STORIE DI ARMONICHE

a cura di Manxcat.
Analisi ed impressioni sulle proposte musicali; storie di armoniche e di armonicisti.
StefanoCole
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Re: STORIE DI ARMONICHE

Messaggio da StefanoCole » mercoledì 3 aprile 2019, 16:03

Prego, grazie a te.


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Stefano Andreotti
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Re: STORIE DI ARMONICHE

Messaggio da Stefano Andreotti » mercoledì 3 aprile 2019, 18:32

Ciao Carlo,
ti ringrazio per aver accolto il mio invito a recensire la big six. Per il resto è naturale che chiunque posta sul forum si espone. Pertanto sia i complimenti, sia eventuali critiche fanno parte del gioco. Non si può essere sempre d'accordo: tu ed io abbiamo a volte abbiamo espresso opinioni diverse che fanno parte del nostro personale modo di vedere e di essere. Non credo che ciò ti abbia turbato. Mi dispiace che alludi ad altri iscritti che hanno il tuo stesso diritto ad intendere l'armonica e la vita come preferiscono. Se vorranno criticare ciò che proponi, rispettando la persona, saranno liberi di farlo e tu anche. Non teniamoci pesi sullo stomaco che poi somatizziamo. 😊 Io sono grato a chiunque degli iscritti che si mette in gioco, ognuno con le proprie capacità. Ragazzi suoniamo e stiamo sereni 😊 Questo è il mio pensiero con cui puoi non essere d'accordo, ma mi piacerebbe che ti lasciassi alle spalle eventuali incomprensioni e dissapori, perché a volte diamo potere a pensieri che alla prova della realtà risultano davvero poca cosa e aggrapparvisi ci rendono tossica la vita.😉 Aspetto con piacere altre tue recensioni. Grazie ancora Carlo.
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Re: STORIE DI ARMONICHE

Messaggio da Manxcat » mercoledì 3 aprile 2019, 21:19

Stefano Andreotti ha scritto:
mercoledì 3 aprile 2019, 18:32
Questo è il mio pensiero con cui puoi non essere d'accordo, ma mi piacerebbe che ti lasciassi alle spalle eventuali incomprensioni e dissapori, perché a volte diamo potere a pensieri che alla prova della realtà risultano davvero poca cosa e aggrapparvisi ci rendono tossica la vita.😉 Aspetto con piacere altre tue recensioni.
Ciao Stefano, quello che hai scritto è giusto e condivisibile, ma mi sembra che vada oltre quanto espresso sul mio post.
Parli di mettersi in gioco, e di critiche che ne possono derivare: sono pienamente d'accordo ed ho sempre auspicato che venissero fatte anche delle critiche oneste, anziché i soliti commenti melliflui uguali per tutti, ma tutto questo non era il tema del mio scritto.
Per quanto concerne eventuali pesi sullo stomaco sono pienamente d'accordo che non siano assolutamente salutari . . .
Per quanto riguarda, invece, il tuo invito alle recensioni, beh, mi dispiace deluderti, ma non credo che una ulteriore mia permanenza possa avere un tale scopo. Finito il giochino dei video per mostrare qualche armonica strana, il mio piacere tornerà ad essere la riscoperta di vecchie canzoni, anno '50, '60, '70, canzoni dimenticate e mai suonate con l'armonica, come ho sempre fatto, con la cromatica, e vedrò se ci saranno spazi e motivazioni per poter continuare, ovvero se farlo altrove oppure dedicarmi di più alle tante altre attività che coltivo con altrettanto piacere.
Grazie per le tue sagge parole.

Carlo
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Re: STORIE DI ARMONICHE

Messaggio da Stefano Andreotti » mercoledì 3 aprile 2019, 22:09

Grazie per il tuo chiarimento Carlo.
Al prossimo video, o alla prossima canzone come ti viene. Buona serata.
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Re: STORIE DI ARMONICHE

Messaggio da DeMello » giovedì 4 aprile 2019, 8:41

Ecco un'altra armonica che non conoscevo :)
Come sempre mi ha fatto piacere sentirti ed ascoltarti.

Personalmente ho ascoltato più che volentieri ogni brano che hai condiviso, non sempre appartenente ai generi musicali che preferisco, ma non per questo è stato meno piacevole, anzi.

Grazie Carlo.

Alessio
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Re: STORIE DI ARMONICHE

Messaggio da Manxcat » venerdì 19 aprile 2019, 10:35

Buongiorno, in questo venerdì santo del 2019.

Quando, nel 1968, uscì il famoso film di Stanley Kubrick "2001: Odissea nello Spazio", quell'anno 2001 appariva come una data veramente lontana e appartenente ad un inimmaginabile futuro . . .

Sono qua a parlarvi di un'armonica, della Piccolo.
Piccolo 1.png
Piccolo 1.png (61.62 KiB) Visto 914 volte
Questa è la versione con la scatola in cartone; poi fu fatta la versione con la scatola in plastica, ma l'armonica era sempre la stessa.
Piccolo 2.jpg
Piccolo 2.jpg (6.6 KiB) Visto 914 volte
Dire Piccolo, però, non definsce tale armonica in senso assoluto, in quanto (udite, udite) ne esiste anche una versione della Seydel, che non è accordata Richter, ma ha due ottave complete!
Piccolo 3.JPG
Piccolo 3.JPG (55.17 KiB) Visto 914 volte
Questa è la foto della mia, in quanto se andate a digitare su Google Seydel Piccolo e fate click su immagini, escono centinaia di immagini di armoniche Seydel, ma non la Piccolo, che sembra non esistere.

La trovai anni fa in un negozio che, dopo la caduta del muro di Berlino, anno 1989, mi sembra, aveva acquistato una grossa partita di armoniche Seydel dalla DDR, ed io ne presi alcune, tutti modelli rarissimi e non più in produzione, alcuni dei quali mai importati in Italia, come, probabilmente, questa Piccolo.

Prima o poi vi farò vedere anche gli altri modelli.

Bene, ma veniamo al nostro discorso.
Un giorno trovai in un negozio una Hohner Piccolo in LA e rimasi sorpreso per il fatto che ero convinto che le Piccolo venissero prodotte solo in DO, come avviene per le altre piccole armoniche della Hohner.
Vedendo quell'armonica dimenticata, mi tornarono alla mente le varie Piccolo che avevo ricevuto in dono dal babbo, in diverse occasioni; ogni tanto le acquistava, ci giocava un po' lui, e poi me le passava; diciamo che, dai miei 10/11 anni fino ai 15/16, almeno una volta all'anno capitava; poi non ricordo che fine facessero queste Piccolo, ma ricordo bene la scatolina di cartone rosso e la gioia di soffiarci dentro per provare a tirarci fuori qualche frase di qualche nota canzone. Tali Piccolo erano sempre in DO, pur se al babbo piacessero le armoniche in SOL; per cui ero convinto che esistessero solo in DO.

Quando trovai quella in LA, la prima cosa che pensai fu al bel suono che avrebbe avuto, visto che già quelle in DO mi erano sempre molto piaciute.

La presi e quando a casa la provai rimasi molto deluso per il suo suono molto acuto, troppo acuto, che non corrispondeva assolutamente al ricordo che conservavo di quelle in DO.

Riflettei su quanto a volte i ricordi possano essere ingannevoli, e mi chiesi come poteva piacermi tanto quella in DO se il LA era così acuto . .

