di armonica non accompagnata da altri strumenti, è fondamentale la parte ritmica da realizzare in tongue blocking e da alternare alla melodia. Se fatta con perizia si ha l'impressione che a suonare siano due armonicisti, uno che accompagna e l'altro che suona la parte solista.
Grazie per il video e per questa nuova storia.

Stefano
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Re: STORIE DI ARMONICHE

Messaggio da Manxcat » giovedì 7 marzo 2019, 21:21

StefanoCole ha scritto:
giovedì 7 marzo 2019, 21:08
A breve farai 10 anni di iscrizione al forum, molto bene!
Bello il suono della tua Pro Harp. Puoi dirmi la tonalità?
Ciao Stefano, e grazie del tuo intervento; ma non ce l'hai qualche storiella anche tu, sulle tue armoniche?
10 anni e quasi 8000 interventi! La vecchietta è in SOL.
A presto,
Carlo.
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Re: STORIE DI ARMONICHE

Messaggio da Stefano Andreotti » venerdì 8 marzo 2019, 8:47

Grazie Carlo per la tua storia,
mi sei sembrato emozionato nella parte finale del video,
non ho capito se per via dell'armonica e della storia ad essa legata o del brano suonato.
Mi hai preceduto nella risposta che ha confermato la mia congettura:
avevo estratto un fotogramma al secondo 12 del video e incisa sulla cover si intravede (ingrandendo a dismisura se pur sfocata) una sagoma, nell'angolo a destra, al di sopra della vite che è tondeggiante
Proharp in G.png
Proharp in G.png (32.81 KiB) Visto 751 volte
tra le lettere che indicano le tonalità A, B, C, D, E, F, G l'ultima mi sembrava la candidata più probabile.
Poi ho preso la mia Big River Harp in Sol e ho provato a suonare la melodia proposta e mi sembrava
plausibile.
Un saluto e grazie per il racconto.
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Re: STORIE DI ARMONICHE

Messaggio da Manxcat » venerdì 8 marzo 2019, 9:20

Sei un grande investigatore.... :D
Quando suono mi emoziono sempre, per fortuna!
Ti auguro una buona giornata e grazie per questo tuo gradito intervento.
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Re: STORIE DI ARMONICHE

Messaggio da DeMello » venerdì 8 marzo 2019, 11:54

Grazie ancora Carlo, la passione che hai per l'armonica è più che evidente.

Toglimi una curiosità, come ti trovi con le proharp? Io ne possiedo una in La e sfiata anche se non ci soffio dentro :mrgreen:

Ps. Oggi torno a casa quindi quanto prima inizieremo il "piccolo esperimento" :)

Intanto buona giornata.
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Re: STORIE DI ARMONICHE

Messaggio da Manxcat » venerdì 8 marzo 2019, 11:58

Bene, Alessio, lieto che torni a casa.
La mia non sfiata, ma è del 1981....
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Re: STORIE DI ARMONICHE

Messaggio da DeMello » venerdì 8 marzo 2019, 18:59

Manxcat ha scritto:
venerdì 8 marzo 2019, 11:58
Bene, Alessio, lieto che torni a casa.
La mia non sfiata, ma è del 1981....
Dev'essere un problema recente allora; le serie proharp e bluesharp che possiedo (La, Do e Si) sono un mezzo disastro e dalle recensioni che ho letto è un problema abbastanza comune. È un vero peccato perché il suono delle bluesharp in particolare è molto bello e caldo, sfiati a parte.

Ci "vediamo" nel music lab.

A presto e buona serata
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Re: STORIE DI ARMONICHE

Messaggio da StefanoCole » venerdì 8 marzo 2019, 21:34

Ciao Stefano, e grazie del tuo intervento; ma non ce l'hai qualche storiella anche tu, sulle tue armoniche?
Alla fine degli anni '70, quattordicenne, guardavo la vetrina di un negozietto di strumenti musicali di Milano (Ferrari Musica). Fui colpito dall'armonica in esposizione. Si trattava di una Hohner Marine Band in Sol a 14 fori, modello 365. Nella mia ignoranza, pensavo che quei 4 fori aggiuntivi permettessero di tirare fuori note nuove, quelle cioè mancanti in una diatonica standard a 10 fori. Quindi l'acquistai e fu anche un bell'investimento per uno studente squattrinato. Purtroppo le note desiderate non vennero fuori, ma mi piaceva il suono basso e potente dell'armonica. Presto alcune ance della terza ottava si scordarono, mentre quelle relative alla quarta ottava (fori 11, 12, 13, 14) ho sempre avuto difficoltà a farle suonare.
L'armonica fu messa da parte per decenni e, solo recentemente, ho ripreso a suonarla. Però non l'ho mai trovata confortevole sia per gli angoli aguzzi che per il sapore dell'ottone dei porta ance.
Quindi recentemente l'ho sostituita con una più confortevole Hohner Special 20 in Sol di cui sono molto soddisfatto e di cui vi faccio sentire il suono.

