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COME, DOVE, QUANDO, PERCHE'

Inviato: giovedì 31 maggio 2018, 22:20
da Manxcat
Vorrei proporre uno spunto di conversazione e di migliore conoscenza, anche a consolidamento di questa mia riapparsa voglia di armonica, che credevo terminata. Ritengo che la condivisione di tutto ciò che riguarda l'armonica con altri appassionati rappresenti uno degli stimoli migliori a detto consolidamento.

Qua non si arriva per caso; quando uno entra è già contaminato, imbevuto, totalmente preso e non c'è più medicina.
Per cui vi chiedo:

COME, DOVE, QUANDO, PERCHE'

pregandovi di farla lunga, il pù possibile ( forse sarà la volta buona in cui Giuliano scriverà quattro parole, anziché le solite tre, o forse nemmeno mi risponderà!).

Spiego meglio.

Non ricordo se l'argomento sia già stato trattato, ma, anche se lo fosse, ora ci sono dei nuovi arrivati ed è sempre attuale.
In sostanza si tratta di raccontare come è nata la propria passione per l'armonica, passione che ci ha portato su questo Forum, contesto ideale per condividerla con altri, con dovizia di particolari, aneddoti, ambientazioni, esperienze, stati d'animo e tutto quanto riguardi eventi e condizioni che ci hanno portato alla scelta che da grandi avremmo fatto gli "armonicisti".
Tale esercizio, come dicevo sopra, rafforza ed incoraggia la passione, ti fa sentire parte di un gruppo, ti rende consapevole delle difficoltà che tutti incontriamo nell'affrontare uno strumento come l'armonica, delle scelte e delle motivazioni di ciascuno, e tutto questo fa bene alla propria voglia di armonica.

Insomma, spunti di narrazione e di riflessione, che faranno scaturire elementi di interesse e conoscenza, per chi vorrà partecipare.
Aggiungerei, senza aprire un nuovo thread, un elemento complementare, una sorta di censimento di coloro che suonano in pubblico, a qualsiasi livello; ebbene sì:

CHI SUONA IN PUBBLICO?

Raccontateci della vostra band, del vostro repertorio, delle vostra esperienze, e avremo tanto da imparare.

Colgo l'occasione per augurare buon compleanno a Francesco Galtieri, nel caso ci leggesse.

Saluti,

Carlo

P.S. Questa discussione non ha limiti temporali e resta sempre valida. Fate pure con calma. :D
Se tra qualche giorno non ci fossero partecipazioni, comincerò io e rimarrò in paziente attesa di nuovi eventi! :mrgreen:

Re: COME, DOVE, QUANDO, PERCHE'

Inviato: lunedì 11 giugno 2018, 21:13
da fabfor
Ciao a tutti! Che bella questa nuova veste grafica!! Rispondo volentieri a questa discussione per affetto verso questo forum e dei forum in generale che secondo me sono stati il momento più alto della condivisione della conoscenza in internet (qualsivoglia sia l'argomento) e che PURTROPPO sono in parte stati soppiantati dai social network di cui, personalmente, ho una opinione veramente bassa... ma torniamo in topic.
Se oggi suono e mi diverto con l'armonica è solo ed esclusivamente grazie ad internet ed a questo forum. Mi spiego: sono sempre stato un appassionato di blues ed ho iniziato ad ascoltarlo e a provare a suonarlo con la chitarra ormai 30 anni fa. Ordinavamo i dischi su Nannucci (ma c'è ancora??) in gruppo, uno o due dischi massimo a testa, dividevamo le spese di spedizione che erano un BOTTO!!! e si comprava pure una scatola di musicassette in modo da registrarci i dischi comperati dagli altri. Al tempo imparare da autodidatti a suonare la chitarra (un maestro era praticamente impossibile da trovare nei piccoli paesi e in più costava sempre troppo) era una faccenda lunga e... meccanica... nel senso che i tasti play, pause e rewind dello stereo si consumavano a forza di premerli per provare a rifare i riff e i soli che sentivamo. Un giorno si presenta a casa mia un mio amico con una bluesharp... se non ricordo male in DO. Evvai, pensai.. ora suoniamo un po' di blues! Armonica in do, blues in do.... manco per idea! e l'armonica finì nel dimenticatoio. D'altra parte, se per altri strumenti vi erano dei periodici in edicola, l'armonica - perlomeno quella blues - si sentiva solo sui dischi e anche oggi difficilmente si trova un gruppo dal vivo con l'armonica. Insomma... quella volta lì avrò avuto 15 anni... poi quattro-cinque anni fa mi sono imbattuto in questo forum che ha riacceso la scintilla sopita da 25 anni!!! Finalmente ho capito perchè quel giorno lontano da quella bluesharp non usciva un suono blues manco a pagarlo :D :D chi mai avrebbe pensato che ci fossero le "posizioni", per non parlare dei "bending", della "coppa" e via dicendo. Oggi suono l'armonica tutti i giorni e solo grazie alle informazioni raccolte e condivise in questo sito... certo, lo faccio per hobby e senza nessuna velleità. Naturalmente per suonare seriamente occorre un maestro (bravo) e un metodo, rimane però il fatto che se avessi avuto allora un decimo delle nozioni apprese qui, forse la passione sarebbe nata molto prima, forse avrei potuto cercare un maestro, forse... forse... non è importante cosa avrei fatto, quello che conta è che si continuino a capire, apprendere e poi condividere le informazioni, a scambiarsi opinioni, dando quello che si può... naturalmente iMHO.