Il DO doveva esserlo molto di più, e non capivo come potevo averne un ricordo così positivo.

La cosa finì lì e la Piccolo in LA è rimasta per anni tra le mie innumerevoli armoniche, senza più essere suonata.

Poi, pochi giorni fa, ho fatto la scoperta che mi ha fatto capire come stanno veramente le cose circa l'accordatura delle Piccolo, ed ho potuto così svelare il mistero di quel LA molto acuto, che non corrispondeva affatto al ricordo che avevo della Piccolo in DO.
E ve lo spiego, in quanto, nel caso che voleste acquistare una Piccolo, è bene che lo sappiate.

Come sappiamo la successione, nelle diatoniche, della scala delle tonalità, dalla più grave alla più acuta, è la classica SOL-LA-SI-DO-RE-MI-FA; ebbene nelle Piccolo, probabilmente per questioni di lunghezza dell'ancia per riprodurre una certa frequenza, la successione è stata cambiata ed è diventata quella naturale della scala diatonica: DO-RE-MI-FA-SOL-LA-SI, per cui la più grave dovrebbe essere il DO e la più acuta il SI. Dico "dovrebbe", in quanto il DO non ce l'ho e nemmeno il SI ed il MI, ma ho il RE, il FA, il SOL, che è quella della Seydel, ma sicuramente il concetto dell'altezza della nota del primo foro è lo stesso, ed il LA, e sono pressoché certo che le cose stanno così.

Quindi, in sintesi, le Piccolo in SOL, LA, SI sono quelle acute, la centrale è quella in FA, le gravi sono le DO, RE, MI.

Della serie: sulle armoniche non si finisce mai di imparare!

Carlo

Segue piccolo video, anzi, Piccolo video.
Allegati
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(11.68 MiB) Scaricato 13 volte
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Re: STORIE DI ARMONICHE

Messaggio da StefanoCole » venerdì 19 aprile 2019, 13:53

Ciao Carlo,

si tratta di un'armonica che merita una recensione.
anch'io pensavo che la Piccolo della Hohner venisse costruita solo in tonalità Do.
Inoltre non sapevo che, per questo modello, avessero cambiato la successione delle tonalità.
Se non ricordo male, alla fine degli anni settanta, Edoardo Bennato ne utilizzava una inserita nel reggi-armonica con a fianco un Kazoo.
Si tratta di un'armonica che, date le dimensioni contenute, è difficile da suonare a note singole. Va bene per suonare ad accordi, come hai dimostrato suonando "Oh Susanna".
Il modello della Seydel non lo conscevo. Forse, avendo i fori più grandi, può essere suonata anche a note singole.
Hai dato una spiegazione chiara inframmezzata da qualche frase spiritosa 8) . Grazie alle tue recensioni, mi sto facendo una discreta cultura sulle armoniche.

Buona giornata, Stefano
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Re: STORIE DI ARMONICHE

Messaggio da DeMello » venerdì 19 aprile 2019, 16:43

Interessante, come Stefano nemmeno io sapevo della diversa successione delle tonalità. Si impara sempre qualcosa.
Carlo devi avere un "parco armoniche" immenso....piano piano ce le farai conoscere tutte :)

Buona musica e buona serata.
Alessio
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Re: STORIE DI ARMONICHE

Messaggio da Manxcat » domenica 21 aprile 2019, 13:27

Ciao, oggi passo ad una cromatica: ne ho una particolarmente strana e discussa altre volte qua sul forum, strana in quanto è una cromatica in LA.
Si tratta di una CX 12 della Hohner.
CX12.png
CX12.png (23.91 KiB) Visto 886 volte

A cosa può servire una cromatica in tonalità diversa dal DO, visto che le note musicali sono 12, tutte distanti tra loro un semitono, e che la normale cromatica in DO ce le ha tutte?
Ma, non ho una risposta univoca ed esaustiva, ma posso dire quello che serve a me, facendo almeno due esempi. Fatto sta che vengono costruite, quindi . . .

Primo esempio: a volte il suono espresso da un'armonica in DO, a prescindere dalla tonalità del brano che si suona, può risultare troppo acuto e poco adatto al brano stesso; ebbene, in una armonica in LA lo si può eseguire scendendo di tre semitoni; infatti l'armonica in LA risulta tre semitoni più grave di quella in DO.

Secondo esempio: un brano in LA con tre accidenti in chiave, potrebbe risultare complicato da suonare su passaggi difficili e veloci; ebbene, con l'armonica in LA vengono automaticamente disarmate le tre alterazioni in chiave.

E questo riguarda la caratteristica del nostro strumento come strumento facente parte dei "traspositori".

Altro discorso diventa se si volesse suonare un determinato spartito con le note di altezza così come sono scritte nello spartito stesso, senza, quindi, abbassarle di tre semitoni; In quel caso la cosa si farebbe molto complicata e ne parlerò nei prossimi post, in quanto oggi avevo un'ora da dedicare all'armonica e l'ho già spesa per scrivere quanto sopra e per fare il piccolo video.

L'esempio del video riguarda l'esecuzione di un brano, nella fattispecie un brano dei Beatles in tonalità di FA, suonato prima con una cromatica in DO e successivamente con la cromatica in oggetto, quella famigerata CX12 in LA.

Buona domenica di Pasqua a tutti.

(segue)
Allegati
Video 1.mp4
(13.32 MiB) Scaricato 15 volte
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Re: STORIE DI ARMONICHE

Messaggio da Manxcat » domenica 21 aprile 2019, 15:34

Allora, per concludere questa prima parte della proposta sulle cromatiche di tonalità diversa dal DO, proposta che ho lasciato in sospeso causa pranzo, avevo preparato questi due layout delle armoniche in oggetto che vi mostro.
Layout DO  (1).JPG
Layout DO (1).JPG (41.39 KiB) Visto 883 volte
Layout LA  (2).JPG
Layout LA (2).JPG (41.35 KiB) Visto 883 volte
Uno rappresenta la disposizione delle note della cromatica in DO, l'altro di quella in LA. Ora, nel caso della canzone Yesterday, scritta in tonalità di FA, con l'armonica in DO si comincia con la nota SOL del secondo rigo del pentagramma, e quindi terzo foro dell'armonica, come si evince dall'immagine del layout armonica in DO; con l'armonica in LA, invece, si comincia con la nota MI, ma sempre di terzo foro soffiato si tratta. E questo vale per tutte le note: tre semitoni sotto, ma la melodia resta quella, così come la modalità di esecuzione.
Credo di essere stato chiaro, per chi avesse avuto ancora qualche dubbio in proposito.

E' un po' come, per fare un'esempio ancora più chiaro, vi faccio vedere nel piccolo video allegato.

Saluti e auguri, a presto per il seguito di questa storia sulle cromatiche non in DO.

Carlo

(segue)
Allegati
Video 2.mp4
(17.4 MiB) Scaricato 22 volte
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Re: STORIE DI ARMONICHE

Messaggio da StefanoCole » domenica 21 aprile 2019, 21:46

Ciao Carlo,

ottima la tua spiegazione sull'armonica come strumento traspositore.
Delle due esecuzioni di "Yesterday" mi è piaciuta maggiormente quella in tonalità La.
Permettimi una battuta, la CX 12 sarà anche un'ottima armonica, ma a me sembra quella di Dart Fener/Vader (Guerre Stellari) :D

Buona Pasqua, Stefano
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Re: STORIE DI ARMONICHE

Messaggio da DeMello » lunedì 22 aprile 2019, 7:24

Molto interessante Carlo. Anche io preferisco di gran lunga quella in La.

