Consigli per gli acquisti: l'armonica non fa l'armonicista.

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Stefano Andreotti
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Consigli per gli acquisti: l'armonica non fa l'armonicista.

Messaggio da Stefano Andreotti » sabato 29 dicembre 2018, 14:57

Un Saluto a tutti. La domanda ricorrente che molti neofiti pongono è:
quale armonica (e quale tonalità) devo comprare per imparare a suonare più facilmente (bending e overbending compresi)?

La risposta sintetica è: qualunque armonica professionale di qualunque marca e modello.
Il corpo può essere di qualsiasi materiale standard (legno, plastica, metallo) visto che il timbro del suono acustico prodotto con lo strumento, a parità di altre condizioni, non si discosta molto.
Partendo dalla tonalità di C per seguire poi con A, D, G, F o low F, Bb.
A patto che t'impegni a suonarci tanto per tanto tempo.

A chi cerca scorciatoie per suonare ricordo che per diplomarsi in pianoforte ci vogliono otto anni (3+2+3) e che le sue note "si vedono" hanno cioè un riferimento fisico visibile sulla tastiera, immaginate quindi il tempo che può servire per suonare bene uno strumento in cui le note non hanno un riferimento fisico visibile mentre si suona.


Vediamo un po' che cosa dice il foglietto d'istruzioni per l'uso (della Hohner)
che accompagna i modelli (tutti papabili per iniziare)
  • Marine Band 1896 Classic/Deluxe/Crossover/Thunderbird
  • Special 20
  • Golden Melody
  • Rocket
  • Blues Harp MS
  • Big River MS
  • Pro Harp MS
  • Meisterklasse MS
"The instrument is held in the hand and is played by enclosing the channels openings with the lips. Breathing in or out through the channels causes the reeds to vibrates and creating sound. In order to play a clear single note, it's necessary to isolate the desired channel opening avoid loss of air through neighboring channels.
It's very important to maintain an open throat shape, especially with the lower draw.
notes in holes 1-3, and learning to play these notes properly may take some practice.
The instrument has 10 blow notes and 10 draw notes with a range of 3 octaves.
By mean of the advanced playing techniques know as bending and overbidding, many additional notes can be produced. Please note that the successful implementation of these technique is dependent on the skill of the player. Failure to create such additional notes does not reflect on the quality of the instrument.
In order to best learn to play this versatile little instrument, we recommend using a suitable instructional product and/or taking lesson from a qualified teacher."

La mia imperfetta traduzione:
"Lo strumento si tiene in mano e si suona chiudendo con le labbra le aperture dei canali. Inspirando ed espirando attraverso questi si fanno vibrare le ance che producono il suono.
Per suonare una nota singola, è necessario isolare l'apertura del canale desiderato per evitare perdite d'aria attraverso i canali vicini.

È molto importante mantenere la gola aperta, specialmente con le note aspirate più gravi dei fori 1-3 ed imparare a suonare correttamente queste note può richiedere un po' di pratica.

Lo strumento ha un'estensione di 3 ottave con 10 note "soffiate" e 10 note "aspirate".
Per mezzo delle tecniche avanzate conosciute come bending e overbending, possono essere prodotte molte note aggiuntive.

Si noti bene che la riuscita in queste tecniche dipende dal livello di abilità dello strumentista. La mancata produzione di tali note aggiuntive non dipende dalla qualità dello strumento
.

Per imparare a suonare questo piccolo strumento versatile, consigliamo di utilizzare un prodotto didattico adatto e/o di prendere lezioni da un insegnante qualificato."

E quindi che armonica dovete acquistare?
Come suggerisce Lee Sankey sperimentate. Quale momento migliore di farlo per chi inizia.
Chi meglio di voi può scegliere per voi?
Chi fa bricolage (fai da te) ad esempio sa che un semplice attrezzo come un cacciavite può non andar bene per tutti.
Certo ci si adatta e con l'esperienza qualsiasi cacciavite andrà bene per avvitare, ma chi ha la mano più piccola si troverà bene con una certa impugnatura, chi ha la mano più grande con un'altra.
Fate di testa vostra!
Buona musica sperimentatori dell'ancia libera!
Ultima modifica di Stefano Andreotti il domenica 30 dicembre 2018, 17:56, modificato 7 volte in totale.


vinfe
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Re: Consigli per gli acquisti: l'armonica non fa l'armonicista.

