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	<title>Amplificatori Archivi - DoctorHarp - Il sito dell&#039;armonica a bocca</title>
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	<description>Tutto ciò che vuoi sapere per imparare a suonare l&#039;armonica diatonica, cromatica, tremolo ed ottave</description>
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		<title>Gli Amplificatori</title>
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		<dc:creator><![CDATA[DoctorHarp]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Feb 2019 23:54:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Amplificatori]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tutto cioè che vuoi sapere sull'armonica a bocca, diatonica, cromatica, tremolo ed ottave. Metodo ed istruzioni per iniziare a suonare e consigli utili sulla manutenzione dello strumento.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Tutto cioè che vuoi sapere sull'armonica a bocca, diatonica, cromatica, tremolo ed ottave. Metodo ed istruzioni per iniziare a suonare e consigli utili sulla manutenzione dello strumento.</p>

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<p>La scelta di un amplificatore è estremamente difficile ed economicamente impegnativa, soprattutto se si decide di cavalcare la tradizione del&nbsp;<em>vintage</em>&nbsp;valvolare. Infatti gli storici amplificatori a valvole, usati dagli altrettanti leggendari armonicisti elettrici del secolo scorso, sono attualmente riproposti con delle riedizioni dal costo decisamente fuori dalla portata dei semplici appassionati.</p>



<p>Molti si chiedono se orientarsi su un modello a valvole oppure uno a transistor o componenti solidi. &nbsp;Analizziamo i pregi ed i difetti di entrambe i sistemi.</p>



<p>Le&nbsp;<strong>valvole</strong>&nbsp;danno sicuramente un suono più caldo e rotondo, ottimo per uno strumento quale l&#8217;armonica a bocca con&nbsp;<em>frequenze armoniche</em>&nbsp;in abbondanza. Si ottengono ottimi risultati se accoppiati ad un&nbsp;<strong><a href="https://www.doctorharp.it/armonica/i-microfoni/">microfono</a></strong>&nbsp;tipo Astatic o Shaker ad alta impedenza, infatti producono un&#8217;ottima distorsione naturale senza la necessità di usare effetti intermedi.</p>



<p>Lati negativi : sono estremamente pesanti ed ingombranti e la loro manutenzione esige un cura maggiore rispetto ad un modello a transistor. Le valvole infatti vanno sostituite dopo un determinato periodo di utilizzo, e spesso per ottenere un suono &#8220;personale&#8221; è necessario variare alcune regolazioni interne o modificare la componentistica originaria, sottoponendo le valvole ad uno stress maggiore. Inoltre bisogna stare particolarmente attenti al suo trasporto soprattutto se è rimasto acceso per diverso tempo, infatti le valvole si comportano come delle normali lampade a filamento e quindi sono estremamente delicate quando sono calde.</p>



<p>I&nbsp;<strong>transistor</strong>, i mosfet ed in generale gli amplificatori a componenti solidi, hanno un suono solitamente meno caldo ma più pulito rispetto a quelli valvolari. Sono molto più leggeri e richiedono una manutenzione inferiore. Il loro costo è sicuramente più basso ed inoltre è anche possibile trovare dei modelli di seconda mano in buono stato.</p>



<p>La distorsione prodotta spesso non è accettabile per uno strumento come l&#8217;armonica. Capita infatti che si inneschino dei feedback (larsen) tra microfono e amplificatore a causa del metodo usato per generare la distorsione. Infatti negli amplificatori valvolari questa è prodotta principalmente dalla saturazione delle valvole finali che vengono portati oltre il limite di linearità con cui solitamente lavorano. In questa fase le valvole producono una distorsione con &#8220;<em>armoniche pari</em>&#8221; che rendono il suono estremamente caldo.</p>