Re: COME, DOVE, QUANDO, PERCHE'

Inviato: martedì 12 giugno 2018, 8:54
da Manxcat
Ciao Fabio, ben risentito, grazie per aver rotto il ghiaccio di questa discussione con la tua bella ed articolata risposta.
fabfor ha scritto:
lunedì 11 giugno 2018, 21:13
Rispondo volentieri a questa discussione per affetto verso questo forum e dei forum in generale che secondo me sono stati il momento più alto della condivisione della conoscenza in internet (qualsivoglia sia l'argomento) e che PURTROPPO sono in parte stati soppiantati dai social network di cui, personalmente, ho una opinione veramente bassa... ma torniamo in topic.
Ho diviso questa tua introduzione dal resto del messaggio, in quanto credo che meriti una propria risposta. E' come dici e la tua riflessione è giustissima: i social hanno in buona parte sostituito quello strumento di compartecipazione e condivisione che era rappresentato dai forum; anche relativamente al nostro, a questo, molti che si sono staccati si ritrovano in bella mostra su Facebook o su Instagram, e qua non ritornano nemmeno per sbaglio, nonostante ci siano stati bene, in passato,vivendo periodi di grande interesse e divertimento con l'armonica. Ma le cose cambiano, e cambiano sempre più rapidamente, e quindi facciamocene una ragione! :(
fabfor ha scritto:
lunedì 11 giugno 2018, 21:13
Se oggi suono e mi diverto con l'armonica è solo ed esclusivamente grazie ad internet ed a questo forum. Mi spiego: sono sempre stato un appassionato di blues ed ho iniziato ad ascoltarlo e a provare a suonarlo con la chitarra ormai 30 anni fa. Ordinavamo i dischi su Nannucci (ma c'è ancora??) in gruppo, uno o due dischi massimo a testa, dividevamo le spese di spedizione che erano un BOTTO!!! e si comprava pure una scatola di musicassette in modo da registrarci i dischi comperati dagli altri. Al tempo imparare da autodidatti a suonare la chitarra (un maestro era praticamente impossibile da trovare nei piccoli paesi e in più costava sempre troppo) era una faccenda lunga e... meccanica... nel senso che i tasti play, pause e rewind dello stereo si consumavano a forza di premerli per provare a rifare i riff e i soli che sentivamo. Un giorno si presenta a casa mia un mio amico con una bluesharp... se non ricordo male in DO. Evvai, pensai.. ora suoniamo un po' di blues! Armonica in do, blues in do.... manco per idea! e l'armonica finì nel dimenticatoio. D'altra parte, se per altri strumenti vi erano dei periodici in edicola, l'armonica - perlomeno quella blues - si sentiva solo sui dischi e anche oggi difficilmente si trova un gruppo dal vivo con l'armonica. Insomma... quella volta lì avrò avuto 15 anni... poi quattro-cinque anni fa mi sono imbattuto in questo forum che ha riacceso la scintilla sopita da 25 anni!!! Finalmente ho capito perchè quel giorno lontano da quella bluesharp non usciva un suono blues manco a pagarlo :D :D chi mai avrebbe pensato che ci fossero le "posizioni", per non parlare dei "bending", della "coppa" e via dicendo. Oggi suono l'armonica tutti i giorni e solo grazie alle informazioni raccolte e condivise in questo sito... certo, lo faccio per hobby e senza nessuna velleità. Naturalmente per suonare seriamente occorre un maestro (bravo) e un metodo, rimane però il fatto che se avessi avuto allora un decimo delle nozioni apprese qui, forse la passione sarebbe nata molto prima, forse avrei potuto cercare un maestro, forse... forse... non è importante cosa avrei fatto, quello che conta è che si continuino a capire, apprendere e poi condividere le informazioni, a scambiarsi opinioni, dando quello che si può... naturalmente iMHO.
Anch'io ho relazionato l'armonica a questo forum e quello che so sulle armoniche l'ho imparato qua; avevo soffiato su qualche tremolo, da ragazzo, e pensavo che fosse l'unico tipo di armonica . . .
E anch'io, come te, ho avuto fasi alterne, alti e bassi, nella frequentazione, con lunghi periodi di astinenza, anche se non lunghi come i tuoi, che dal giugno 2013 sei riapparso nel dicembre 2015! Ma, in effetti, il tuo detto "se non hai niente da dire stai zitto" è pieno di verità!
Tu hai cominciato con l'armonica a 39 anni, e ti sembra di aver cominciato tardi, ma puoi stare tranquillo, c'è chi ha cominciato più tardi di te, e si diverte lo stesso. Inoltre, avendo alle spalle la chitarra, non sei partito certo da zero.
Purtroppo non amo il Blues e quindi non mi sono integrato nella ricerca di quel determinato sound in quel determinato genere; amo la musica Pop, e la rievocazione di vecchie canzoni e vecchi "evergreen".
Non hai raccontato se il tuo "parco armoniche" ha subìto qualche variazione in aumento, dopo la Seydel Blues Session, visto che avevi anche espresso qualche voglia di cromatica . . .
Dici che suoni per hobby e senza velleità; credo che sia un ottimo modo di affrontare la cosa, per divertimento e per passione, e fino a che c'è divertimento, vuol dire che la passione perdura, e bisogna solo sperare che la fiamma non si spenga. Come dice il messaggio di Cristian in calce ai suoi post: "Solo una regola: se, quando suoni, quello che suoni ti piace, vuol dire che va bene". Il resto conta poco.

