Rodaggio Bravi Alpini Vintage

Sezione dedicata agli strumenti per la musica popolare.
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Stefano56
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Rodaggio Bravi Alpini Vintage

Messaggio da Stefano56 » martedì 28 gennaio 2020, 18:21

Ciao a tutti,

premetto di aver letto molti post sul forum e spero quindi di non aprire una discussione su argomenti ovvi e già ampiamente trattati. Se così fosse ditelo pure senza problemi.

Ho appena ricevuto la Bravi Alpini a 40 voci acquistata su Ebay. Lo strumento è nuovo, mai suonato, anche se risale agli anni Cinquanta o Sessanta. Chiedo agli esperti se dalle foto è possibile una datazione esatta. L'armonica era ancora avvolta nella carta velina Hohner con il logo della ditta.

Ho cominciato a emettere le prima note, delicatamente nell'ottava centrale e poi ho testato ancora più delicatamente la prima e la terza ottava, senza forzare. Lo strumento risponde bene su tutti i fori. Noto, ma non voglio sforzarla soffiando più forte, che alcune note della terza ottava non tremolano. In particolare il DO, 13mo foro soffiato. Ho notato però che se rilasso maggiormente le labbra o imbocco lo strumento più a fondo un po' tremola. Si scioglierà man mano con l'uso?

Il comb ha un buon profumo di legno ma non riconosco l'essenza. Sapete di che legno si tratta? Non mi sembra pero. Mi sembra leggermente laccato mentre ai lati è verniciato di rosso. A prima vista mi sembra più delicato del comb della mia ECHO in DO / SOL, le pareti divisorie tra i vari fori mi sembrano più sottili. Spero non sia troppo fragile. Devo usare qualche particolare accortezza o trattarlo in qualche modo, tipo con la cera d'api?

Per il resto il suono mi sembra molto caldo e morbido.

Grazie a tutti per i consigli e le osservazioni.

Stefano
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Manxcat
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Re: Rodaggio Bravi Alpini Vintage

