Una manciata di pensieri sparsi (e qualche velato veleno)

Sezione dedicata agli strumenti per la musica popolare.
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Woyzeck
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Una manciata di pensieri sparsi (e qualche velato veleno)

Messaggio da Woyzeck » domenica 25 ottobre 2020, 11:40

Cari amici tremolatori e ottavatori,
come sapete non è da molto che mi sto dedicando all'armonica, e lo sto facendo come da sempre faccio con tutte le mie passioni: prendendo la questione di petto. Eh bè, sono fatto così.
Come ho già detto altrove, per me l'Armonica, quella che considero la Regina, è la Tremolo. Che poi, una volta non si chiamava nemmeno così, era l'armonica e basta. Quella che anch'io ho avuto, come quasi tutti quelli della mia età, almeno una volta in regalo da bambini.
Il suono della Tremolo è caldo, pieno, avvolgente, non c'è bisogno di addentrarci di nuovo in queste considerazioni. È l'armonica su cui per oltre un secolo si sono suonate le nostre musiche popolari, dalle Alpi agli Appennini fino alle Isole.
Eppure, oggi la Regina soffre.
Le case produttrici sembrano averle dichiarato guerra, restringendone e riducendone la produzione al minimo, fino quasi a farne presagire la scomparsa. Entro in un negozio di strumenti e chiedo "Avete armoniche Tremolo?" e mi guardano come se avessi tre teste e la pelle verde e fossi sbarcato con un disco volante. "No, non ne abbiamo, però possiamo ordinarle". E prendono il catalogo.
Sì, il catalogo... mi viene da ridere.
Anzi, mi innervosisco perché questo è il punto in cui comincio a sentirmi preso per i fondelli.
Nel Catalogo, il testo sacro della celebre marca tedesca-che-ormai-anche-lei-fa-tutto-in-Cina (e si vede e si sente) le Tremolo sono ormai ridotte al lumicino: due Echo a tastiera singola, due a tastiera doppia, forse (vado a memoria) una Golden Melody e la scarsetta Big Valley. Poi ci sono le cugine ottave, la Comet (solo la 40, la 32 già non la fanno più, non sia mai) e la Unsere Lieblinge, che non so quanto ancora resisterà... in fondo un'ottava basta e avanza, no?
Ah, e badate bene, il tutto solo in Do e Sol. Altre tonalità non esistono. Della serie "Suona come vuoi, ma suona quello che vogliamo noi".
Solo una decina di anni fa, mi è capitato un catalogo online del 2010, a queste si aggiungevano le Bravi Alpini, la Rheingold, la Goliath, la Soloist, la Highlander...
In compenso, se vuoi, ti coprono di diatoniche a 10 fori, le hanno a carriolate, a tonnellate, di tutti i prezzi, tutte le tonalità, tra un po' anche con i quarti di tono come i Sitar, in legno, in metallo, in plastica, in resina, in osso umano, in avorio, per bambini, per grandi, per tutti, firmate dalle superstars in serie numerate dalle confezioni accattivanti (quella di Ozzy Osbourne, nella scatola a forma di bara, è la più bizzarra).
Le cromatiche pure, costano un occhio della testa ma ce ne sono in abbondanza.
Le Tremolo no.
Scelte commerciali direte, sì, ma a me queste scelte non piacciono.
È chiaro che le 10 fori si vendono di più, in genere costano meno e chi inizia vuol spendere poco. Ma, e non voglio offendere nessuno, per la musica europea non servono, o servono poco. La 10 fori è la tipica armonica americana, per la musica americana.
Tutti vogliono suonare il blues? Non lo so, può anche darsi, non sono un complottista né un nemico del blues (anzi, lo ascolto volentieri), ma è chiaro che se gli dai solo quelle armoniche sarà difficile che gli venga voglia di suonare altro.
Insomma, lungi da me polemizzare con i relativi appassionati, ma siamo nel pieno della dittatura delle 10 fori.
Tocca fare incetta di Tremolo per il futuro per non rimanere a becco asciutto?
Torneranno? Non saprei, ci vorrebbe una moda che le faccia tornare, perché ormai così va il mondo. Un altro Moses che vada in televisione con la Tremolo. Si produce solo quello che si stravende, il resto si stoppa e va ad esaurimento. E chi se ne frega della Tradizione e di chi vorrebbe perpetuarla e trasmetterla.
Che tristezza però.