<p>Negli amplificatori a transistor invece, la distorsione è prodotta da un circuito elettronico, spesso composto da diodi, che tagliano le creste delle onde prodotte dall&#8217;eccessiva amplificazione dello stadio preamplificatore, producendo così un suono con &#8220;<em>armoniche dispari</em>&#8220;. Il suono risulterà quindi estremamente freddo. L&#8217;eccessiva saturazione del preamplificatore genera appunto il larsen anche a volumi molto bassi, il che rende praticamente impossibile suonare con un discreto valore di distorsione.</p>



<p>Per questi modelli è spesso preferibile usare il Green Bullet oppure microfoni tradizionali associati ad alcuni effetti che ne riducono il larsen, tipo gate, equalizzatori, ecc.</p>



<p><em>In questa sezione cercheremo di analizzare alcuni degli amplificatori più usati tra gli armonicisti, ribadendo sempre che il giudizio personale e la vostra prova diretta saranno gli unici vostri consiglieri.</em></p>



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<h3 class="wp-block-heading"><strong>Fender &#8217;59 Bassman</strong></h3>



<figure class="wp-block-image"><img data-recalc-dims="1" fetchpriority="high" decoding="async" width="680" height="340" src="https://i0.wp.com/www.doctorharp.it/armonica/wp-content/uploads/2019/02/Fender-59-Bassman.jpg?resize=680%2C340&#038;ssl=1" alt="" class="wp-image-840" srcset="https://i0.wp.com/www.doctorharp.it/armonica/wp-content/uploads/2019/02/Fender-59-Bassman.jpg?w=680&amp;ssl=1 680w, https://i0.wp.com/www.doctorharp.it/armonica/wp-content/uploads/2019/02/Fender-59-Bassman.jpg?resize=300%2C150&amp;ssl=1 300w" sizes="(max-width: 680px) 100vw, 680px" /></figure>



<p>Il più usato tra gli armonicisti Blues per le proprie caratteristiche timbriche che ricordano molto quelle usate dai leggendari armonicisti americani del Chicago Blues.</p>



<p>I 45 Watt di potenza valvolare uniti ai 4 coni da 10&#8243; gli conferiscono un altissimo volume musicale ed una ottima distorsione calda o rotonda.</p>



<p>Essenziale nelle regolazioni ed esteticamente gradevole, questo amplificatore ha due piccoli difetti, il primo è che non possiede un riverbero interno, ed il secondo è che risulta esageratamente pesante.</p>



<p><em>Per maggiori informazioni consultate il sito ufficiale della&nbsp;<a rel="noreferrer noopener" href="http://www.fender.com/" target="_blank"><strong>Fender</strong></a>.</em></p>



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<h3 class="wp-block-heading"><strong>Little Sonny</strong></h3>



<figure class="wp-block-image"><img data-recalc-dims="1" decoding="async" width="680" height="340" src="https://i0.wp.com/www.doctorharp.it/armonica/wp-content/uploads/2019/02/Sonny-JR.jpg?resize=680%2C340&#038;ssl=1" alt="" class="wp-image-841" srcset="https://i0.wp.com/www.doctorharp.it/armonica/wp-content/uploads/2019/02/Sonny-JR.jpg?w=680&amp;ssl=1 680w, https://i0.wp.com/www.doctorharp.it/armonica/wp-content/uploads/2019/02/Sonny-JR.jpg?resize=300%2C150&amp;ssl=1 300w" sizes="(max-width: 680px) 100vw, 680px" /></figure>



<p>Amplificatore americano appositamente studiato per l&#8217;armonica a bocca. Si basa essenzialmente su una parte della circuiteria del Fender Bassman &#8217;59, utilizza anche 4 coni da 10 come il fratello maggiore.<br><br>Differisce per lo più nello stadio di alimentazione che non è come nel bassman regolata da un ponte raddrizzatore a diodi, ma da una valvola raddrizzatrice; i trasformatori di uscita dei&nbsp;coni sono tarati in maniera differente ed hanno una impedenza di 4 Ohm, quindi una maggiore potenza e una più facile distorsione.</p>



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