Messaggio da Manxcat » mercoledì 29 gennaio 2020, 10:44

Stefano56 ha scritto:
martedì 28 gennaio 2020, 18:21
premetto di aver letto molti post sul forum e spero quindi di non aprire una discussione su argomenti ovvi e già ampiamente trattati. Se così fosse ditelo pure senza problemi.
Ma . . .
L'unico titolato ad esprimersi nel merito sarebbe il moderatore; ma questo è sempre stato un forum aperto e molto liberale, che non si è mai dissociato dal saggio motto latino secondo il quale "ripetita iuvant".
Inoltre considera che il forum stesso sta soffrendo di una evidente sindrome da cinque stelle, e gli interventi risultano sempre più rari, per cui, secondo me, ben vengano quei pochi!
Stefano56 ha scritto:
martedì 28 gennaio 2020, 18:21
Ho appena ricevuto la Bravi Alpini a 40 voci acquistata su Ebay. Lo strumento è nuovo, mai suonato, anche se risale agli anni Cinquanta o Sessanta. Chiedo agli esperti se dalle foto è possibile una datazione esatta. L'armonica era ancora avvolta nella carta velina Hohner con il logo della ditta.
Non mi sento un grande esperto in materia: ho atteso a risponderti, per vedere se qualcuno si fosse fatto avanti, ed ora ti dico la mia.
L'armonica della foto che allego è appartenuta a mio padre, e risale, approssimativamente, alla fine anni cinquanta, primi anni sessanta. nella tua cambia un po' la grafica della figura nella scatola, che mi risulta essere più moderna e quindi ci dovrebbe riportare alla fine anni '60, primi anni '70.
Forse Luisiccu ha qualche elemento in più.
Sta di fatto che la mia armonica, dopo la scomparsa del babbo, è passata nelle mani di mia sorella che l'ha "strimpellata" non poco, e poi in quella dei due figli, che ci hanno giocato in tenera età, stressandola il giusto ed oltre, e ancor oggi suona che è una meraviglia. Se lo ritrovo, metto un piccolo video per fartela sentire.
Stefano56 ha scritto:
martedì 28 gennaio 2020, 18:21
Ho cominciato a emettere le prima note, delicatamente nell'ottava centrale e poi ho testato ancora più delicatamente la prima e la terza ottava, senza forzare. Lo strumento risponde bene su tutti i fori. Noto, ma non voglio sforzarla soffiando più forte, che alcune note della terza ottava non tremolano. In particolare il DO, 13mo foro soffiato. Ho notato però che se rilasso maggiormente le labbra o imbocco lo strumento più a fondo un po' tremola. Si scioglierà man mano con l'uso?
Mi compiaccio per la grande cura ed attenzione con cui la stai usando. Fai bene a non soffiarci troppo forte all'inizio, per qualche ora d'uso, diciamo un paio; anche se il famoso "rodaggio" è un po' mitizzato e surreale, c'è da dire che ogni corpo destinato al movimento e/o all'attrito con altri corpi ha bisogno di un periodo di adattabilità a quella condizione per cui è stato creato, proprio a livello strutturale e molecolare; da ciò si evince che, una volta raggiunto tale assestamento, le ance risulteranno più reattive e quindi più morbide a suonare e quindi, come dici tu, si scioglieranno e saranno più facili da suonare, specie le acute, anche e soprattutto perché sarai anche tu a "scioglierti"!
Stefano56 ha scritto:
martedì 28 gennaio 2020, 18:21
Il comb ha un buon profumo di legno ma non riconosco l'essenza. Sapete di che legno si tratta? Non mi sembra pero. Mi sembra leggermente laccato mentre ai lati è verniciato di rosso. A prima vista mi sembra più delicato del comb della mia ECHO in DO / SOL, le pareti divisorie tra i vari fori mi sembrano più sottili. Spero non sia troppo fragile. Devo usare qualche particolare accortezza o trattarlo in qualche modo, tipo con la cera d'api?
Per il resto il suono mi sembra molto caldo e morbido.
Per quanto riguarda il legno dei comb delle tremolo della Hohner, se non è pero credo che possa essere acero, che mi risulta essere tra i legni usati dalla Hohner.
In ogni caso occorre un legno duro, poco assorbente e dall'alto peso specifico, trattato in maniera da renderlo idrorepellente, affinché non si zuppi di saliva. La sua fragilità è nota a chi suona molto a lungo sempre la stessa armonica, ed i comb in plastica ed in alluminio sono una evoluzione e non il contrario.
L'importante, ammesso che si abbia una salivazione normale e non da mastino napoletano, è battere l'armonica bene sulla coscia dopo aver suonato ed aspettare almeno mezz'ora, appoggiandola con i fori rivolti verso l'alto, prima di rimetterla dentro la custodia. Personalmente non aggiungerei altre strategie, se non quella di igienizzare bene la bocca prima di suonare; intendo dentifricio e possibilmente collutorio, come si dovrebbe fare anche se non si suona l'armonica!
Il suono caldo e morbido delle tremolo Hohner è ineguagliabile ed ineguagliato.
Stefano, ti saluto e buon divertimento con la nuova tremolo, a presto.
Grazie del tuo riscontro al mio recente post in questa sezione: cose rare di questi tempi; incredibile, ma purtroppo la situazione è questa; il sito è stato migliorato, rimodernato nelle funzioni e nella grafica, ma tutti sono spariti nel nulla, e chi si affaccia lo fa per curiosare non so cosa, senza lasciare traccia della propria presenza. Forse sono tutti su Facebook! :o :shock: :D

Carlo

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Re: Rodaggio Bravi Alpini Vintage

Messaggio da Stefano56 » mercoledì 29 gennaio 2020, 14:26

Ciao Carlo,

in effetti vedo che il forum è pochissimo frequentato, peccato mi sono iscritto con molto entusiasmo e curiosità. Quindi grazie il doppio per la tua presenza e le risposte.

Vedo che c'è sempre qualcosa da imparare: normalmente batto lo strumento sulla coscia dopo aver suonato, ma non sapevo di doverlo far riposare una mezz'ora a testa in su.

Bella l'esecuzione di Que serà serà. Tuo padre era mandolinista. Anche per me da un po' di anni il mandolino è lo strumento principale. Conservi ancora i suoi strumenti? Se sono dei primi del secolo possono avere un discreto valore oltre a quello affettivo che è ovviamente il più grande di tutti.