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Re: Una manciata di pensieri sparsi (e qualche velato veleno)

Messaggio da Luisiccu » lunedì 26 ottobre 2020, 11:27

Woyzeck,
che dire? Sfondi una porta aperta. Mi trovi super d'accordo.

Potrei aggiungere molte altre riflessioni. Mi limito ad alcune considerazioni.

Ormai l'armonica nella suo utilizzo più diffuso ha i l compito non di protagonista assoluto ma di appoggio: fraseggi, qualche accordo, ecc. Soprattutto suonata a note singole a labbra corrugate. Facilitazione delle piegature (bending e overbending) delle note, fondamentali specialmente nel Blues Poche melodie.

L'armonica tremolo o ad ottave e simili, appartenenti alla grande famiglia delle armoniche a doppia ancia, da sempre è un'armonica che predilige l'esecuzione con la tecnica del COPRENDO (Tongue blocking), attualmente sempre meno diffusa, paradossalmente con un utilizzo molto più ampio rispetto alla diatonica 10 fori nel'l'armonica sola. Ideale per i brani suonati in auto-accompagnamento. In cui la ricchezza del suono è fondamentale. Questo senza precludere la possibilità di essere suonata a nota singola singola sia con la tecnica del COPRENDO che a labbra corrugate. Insomma utilizzo versatile al massimo e suono incomparabile. Difficile ottenere qualcosa di simile con la diatonica 10 fori, nella musica popolare.

L'armonica tremolo o ad ottave richiede, secondo me, una tecnica respiratoria più elevata e più accurata rispetto a quanto richiesto dalla diatonica. Sia per la meccanica della sua costruzione sia per le dimensioni.

Per il resto è proprio una questione di moda e di gusti. Personalmente alterno la diatonica 10 fori e le armoniche a doppia ancia. Quando sono stanco: diatonica 10 fori. Quando sono più riposato: armoniche a doppia ancia. Ma non è una schema fisso.

Da qualche tempo i cataloghi di armoniche a doppia ancia piangono molte morti di modelli che hanno fatto la storia non solo dell'armonica. Dispiace per gli appassionati suonatori. Assistiamo parallelamente alla scomparsa dell'accordatura simil RICHTER a favore dell'accordatura SOLO e a SCALA.
Questo è un altro guaio perchè a fronte di un vantaggio apparente viene a mancare la cuginanza con le diatoniche 10 fori che facilita il passaggio da l'una all'altra tipologia senza inconvenienti e incertezze.

Per ultimo: la variabilità dell'ampiezza dell'accordatura a seconda del numero dei fori costringe le fabbriche a un lavoro costruttivo più artigianale con costi superiori e meno possibilità di diffusione concentrata. Le armoniche a doppia ancia sono per questo motivo sono sempre più costose delle 10 fori di pari qualità e anche per questo meno appetibili, per quanto strano possa sembrare.

E basta così! Altrimenti non ci fermiamo più.