Buona serata, Stefano
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Re: STORIE DI ARMONICHE

Messaggio da Manxcat » sabato 9 marzo 2019, 8:17

O bravo Stefano! Hai rotto gli indugi con il bel suono della tua Special 20 in Sol scatenandoti in un blues pieno di annessi e connessi, compresi gli immancabili trilli, molto piacevole da ascoltare. Hai fatto proprio bene.
Per quanto concerne la 365/28, ne ho anch'io una in DO; beh, insomma, due ottave complete ci sono, che corrispondono a quelle di una Low C; difficilissima da suonare, specie nelle note aspirate, quasi impossibile nell'ottava acuta e sui primi quattro fori; forse bisognerebbe rivedere il gap delle ance, ma io, sinceramente, non ci ho mai suonato niente!
Grazie della storia e buon fine settimana; ora vado a rispondere ad Alessio, altrimenti pensa che il suo brano non l'abbia ascoltato.
A presto.
Carlo
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Re: STORIE DI ARMONICHE

Messaggio da DeMello » sabato 9 marzo 2019, 12:07

Ciao Stefano, grazie per la condivisione e per il brano registrato, tra l'altro per niente facile, complimenti.
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Re: STORIE DI ARMONICHE

Messaggio da StefanoCole » sabato 9 marzo 2019, 21:08

Ciao Carlo ed Alessio, grazie per i commenti.

Buona serata.
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Re: STORIE DI ARMONICHE

Messaggio da Manxcat » lunedì 11 marzo 2019, 14:41

Salve. Oggi vi parlo della seconda armonica del gruppo di 4 armoniche al quale appartiene anche la Hohner Polyphonia N.6 con la quale vi feci sentire un pezzetto della "Danza delle Spade", all'inizio di questo thread.
La faccio breve, in quanto ora vado a pranzo, e inoltre ho già riassunto tutto nel piccolo video che vi allego, più esplicativo di mille parole.
Invito tutti a provare ad usare queste meravigliose opportunità offerteci da Leonardo, attraverso la nuova piattaforma del Forum, anche semplici foto delle proprie armoniche o di altri eventuali strumenti, con file audio di esempio e piccoli video di eventi, concerti, lezioni, prestazioni personali, jam sessions, e tutto quanto possa riguardare l'armonica, tutte cose che avvengono al nord, ma che da noi in provincia non esistono . . .
Buona serata.

Carlo

P.S. Non allargate troppo il video, altrimenti si sgrana.
Vineta.mp4
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Re: STORIE DI ARMONICHE

Messaggio da DeMello » lunedì 11 marzo 2019, 18:02

Grazie Carlo, oggi ho scoperto l'esistenza di un'armonica che non conoscevo affatto, tra l'altro trovo molto affascinante vedere strumenti (e non solo) dei "tempi andati".


Approfittando del molto tempo che in questi giorni ho a dispozione, racconterò di una Marine Band 1986 in Sol, la prima armonica che comprai, del tutto digiuno di qualsiasi conoscenza musicale in generale e men che meno di armoniche; rimasi però affascinato dall'estetica di questo strumento è dal suo corpo in legno ed in meno di un secondo mi ritrovai a fantasticare di un omettino a spasso per i monti, con la camicia di flanella a scacchi, suonando felicemente l'armonica accompagnato da passerotti cantanti e marmotte incuriosite...

Rimasi ben presto deluso, un'armonica davvero ostica per iniziare (quantomeno per me e a sentire anche a detta di molti altri) e quindi poi, un po' più informato comprai una Special20 in Do.

Detto questo è un particolare modello di armonica che, per quel che è il mio gusto, ha un suono fantastico, profondo e caldo, "vibrante". Mi sono fatto una scorpacciata di video su Youtube di armonicisti e armoniciste che la suonano e non smetto di rimanerne incantato.