Grazie e buona giornata.
Alessio
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Re: STORIE DI ARMONICHE

Messaggio da DeMello » martedì 23 aprile 2019, 11:59

Ciao amici virtuali, oggi vi presento anche io una cromatica...non avrei mai pensato di dirlo :mrgreen: ma sta di fatto che un mio carissimo amico, dopo aver saputo del ritrovamento della tremolo Big Valley è venuto a trovarmi con un bel regalo, una Chrometta 12 in Sol.

"Così ora ne hai di tutti i tipi....almeno credo", così mi ha detto, più o meno; ho tralasciato i vari "ahió" ed "ehya" (si scrive così??) che immancabilmente un buon sardo non può farsi mancare :wink:.

Lui suona la chitarra ma credo che ogni tanto passi anche da doctorharp a dare una sbirciatina, e ovviamente, qualora leggese questo messaggio, lo ringrazio di tutto cuore.

Dato che il buon Vinicio mi ha riportato alla mente un brano a dir poco fantastico, colgo l'occasione per "suonarlo", o per essere più precisi, per provare a suonarlo :oops:

"the sound of silence"

Buona musica a tutti.
Allegati
SoundofsilenceCh_s.mp4
(11.2 MiB) Scaricato 15 volte
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Re: STORIE DI ARMONICHE

Messaggio da Manxcat » martedì 23 aprile 2019, 12:34

Ciao Alessio, complimenti vivissimi per l'acquisizione della nuova armonica; ti voglio dire due cose, prima che le dimentichi.

La prima è che, anche se uno si sente portato per la diatonica e per il Blues, con la passione per l'armonica, non può non voler provare cimentandosi anche con una cromatica, perlomeno per curiosità, che è quella che anima gli eventi dell'uomo.

La seconda cosa è che il mettersi in gioco, serenamente, rappresenta, secondo me un grande punto di forza, di cui tu sei ben dotato: bravo.

Un caro saluto,

Carlo
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Re: STORIE DI ARMONICHE

Messaggio da Manxcat » martedì 23 aprile 2019, 14:43

Continuo con l'argomento armonica cromatica in tonalità diversa dal DO, argomento apparentemente banale, ma che aiuta a prendere confidenza con alcuni aspetti della musica.

Abbiamo visto come un brano suonato con l'armonica in DO ed uno suonato con la trasposizione automatica di un'armonica in LA possa risultare diverso, e come sia Stefano che Alessio abbiano scelto la tonalità più bassa tra i brani di esempio.

La seconda applicazione dell'armonica in LA rispetto a quella in DO, che avevo segnalato nel post precedente, è quella che potrebbe riguardare l'esecuzione di un brano in LA.
Come puro e semplice esempio porto due righe della famosa Canzone del Sole di Vinicio (ormai non è più di Mogol Battisti, ma di Vinicio) redatta proprio nella tonalità di LA (tre diesis in chiave), dalla quale è facile dedurre quanto diversa possa diventare l'esecuzione, tra un'armonica cromatica in DO ed un'armonica cromatica in LA. In sole 6 battute ci sono ben 10 note alterate, in questo caso sono tutti DO, e richiedono altrettanti interventi di registro, mentre l'armonica in LA non richiede l'uso del registro stesso. E' chiaro che queste poche battute non sono esattamente esplicative del concetto che volevo esprimere, poiché quei DO alterati, in quelle frasi, sono facili da suonare e non richiedono certo il cambio di armonica, ma sono un esempio di cosa possa delle volte significare un'armonica in una certa tonalità anziché in un'altra.

Tale esempio è riportato nel video.
CdS.JPG
CdS.JPG (50.91 KiB) Visto 848 volte
CdS.mp4
(16.56 MiB) Scaricato 11 volte

Ecco, a questo punto vorrei entrare un attimo nel cuore del problema e fare una breve analisi, sia delle differenze di risultato tra l'armonica in DO e quella in LA, con un altro brano, e sia cercando di focalizzare quali sarebbero le difficoltà se si volesse fare, con un'armonica di tonalità diversa dal DO, una vera trasposizione, suonando le stesse note scritte sullo spartito.
A tal fine prendiamo come esempio poche battute di un brano classico, noto a tutti, qual è l'Aria sulla Quarta Corda di Johann Sebastian Bach.
Nel fare questo dobbiamo di nuovo riferirci ai layout delle due armoniche, premettendo che quando si suona qualsiasi armonica è determinante avere piena consapevolezza delle note che abbiamo a disposizione e della loro allocazione sullo strumento.
Aria Spartito.JPG
Aria Spartito.JPG (57.06 KiB) Visto 848 volte
Andiamo ora ad analizzare le prime sette battute dell'Aria sulla Quarta Corda, come da allegato; vedete, nessun accidente in chiave, ed il brano è stato trascritto in DO. Ci sono due alterazioni momentanee nella sesta battuta, un SI bemolle ed un DO diesis. Il brano inizia con un lungo MI, della durata di ben 9 battiti. L'esecutore conta o batte il piede quattro volte per la prima battuta, quattro per la seconda più un altro quarto per la terza, per un totale di nove battiti; al decimo battito si passa a quel LA sopra il rigo.
Con l'armonica cromatica "normale", quella in DO, risulta tutto semplice e naturale, e non perché il brano sia in DO; potrebbe essere anche, che so, in FA, ed avere così un'alterazione in chiave, e la cosa sarebbe sempre semplice e naturale: infatti si sa come sono distribuite le note sulla cromatica e si ha consapevolezza, quindi, di dove andare a cercarle.
Ma se usiamo una cromatica in tonalità diversa dal DO, questa consapevolezza ce l'abbiamo lo stesso? Beh, la risposta è semplice: io no! Forse qualche vero musicista, qualche cromatico di estrazione teorico-accademica può certo avercela, ma in ogni caso siamo su un terreno difficile da percorrere. E mi sembra interessante cercare di capire, anche sulla base di poche semplici battute, come stiano in pratica le cose.
Vediamo che con l'armonica in DO si inizia con il MI del sesto foro soffiato, in quanto si tratta del MI del quarto spazio. Se si fosse trattato del MI del primo rigo avremmo iniziato dal MI soffiato del secondo foro.
Con l'armonica in LA, invece, quel MI lo troviamo nel settimo soffiato.
Poi, nella terza battuta, abbiamo una successione di 6 ottave, precisamente LA-FA-RE-DO-SI-DO e, guardando il layout in DO, si tratta del 7 aspirato, 6 aspirato, 5 aspirato, 5 soffiato, 4 aspirato, 4 soffiato. Tutte note naturali, tutto molto semplice.
Ora andiamo a suonare le stesse sei note sull'armonica in LA:
esse diventano 8 soffiato, 7 soffiato con registro, 6 aspirato, 5 aspirato con registro, 5 aspirato, 5 aspirato con registro.
Perché con registro, se sono note naturali? Perché nell'armonica in LA il FA, il DO ed il SOL sono diesis e per renderli naturali bisogna "diesizzare" la nota prima, quella del semitono che precede.
Inoltre c'è da considerare le due alterazioni della sesta battuta: il Si bemolle nell'armonica in DO si ottiene come LA diesis, terzo foro aspirato con registro; in quella in LA, invece, si ottiene sul quinto soffiato, "diesizzando" il LA.
Poi abbiamo un DO diesis nel terzo spazio: sull'armonica in DO si ottiene normalmente sul quarto o quinto foro con registro; su quella in LA ce l'abbiamo sul sesto soffiato, già "diesizzato". Insomma, cambia tutto, e cercherò di fare un esempio anche pratico di queste poche battute, nei video allegati.
Aria IV Corda MP4.mp4
(11.9 MiB) Scaricato 15 volte
Aria in DO.mp4
(8.85 MiB) Scaricato 14 volte

Comunque sta di fatto che piccole analisi di questo genere aiutino a rendere più familiare il rapporto con l'armonica, oltre che a conoscere un po' la musica.