Tremolanti e ottavanti saluti
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Re: Una manciata di pensieri sparsi (e qualche velato veleno)

Messaggio da Woyzeck » lunedì 26 ottobre 2020, 19:42

Ciao Luisiccu,
non sapevo dell'incipiente progressiva rarefazione delle Tremolo ad accordatura Richter! :o Allora ho fatto bene a procurarmi una Hohner Echo Harp 56/96 che ritirerò questa settimana!
I misfatti continuano...! Cerchiamo di resistere...
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Re: Una manciata di pensieri sparsi (e qualche velato veleno)

Messaggio da Woyzeck » martedì 27 ottobre 2020, 16:22

Luisiccu ha scritto:
lunedì 26 ottobre 2020, 11:27
L'armonica tremolo o ad ottave e simili, appartenenti alla grande famiglia delle armoniche a doppia ancia, da sempre è un'armonica che predilige l'esecuzione con la tecnica del COPRENDO (Tongue blocking), attualmente sempre meno diffusa, paradossalmente con un utilizzo molto più ampio rispetto alla diatonica 10 fori nel'l'armonica sola. Ideale per i brani suonati in auto-accompagnamento. In cui la ricchezza del suono è fondamentale. Questo senza precludere la possibilità di essere suonata a nota singola singola sia con la tecnica del COPRENDO che a labbra corrugate. Insomma utilizzo versatile al massimo e suono incomparabile. Difficile ottenere qualcosa di simile con la diatonica 10 fori, nella musica popolare.
Ecco, detto per inciso 'sto Tongue Blocking proprio non mi riesce di farlo: suono solo "a labbra corrugate" come dici tu, poi per accordi, ma di autoaccompagnamento proprio non se ne parla. Ci ho provato, ma appena la punta della lingua si accosta ai fori vado nel pallone e la ritraggo. Evidentemente è una tecnica che non fa per me, continuerò a starnazzare dietro alle basi strumentali (ultimamente ne ho trovate alcune, su un solo accordo di DoM, con cui mi diverto molto).
Con qualsiasi strumento mi cimenti, niente, ogni regola o accademismo mi vengono automaticamente indigesti. Sono proprio una bestia 8)

Saluti :wink:
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Re: Una manciata di pensieri sparsi (e qualche velato veleno)

Messaggio da Luisiccu » martedì 27 ottobre 2020, 18:18

Woyzeck,

Eppure sono convinto che ci riuscirai!

I suonatori di armonica a doppia ancia sono tenaci e quanto vogliono... qualche volta riescono:

Se non ti è già capitato sotto gli occhi potresti dare uno sguardo a un mio modesto contributo per quel che riguarda la tecnica del COPRENDO (tongue blocking):

https://www.doctorharp.it/riflessioni-s ... uigi-orru/

che Leonardo Triassi ha voluto benignamente inserire nel METODO DIATONICA della prima pagina del sito. Forse potrebbe esserti utile. E' roba semplice. Fatta alla buona.

Forse è fuori contesto: so che te la fai con la tremolo ECHO HARP della HONER che ci hai fatto anche , a suo tempo, ascoltare. Se non ricordo male. Se, invece, vuoi ascoltare la cugina armonica ad ottave ECHO sempre della HOHNER ho appena messo qualcosa sul MUSIC lAB:

viewtopic.php?f=39&t=7518

SALUTI OTTAVANTI
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Re: Una manciata di pensieri sparsi (e qualche velato veleno)

Messaggio da Woyzeck » martedì 27 ottobre 2020, 19:37

Ciao Luisiccu,
sì, ho letto il tuo saggio, è stata una delle prime cose che ho fatto nei miei primissimi passi nel mondo dell'armonica... Ma come ripeto con me gli accademismi non funzionano, devo fare di testa mia...
Ascolterò sicuramente i brani che mi hai segnalato, grazie.

P.S.: No, non vi ho fatto mai ascoltare nulla. primo perché mi vergognerei come un ladro, e secondo perché Audacity, da quando sono passato da Windows a Linux, non mi funziona più bene, mi dà un problema di latenza che non riesco a correggere. Quindi mi è impossibile registrare alcunché...
Pazienza, ti garantisco che non vi perdete niente :lol:
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Re: Una manciata di pensieri sparsi (e qualche velato veleno)

Messaggio da Luisiccu » mercoledì 28 ottobre 2020, 11:57

Moh! sono diventato pure accademico... Mi sono divertito tanto. Pensare che, da sempre, mi ritengo un apprendista di apprendista dilettante.

