E LUCEVAN LE STELLE... Aria di G. Puccini

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carlodivers
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E LUCEVAN LE STELLE... Aria di G. Puccini

Messaggio da carlodivers » lunedì 11 settembre 2017, 22:39

Non sono abituato a suonare senza una base musicale, e penso che sia anche più difficile per vari motivi,non ultimo quello del tempo.
Però questa famosissima "Aria" di G. Puccini, tratto dalla Tosca, mi è sempre piaciuta e visto che Giuliano ha avuto questa idea,provo pure io.
Questa " Aria" si presta bene perchè normalmente è suonata da un clarinetto mentre l'orchestra rimane in silenzio fino alla fine del "assolo"strumentale.
Ho "fuso" la breve "Aria" in due pezzi ;il primo con l'armonica Seydel Saxony e il secondo con il clarinetto SIb Buffet Crampon.
...chiedo scusa al grande Maestro G. Puccini....
Saluti a tutti
Carlo
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Giuliano
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Re: E LUCEVAN LE STELLE... Aria di G. Puccini

Messaggio da Giuliano » mercoledì 13 settembre 2017, 17:32

Ciao Carlo. Quest'aria è una delle mie preferite. In questa tua interpretazione preferisco la parte 2, ovvero quella del clarino. Nella parte uno il suono dell'armonica è molto buono, ma ti sei a tratti allontanato dal percorso dello spartito, e non essendoci base musicale ciò risulta più evidente. Invece la musica del Buffet risulta molto familiare, perché come dici tu normalmente questo brano è eseguito col clarinetto, ma soprattutto questa parte è molto fedele allo spartito. ..Nella parte 2 apparentemente hai In più padronanza. ....In complesso comunque un bel brano. Anche questo molto indicato ad essere suonato senza base...
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Re: E LUCEVAN LE STELLE... Aria di G. Puccini

Messaggio da batman » mercoledì 13 settembre 2017, 21:21

carlodivers ha scritto:Non sono abituato a suonare senza una base musicale, e penso che sia anche più difficile per vari motivi,non ultimo quello del tempo.
Saluti a tutti
Carlo
Ciao. Bel pezzo ben interpretato.
fanne ancora.

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Baffo77
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Re: E LUCEVAN LE STELLE... Aria di G. Puccini

Messaggio da Baffo77 » mercoledì 13 settembre 2017, 21:54

Ottimo mix, marchio di fabbrica...anche in questa inedita versione. Bella...!!!
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Luisiccu
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Re: E LUCEVAN LE STELLE... Aria di G. Puccini

Messaggio da Luisiccu » giovedì 14 settembre 2017, 11:52

E lucevano e lucevano... E cantano mentre suonano l'armonica e il clarino del fantastico Carlo.
Ma vuoi farci crepare d'invidia.
E pure i colpi bassi usi? Lo sanno tutti che stravedo per Puccini!!!

Giacomo sornionamente sorride, ci fa la battuta e rimpiange di non aver utilizzato l'armonica nei suoi spartiti.
Fa forse ai suoi tempi certi armonicisti non c'erano...
Salutissimi armonici
Luisiccu
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carlodivers
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Re: E LUCEVAN LE STELLE... Aria di G. Puccini

Messaggio da carlodivers » giovedì 14 settembre 2017, 16:05

Grazie a tutti gli amici che hanno commentato.
Giuliano ha scritto:Ciao Carlo. Quest'aria è una delle mie preferite. In questa tua interpretazione preferisco la parte 2, ovvero quella del clarino. Nella parte uno il suono dell'armonica è molto buono, ma ti sei a tratti allontanato dal percorso dello spartito, e non essendoci base musicale
Ciao Giuliano,sì,in effetti,la parte con il clarinetto mi è riuscita meglio e anche più "naturale",mentre nell'armonica sono meno "fluido" specialmente nel registro alto.
Registrare,come già detto,senza base musicale mi risulta più difficile mantenere il tempo e anche il timbro del suono tende ad alterarsi.
Insomma, suonare "nudi e crudi" è un buon esercizio anche perchè ci si può rendere conto dei propri errori,che si evidenziano maggiormente quando manca la base musicale.
Un saluto
Carlo
Luisiccu ha scritto:E lucevano e lucevano... E cantano mentre suonano l'armonica e il clarino del fantastico Carlo.
Ma vuoi farci crepare d'invidia.
E pure i colpi bassi usi? Lo sanno tutti che stravedo per Puccini!!!
Grazie Luigi,
Avrei potuto fare meglio..e far brillare quelle stelle un pò di più...ma quando ci sono dei brani composti da così mitici e inarrivabili Maestri ,come lo è stato il grande Puccini,è difficile esprimere perfettamente il suono che lo spartito richiede...a meno che chi esegue non sia un grande interprete dello strumento ,che certamente non è il mio caso.
Accontentiamoci così!
Un saluto armonicissimo
Carlo
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