Fabio, ti saluto, e spero di risentirti presto con altri argomenti di armonica, anche proseguendo questo discorso, con quanto abbiamo sicuramente omesso.

Carlo

Re: COME, DOVE, QUANDO, PERCHE'

Inviato: martedì 12 giugno 2018, 11:59
da fabfor
Ciao Carlo,
effettivamente - e me ne rammarico - la mia presenza su questo (ma anche su altri) forum è stata molto altalenante e dovuta sia alla scarsità di argomenti (in compenso ho letto molto) sia soprattutto al fatto ero in altre faccende affaccendato e poco tempo lasciavano alla musica, ma al tempo libero in generale.... ora però sono guarito :D :D
Riguardo ai social (e la faccio breve) credo che siano un peggiorativo dei forum e che in fondo avesse ragione Umberto Eco, anche se la frase poteva suonare cinica e spocchiosa.
Il "parco armoniche" è rimasto fermo alle diatoniche, vuoi perchè la cromatica richiede un impegno che a tutt'oggi non sarei in grado di portare avanti, vuoi perchè la "mia", musica si fa con le diatoniche: Neil Young, il boss, il blues... quindi sono convinto che avrei preso la cromatica per lasciarla nel cassetto. La Seydel sono riuscito ad abituarmici con quei fori grossi, ma è quella che suono meno e meno volentieri... anche perchè nel reggiarmonica con quelle cover stondate scivola e si muove, quindi ho un set quasi interamente composto da Harpmaster con cui mi trovo da dio. Ho avuto una blackbird weltmeister, qui è accaduta una cosa strana... un giorno la vado a prendere per suonarla e come sempre butto un occhio dentro per vedere se vi sia qualche residio di sporcizia e vedo i chiodini che tengono le ance compleatamente arruginiti :shock:
Ora le suzuki hanno le ance termosaldate, sono andato a vedere la seydel ed è perfetta... boh.. a qualcun altro è mai successo. Nel dubbio ho buttato l'armonica anche se mi piaceva e nonostante avesse lo stesso comb della seydel, mi ci trovavo bene.
A presto
Fabio

Re: COME, DOVE, QUANDO, PERCHE'

