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	<title>jazz Archivi - DoctorHarp - Il sito dell&#039;armonica a bocca</title>
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	<description>Tutto ciò che vuoi sapere per imparare a suonare l&#039;armonica diatonica, cromatica, tremolo ed ottave</description>
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	<title>jazz Archivi - DoctorHarp - Il sito dell&#039;armonica a bocca</title>
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		<title>Lasciatemi frignare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Angelo Adamo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Jun 2024 17:45:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Tutto cioè che vuoi sapere sull'armonica a bocca, diatonica, cromatica, tremolo ed ottave. Metodo ed istruzioni per iniziare a suonare e consigli utili sulla manutenzione dello strumento.</p>
<p>Confesso di aver scoperto il brano “Lascia ch’io pianga” non molto tempo fa. È stato grazie al docente di composizione Patrizio Barontini il quale ha...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Tutto cioè che vuoi sapere sull'armonica a bocca, diatonica, cromatica, tremolo ed ottave. Metodo ed istruzioni per iniziare a suonare e consigli utili sulla manutenzione dello strumento.</p>

<p>Confesso di aver scoperto il brano “Lascia ch’io pianga” non molto tempo fa.</p>



<p>È stato grazie al docente di composizione Patrizio Barontini il quale ha curato le musiche dello spettacolo “Pilade / Montagne” (https://www.culturabologna.it/lang/eng/events/pilade-montagne) tratto da un testo di Pierpaolo Pasolini, e che nel 2015 ha suggerito alla fantastica compagnia <em>Archivio Zeta</em> di ingaggiarmi come musicista-figurante per una breve <em>tournee</em>.</p>



<p>Una delle partiture da suonare con la mia armonica, accompagnata da due violoncelli, era proprio questo incredibile brano di Georg Friedrich Händel (1685-1759) che così di fatto è entrato a far parte del mio repertorio.</p>



<p>Sin da allora ho pensato che fosse perfetto da suonare pure con una formazione jazzistica, ma nelle date “mordi e fuggi” che di solito capitano, quando capitano, non c’è mai il tempo né la voglia di provare cose nuove e così questo brano &#8211; che, pur somigliando in molti punti a uno standard del jazz, di fatto non lo è &#8211; è rimasto nell’elenco dei <em>desiderata</em> non soddisfatti.</p>



<p>Perché quindi non cimentarmi nello studio personale sia della parte di pianoforte che di quella del cantato di questa aria, così da divertirmi a fare da solo quello che non si riesce mai realizzare con altri musicisti?</p>



<p><em>Chi fa da sé, fa (almeno) per due</em>, e così eccomi qui a mettermi alla prova con una sua possibile resa un po’ aderente alla partitura (che ho trovato <a href="https://www.classical-sheet-music.eu/media.php?ask=pdf-show&amp;name=pdf521">qui</a>, nelle ultime due pagine, dopo il recitativo), specie nell’esecuzione della parte del pianoforte, e un po’ no.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity" />



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<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity" />



<p>L&#8217;impianto del brano è alquanto semplice: la parte A è una tipica struttura I – II m &#8211; V, mentre l’inciso presenta una classica dinamica II &#8211; V &#8211; I che, chiudendosi in C, prelude alla ripresa del tema in F:</p>



<p>A:</p>



<p>| F | Gm | C7 | Fsus &nbsp;F |</p>



<p>| B<strong>♭</strong> Gm/B<strong>♭</strong> | C7/B<strong>♭</strong>  F/A|</p>



<p>| B<strong>♭</strong>maj7 &nbsp;F/C &nbsp;C7| F |</p>



<p>Inciso:</p>



<p>| Dm/F&nbsp; Dm &nbsp;Dm/F | G7 |</p>



<p>| Em/G &nbsp;Em &nbsp;E/G | Am7&nbsp; F |</p>



<p>&nbsp;| C/G &nbsp;G7 |&nbsp; C7 |</p>



<p>A:</p>



<p>| &nbsp;F &nbsp;| &nbsp;&nbsp;Gm &nbsp;&nbsp;| &nbsp;C7 &nbsp;| &nbsp;F &nbsp;|</p>



<p>| &nbsp;B<strong>♭</strong> &nbsp;Gm/B<strong>♭</strong> | &nbsp;C7/B<strong>♭</strong> &nbsp;F/A |</p>



<p>| &nbsp;B<strong>♭</strong>maj7 &nbsp;&nbsp;F/C &nbsp;&nbsp;C7 | &nbsp;F &nbsp;|</p>



<p>Dopo l&#8217;intermezzo strumentale, del quale ho approfittato per divertirmi a imbastire una piccola improvvisazione di piano, arriva pure una intensa sezione B con la seguente struttura:</p>



<p>B:</p>



<p>| Dm Gm | A7 &nbsp;| B<strong>♭</strong> &nbsp;Gm6 | &nbsp;Dm &nbsp;| G &nbsp;G7/F |</p>



<p>| Em&nbsp; Am | F&nbsp; Dm &nbsp;G | C &nbsp;E7&nbsp; F | &nbsp;Dm &nbsp;|</p>



<p>| Am/C &nbsp;E7/B&nbsp; E7/G# | Am&nbsp; E4/7 | &nbsp;Am7 &nbsp;|</p>



<p>Oltre all’innegabile bellezza del brano, ho trovato molto interessanti alcuni punti dell’arrangiamento della parte di pianoforte che presenta passaggi di sicuro moderni, capaci di riecheggiare soluzioni tipiche del gospel e di certa musica pop, quindi &#8220;di recente&#8221; rubati a piene mani sottraendoli alla tradizione classica che evidentemente aveva già elaborato simili soluzioni armoniche.</p>



