ACQUA, mito o realtà?

Tutto ciò che riguarda la manutenzione dell'armonica.
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ernesto94
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ACQUA, mito o realtà?

Messaggio da ernesto94 » martedì 6 ottobre 2015, 10:14

Ciao a tutti,

sono Ernesto e suono l'armonica da circa un anno. Cercando in rete ho trovato pareri opposti circa la possibilità di sciacquare con acqua corrente l'armonica senza smontarla. Ovviamente so che farlo su un'armonica col comb in legno è un bel modo per buttarla, ma se l'armonica è di plastica o di metallo ( ho un'areo reed ) e con le cover cromate, si può o non si può fare? Certo bisogna poi asciugarla bene e lasciarla all'aria per un po', ma non mi sembra cattiva come procedura... Mi piacerebbe sapere la vostra esperienza in proposito.

Ciao e grazie!


cecilia
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Re: ACQUA, mito o realtà?

Messaggio da cecilia » martedì 6 ottobre 2015, 11:05

Ciao Ernesto,
con un po' di pazienza ti converrebbe smontarla per poter lasciare a bagno i reedplates in acqua calda per un quarto d'ora o piuù, e lavare bene con uno spazzolino il corpo in plastica e i cover. Qualcuno per i reedplates aggiunge sapone per i piatti o alcool o amuchina, basta poi risciacquarli bene . Ne vale la pena perchè poi le armoniche suonano meglio, non farlo troppo spesso perchè a furia di svitare e riavvitere col tempo può esserci una perdita di tenuta dell'aria.(in ogni caso il forum è frequentato da grandi esperti che presto daranno risposte più esaustive che spero di leggere presto)
Comunque quando mi deciderò a comprarmi una piccola lavatrice a ultrasuoni (quella degli orologiai) come mi ha consigliato Triassi scriverò sul forum per raccontare i risultati ottenuti.
Ciao
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Bensi
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Re: ACQUA, mito o realtà?

Messaggio da Bensi » martedì 6 ottobre 2015, 17:16

Su quelle con il comb in ABS o plastica piu' in generale...non c'e' alcun problema.

Ho appena recuperato un ottima Suzuki tremolo 21 ed una Hohner COMET...

L'unica attenzione è da mettere nella pulizia delle ance e placche metalliche.

Su quelle in legno ...diciamo che smontandole separando Comb da placceh metalliche ...ance un lavaggio veloce con spazzolino da denti riciclato ed una asciugatura all'ombra e lenta...non dovrebbe far gravi danni (esperienza personale) , ma rimonta i pezzi a legno perfettamente asciugato.

Con la Hohner puoi comprare i pezzi delle armoniche piu' importanti...quindi anche il comb in legno come ho fatto io con una ottima ECHO Harp da 80 fori C/G.

Ciao
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Manxcat
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Re: ACQUA, mito o realtà?

Messaggio da Manxcat » martedì 6 ottobre 2015, 18:36

Bensi ha scritto:Su quelle con il comb in ABS o plastica piu' in generale...non c'e' alcun problema.
Mi è sembrato che Ernesto ponesse la soluzione dell'acqua non come pulizia straordinaria da farsi su basi di reale necessità, ma come procedura ordinaria per pulire l'armonica dopo l'uso.
L'acqua, se non distillata, lascia sempre leggeri residui di calcare che, a lungo andare, possono creare problemi.
Sconsiglio l'uso dell'acqua come procedura da farsi spesso.
Approfitto per dare il benvenuto a Ernesto e per dire a Cecilia che per una appassionata come lei nove visite in due anni mi sembrano un po' poche . . . :D :D
Buon proseguimento.
Carlo
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Re: ACQUA, mito o realtà?

Messaggio da ernesto94 » martedì 6 ottobre 2015, 18:40

Grazie mille a tutti per le risposte!
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Bensi
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Re: ACQUA, mito o realtà?

Messaggio da Bensi » martedì 6 ottobre 2015, 19:03

Manxcat ha scritto: Mi è sembrato che Ernesto ponesse la soluzione dell'acqua non come pulizia straordinaria da farsi su basi di reale necessità, ma come procedura ordinaria per pulire l'armonica dopo l'uso.
Si scusate...
Sinceramente non aveo nemmeno preso in considerazione l'aspetto di "lavarla" ogni volta dopo l'uso...

Il mio discorso è solo diretto al problema di manutenzione ...vera e propria .

ciao
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Re: ACQUA, mito o realtà?