Inviato: martedì 12 giugno 2018, 14:42
da Manxcat
Caro Fabio, i social si sa cosa rappresentano, ma comunque, fintanto che in molti casi servono a tenere unite persone lontane, bene che ci siano, poi ciascuno ne farà l'uso che vuole. Non condivido quell'affermazione per la quale essi abbiano dato diritto di parola a legioni di imbecilli; così, ovvio, uno si schiera dalla parte dei non imbecilli, opinione che, invece, andrebbe lasciata esprimere ad altri. Mettersi tra gli eletti non va bene, perché, anche se uno ne avesse pieno titolo per doti innate, questo non è un merito, come non è una colpa non farne parte; inoltre da quelli che lui definisce imbecilli, a ben cercare, c'è sempre qualcosa da imparare, per chiunque.
Ma torniamo alle armoniche, ed ai parchi . . .
Ma come fai, con la tua passione, ad essere così parsimonioso? Mi ricordo del tuo dubbio tra il FA ed il FA basso . . . Ma entrambe, no? E uno il dubbio se lo toglie! In fondo, e questa è una verità sacrosanta, le armoniche non sono pianoforti a coda! :D :D :D
La tua Weltmeister era, evidentemente, fatta con materiali non proprio di primissima qualità, specie i chiodini. In ogni caso, ma lo sai sicuramente, dopo aver suonato e aver battuto l'armonica sul palmo della mano o sulla coscia, quando si è seduti, per fare uscire eventuali accumuli di saliva, bisogna attendere almeno mezz'ora prima di rimettere l'armonica dentro la sua scatola, in modo da riporla da asciutta.
Possiedo anch'io una di quelle Seydel coi fori larghi; la mia è una "Orchestra Session Steel Solo" (e ti par poco?) in tonalità lowC, e puoi sentirla qua: viewtopic.php?p=60132#p60132
Dopo un po' che uno non la suona, i primi minuti sono critici per fare bene le note singole, ma poi tutto si automatizza.
Bene, ti saluto, alle prossime.

Carlo

Re: COME, DOVE, QUANDO, PERCHE'

Inviato: giovedì 14 giugno 2018, 12:25
da fabfor
Ciao Carlo,
riguardo ai social la mia era ovviamente un'iperbole... mai avuto la presunzione di avere verità in tasca, di nessun tipo...
Sul discorso "parsimonia"... beh.... che dire... per quanto riguarda le cose non essenziali o che fanno parte della sfera del tempo libero, mi sono dato la regola che le cose vanno acquistate solo se veramente se ne "sente" la necessità. E' uno stile di vita che si rifà al downshifting e non necessariamente ha a che vedere con le reali capacità economiche e anche al fatto che provenendo da una famiglia modesta sono sempre stato abituato a "pesare" le cose. E poi odio acquistare roba che non uso, mi fa sentire in colpa!! :lol: :lol:

Re: COME, DOVE, QUANDO, PERCHE'

Inviato: giovedì 14 giugno 2018, 15:00
da Manxcat
Ciao Fabio, ben risentito; ma certo, bisogna, bisognerebbe, darsi delle regole, ed occorre responsabilità ed equilibrio, nelle cose: e chi potrebbe negarlo? Ma vuoi mettere il gusto dell'inutile, di quello che si fa, non per necessità, ma per libera scelta, per attrazione impulsiva, alla quale non si oppone resistenza, anzi si dà libero sfogo . . .!
Ciò che serve, si sa, essendo necessario, ci vuole; ma è ciò che non serve che si concupisce per vero amore, disinteressatamente . . . :D
Ma devo dire che l'esempio dell'armonica in FA rispetto a quella in FA basso non può essere portato a riprova di detta teoria, in quanto per uno che suona l'armonica, anche per puro diletto, e le due armoniche non rappresentano certo un doppione o qualcosa che non si userà mai, considerato che il FA è la tonalità più acuta delle armoniche "normali" e quindi, prima o poi, si sente la necessità di provarla, se non altro per suonare in seconda posizione un brano in DO, mentre l'armonica in FA basso, essendo un tono più bassa di quella in SOL, già favolosa da suonare e molto più appagante rispetto ad una in DO, è un'armonica che non si può non avere, a mio parere, anche senza necessariamente essere affetti dalla sindrome di acquisti compulsivi :mrgreen:
Concludo confessandoti che amo l'ozio, che considerò una virtù, così come amo immensamente acquistare cose inutili, che non mi serviranno mai a nulla, ma che mi piacciono, e delle quali cui potrei farti un lunghissimo elenco, ma mi astengo.
Buona giornata.
Carlo

Re: COME, DOVE, QUANDO, PERCHE'