Saluti,

Carlo

(segue)
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Re: STORIE DI ARMONICHE

Messaggio da StefanoCole » martedì 23 aprile 2019, 17:36

DeMello ha scritto:
martedì 23 aprile 2019, 11:59
Ciao amici virtuali, oggi vi presento anche io una cromatica...non avrei mai pensato di dirlo :mrgreen: ma sta di fatto che un mio carissimo amico, dopo aver saputo del ritrovamento della tremolo Big Valley è venuto a trovarmi con un bel regalo, una Chrometta 12 in Sol.

"Così ora ne hai di tutti i tipi....almeno credo", così mi ha detto, più o meno; ho tralasciato i vari "ahió" ed "ehya" (si scrive così??) che immancabilmente un buon sardo non può farsi mancare :wink:.

Lui suona la chitarra ma credo che ogni tanto passi anche da doctorharp a dare una sbirciatina, e ovviamente, qualora leggese questo messaggio, lo ringrazio di tutto cuore.

Dato che il buon Vinicio mi ha riportato alla mente un brano a dir poco fantastico, colgo l'occasione per "suonarlo", o per essere più precisi, per provare a suonarlo :oops:

"the sound of silence"

Buona musica a tutti.
Ciao Alessio,
hai rotto il ghiaccio sia con il primo video che con il primo brano con la cromatica. Bravo.
La canzone deve essere raffinata ma, come inizio, non c'è male.
Per quanto riguarda il discorso "Blues", ci sono brani che si suonano con la cromatica. Little Walter ha fatto dei brani da brividi con la cromatica.
Sul sito BluesHarmonica c'è una sezione dedicata alla cromatica. Ergo, datti da fare :lol:

Stefano
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Re: STORIE DI ARMONICHE

Messaggio da StefanoCole » martedì 23 aprile 2019, 19:50

Manxcat ha scritto:
martedì 23 aprile 2019, 14:43
Continuo con l'argomento armonica cromatica in tonalità diversa dal DO, argomento apparentemente banale, ma che aiuta a prendere confidenza con alcuni aspetti della musica.

Abbiamo visto come un brano suonato con l'armonica in DO ed uno suonato con la trasposizione automatica di un'armonica in LA possa risultare diverso, e come sia Stefano che Alessio abbiano scelto la tonalità più bassa tra i brani di esempio.

La seconda applicazione dell'armonica in LA rispetto a quella in DO, che avevo segnalato nel post precedente, è quella che potrebbe riguardare l'esecuzione di un brano in LA.
Come puro e semplice esempio porto due righe della famosa Canzone del Sole di Vinicio (ormai non è più di Mogol Battisti, ma di Vinicio) redatta proprio nella tonalità di LA (tre diesis in chiave), dalla quale è facile dedurre quanto diversa possa diventare l'esecuzione, tra un'armonica cromatica in DO ed un'armonica cromatica in LA. In sole 6 battute ci sono ben 10 note alterate, in questo caso sono tutti DO, e richiedono altrettanti interventi di registro, mentre l'armonica in LA non richiede l'uso del registro stesso. E' chiaro che queste poche battute non sono esattamente esplicative del concetto che volevo esprimere, poiché quei DO alterati, in quelle frasi, sono facili da suonare e non richiedono certo il cambio di armonica, ma sono un esempio di cosa possa delle volte significare un'armonica in una certa tonalità anziché in un'altra.

Tale esempio è riportato nel video.

CdS.JPG

CdS.mp4


Ecco, a questo punto vorrei entrare un attimo nel cuore del problema e fare una breve analisi, sia delle differenze di risultato tra l'armonica in DO e quella in LA, con un altro brano, e sia cercando di focalizzare quali sarebbero le difficoltà se si volesse fare, con un'armonica di tonalità diversa dal DO, una vera trasposizione, suonando le stesse note scritte sullo spartito.
A tal fine prendiamo come esempio poche battute di un brano classico, noto a tutti, qual è l'Aria sulla Quarta Corda di Johann Sebastian Bach.
Nel fare questo dobbiamo di nuovo riferirci ai layout delle due armoniche, premettendo che quando si suona qualsiasi armonica è determinante avere piena consapevolezza delle note che abbiamo a disposizione e della loro allocazione sullo strumento.

Aria Spartito.JPG

Andiamo ora ad analizzare le prime sette battute dell'Aria sulla Quarta Corda, come da allegato; vedete, nessun accidente in chiave, ed il brano è stato trascritto in DO. Ci sono due alterazioni momentanee nella sesta battuta, un SI bemolle ed un DO diesis. Il brano inizia con un lungo MI, della durata di ben 9 battiti. L'esecutore conta o batte il piede quattro volte per la prima battuta, quattro per la seconda più un altro quarto per la terza, per un totale di nove battiti; al decimo battito si passa a quel LA sopra il rigo.
Con l'armonica cromatica "normale", quella in DO, risulta tutto semplice e naturale, e non perché il brano sia in DO; potrebbe essere anche, che so, in FA, ed avere così un'alterazione in chiave, e la cosa sarebbe sempre semplice e naturale: infatti si sa come sono distribuite le note sulla cromatica e si ha consapevolezza, quindi, di dove andare a cercarle.
Ma se usiamo una cromatica in tonalità diversa dal DO, questa consapevolezza ce l'abbiamo lo stesso? Beh, la risposta è semplice: io no! Forse qualche vero musicista, qualche cromatico di estrazione teorico-accademica può certo avercela, ma in ogni caso siamo su un terreno difficile da percorrere. E mi sembra interessante cercare di capire, anche sulla base di poche semplici battute, come stiano in pratica le cose.
Vediamo che con l'armonica in DO si inizia con il MI del sesto foro soffiato, in quanto si tratta del MI del quarto spazio. Se si fosse trattato del MI del primo rigo avremmo iniziato dal MI soffiato del secondo foro.
Con l'armonica in LA, invece, quel MI lo troviamo nel settimo soffiato.
Poi, nella terza battuta, abbiamo una successione di 6 ottave, precisamente LA-FA-RE-DO-SI-DO e, guardando il layout in DO, si tratta del 7 aspirato, 6 aspirato, 5 aspirato, 5 soffiato, 4 aspirato, 4 soffiato. Tutte note naturali, tutto molto semplice.
Ora andiamo a suonare le stesse sei note sull'armonica in LA:
esse diventano 8 soffiato, 7 soffiato con registro, 6 aspirato, 5 aspirato con registro, 5 aspirato, 5 aspirato con registro.
Perché con registro, se sono note naturali? Perché nell'armonica in LA il FA, il DO ed il SOL sono diesis e per renderli naturali bisogna "diesizzare" la nota prima, quella del semitono che precede.
Inoltre c'è da considerare le due alterazioni della sesta battuta: il Si bemolle nell'armonica in DO si ottiene come LA diesis, terzo foro aspirato con registro; in quella in LA, invece, si ottiene sul quinto soffiato, "diesizzando" il LA.
Poi abbiamo un DO diesis nel terzo spazio: sull'armonica in DO si ottiene normalmente sul quarto o quinto foro con registro; su quella in LA ce l'abbiamo sul sesto soffiato, già "diesizzato". Insomma, cambia tutto, e cercherò di fare un esempio anche pratico di queste poche battute, nei video allegati.