Messaggio da vinfe » sabato 29 dicembre 2018, 16:08

Bellissime osservazioni, daccordissimo su tutto.
Unico consiglio che posso dare agli armonicisti alle prime armi è solo quello di prendere una armonica in C semplicemente perchè la maggior parte dei corsi online utilizzano quella tonalità come punto di riferimento, ma sempre e solo per una questione di praticità. Va bene qualsiasi tonalità a patto che ci sia tanta voglia di imparare. Io iniziai con una pro harp in C attirato solo dalla sua estetica accattivante. E' la mia prima armonica e tutt'ora la amo e la odio alla follia :D. Da lì in poi la ricerca e la sperimentazione delle varie armoniche è diventata una delle parti divertenti dell'imparare.
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Stefano Andreotti
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Re: Consigli per gli acquisti: l'armonica non fa l'armonicista.

Messaggio da Stefano Andreotti » domenica 30 dicembre 2018, 18:10

Grazie Vincenzo.
Sono d'accordo con te: la prima armonica non si scorda mai, nel bene e nel male :)
E mi auguro che tu e tutti gli armonicisti vogliate continuare a sperimentare e a divertirvi che sono due parti importantissime nell'apprendimento dello strumento :wink:
Tra l'altro quando si suona in pubblico gli altri lo sentono. Arriva.
Buona domenica
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DeMello
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Re: Consigli per gli acquisti: l'armonica non fa l'armonicista.

Messaggio da DeMello » lunedì 31 dicembre 2018, 10:44

Premesso che non sono certo esperto e che ho da imparare moltissimo, mi permetto di dissentire riguardo a "ogni armonica professionale va bene"; all'inizio ci sono armoniche che, per svariati motivi sono molto più ostiche da suonare e questo potrebbe portare il neofita ad abbandonare pensando di non essere portato per questo strumento.

Porto alcuni esempi, per esperienza personale e per le molto info lette nell'ultimo anno: le marine band sono particolarmente difficili se non si possiede già la padronanza di una corretta respirazione così come le Pro harp e le blues harp, queste ultime però più che altro per essere note per sfiatare molto, cosa che al neofita rende difficile capire fino a che punto sia un problema di impostazione piuttosto che dell'armonica.
Comprai una Pro harp in A e tutt'ora faccio una gran fatica a piegare di un solo semitono il terzo foro; un mese fa ho preso una special 20 in A e la facilità con la quale piego le note rispetto alla Pro harp è notevole. Lo stesso vale per una blues harp in C la quale mi risulta ancora molto "ostica" in confronto a special 20, Golden melody e Tombo Ultimo sempre in C.

Sia chiaro che non c'è nessuna intenzione di far polemica ma solo la voglia di mettere in discussione le mie (e le nostre) opinioni con lo scopo di dare il maggior numero di info a chi legge.

:wink:
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Stefano Andreotti
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Re: Consigli per gli acquisti: l'armonica non fa l'armonicista.

Messaggio da Stefano Andreotti » lunedì 31 dicembre 2018, 12:51

Grazie DeMello del tuo contributo,
il punto di tuo punto di vista è molto simile a quello che ho espresso in un vecchio post del 2010:
viewtopic.php?f=30&t=2217&p=16779&hilit ... ato#p16779

Inoltre, apprezzo moltissimo il fatto che vuoi aiutare gli amici del forum che sono agli inizi e che hanno già tante beghe con le cose che devono controllare contemporaneamente: respirare correttamente, abbassare la mascella, non salivare, imboccare più profondamente lo strumento, tenere il tempo e fare in tutto in modo rilassato e naturale :D

In quest'ottica la tenuta è certamente importantissima, non dipende però solo dal tipo di comb, ma dall'assemblaggio in generale. Una Marine Band Deluxe con il corpo in legno sfiata certamente meno di una Silver Star con il corpo in plastica.