Fuori dallo scherzo:
Certo che devi fare di testa tua. Ci mancherebbe!...

Proprio per questo sono convinto che ce la farai alla grande

Mi pareva di aver ascoltato qualcosa di tuo: è evidente che ho sbagliato. Ma sbagli anche tu se ti senti così a terra, nel tuo percorso di apprendimento, da non volerci proporre niente.

Per quanto mi riguarda trovo interessante e istruttivo ascoltare anche chi riesce a emette le prime note con l'armonica. C'è sempre da imparare. E poi man mano che si impara (è un bene!) si diventa meno spontanei (è un male). Quindi si guadagna e si perde sempre qualcosa.

Quanto a AUDACITY : non è escluso che esista anche una versione LINUX. Vedi un poco di verificare a fondo

Salutissimi armonici
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Re: Una manciata di pensieri sparsi (e qualche velato veleno)

Messaggio da Woyzeck » mercoledì 28 ottobre 2020, 14:49

Luisiccu ha scritto:
mercoledì 28 ottobre 2020, 11:57
Quanto a AUDACITY : non è escluso che esista anche una versione LINUX. Vedi un poco di verificare a fondo
Sì, esiste, fu il primo programma che installai quando passai a Linux, ma non mi ha mai funzionato bene. Ho postato anche un quesito qui nel forum ma non ho avuto risposte...

viewtopic.php?f=25&t=7485

Saluti :wink:
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Re: Una manciata di pensieri sparsi (e qualche velato veleno)

Messaggio da Luisiccu » mercoledì 28 ottobre 2020, 18:51

Purtroppo conoscevo solo approssimativamente LINUX e per strada ho perso anche quello. Sulla base di quello che dice nel messaggio citato sembrerebbe un problema di configurazione. Forse ti conviene segnalare il problema agli estensori del programma stesso nella versione Linux.
Ciao tremolante
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Re: Una manciata di pensieri sparsi (e qualche velato veleno)

Messaggio da Woyzeck » domenica 8 novembre 2020, 15:51

Ciao a tutti i Tremolatori & Ottavatori.
Tanto per non perdere il vizio, e per rimpinguare il mio parco-armoniche Tremolo, ho ordinato una Seydel Sailor in Re, di cui ho letto in rete giudizi contrastanti.
A dire il vero, si dice in giro che sia una fantastica Tremolo nella sua versione in Sol, mentre quella in Re pare sia un po' "acuta" (immagino che sia accordata sul Re alto). Comunque mi serviva proprio in quella tonalità, perché in Do e Sol ne ho diverse, mentre in Re ho solo una sgarrupata Highlander comperata usata (ci avevano fatto la guerra).
Vedremo.
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Re: Una manciata di pensieri sparsi (e qualche velato veleno)

Messaggio da Woyzeck » domenica 8 novembre 2020, 16:04

A questo punto riepilogo qui i pezzi che compongono il mio arsenale:

1) Cinesina Golden Butterfly C/G 2x48 accordatura Solo
2) Cinesina diatonica 10 fori in Do
3) Hohner Echo Harp C/G 54/64 accordatura Richter
4) Hohner Echo Harp C/G 56/96 accordatura Richter
5) Hohner Highlander A/D
6) Hohner Comet C 32
7) Hohner Comet C 48
8 ) Hohner Bravo! C 28 stimmen
9) Hohner Puck C
10) Seydel Mountain Harp C/G 96 accordatura Solo
11) Seydel Sailor D accordatura Richter

Tutto sommato, per uno che non sa nemmeno suonare, sono anche troppe :roll:
Che dite, mi fermo? :mrgreen:
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Re: Una manciata di pensieri sparsi (e qualche velato veleno)