Buona giornata e a presto

Stefano
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Re: Rodaggio Bravi Alpini Vintage

Messaggio da Manxcat » mercoledì 29 gennaio 2020, 15:29

Stefano56 ha scritto:
mercoledì 29 gennaio 2020, 14:26
Vedo che c'è sempre qualcosa da imparare: normalmente batto lo strumento sulla coscia dopo aver suonato, ma non sapevo di doverlo far riposare una mezz'ora a testa in su.
Dico semplicemente che dopo aver suonato è bene aspettare che l'armonica si asciughi prima di richiuderla dentro la scatola.
Stefano56 ha scritto:
mercoledì 29 gennaio 2020, 14:26
Tuo padre era mandolinista. Anche per me da un po' di anni il mandolino è lo strumento principale. Conservi ancora i suoi strumenti?
No, non era un mandolinista, ma semplicemente uno che suonava il mandolino.
Mi piace distinguere tra gli "isti" e chi si diletta con la musica, la ama, ci si diverte, non ha traguardi, non ha impegni, non ha obblighi, mangia grazie al frutto di altre attività, si esercita e suona come, dove e quanto gli pare, il suo pubblico è rappresentato principalmente dal suo cane e/o dal suo gatto visto che nemmeno la moglie ce la fa a sopportarlo . . . :D
Due categorie completamente diverse, che nulla hanno in comune, motivate da ragioni completamente dissimili.
Se poi uno vuole allietare una serata tra amici o mette un po' del suo entusiasmo per l'armonica, o quant'altro, per suoi amici di Facebook con qualche video musicale proprio, ciò non lo rende certo un "ista" e rimane pur sempre un dilettante che suona l'organino a bocca o qualsiasi altro strumento.
Per rispondere alla tua domanda, no, non ho nulla di mio padre, ero troppo piccolo quando lui ha smesso di suonare e si tratta di tanti, tanti anni fa.
Complimenti a te per il mandolino, uno strumento che amo molto, soprattutto contestualizzato nella canzone napoletana.

“'O treno steva ancora int’a stazione, quann’aggio ‘ntise ‘e primme manduline….”

Buona serata,

Carlo
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Luisiccu
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Re: Rodaggio Bravi Alpini Vintage

Messaggio da Luisiccu » mercoledì 5 febbraio 2020, 18:51

Stefano,
volevo scriverti prima. Non è stato possibile. Soprattutto su tre argomenti:
1) - Dici:"Noto, ma non voglio sforzarla soffiando più forte, che alcune note della terza ottava non tremolano. In particolare il DO, 13mo foro soffiato. Ho notato però che se rilasso maggiormente le labbra o imbocco lo strumento più a fondo un po' tremola. Si scioglierà man mano con l'uso?"
Innanzitutto non è influente soffiare forte oppure no. E' invece importante andare alla ricerca del "suono". Ogni strumento musicale, e l'armonica non fa eccezione, ha un suo "suono". Anche quando è accordato alla perfezione differisce anche nei modelli uguali! Figuriamoci con quelli diversi. E cambia anche da esecutore a esecutore. Avrai notato la differenza anche fra la ECHO e la BRAVI ALPINI che pure hanno una meccanica simile se non uguale. L'effetto tremolo è meno marcato o se preferisci e meno percettibile mano che si sale verso le note alte. Ciò è dovuto al fatto che le ance sono sempre più corte e quindi hanno un'ampiezza di oscillazione e di frequenza diverse rispetto a quelle più lunghe delle note basse. Questo comporta maggiori difficoltà a realizzare ance leggermente sfasate in frequenza. Con effetto tremolo conseguentemente meno percettibile. Un sistema efficace e inoppugnabile per una verifica: ti procuri, se non lo possiedi già un accordatore elettronico che riporti la possibilità di riportare la frequenza di emissione della nota eseguita. Dopo di che prima suoni solo la nota del foro superiore che controllerai con lo strumento e poi solo quello del solo foro inferiore sempre controllando con lo strumento. In questo modo noterai la diversa frequenza che è poi quella che produce l'effetto tremolo quando i due fori vengono utilizzati contemporaneamente. In ogni caso l'effetto tremolo è meglio controllato quando la padronanza dello strumento è più completa.

2) - Il legno dovrebbe essere l'acero e non t'inganni la presunta gracilità. La mia storica BRAVI ALPINI è ancora bella pimpante. La cera d'api può essere utile ma non è indispensabile. E' importante tenere invece l'armonica pulita e asciutta dopo l'uso.

3) - La vetustà: difficile stabilirlo. Il modello ha una storia lunga ed è rimasto invariato per molto tempo. Quello che tu hai acquistato, esteriormente è uguale anche nella confezione alla mia prima armonica tremolo dopo quelle giocatolo. Parlo quindi dei primi anni 50 del secolo scorso. Ma potrebbe essere stata fabbricata dopo pur essendo il modello lo stesso. Esaminando con attenzione sia la scatola che l'armonica magari trovi anche la data di fabbricazione o di acquisizione dell'armonica da parte del venditore.

Intanto ti auguro di tenere sempre alto l'entusiasmo di questo piccolo grande strumento
Salutissimi armonici
Luisiccu
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