Aria IV Corda MP4.mp4

Aria in DO.mp4


Comunque sta di fatto che piccole analisi di questo genere aiutino a rendere più familiare il rapporto con l'armonica, oltre che a conoscere un po' la musica.

Saluti,

Carlo

(segue)
Ciao Carlo,
questa volta la lettura del tuo post ha richiesto un discreto impegno, in quanto i concetti non sono semplici. Anche la lettura dello spartito per me non è facile.
Grazie per questa nuova spiegazione.

Stefano
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Re: STORIE DI ARMONICHE

Messaggio da DeMello » martedì 23 aprile 2019, 21:06

Manxcat ha scritto:
martedì 23 aprile 2019, 12:34
Ciao Alessio, complimenti vivissimi per l'acquisizione della nuova armonica; ti voglio dire due cose, prima che le dimentichi.

La prima è che, anche se uno si sente portato per la diatonica e per il Blues, con la passione per l'armonica, non può non voler provare cimentandosi anche con una cromatica, perlomeno per curiosità, che è quella che anima gli eventi dell'uomo.

La seconda cosa è che il mettersi in gioco, serenamente, rappresenta, secondo me un grande punto di forza, di cui tu sei ben dotato: bravo.

Un caro saluto,

Carlo
Grazie Carlo, hai ragione, prima o poi l'avrei comprata una cromatica anche solo per curiosità ma, come è già successo con la tremolo ammetto che, dopo averla provata mi piace e mi affascina molto. Un po' alla volta, senza fretta, mi dedicherò anche allo studio di queste due splendide armoniche.

È doveroso un grazie anche per i video che condividi e le spiegazioni che li accompagnano, interessanti e istruttive. Le trovo davvero molto utili.
StefanoCole ha scritto:
martedì 23 aprile 2019, 17:36
Ciao Alessio,
hai rotto il ghiaccio sia con il primo video che con il primo brano con la cromatica. Bravo.
La canzone deve essere raffinata ma, come inizio, non c'è male.
Per quanto riguarda il discorso "Blues", ci sono brani che si suonano con la cromatica. Little Walter ha fatto dei brani da brividi con la cromatica.
Sul sito BluesHarmonica c'è una sezione dedicata alla cromatica. Ergo, datti da fare :lol:

Stefano
Ciao Stefano, grazie per il commento e per aver guardato e ascoltato questa mia straordinaria performance :? :mrgreen: .

Sto giusto seguendo le lezioni gratuite grazie ad uno degli ultimi acquisti che ho fatto e, anche se non li ho ancora guardati, ho visto che ci sono dei video dedicati alla cromatica...tanta roba...troppa per adesso..
Adoro Little Walter, come armonicista e non di meno come cantante; ha una voce incredibile.

Vi auguro una buona serata e tanta, tantissima buona musica.

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Re: STORIE DI ARMONICHE

Messaggio da Manxcat » mercoledì 24 aprile 2019, 13:25

Buongiorno, termino il discorso della cromatica in LA, di cui vi ho parlato nei post precedenti, inserendola così tra le armoniche "particolari"; ma soprattutto termino il discorso delle riflessioni circa l'Aria sulla IV Corda, e mi è sembrato doveroso concludere suonandola tutta.
Ne è uscito un risultato abbastanza deludente, in quanto ci avevo provato anni fa, e credevo che questa volta sarei stato in grado di suonarla molto meglio, ma è difficile, non tanto per i fraseggi, quanto per ottenere un suono bello e armonioso, visto anche il range di note usate, note per lo più acute, che ho voluto fare con la SCX 48, per evitare incollamenti alle valvole che ieri mi avevano perseguitato tutto il giorno con le due Hohner. Insomma, ragazzi, l'armonica è uno strumento che più si suona e più si capisce quanto sia difficile, ma anche questo è il bello, e per imparare a fare ciò che non si sa fare bisogna semplicemente . . . . farlo!

Aria Sulla IV Corda.mp4
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Buona giornata, Alessio e Stefano, come unici interlocutori che partecipano ai miei scritti, ma anche ad eventuali lettori occasionali.

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Re: STORIE DI ARMONICHE

Messaggio da StefanoCole » mercoledì 24 aprile 2019, 17:18

Manxcat ha scritto:
mercoledì 24 aprile 2019, 13:25
Buongiorno, termino il discorso della cromatica in LA, di cui vi ho parlato nei post precedenti, inserendola così tra le armoniche "particolari"; ma soprattutto termino il discorso delle riflessioni circa l'Aria sulla IV Corda, e mi è sembrato doveroso concludere suonandola tutta.
Ne è uscito un risultato abbastanza deludente, in quanto ci avevo provato anni fa, e credevo che questa volta sarei stato in grado di suonarla molto meglio, ma è difficile, non tanto per i fraseggi, quanto per ottenere un suono bello e armonioso, visto anche il range di note usate, note per lo più acute, che ho voluto fare con la SCX 48, per evitare incollamenti alle valvole che ieri mi avevano perseguitato tutto il giorno con le due Hohner. Insomma, ragazzi, l'armonica è uno strumento che più si suona e più si capisce quanto sia difficile, ma anche questo è il bello, e per imparare a fare ciò che non si sa fare bisogna semplicemente . . . . farlo!


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Buona giornata, Alessio e Stefano, come unici interlocutori che partecipano ai miei scritti, ma anche ad eventuali lettori occasionali.

Carlo
Ciao Carlo,
abbastanza deludente non direi. Tutto sommato l'hai suonata discretamente.
Ho sorriso quando, in due momenti, ti sei messo a contare i 9 battiti del Mi. D'altronde non c'è altro modo che quello di contare per non andare fuori tempo.

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Re: STORIE DI ARMONICHE

Messaggio da StefanoCole » mercoledì 24 aprile 2019, 17:28

Ciao Alessio,
Sto giusto seguendo le lezioni gratuite grazie ad uno degli ultimi acquisti che ho fatto e, anche se non li ho ancora guardati, ho visto che ci sono dei video dedicati alla cromatica...tanta roba...troppa per adesso..
il mio suggerimento è di scaricarti i file audio e i pdf degli spartiti/tablature delle lezioni che ti interessano. Anche senza video, ti torneranno utili in futuro. Tenuto conto che i video delle prime lezioni di tongue blocking e bending si trovano pure su Youtube.