Messaggio da Manxcat » lunedì 9 novembre 2020, 17:06

Woyzeck ha scritto:
domenica 8 novembre 2020, 16:04

Che dite, mi fermo? :mrgreen:
Non direi tanto "Chi si ferma è perduto", quanto chi si ferma ha perduto!
Ha perduto la passione.
Con la passione per gli organini a bocca si ha, tra l'altro, la grossa fortuna che non costino quanto i pianoforti . . . :D
E quanto incentiva ed invoglia l'arrivo di uno strumentino nuovo!
E quando si vuol suonare qualcosa, quanto aiuta il poter disporre dello strumento giusto! Giusto per tonalità, giusto per tipologia, giusto per altezza delle note, giusto per avere tutte le note di cui si ha bisogno per quel determinato brano.
Esempio, riferendomi, ovviamente, alle tremolo: quanti brani che si potrebbero suonare sulla nostra tremolo in DO, hanno quella benedetta sensibile, il SI sotto il rigo, che ci taglia fuori da una corretta esecuzione! Niente paura, c'è la Baritone della Suzuki, un'armonica straordinaria.
E quella tonalità, tipo il SI oppure il Fa diesis o SOL diesis, che ti sembrava inutile? Abbinata ad un'altra tremolo accordata un mezzo tono sotto o sopra, ti permette, usando le due armoniche a mo' di cromatica, di ottenere quella nota alterata per la quale ti sarebbe preclusa quella melodia: "Roma nun fà la STUpida stasera" . . .
Ma se non hai due tremolo in tonalità distanti di mezzo tono, e le hai tutte in DO o in SOL, detto "cromatismo" ti è precluso.
E così via, si potrebbero fare decine di esempi . . .
Il punto quindi è quello di partenza: hai vinto e continui a vincere, ovvero hai perduto??
Se continuerai a vincere, come hai fatto fino ad adesso, avrai sempre bisogno di nuove armoniche per nuove esperienze, a supporto dei tuoi progressi e di tutte le esigenze che man mano si presenteranno.
E se quanto affermato qui fosse tutto quello che c'è da dire, la cosa sarebbe semplice e breve; il fatto è ben altro, ed è che perdurando la passione perdura anche la voglia di comprare di armoniche, a prescindere dalla necessità, e mi sembra abbastanza normale, specie per un soggetto curioso ed intelligente come te!
Un caro abbraccio,
Carlo
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Re: Una manciata di pensieri sparsi (e qualche velato veleno)

Messaggio da Woyzeck » lunedì 9 novembre 2020, 17:32

Quanto hai ragione, Carlo! Grazie come sempre del commento e dell'incoraggiamento!
Ricambio il grande abbraccio :)
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Re: Una manciata di pensieri sparsi (e qualche velato veleno)

Messaggio da Luisiccu » lunedì 9 novembre 2020, 19:04

Marci ad un ritmo sostenuto.
E' evidente.
Di questo passo puoi organizzare un'esposizione con prove sul campo.
Tremolanti saluti armonici
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Re: Una manciata di pensieri sparsi (e qualche velato veleno)

Messaggio da Woyzeck » martedì 10 novembre 2020, 0:03

Luisiccu ha scritto:
lunedì 9 novembre 2020, 19:04
Di questo passo puoi organizzare un'esposizione con prove sul campo.
Non sarebbe che una misera bancarella da sagra di serie D...
Comunque, scherzi a parte, la Seydel Sailor in Re va benissimo, oggi l'ho provata un po': non ho avuto molto tempo per improvvisarci a dovere, ma queste ance in acciaio mi sembrano una mossa vincente.
Avevo già apprezzato la straordinaria Mountain Harp, e anche questa nuova arrivata non è davvero niente male :)

Immagine

P.S. Molto bello anche il fatto che la Sailor venga venduta con una bella custodia rigida in plastica azzurrina, contariamente alla Mountain Harp che aveva solo la scatola di cartone (anche leggerino). Non capisco per quale motivo gli astucci debbano essere così rari... eppure non credo che alle case produttrici debbano costare moltissimo. Non si trovano nemmeno astucci standard da comprare a parte... e portare in giro le scatole di cartone è abbastanza scomodo... Mah!
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