Messaggio da ernesto94 » martedì 6 ottobre 2015, 21:20

Io in effetti la intendevo come manutenzione straordinaria. Io la lavo circa una volta al mese, o anche meno...
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Re: ACQUA, mito o realtà?

Messaggio da cecilia » mercoledì 7 ottobre 2015, 17:25

Approfitto per dare il benvenuto a Ernesto e per dire a Cecilia che per una appassionata come lei nove visite in due anni mi sembrano un po' poche .

Ciao Carlo,
nonostante i miei rari interventi sono molto attenta e curiosa di ciò che avviene nel forum! Ciao e a presto
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Re: ACQUA, mito o realtà?

Messaggio da Manxcat » mercoledì 7 ottobre 2015, 17:33

cecilia ha scritto: Ciao Carlo,
nonostante i miei rari interventi sono molto attenta e curiosa di ciò che avviene nel forum! Ciao e a presto
E allora vedi di farti anche sentire più spesso, vista la penuria di rappresentanza femminile . . . . :D
A presto.
Carlo
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Re: ACQUA, mito o realtà?

Messaggio da Woyzeck » mercoledì 27 maggio 2020, 16:42

Salve a tutti,
riesumo per un attimo questa discussione perché, appassionato di tremolo, constato che molti modelli hanno il comb in legno. Prima o poi si presenta il momento temuto delle pulizie, o come in qualche caso su accennato, della sterilizzazione di strumenti usati. Leggo qui nel forum e fuori che l'acqua è assolutamente bandita, ovviamente intendendo l'immersione (credo).
Chiedo quindi agli esperti se possiamo qui stilare un vademecum specifico per l'igienizzazione delle tremolo e dei loro comb, così come è stato fatto per le diatoniche 10 fori. In queste ultime infatti il comb è più corto e massiccio, ed ho l'impressione che lo si possa pulire e sanificare più facilmente, mentre il comb ligneo delle tremolo, specie le doppie, mi dà l'idea di fragilità.
Le questioni che mi vengono subito da chiedere sono le seguenti:
Se il comb ligneo è laccato e sopporta la saliva e gli "sputacchi" del tongue blocking, può sopportare il lieve umido di un disinfettante?
Se sì, cosa consigliate di non tossico? Si può usare un po' di amuchina o di aceto (ovviamente con dei cotton fioc, senza immergere)?
Come togliere i chiodini dei reed plates senza rischiare danni o traumi per il comb?
Grazie :wink:
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Re: ACQUA, mito o realtà?

Messaggio da Woyzeck » giovedì 28 maggio 2020, 22:46

Ho trovato presso il mio negozio di fiducia questo prodotto per la pulizia delle imboccature degli strumenti a fiato. Costa pochi euro, quindi l'ho preso senza pensarci troppo. Secondo il negoziante è buono anche per gli strumenti in legno, ovviamente senza nebulizzarlo direttamente ma servendosi di un panno morbido.

Immagine

La base è sicuramente alcoolica, ma essendo un prodotto specifico si spera che non sia tossico, e non dovrebbe essere aggressivo, sebbene i suoi effluvi farebbero immaginare il contrario... in effetti l'odore è molto alcolico, ma mi hanno assicurato che sparisce subito. In fondo viene consigliato per clarinetti, oboi, corni inglesi, fagotti, strumenti che costano migliaia di euro e sarebbe assurdo se facesse danni a quei legni; la casa produttrice, inoltre, è abbastanza famosa. È però anche vero che con quegli strumenti si soffia ma non si aspira...
Ne sapete qualcosa? Qualcuno di voi l'ha usato?
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Messaggio da Luisiccu » martedì 2 giugno 2020, 9:47

Riporto la mia esperienza. Questo significa che non pretendo che sia verità assoluta certificata.

Innanzi tutto smontare il meno possibile le armoniche. Ancora meno quelle con il corpo in legno. Meno che meno quelle che fissano i coperchi e le placchette con i chiodini. Se si montano: riusare possibilmente gli stessi chiodini nella stessa posizione da cui sono stati tolti, cercando di assecondare la precedente infissione. I motivi sono facilmente intuibili.

Ho sempre scartato le immersioni in acqua o altro liquido. Ogni corpo in legno immerso in un liquido si deforma. Una volta deformato non riassume mai con precisione la precedente conformazione.

Se la manutenzione è ordinaria, non necessariamente dopo ogni uso, basta passare sull'imboccatura, con delicatezza, un straccetto morbido o un battufoletto di cotone bagnato con Amuchina o alcol o altro disinfettante a base alcolica.