Tutt'ora faccio molta fatica a suonarla ma voglio lo stesso farvi sentire qualcosa, una mia personale interpretazione di "From the West" di Indiara Sfair che ha gentilmente pubblicato un video con relativa tablatura.
Eseguirla come lei è cosa dell'altro mondo per me, ma spero possa farvi piacere ascoltarla.
Provata oggi 5 volte, la mia gola in questo momento non mi permette di suonare per un tempo prolungato e quindi chiedo scusa per gli errori e una linea melodica, diciamo così, non troppo lineare...

Alessio
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Form the westmp3.mp3
(1.84 MiB) Scaricato 4 volte
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Re: STORIE DI ARMONICHE

Messaggio da Manxcat » lunedì 11 marzo 2019, 18:30

DeMello ha scritto:
lunedì 11 marzo 2019, 18:02
Approfittando del molto tempo che in questi giorni ho a dispozione, racconterò di una Marine Band 1986 in Sol, la prima armonica che comprai, del tutto digiuno di qualsiasi conoscenza musicale in generale e men che meno di armoniche; rimasi però affascinato dall'estetica di questo strumento è dal suo corpo in legno ed in meno di un secondo mi ritrovai a fantasticare di un omettino a spasso per i monti, con la camicia di flanella a scacchi, suonando felicemente l'armonica accompagnato da passerotti cantanti e marmotte incuriosite...
Ciao, di nuovo, Alessio, ti ci vedo a spasso per i monti del Trentino a suonare l'armonica in mezzo a tanti animaletti . . . :D

Bravissimo , con il tuo pezzo "Old West", non certo facile, e non senza bending . . .!

Anch'io ho trascorso gran parte della giornata qui al computer ad alle mie radio, una giornata lunga e piovigginosa, con vento e freddo, specie ora nel secondo pomeriggio. Stamani levataccia alle 5 per questioni familiari, ma poi ho avuto modo di rilassarmi immerso nei miei giocattoli.
Nemmeno io conoscevo la Vineta; mai posseduto armoniche da accompagnamento e non ne ho mai sentito la necessità. Avendola trovata per caso, l'ho presa per pura curiosità e per amore di collezionismo.

la tua Marine Band porta benissimo i suoi anni, complimenti ad entrambi, a lei ed a te.

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Re: STORIE DI ARMONICHE

Messaggio da StefanoCole » lunedì 11 marzo 2019, 18:47

Ciao Carlo,

chi produceva la Vineta? Sempre la Hohner?

Stefano
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Re: STORIE DI ARMONICHE

Messaggio da StefanoCole » lunedì 11 marzo 2019, 19:01

Ciao Alessio,

ti faccio i miei complimenti sinceri per come hai suonato il brano. I pezzi di Indiara Sfair sono difficili da fare. Hai fatto dei bei bending, tenuto anche conto che le armoniche in Sol sono più impegnative da piegare.

Buona serata, Stefano
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Re: STORIE DI ARMONICHE

Messaggio da DeMello » lunedì 11 marzo 2019, 19:22

Grazie di cuore a tutti e due, siete stati indubbiamente troppo buoni :cry:

Carlo, l'armonica non è del 1986 (purtroppo) ma è il modello che si chiama così :wink:

Buona serata e ancora grazie dei vostri interventi sempre graditi.
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Re: STORIE DI ARMONICHE

Messaggio da Luisiccu » lunedì 11 marzo 2019, 19:37

Interessantissimo il video di Carlo sulla Vineta con dimostrazione pratica del suo suono fatta alla grande.
Complimenti grandi così ad Alessio per la sua esecuzione che promette ulteriori e rapidi progressi.
Salutissimi armonici
Luisiccu
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Re: STORIE DI ARMONICHE

Messaggio da Manxcat » lunedì 11 marzo 2019, 20:06

Luisiccu ha scritto:
lunedì 11 marzo 2019, 19:37
Interessantissimo il video di Carlo sulla Vineta con dimostrazione pratica del suo suono fatta alla grande.
Complimenti grandi così ad Alessio per la sua esecuzione che promette ulteriori e rapidi progressi.
Salutissimi armonici
Pensavo di doverti informare delle novità del Forum, ma vedo con piacere che hai scoperto tutto da solo.
Saluti cari.
Carlo
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