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Re: STORIE DI ARMONICHE

Messaggio da Manxcat » mercoledì 24 aprile 2019, 17:33

StefanoCole ha scritto:
mercoledì 24 aprile 2019, 17:18


Ciao Carlo,
abbastanza deludente non direi. Tutto sommato l'hai suonata discretamente.
Ho sorriso quando, in due momenti, ti sei messo a contare i 9 battiti del Mi. D'altronde non c'è altro modo che quello di contare per non andare fuori tempo.
Eh sì, Stefano, sono proprio 9 battiti, e se non li conti rischi di toppare la nota successiva. Certo che la conta normalmente si fa col pensiero o col piede, ma l'ho voluta fare platealmente per dire che, se è musica, c'è un tempo da rispettare, per tutti, a tutti i livelli.
Ti ringrazio, Stefano, per il tuo riscontro e resto in attesa del prossimo Blues.

Carlo
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Re: STORIE DI ARMONICHE

Messaggio da DeMello » mercoledì 24 aprile 2019, 20:18

Ciao Carlo, per niente deludente a mio avviso, tenuto anche conto della difficoltà del brano. Complimenti.

Ciao Stefano, si si, ho già provveduto a scaricare audio e pdf...altro che un mese di lezioni, c'è materiale per un anno :)

Vi auguro una buona serata.
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Re: STORIE DI ARMONICHE

Messaggio da Manxcat » sabato 23 novembre 2019, 16:14

STORIE DI ARMONICHE - PROVE SUL CAMPO

Inizio una serie di prove comparative, che farò di tanto in tanto, ogni qualvolta mi prenderà la voglia, e comincio con cinque tremolo da tre ottave, di cui solo una a 21 note, tutte le altre a 24 note, tastiera singola per tutte.
Le armoniche in questione sono:
TOMBO BAND DE LUXE in tonalità di SI Bemolle;
SUZUKI SU-24 in tonalità di LA;
HOHNER ECHO CELESTE in tonalità di LA;
EASTTOP T2406S in tonalità di DO;
KONGSHENG PROFESSIONAL 24 Tremolo in tonalità di LA.
BoxGruppo.JPG
BoxGruppo.JPG (39.16 KiB) Visto 268 volte
La prova sarà effettuata suonando un brano popolare adatto al tipo di armonica, su tutte e cinque le armoniche, e sempre sulla prima ottava.
Si tratta di armoniche tutte accordate "SOLO" e non Richter.
Le cinque esecuzioni verranno registrate sul computer tramite il software "Audacity" senza alcun intervento di post-produzione.
Circa il brano, si tratta di "La domenica andando alla messa", canto della montagna noto ai più.
Gruppo.JPG
Gruppo.JPG (60.02 KiB) Visto 268 volte
Ultima modifica di Manxcat il sabato 23 novembre 2019, 20:43, modificato 1 volta in totale.
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Re: STORIE DI ARMONICHE

Messaggio da Manxcat » sabato 23 novembre 2019, 17:35

Bene, sono pronto, ho appena suonato il brano con le cinque armoniche e comincio seguendo l'ordine con il quale le avevo presentate.
Devo dire che, a parte la tonalità, le differenze sono veramente minime, e quel poco che c'è può benissimo appartenere a questioni di gusto personale.
Però devo anche dire che al mio ascolto durante l'esecuzione mi è piaciuta una in particolare, che dirò poi alla fine. Nelle registrazioni, però, questa minima preferenza tende a scomparire e la sento molto meno rispetto a come la sentivo mentre suonavo.
In ogni caso, per chi fosse interessato, ecco la prima, la Tombo Band De Luxe, un'armonica alquanto rara e abbastanza costosa, in versione 21 note e tonalità di SI bemolle.
Si tratta di un'armonica molto costosa, della miglior produzione Tombo; la potete vedere qua, sul primo sito che mi è uscito digitandone il nome su Google: https://www.bax-shop.it/armoniche-a-boc ... molo-in-do
E' un'ottima armonica, fino a poco tempo fa la mia migliore tremolo, attualmente superata da altre, ma non la consiglierei, a causa del prezzo elevato.
Io la presi ad una svendita, a metà del prezzo indicato sul sito di cui al link sopra.

Tombo.JPG
Tombo.JPG (52.75 KiB) Visto 264 volte
Allegati
Tombo Band De Luxe.mp3
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Re: STORIE DI ARMONICHE

Messaggio da Manxcat » sabato 23 novembre 2019, 17:55

Passiamo alla Suzuki SU-24 in tonalità di LA. Le Suzuki sono notoriamente armoniche di ottima qualità, anche se con le tremolo credo che non siano riusciti a togliere lo scettro ad Hohner; la differenza sostanziale che le rende a me più gradite è rappresentata dal fatto che Suzuki non accorda le tremolo con il sistema Richter, ma usa ottave complete; ciò le rende più appetibili per chi ama suonare melodie e non è interessato alla parte armonica ed a quella ritmica, da eseguire sempre con lo stesso strumento. Se voglio aggiungere dell'accompagnamento provo ad inserire degli accordi in tongue blocking, ma non uso le armoniche per suonare in gruppi parti ritmiche ed accompagnamenti di accordi, delegando la parte melodica ad altri strumenti. Amo l'armonica come strumento melodico ed esclusivamente tale e mi servono le note anche sulla prima ottava, ed è per questa ragione che preferisco le accordature "Solo" alle Richter.
Questa armonica, che costava circa 60 euro, viene venduta qua in stock a 40 euro.
https://www.suzuki-harmonicas.com/shop/ ... -321p.html


Suzuki.JPG
Suzuki.JPG (47.55 KiB) Visto 261 volte
Allegati
Suzuki SU24.mp3
(3.03 MiB) Scaricato 2 volte
Ultima modifica di Manxcat il domenica 24 novembre 2019, 14:53, modificato 1 volta in totale.
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Re: STORIE DI ARMONICHE

Messaggio da Manxcat » sabato 23 novembre 2019, 18:26

Continuo il test portando in campo la Hohner Echo Celeste 48, un'armonica tra le più economiche delle tremolo Hohner a tre ottave, ma dalle prestazioni di tutto rispetto.
https://theharmonicacompany.com/product ... harmonica/

Anch'essa ha un costo che si aggira sui 40 euro.

Stranamente per questa tremolo non importata in Italia la Hohner ha usato l'accordatura "Solo", ed io, infatti ne ho due, una in DO ed una in LA.
Qua ho usato quella in LA.

Hohner.JPG
Hohner.JPG (56.18 KiB) Visto 258 volte
Allegati
Hohner Echo celeste.mp3
(3.03 MiB) Scaricato 3 volte
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Re: STORIE DI ARMONICHE

Messaggio da Manxcat » sabato 23 novembre 2019, 18:54

Passiamo ora alla East Top T24. E' una delle marche più note della produzione cinese, armoniche che hanno raggiunto livelli impensabili fino a qualche anno fa: credo che siano proprietari anche di quella azienda che vendeva col marchio Swan. Hanno cominciato con materiali scadenti, una decina di anni fa, e strumenti dal suono improponibile, debole e sfiatato; poi hanno cominciato a migliorarne la meccanica, senza arrivare alla dolcezza ed alla potenza dei suoni Hohner e Suzuki, e presto si sono raffinati nella meccanica, divenendo, ultimamente, competitivi anche per quanto riguarda il suono.
Offrono prodotti validissimi al costo che va da un terzo alla metà dei costi delle marche più blasonate e le armoniche ammiraglie tra i vari tipi hanno poco o niente da invidiare alla produzione tedesca e giapponese. Cromatiche, ad esempio, come la Kongsheng "Lyra" o la EastTop "Virtuoso" sono ottimi strumenti sia per qualità del suono che per costruzione meccanica e relativa robustezza, nonché per la cura dell'estetica, in quanto sono armoniche molto belle e ben fatte.
Questa EastTop T 24 mi fu regalata da un amico che era stato in Cina per lavoro alcuni anni fa, e so che attualmente la qualità è ancora migliorata; ne sto aspettando una a giorni, per verificare.
Costa sui 30 dollari e li vale tutti: tre ottave complete bella nell'estetica, bella la scatola e dal suono pieno e gradevole.
https://www.ebay.com/c/1374474766