Se la manutenzione è straordinaria: effettuato lo smontaggio (non necessariamente completo ma solo quello strettamente necessario) rimuovere con delicatezza eventuali depositi con uno stecchino di legno tenero o con un mini scovolino del tipo usato per pulire gli interstizi fra i denti in vendita nelle farmacie o parafarmacie. Passare un pennellino bagnato con il disinfettante.

Per quel che riguarda le placchette: immergo le stesse in un bagno di succo di limone filtrato con un panno a maglie non troppo strette. Dopo un tempo determinato dalle condizioni di incrostazione spazzolo leggermente con un pennellino super morbido. E' quasi sempre sufficiente per riportare le placchette all'antico splendore. Completare con un eventuale bagno in acqua o meglio ancora in alcol o Amuchina. Stesso trattamento per i coperchi.

Per i corpi in legno completare il trattamento dell'imboccatura con cera d'api o o con la tintura madre di propoli.
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Re: ACQUA, mito o realtà?

Messaggio da CCristian » martedì 2 giugno 2020, 13:28

Grazie Luisiccu per l'interessante procedura da te usata. Mi hai fatto balzare in mente in mente una cosa che voglio provare stasera.
Scusate se non centra con la domanda del post originale, ma forse è utile menzionarla lo stesso.
Ho una Golden Melody che porto quasi sempre con me, non la suono moltissimo, ma quando la situazione lo richiede, è sempre pronta a porarmi un po' di gioia :-)
Ai bordi dei fori, capita che si formi un po' di deposito e questo è normale, ma visto che quando la suono, non la suono spesso per molto tempo, quindi non richiederebbe di essere completamente smontata per essere pulita.
Leggendo l'intervento di Luisiccu, ho pensato di provare a pulire i denti all'armonica :-)... nel senso di prendere uno spazzolino da denti e provare a pulire i fori (senza andare troppo in profondità) e poi visto che il comb è in plascica, far sorrere un po`di acqua dal retro dell'armonica...
Non è niente di trascendentale o complicato, ma se funziona, potrei allungare non di poco il tempo tra uno smontaggio e pulizia completi :-)
Saluti
Cristian
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Re:

Messaggio da Woyzeck » martedì 2 giugno 2020, 15:28

Grazie Luisiccu. Mi tocca però chiederti qualche piccola precisazione (per evitare di romperti di nuovo le scatole successivamente) ;)
Luisiccu ha scritto:
martedì 2 giugno 2020, 9:47
Innanzi tutto smontare il meno possibile le armoniche. Ancora meno quelle con il corpo in legno. Meno che meno quelle che fissano i coperchi e le placchette con i chiodini. Se si montano: riusare possibilmente gli stessi chiodini nella stessa posizione da cui sono stati tolti, cercando di assecondare la precedente infissione. I motivi sono facilmente intuibili.
Hai ragione, non c'è alcun dubbio. Però a volte, come ben sai, è d'obbligo farlo. Avendo letto altri tuoi consigli altrove nel forum, sperando di aver capito bene, quando sarà proverò usando un coltellino dalla lama corta e sottilissima, ovviamente badando bene a non forzare troppo. Se questo è pericoloso, per carità, fermami in tempo!!! ;)
Se la manutenzione è straordinaria: effettuato lo smontaggio (non necessariamente completo ma solo quello strettamente necessario) rimuovere con delicatezza eventuali depositi con uno stecchino di legno tenero o con un mini scovolino del tipo usato per pulire gli interstizi fra i denti in vendita nelle farmacie o parafarmacie. Passare un pennellino bagnato con il disinfettante.
Hmm... interessante. Vuoi dire che si potrebbe agire dall'esterno senza essere costretti a smontare le placche? Non ci sarebbe il rischio di forzare involontariamente le ance introducendo lo scovolino nei fori?
Per quel che riguarda le placchette: immergo le stesse in un bagno di succo di limone filtrato con un panno a maglie non troppo strette. Dopo un tempo determinato dalle condizioni di incrostazione spazzolo leggermente con un pennellino super morbido. E' quasi sempre sufficiente per riportare le placchette all'antico splendore. Completare con un eventuale bagno in acqua o meglio ancora in alcol o Amuchina. Stesso trattamento per i coperchi.