Inviato: mercoledì 11 settembre 2019, 17:05
da aleck
L'inizio è stato mio padre, seduto su una chianca in un rudere di campagna che, in un assolato pomeriggio estivo quando avevo su per giù 5 anni, mi mostrava la sua Blues Harp e mi parlava del delta, degli schiavi, del crossroad, del bicchiere di whisky in cui intingere lo strumento... Una scena che mi è rimasta impressa più di tante altre. Credo che la passione per il blues e la fascinazione per l'armonica sia nata lì. Poi il manuale di Paolo Ganz con annessa audiocassetta, arrivato anche quello grazie a mio padre e una pessima armonica in plastica... Intanto era arrivata la chitarra, l'interesse personale per il blues e, ancora, lo studio. La mia prima armonica seria è arrivata in realtà quasi vent'anni dopo quegli esordi, una Suzuki Bluesmaster seguita, pochi anni dopo, da una Hohner Blue Midnight presa per ricordo di un viaggio negli states... L'armonica in realtà l'ho suonata poco, ho iniziato proprio negli states dove trovare qualcuno for a small gig in the backyard... In realtà senza l'America non mi sarei sciolto: lì non ti giudicano, che tu sia una schiappa che batte il ritmo su una sola nota o un vero virtuoso, sanno come farti sentire uno di famiglia. E poi in America ci si scambiava gli strumenti, tutti suonavano un po' di tutto e ci si ritrova inevitabilmente a fare anche cose su cui non si era poi così ferrati... un'idea di musica ludica quanto genuina. Tornato qui ho continuato, in privato. Non ho fatto grandi passi avanti per la verità, ma mi diverto e questo è ciò che mi interessa. La musica suonata è la mia passione, non un lavoro, e a me va bene così. Certo è che, tra tanti strumenti, l'armonica è sicuramente un bel passe-partout per fare amicizia... È sempre dove deve essere quando serve e per sua natura ben si presta a passare di mano in mano a suggellare incontri fruttuosi.

Re: COME, DOVE, QUANDO, PERCHE'

Inviato: giovedì 12 settembre 2019, 19:26
da Manxcat
Ciao Aleck, pertanto sei figlio d'arte, e tutto si spiega: altrimenti sarebbe stato piuttosto insolito arrivare all'armonica, che resta uno strumento molto di nicchia, nonostante che a noi appassionati possa apparire molto popolare!
Grazie della bella storia personale circa i tuoi trascorsi di armonica; qua da noi, perlomeno in Toscana, opportunità di small gig in the backyard, or in the backgarden, come dicono gli inglesi, non ce ne sono proprio; però sento che nel nord, soprattutto in Lombardia e nel Veneto, sia più consueto organizzarsi per serate ed incontri musicali.
La musica suonata, suonata per passione e passatempo, non è che debba invidiare qualcosa a quella suonata per lavoro: ci mancherebbe; ci sono bravi musicisti, persone che, come te, si divertono, sia tra gli uni che tra gli altri e non trovo scritto da nessuna parte che l'ambizione di ciascuno debba necessariamente essere quella di fare da grande il musicista di professione!
Questo Forum, ad esempio, nei 10 anni che l'ho frequentato, ha avuto momenti di grande partecipazione e di grande condivisione, con un turn over di 10/15 partecipanti attivi, tutti suonatori di armonica per diletto (da non confondere con gli armonicisti :D ) sia per scambi di informazioni ed opinioni che di creazioni musicali, con lo spot sempre acceso sulle varie modalità attuative della home-recording, rivolta soprattutto al suono dell'armonica, all'uso delle basi, ad eventuali interventi di post-produzione, nei vari generi musicali e con i vari tipi di armonica. Poi c'è stato un calo, che sembrava fisiologico, ma che invece si è rivelato fatale ed ha determinato la fine del Forum.
E da questo ho tratto l'insegnamento che la teoria del passe-partout per fare amicizia sia valida fino ad un certo punto . . . :(
Chi scriveva, scriveva troppo; chi suonava, suonava troppo; chi non si faceva sentire aveva la colpa di non dare il proprio contributo; alla fine sembrava che quei pochi rimasti venissero ad aprire la pagina del Forum sperando di non trovare mai una sezione in rosso per annunciare un nuovo evento ed un nuovo post!
Poi è finita, e per fortuna, aggiungo, perché, da com'era stato pochi anni orsono, era diventato veramente insostenibile.
Allo stato attuale dei fatti, sono rimasto io, come quei giapponesi che continuavano a combattere dopo che la guerra era finita, per un automatismo acquisito, che mi dà sempre un filo di speranza che si possa, un giorno, ritrovare qualcuno con cui valga la pena di condividere la propria passione per l'armonica.
Ma spero che avremo modo di parlarne più dettagliatamente.
Grazie di nuovo, Aleck, per il tuo bel racconto, veramente molto interessante.

Carlo