East Top.JPG
East Top.JPG (54.64 KiB) Visto 257 volte
Allegati
East Top T24.mp3
(3 MiB) Scaricato 4 volte
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Re: STORIE DI ARMONICHE

Messaggio da Manxcat » sabato 23 novembre 2019, 19:15

La Kongsheng Professional 24 Tremolo è un'armonica a tre ottave tra le più care della produzione cinese, e ne rappresenta il meglio nel suo genere. Bella esteticamente, comb in plastica, reed plates integrati nel comb, ance in bronzo fosforoso, covers in acciaio, bella l'estetica, ottimo il suono, specie nelle frequenze basse. Solo la bellissima custodia fa capire che si tratta di uno strumento di pregio.
Questa casa sta diventando tra le più importanti della produzione di armoniche in Cina, dove l'armonica è strumento da conservatorio e molto diffusa tra la popolazione, al contrario che qua da noi!
Questa tremolo costa in Cina quanto una cromatica di buona qualità.

https://www.aliexpress.com/i/4000007049372.html

Kongsheng.JPG
Kongsheng.JPG (45.53 KiB) Visto 256 volte
Allegati
Kongsheng Professional 24.mp3
(2.99 MiB) Scaricato 4 volte
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Re: STORIE DI ARMONICHE

Messaggio da Manxcat » sabato 23 novembre 2019, 19:32

PRIMA PROVA COMPARATIVA SUL CAMPO: CONCLUSIONI

Cinque armoniche tremolo a tre ottave, tutte di qualità. Strumenti che reagiscono al minimo soffio, al minimo respiro, e che lo trasformano in ottimi suoni e anche ottima musica, quando è possibile, strumenti che non sfiatano, che, se ben tenuti e bene usati, durano in eterno e non ti tradiscono mai.
Ho una tremolo della Hohner acquistata dal mio babbo negli anni 60 e suona ancora che è una meraviglia. Sempre pulita dopo aver suonato, mai riposta nella scatola prima che fosse completamente asciutta, mai suonata con troppa veemenza o con i polmoni anneriti dalla nicotina, durerà sicuramente altri 60 anni! E quelle di oggi, checché se ne dica, sono parimenti tali, se non migliori, con un suono che non è sicuramente peggiorato, tanto che da questa prova, con armoniche di marche diverse, tra Cina, Giappone e Germania, i risultati sono buoni per ciascuna, e si vede come le cinesi stiano allargandosi sia per qualità che per quantità, tanto da farmi pensare che presto si diffonderanno molto ed ovunque e le case tradizionali dovranno correre ai ripari per adeguarsi e non essere sopraffatte da una simile concorrenza, come succede in altri settori.
Tra le cinque, il suono di una mi ha particolarmente ammaliato, ed è stato quello della Kongsheng.

Saluti a chi leggerà e viva le tremolo.

Carlo

P.S. E per chi volesse avere una bella tremolo a doppia imboccatura in tonalità di DO e SOL, a tre ottave per parte, con due tastiere da 24 coppie di fori e suono molto superiore a quanto possa far pensare il prezzo, meccanica eccellente, scatola molto robusta, veramente conveniente, può tranquillamente acquistare questa:
https://it.aliexpress.com/i/32838434871 ... 3abaFkMRjw
Si può pagare con PayPal senza alcun rischio; dopo circa tre settimane arriva un bel pacchettone a prova di bomba, senza nessuna spesa aggiuntiva, tracciabile anche tramite l'app del venditore, se installata nel telefonino. Con meno di 15 euro una vera tremolo di discreta qualità.
In giornata posterò qualcosa a riguardo.
Saluti.
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Re: STORIE DI ARMONICHE

Messaggio da Manxcat » domenica 24 novembre 2019, 13:27

Come detto sopra, in cui ho riportato anche il relativo link, con meno di 15 euro si può acquistare una tremolo da tre ottave a doppia imboccatura.
Certo che non ha la stessa reattività di quelle di qualità superiore degli esempi precedenti, ma è ben fatta e vale più di quello che costa.
Eccone un esempio, con confronto diretto di una di pari caratteristiche, ma della Hohner.
Buona visione e buona domenica.

Carlo

Swan Tremolo 24.mp4
(22.37 MiB) Scaricato 8 volte
Bravi Alpini 96.mp4
(15.87 MiB) Scaricato 6 volte
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Re: STORIE DI ARMONICHE

Messaggio da Manxcat » martedì 26 novembre 2019, 18:07

Stasera vi mostro la foto di un gruppo di cinesi acquistate di recente, tra le quali anche le due tremolo già presentate nel test sopra.
Dico solo che si tratta di ottime armoniche e che anche l'unica veramente economica del gruppo, e cioè la tremolo a doppia tastiera, che abbiamo visto nella prova del post precedente, se l'è cavata abbastanza brillantemente, considerato il suo prezzo. Le altre sono tutte armoniche di ottima qualità, e presto ve ne farò sentire il suono, e le relative impressioni personali.

Gruppo Cinesi.JPG
Gruppo Cinesi.JPG (52.32 KiB) Visto 171 volte

Intanto vi dico di cosa si tratta.
In alto al centro si vede la tremolo della Swan, a doppia imboccatura C e G, tre ottave per parte, accordatura "Solo";
la prima a sinistra, invece, è una cromatica della EastTop, a dieci fori, veramente ben fatta, con fori rotondi, corsa del registro molto corta, ottimo suono e grande maneggevolezza;
quella accanto è un'altra cromatica EastTop, una classica a 12 fori, che si chiama "King Dream" veramente bella e performante;
in basso, con la scatola bianca, c'è una QI MEI, cromatica a 12 fori di ottima qualità, una nuova marca cinese che non avevo mai provato;
sopra la QI MEI c'è una Admiral della Eastar, una tremolo a 24 coppie di fori di quelle al top qualitativo, accordatura "Solo", con due spessi reed plates di rame, ance di bronzo fosforato, covers di acciaio, comb in platica con identificazione dei DO, suono veramente eccellente;
la piccolina è una Mars della Kongsheng, diatonica a 10 fori, una bluesharp insomma, di bellissima fattura, con fori rotondi ed un suono straordinario, in tonalità di FA basso;
l'ultima a destra è l'eccellente Tremolo 24 Professional della Kongsheng, già recensita sopra.
Insomma questo è solo un assaggio, poi ve le farò vedere singolarmente e anche sentire, poiché sono tutte armoniche relativamente economiche e vale la pena di capirne e conoscerne le caratteristiche ed il funzionamento. A presto, quindi.

Saluti cordiali,

Carlo
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Re: STORIE DI ARMONICHE

Messaggio da Manxcat » mercoledì 27 novembre 2019, 16:25

Allora, veniamo a noi.
Ma a noi chi???
Ok, ho capito: allora, veniamo a me.
Forse così va meglio. :D

Vi ho mostrato le scatole di sette cinesi, con promessa di farvi vedere anche il contenuto delle stesse e di farvene sentire il suono.
Eccomi qua, pronto a rispettare l'impegno assunto.