Per i corpi in legno completare il trattamento dell'imboccatura con cera d'api o o con la tintura madre di propoli.
Ecco, per fare questa operazione le placche devono essere smontate. Per quanto riguarda la cera d'api, la usavo per rifinire l'imboccatura dei didgeridoo, ma in quel caso bastava maneggiarla con le mani pulite per ammorbidirla un po' e collocarla sull'imboccatura. Nel caso dell'armonica immagino che la si debba sciogliere in un pentolino e saper lavorare di fino con un pennello per distribuirla senza fare pastrocchi... non credo di esserne capace sinceramente... l'uso della tintura madre di propoli mi giunge nuovo in materia di armoniche, e trovo la cosa interessante perché nel caso la si applicherebbe a freddo. In più ha anche ottime virtù antisettiche, quindi potrebbe essere proprio la migliore soluzione. :)
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Re: ACQUA, mito o realtà?

Messaggio da Luisiccu » mercoledì 3 giugno 2020, 16:03

Per Woyzeck

Va bene anche il coltellino. Personalmente uso un cacciavitino. l'importante è rimuovere con delicatezza il chiodino. Appena è possibile farlo è bene estrarlo con una pinzetta a punta: sempre con delicatezza. Nel rimontaggio dei chiodini più che martellarli li premo con un coltello usato di piatto.

Lo stecchino o lo scovolino va usato solo per la parte superiore del foro, specialmente per gli angolo dei fori, per cui non dovrebbe interessare le ance.

Ribadisco: smontare l'armonica con corpo in legno solo in caso estremi.

L'uso della cera d'api o tintura madre di propoli deve essere fatta con leggerezza e senza evidentemente inondare. Basta uno straccetto pulito inumidito.

Per Cristian
Trovo l'idea dello spazzolino per le armoniche col corpo in plastica o metallo molto interessante... sempre con delicatezza.
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Re: ACQUA, mito o realtà?

Messaggio da CCristian » mercoledì 3 giugno 2020, 16:38

Luisiccu ha scritto:
mercoledì 3 giugno 2020, 16:03
....
Per Cristian
Trovo l'idea dello spazzolino per le armoniche col corpo in plastica o metallo molto interessante... sempre con delicatezza.
Buon pomeriggio, ho provato ieri sera ed ha funzionato bene, in pochissimo tempo ho fatto tutto e sono soddisfatto del risultato.
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Re: ACQUA, mito o realtà?

Messaggio da Woyzeck » mercoledì 3 giugno 2020, 21:51

@Luisiccu
Ho anche un cacciavitino minuscolo per le montature degli occhiali, semmai proverò prima con quello. Mi spaventa molto l'idea di danneggiare il comb, ma andandoci con la mano leggera non dovrebbe succedere niente.
Quando sarà il momento mi sistemerò con tutto l'armamentario di cui dispongo e vedrò cosa riuscirò a fare.
Certo, con il comb in plastica si va più a cuor leggero, come dice Cristian si può anche sfregare con uno spazzolino senza temere nulla...
Ancora grazie mille per i consigli. :)
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Re: ACQUA, mito o realtà?

Messaggio da Woyzeck » martedì 9 giugno 2020, 17:30

Mi è arrivata un'armonica usata e mi sono accinto alla pulizia e sanificazione.
Smontate agevolmente le cover, ho trovato le placche messe non malissimo, ma dopo qualche tentativo ho desistito dallo smontarle dal comb di legno. E niente, troppa paura di fare danni, con quei chiodini conficcati così saldamente. Così ho immerso le cover in aceto e bicarbonato, con la reazione chimica si sono pulite alla perfezione. Per quanto riguarda le placche, le ho pulite con la stessa soluzione aceto/bicarbonato usando dei cotton fioc. Ho poi passato negli interstizi di ogni singolo foro degli stuzzicadenti morbidi intinti nell'aceto e poi, delicatamente, ho introdotto in ciascun foro i cotton fioc imbevuti di aceto/bicarbonato. Un po' di sporco effettivamente c'era, ma è andato via agevolmente. Per finire, ho spruzzato sui reed plates il prodotto per la pulizia delle imboccature acquistato recentemente e ho lasciato asciugare; con lo stesso prodotto ho intriso i cotton fioc e ho ripassato i fori ad uno ad uno.
Finalmente, dopo aver asciugato, ho rimontato.
Più di questo non potevo fare, speriamo di averla disinfettata per bene...
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Re: ACQUA, mito o realtà?