Il "qualunque armonica professionale va bene" è il frutto dell'esperienza di molti insegnanti ben più qualificati di me come ad esempio di Lee Sankey di cui ho precedentemente linkato un video o Adam Gussow.

Quello che cercavo di comunicare è che tutte le armoniche professionali sono okay da suonare, tuttavia la scelta di un'armonica rimane una questione puramente soggettiva e la parola finale spetta al singolo armonicista che la prova: ciò che piace a me, può non piacere ad un altro in termini di scorrevolezza, comfort nell'imboccatura, sapore, placchette che strappano barbe e baffi...
E c'è solo un modo per saperlo: sperimentare, comprarne di tipi diversi e suonarle :)
E' per questo che incoraggio tutti i neofiti a fare di testa propria.

Spesso ho consigliato e consiglio Special 20, la trovo davvero un'ottima armonica, anche in termini di tenuta e facilità nel suonarla, pulibilità e settabilità, ma sono certo che non piace a tutti.

La Lee Oscar della Tombo è certamente una buona armonica, molte persone che hanno iniziato con quella si sono trovati benissimo. Quando l'ho provata mi sembrava di avere un panino in bocca da quanto era spessa. I fori poi... troppo larghi e distanti. E' chiaro che tenevo la mascella troppo serrata e che non avevo preso confidenza con le distranze tra i fori, ma l'ho accantonata in favore delle Marine Band classiche.

Quasi dieci anni fa iniziai a suonare con la Blues Harp che in quanto a "sfiati" non scherzava.
Quando passai ad esercitarmi con il bending non fu una passeggiata e non riusciva anche a me, ma qual era la causa?

Come si può dedurre dal summenzionato foglietto d'istruzioni della Hohner: se non si ottiengono i suoni che si desiderano la colpa è dell'armonicista e del poco tempo che ci dedica, non dello strumento (salvo che in rarissimi e marginalissimi casi di ance mal settate aggiungo io).

Esempi classici di questi suoni mancati: fori che "non suonano", ance "pigre", fischi, effetti laser, suoni metallici, bending, overbending e via dicendo.

Infatti dopo un paio d'anni d'esercizio i primi bending controllati hanno iniziato a venire fuori. Purtroppo sul controllo ci sto ancora lavorando.

Per chi non volesse fare completamente di testa propria e volesse affidarsi al parere di un insegnante con 30 anni di esperienza, riporto il link della guida all'acquisto delle armoniche di J. P. Allen
https://www.harmonica.com/which-harmoni ... uy-39.html

Chiedo scusa a tutti gli amici non diatonici. Ma le cose scritte in sostanza non cambiano, i tipi di armoniche, invece, sì.

Buona fine d'anno.
Ultima modifica di Stefano Andreotti il lunedì 31 dicembre 2018, 20:34, modificato 2 volte in totale.
tiberioo
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Re: Consigli per gli acquisti: l'armonica non fa l'armonicista.

Messaggio da tiberioo » lunedì 31 dicembre 2018, 17:10

Aggiungo un mio pensiero :
io mi conosco ,la voglia di imparare è tanta e il tempo che mi resta della giornata è poco.
Non posso suonare ed esercitarmi dopo una certa ora quindi molti giorni li salterò, se a tutto questo aggiungo una armonica che mi richiede il massimo dell'impegno e con esecuzioni che devono essere perfette per avere risultati che comunque arriveranno dopo un po di tempo,io credo che per me ci voglia propio ľarmonica che richieda poco fiato e tecnica di esecuzione che mi conceda piu di qualche sfumatura .
La dico tutta,so gia che se i risultati tarderanno a venire potrei demoralizzarmi e perdere la grinta.
Leggo qui da voi il piu possibile propio per acquistare la prima armonica e partire avvantaggiato.
Colgo ľoccasione per ringraziarvi tutti.
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