Scelta nuova armonica economica

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aleck
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Scelta nuova armonica economica

Messaggio da aleck » venerdì 5 luglio 2019, 0:20

Buonasera,
Suonicchio da qualche anno senza grandi risultati, ma mi diverto. Suono esclusivamente blues. Al momento uso principalmente due armoniche, una Sukuzi Bluesmaster in Do e una Hohner Blue Midnight in La. Mi picerebbe aggiungere una armonica in Re e sono molto indeciso su cosa prendere. Tra le armoniche che uso o ho usato (oltre a quelle citate, in passato anche Big River e Blues Harp) preferisco di gran lunga la Suzuki per volume, chiarezza del suono, facilità del bending e comodità in mano e sulle labbra. Al momento, comunque, ho un budget molto limitato da dedicare all'acquisto. Sono indeciso tra una Harpmaster (25 euro in negozio) o una di queste "nuove" armoniche cinesi di cui si dice un gran bene. In particolare mi riferisco a Easttop T008 e Kongsheng Amazing 20 (o Benders Harp).

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La prima, che trovo attorno ai 10 euro, non mi piace esteticamente, quindi interverrei subito su alcune modifiche estetiche (quantomeno una bella abrasione per portare a nudo le cover). La seconda, al contrario, con un prezzo di circa 15 euro mi piace molto. Tra l'altro, dovrebbe essere una versione OEM della Harpmaster e presenta, di conseguenza, diverse affinità costruttive con questo modello: forme e materiali, costruzione non-sandwich, ance elettrosaldate in bronzo fosforo... Mentre differisce per accordatura, usando la classica Richter al posto della temperata.

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Il mio dubbio è se queste armoniche possono realmente competere per qualità e prestazioni con la entry level Suzuki. Diciamo che al momento mi farebbe molto comodo risparmiare 10 o 15 euro, ma se dovessi ritrovarmi per le mani uno strumento di qualità scadente il risparmio si trasformerebbe in uno spreco.

Mi farebbe piacere sentire qualche esperienza riguardo a questi strumenti se li avete avuti per le mani.


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Manxcat
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Re: Scelta nuova armonica economica

Messaggio da Manxcat » domenica 7 luglio 2019, 14:27

Ciao Aleck, ho aspettato a risponderti, per vedere se qualcuno aveva esperienze dirette in merito, ma così non è stato.
Personalmente bluesharp delle marche cinesi da te citate non ne ho provate; di Easttop ho solo una tremolo, una T24, regalatami da un amico che va spesso in Cina, mentre di Kongsheng o Benders Harp non so assolutamente nulla.
Per quanto riguarda la mia tremolo Easttop, posso dirti che è meccanicamente ben fatta, bella da vedere, ma che non suona come una Hohner, una Suzuki, e nemmeno come una Tombo o una Seydel; per quanto concerne il suono ancora non sono riusciti a raggiungere la qualità della concorrenza. Ho anche una cromatica di marchio Swan, che conferma quanto detto.
Detto questo, però, vorrei articolare diversamente il ragionamento, aggiungendo che un'armonica ti rimane per anni e io andrei sul sicuro: ti piace la Bluesmaster, che costa circa 30 euro; ok, una pizza ed una birra media in meno e risparmi quei 15 euro di differenza, e ti prendi l'armonica che ti piace; io farei così.
Una curiosità, riferendoti alla Easttop, parli di accordatura temperata, in contrapposizione alla Richter: in cosa differirebbe? Tra l'altro anche nella foto che pubblichi la Easttop è contrassegnata come "Blues Harmonica", e un'armonica blues, se non espressamente dichiarato, è sempre accordata secondo il metodo Richter, con il IV e VI grado mancanti nella prima ottava ed il VII nella terza. O forse ti riferisci alla differenza "just tuning/ equal tuning? Puoi spiegarmi? Grazie.

Un caro saluto,

Carlo
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Re: Scelta nuova armonica economica

Messaggio da aleck » lunedì 8 luglio 2019, 2:34

Ciao! Dunque, innanzitutto ti ringrazio per la risposta :D
Il tuo ragionamento fila anche se in questo momento già il budget previsto è frutto di tagli su altre cose... Diciamo che si tratterebbe aspettare qualche mese per poter fare un acquisto sicuro e, tenendo a bada la fretta, direi che come cosa ha perfettamente senso. In effetti, sempre nella fascia dei 25-30 potrei anche pensare a una classica Marine Band, giusto per togliermi lo sfizio dell'armonica storica... Anche se ho paura di ritrovare i difetti della vecchia Blues Harp.

Venendo alle tue domande, prima di tutto devo essermi espresso male: sia la Easttop che la Kongsheng sono accordate con metodo Richter e temperamento naturale (Just temperament), che è il sistema di intonazione originariamente adottato per questo layout. La Suzuki, invece, pur mantenendo il layout inventato da Richter, adotta il temperamento equabile (Equal temperament). Probabilmente saprai già la differenza tra i due sistemi, ma mi dilungo chissà il post possa essere utile per qualche lettore curioso.

La differenza sta nell'intonazione delle singole note che varia di alcuni cents in base al tipo di temperamento. In soldoni, con la classica Richter tuning in temperamento naturale, alcune note risultano leggermente "stonate" per generare un suono più armonioso sugli accordi. Con il temperamento equabile adottato dalle Suzuki, invece, ogni nota è intonata secondo una costruzione geometrica che prevede l'ottava divisa in dodici semitoni rispettivamente distanti 100 cents l'uno dall'altro. Il temperamento equabile è quello che si è imposto negli ultimi quattrocento anni circa nella musica eurocolta e, generalmente, si considera che le armoniche accordate in questa maniera siano particolarmente indicate per l'esecuzione delle singole note, mentre possono risultare poco gradevoli nell'esecuzione degli accordi. Un'altra possibilità, sempre su layout Richter, è la "Chicago tuning" adottata dalla Midnight Blues di Hohner che modifica il temperamento naturale per rendere il suono ancora più adatto al blues... Ma non ho approfondito la questione. In parole povere, una Suzuki suonerà perfettamente intonata con le note di un pianoforte (o meglio ancora di una tastiera digitale, per rimuovere l'incognita accordatura di un pianoforte acustico) mentre le Hohner come tutte le armoniche che adottano il temperamento naturale, suoneranno leggermente calanti o crescenti su alcune note, ma, nel complesso, saranno più piacevoli sugli accompagnamenti.

Detto ciò, annotavo la cosa riguardo alla Kongsheng perché questo marchio è il produttore OEM di molte armoniche Suzuki e la sua Amazing 20 è una copia pressoché esatta della Suzuki Harpmaster, da cui si distingue, oltre che per qualche accorgimento estetico, proprio per l'intonazione secondo il temperamento naturale al posto del temperamento equabile che ci si aspetterebbe da una Suzuki. La Benders Harp, sempre Kongsheng, è invece una armonica economica ispirata alla Promaster, di cui utilizza le cover.

Comunque, in effetti, se le cinesi hanno raggiunto la qualità costruttiva ma non le qualità musicali dei grandi marchi, tanto vale continuare a fare acquisti sicuri... Meglio un'armonica che sia ben suonante che due "così così".

Grazie!
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