Messaggio da Woyzeck » mercoledì 10 giugno 2020, 11:07

Riaperta stamattina per ispirazione ed eccesso di zelo...
Spennellata con succo di limone;
Rispennellata con acqua tiepida;
Asciugata e nuova spruzzata di spray per imboccatura, anche nei fori;
Ora è a prendere il sole sul davanzale della finestra, 2 ore per parte... nuvole permettendo.
Dopo questo, richiudo e spero di poterla suonare tranquillo. :roll:
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Re: ACQUA, mito o realtà?

Messaggio da Luisiccu » mercoledì 10 giugno 2020, 11:14

Premetto che è sconsigliabile acquistare un'armonica usata con il corpo in legno salvo il caso di collezionismo "museale". Nel caso specifico, secondo me, hai fatto il meglio possibile. Penso che l'armonica in questione sia riutilizzabile in sicurezza.
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Re: ACQUA, mito o realtà?

Messaggio da Woyzeck » mercoledì 10 giugno 2020, 12:01

Concordo sugli strumenti usati, nemmeno io ne sono un fautore. Purtroppo essendo un modello raro ed introvabile non avevo scelta.
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Re: ACQUA, mito o realtà?

Messaggio da Elena » sabato 27 giugno 2020, 22:01

Questo topic mi crea terrorismo psicologico anti-lavaggio armoniche :lol: Continuerò a fare come al solito, ovvero mi limiterò a rimuovere la sporcizia accumulata con uno stuzzicadenti (tenendo i fori rivolti verso il basso) e smontando le cover solo in caso di troppa sporcizia. Ma secondo voi la probabilità che perdano tenuta è così elevata? La mia prima Special 20 è stata aperta un sacco di volte e funziona ancora bene..
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Re: ACQUA, mito o realtà?

Messaggio da Luisiccu » lunedì 29 giugno 2020, 16:57

Non mi pare che Elena dia alcun segno di terrore...
In ogni caso lo smontaggio può portare conseguenze non trascurabili per la tenuta. Tale conseguenza è da temere più nella rimozione delle placchette che dei coperchi. Più probabili ancora quando questi sono fissati con i chiodini che con le vitine. La Special 20 è assemblata, mi pare, con le vitine. Le diverse parti sono incassate sempre allo scopo di migliorare la tenuta anche in caso di smontaggio. Ed il corpo è in plastica.
Nel caso del corpo in legno + chiodini si può ricorrere alla sostituzione dei chiodini con le vitine. Uno alla volta. Si smonta un chiodino e si sostituisce con un bulloncino passante dopo avere eseguito al posto del buchino del chiodino un forellino largo lo stretto necessario per ricevere il gambo della vitina. E cosi via, senza rimuovere i coperchi nel caso dei coperchi o le placchette nel caso delle placchette- Solo alla fine se si vuole smontare sia i coperchi che le placchette si può procedere in sicurezza ma sempre con attenzione a svitare i bullocini con la quasi certezza di non combinare guai.
Ma dove va a finire la poesia dei chiodini?
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Re: ACQUA, mito o realtà?

Messaggio da Woyzeck » martedì 30 giugno 2020, 10:19

In effetti i chiodini fanno tanto vintage e "bel tempo che fu"... sono quelle piccole cose che ci fanno sperare che non tutta la poesia sia stata inghiottita e digerita dai bytes, dall'elettronica, dalla tecnologia esasperata.
Sembra stupido, ma a me piace che ci siano, ancora per quanto non saprei, armoniche assemblate con i chiodini. Con tutte le problematiche ad essi connesse, molte delle quali abbiamo anche rinverdito in questa discussione per "colpa" mia. È vero che, togli e metti, i chiodini possono perdere aderenza... ma cosa dire delle viti "spanate"? O peggio, delle sedi delle viti danneggiate da una vite entrata storta? Sinceramente preferisco i chiodi: in caso di usura del buco si può usare una goccia di cera d'api o prodotti specifici per il legno (dovrebbe esistere ancora un prodotto della Bostik, si chiamava "Legno Restauro", una vera e propria pasta di legno, delicata e a rapida asciugatura).
Nelle mie recenti vicissitudini nel restauro dell'armonica, ho potuto verificare che per quanto riguarda gli sfiati e la tenuta dello strumento, un grande problema è rappresentato dall'eventuale deformazione dei coperchi, sottili, delicatissimi ed a volte maltrattati. Le piastre, concordo con Luisiccu, non danno problemi in questo senso se le si lascia stare. Ma i coperchi stortignaccoli possono creare spifferi a volontà!
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