<p>Da notare il breve ritardo ottenuto con il Fsus, un tipico accordo sospeso, che si trova a battuta 4, nonché la sequenza di accordi a cavallo delle battute sei e sette: lì il pianoforte suona A con la sinistra e con la destra una triade C &#8211; F &#8211; C, quindi ottenuta dalla sovrapposizione di due intervalli, uno di quarta e l’altro di quinta: un accordo molto aperto (e moderno) che preannuncia la chiusura sulla triade stretta D – F – A di Si♭maj7 (al basso c’è B♭) con cui si apre la battuta sette.</p>



<p>Qualcosa di simile accade anche nella terzultima e penultima battuta dell’inciso, a sottolineare, qualora ce ne fosse bisogno, l’estrema competenza dell’Händel arrangiatore.</p>



<p>Una volta studiata la parte del pianoforte, mi sono divertito a cambiare qualcosa qui e là intervenendo in modo più massiccio sui bassi dell&#8217;ultima A prima della coda, anche questa ottenuta da un alternanza di accordi quartali su un pedale ostinato di F. </p>



<p>In altri punti, le variazioni sono state meno evidenti, come il passaggio nella A prima dell&#8217;assolo di piano:</p>



<p>| &nbsp;B<strong>♭</strong>maj7 &nbsp; G/B  &nbsp;F/C &nbsp;&nbsp;C7 | &nbsp;F &nbsp;|</p>



<p>in luogo dell&#8217;originale |  B<strong>♭</strong>maj7   F/C   C7 |  F  |</p>



<p>così da creare un movimento cromatico ascendente nella linea di basso tale da toccare il  B<strong>♭</strong>, poi il B naturale, per infine arrivare, prima di risolvere sulla tonica F, alla dominante C.</p>



<p>Insomma, si è trattato di un bell&#8217;esercizio che ha portato a ragionare con dita e cervello su un po&#8217; di aspetti sia teorici che pratici.</p>



<p>Anche per oggi quella famosa linea è stata tracciata&#8230;</p>



<p></p>



<p><strong>… mia cruda sorte</strong></p>



<p>E veniamo alle dolenti e stridenti note.</p>



<p>Nelle mie intenzioni doveva essere uno studio per armonica e pianoforte, ma ne è venuto fuori un brano per armonica, pianoforte e, se si è dotati di un buon udito, o di casse di alta qualità, per <em>ensemble</em> di percussioni cacofoniche.</p>



<p>Sì, perché sono in <em>smart-working </em>a casa, dove speravo di poter lavorare con la dovuta tranquillità a un articolo, ma non ho messo in conto la presenza, all’esterno del palazzo dove abito, della ditta che, nell’ambito del famoso programma “110%”, da un anno a ‘sta parte sta lavorando per migliorare l’aspetto e la coibentazione dell’edificio.</p>



<p>Pare che oramai i lavori volgano al termine, ma se le attività portate avanti lungo tutti questi mesi sono state rumorose, smontare l’impalcatura risulta esserlo ancora di più. A un certo punto, costretto a capitolare (ubi major…) per l’impossibilità di concentrarmi su quanto stavo scrivendo, ho provato a distrarmi registrando questo brano e… <em>lasciate ch’io pianga</em>: mi sono arreso all’evidenza per la seconda volta: sono più forti loro, i martelli degli operai, della mia armonica.</p>



<p></p>



<p><strong>… e che sospiri la libertà</strong></p>



<p>A un certo punto, valutata facilmente l’impossibilità di ragionare di onde gravitazionali (ci riproverò tra poco. Alle 17:00 i “mastri” smettono di lavorare!), ho deciso di eternare il ricordo di questi lavori di carpenteria registrando il brano del video senza “filtri”.</p>



<p>Per inciso, qui ci starebbe a pennello un discorso approfondito (uno sfogo?) sull’inquinamento acustico che subiamo ma che dico ogni giorno? Ogni secondo della nostra vita, ma forse è meglio procrastinarlo: come forse si può evincere dal mio modo di improvvisare, alla mia nevrosi &#8220;basale&#8221;, in questo periodo si aggiunge anche quella ulteriore offerta dal rumore di cui sopra. Il risultato è che un brano lentissimo e malinconico, risulta qui e là essere una reazione quasi wagneriana; un rumoroso invito al silenzio.</p>



<p>In ogni caso, spero che il brano di oggi possa essere di ispirazione per i frequentatori di <em>Doctor Harp</em>, ma anche, causa rumori che ogni tanto emergono contro la mia volontà &#8211; in realtà, si sentono fortissimi sulla traccia singola di armonica, ma sovrapponendola a quella del pianoforte, sembrano sparire come per magia -, per gli amanti della musica di Varese e di Pradella e Russolo, nonché per tutti coloro i quali ogni tanto mi seguono su youtube e sul mio blog, ultimamente trascurato anche dal sottoscritto.</p>



<p>A presto e buon ascolto!</p>



<p></p>



<p>Angelo Adamo</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.doctorharp.it/lasciatemi-frignare/">Lasciatemi frignare</a> proviene da <a href="https://www.doctorharp.it">DoctorHarp - Il sito dell&#039;armonica a bocca</a>.</p>
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