Per quanto concerne la tremolo della Swan a doppia imboccatura, DO e SOL, l'avete già vista e sentita nel test precedente, poco sopra; lo stesso dicasi per la tremolo a tre ottave in LA della Kongsheng.

Pertanto, come dico anche nel primo video sotto, rimangono cinque armoniche, di cui tre sono cromatiche; ebbene, oggi occupiamoci di queste tre.
La prima è una 10 fori, una piccolina della EastTop, maneggevole e pratica come una bluesharp, bel fatta, rame, zinco, acciaio, breve corsa del registro, buon suono, molto economica nel prezzo: pagata 19,99 dollari, equivalenti ad euro 17,50, spedizione compresa, ordinata l'1 di novembre e arrivata sana come un pesce, senza alcun aggravio di spesa, ieri 26 novembre.
Eccola qua in una serie di foto:
https://it.banggood.com/Easttop-T10-40- ... rehouse=CN
Ed ecco il video:

EastTop 10.40.mp4
(16.84 MiB) Scaricato 5 volte

La seconda è la sorella maggiore, sempre della EastTop, dal nome fascinoso di King Dream, una dodici fori classica, molto bella e molto funzionale in tutto, compresa l'originale custodia a zip.
L'ho pagata 44,12 euro, spedizione compresa, ordinata il 10 luglio 2019 e arrivata perfettamente l'1 agosto. Suono oltre la migliore aspettativa.
Eccola qua:
https://it.aliexpress.com/item/32380104202.html
Ed ecco il video con la prova:

EastTop 12.48.mp4
(24.95 MiB) Scaricato 5 volte


La terza è una QI MEI, sempre una classica 12 fori, che suona molto bene, ben fatta, elegante e robusta, pagata 42,07 dollari, trasporto compreso, ordinata il 9 ottobre scorso e arrivata il 6 di novembre; non mi ha affatto deluso.
Eccola qua:

https://it.aliexpress.com/item/32807868694.html
Ed ecco il video con il test:

QI MEI.mp4
(16.89 MiB) Scaricato 7 volte


Come brano per il test ho usato, come avrete riconosciuto, la famosa "Tristesse", tratta da uno studio di Chopin, per la precisione dallo studio n. 3 per pianoforte.
Il suono nelle prove è nudo e crudo come registrato da Pinnacle tramite il microfono della webcam, ed è privo di qualsiasi effetto di postproduzione.

Scusate le mie scarse capacità interpretative, ma sono un puro e semplice dilettante, appassionato di armonica, e non un professionista, né, tantomeno, un insegnante! Sono uno che con le armoniche si diverte e basta, anche se non è poco! :o :D

Al momento restano da provare la blusharp della Kongsheng, a fori rotondi, molto affascinante esteticamente e dal suono veramente ammaliante, in tonalità di FA basso, e la tremolo della Eastar, tre ottave accordate "Solo", bella e pesante e molto performante.

Quindi a presto e grazie a tutti per i numerosi riscontri che mi date.
E' un piacere parlare di armoniche con tanti amici interessati :mrgreen: :evil: :mrgreen:

Saluti,

Carlo
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Re: STORIE DI ARMONICHE

Messaggio da Manxcat » venerdì 29 novembre 2019, 18:22

Le ultime due cinesi della serie sono la Admiral della Eastar, una tremolo a tre ottave "Solo", e la bluesharp della Kongsheng; quest'ultima, per essere una cinese, non differisce molto nel prezzo dalle marche giapponesi ed europee; infatti costa 34 dollari, poco più di 30 euro, ma è uno strumento veramente di qualità.

https://it.aliexpress.com/item/32955955615.html

https://it.aliexpress.com/item/40000234 ... lsrc=aw.ds

Vi propongo pertanto ancora due piccoli video (purtroppo troppo piccoli per poter parlare di qualità) con cui concludo le prove delle 7 cinesi.
Nel seconda parte del secondo video, quella della bluesharp, oltre alla solita latenza tra audio e video, sono venuti fuori anche dei salti sulla registrazione stessa, sia video che audio, tipo quelli che a volte facevano le puntine dei giradischi sui vecchi vinile, quando questi erano un po' rovinati! Non so se sia dipeso dall' hardware o dal software, ma so per certo che tra me ed i computer i rapporti non sono mai stati buoni, ma sempre conflittuali! :D Valle a capire queste macchine. :evil:

Buona serata e buon fine settimana a tutti.

Carlo

Eastar Admiral.mp4
(16.22 MiB) Scaricato 5 volte
Kongsheng Mars.mp4
(20.63 MiB) Scaricato 4 volte
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Re: STORIE DI ARMONICHE

Messaggio da CCristian » lunedì 2 dicembre 2019, 23:51

Buona serata Carlo,
Questa mattina prima di andare al lavoro, mi sono letto e gustato i tuoi ultimi due post in questo thread.
Le tue videorecensioni mi sono piaciute molto e come sempre mi trovo ad invidiarti (amichevolmente) la tua capacità di realizzati le basi e suonarci sopra.
Mi hai anche fatto venire voglia di comprerare nuove armoniche. Tra i tanti pregi di dove vivo ora, purtroppo c'è il gran difetto che nei negozi ci sono pochissime armoniche ed in particolare ci sono solo le proharp e nei più forniti, ho visto una chromonica della Hohner... quindi non mi resterebbe che acquistare in rete, con però l'aggravio di vedermi lievitare i prezzi delle tasse d'importazione. Proprio qui le tue proposte "cadono a fagiuolo", alcune sarebbero sotto la soglia dei dazi doganali; quelle sopra invece, anche aggiungendo le tasse, rimangono allettanti.
Si peccato per l'audio negli ultimi 2 video era al solo canale sinistro, in ogni caso sono stati piacevoli e interessanti.
Ciao e a presto.
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Re: STORIE DI ARMONICHE

Messaggio da Manxcat » martedì 3 dicembre 2019, 10:09

CCristian ha scritto:
lunedì 2 dicembre 2019, 23:51
Buona serata Carlo,
Si peccato per l'audio negli ultimi 2 video era al solo canale sinistro, in ogni caso sono stati piacevoli e interessanti.
Ciao Cristian, mi scuso per i video, che devo ancora imparare a fare decentemente. Stare entro i 25 Mb non facilita le cose, ma spero di trovare il modo per renderli più apprezzabili, altrimenti rimarrò al solo audio, anche perché i file audio, qua sul forum, hanno il loro player, che ti consente di ascoltarli senza tempi di attesa; Leonardo mi disse che avrebbe cercato di inserire un player anche per i video, ma probabilmente non avrà avuto tempo.
Tu come te la passi? Immagino che sarai molto occupato a fare il papà . . .
Grazie del gentile riscontro alle mie recensioni; spero che tu sia felice in Scandinavia, e ti faccio, in tal senso, i miei migliori auguri.
Sono contento del fatto che ogni tanto ti stimoli un po' di voglia di armonica e di . . . armoniche; sarò ancora più contento se mi farai sentire qualche altra suonatina, come l'ultima che proponesti, dopo aver visto la mia prima dalla bici!
A presto.

Carlo
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