| Nella storia dell'armonica,
di SONNY BOY WILLIAMSON ce ne sono stati due,
entrambi importanti. Quello generalmente considerato
il primo è stato JOHN LEE " Sonny Boy "
WILLIAMSON, nato a Jackson, Tennessee nel 1914. Con
John Lee l'armonica divenne un vero e proprio strumento
solista, ed egli compose anche celebri blues come "
Good mornin' little schoolgirl ", " Stop breakin'
down " , " Dealin' with the devil ".
Incise i suoi primi brani a
Chicago nel 1937 ed era uno dei bluesman più
apprezzati nella zona del Southside, fino al 1°
giugno 1948 quando, uscendo dal Plantation Club, uno
dei locali dove si esibiva, venne aggredito e morì
per una frattura alla testa.
Il
vero nome di SONNY BOY WILLIAMSON II era Alex
Rice Miller, ed il fatto di essere considerato il secondo
dipende dall' aver inciso i suoi primi dischi successivamente
a John Lee Williamson anche se Rice Miller era un po'
più vecchio, ma la sua data di nascita non è
certa e spazia tra il 1897 ed il 1909. Nato a Glendora,
Mississippi, iniziò giovanissimo a suonare l'armonica
e ad esibirsi nei Juke Joints muovendosi in gran parte
degli stati del sud.
Non è chiaro perché
Rice Miller abbia scelto lo pseudonimo di Sonny Boy
Williamson, c'è chi dice lo abbia fatto per sfruttare
la popolarità del primo, certo è che si
fece conoscere a tal punto da essere ingaggiato, insieme
a Robert Jr. Lockwood, da una stazione radio, la KFFA
per suonare in un programma che serviva a far pubblicità
ad una marca di farina, la King Bisquit. In seguito
altre imprese commerciali ed altre stazioni radio seguirono
lo stesso esempio dando così la possibilità
a molti musicisti di farsi conoscere. A causa di questo
impegno Rice Miller si spostò dal sud solamente
nel 1951 per incidere i suoi primi dischi. Nel 1955
firma un contratto con i fratelli Chess che mettono
a sua disposizione la band di Muddy Waters e tutti i
migliori musicisti della loro casa discografica. Nel
1963 partecipa alla tourné dell' American Folk
Blues Festival in Europa ottenendo un grande successo
ed incidendo con gruppi di giovani bianchi come gli
YARDBIRDS e gli ANIMALS di ERIC BURDON. Durante questo
periodo, in Inghilterra rimase molto colpito dagli abiti
degli uomini d'affari londinesi fino ad adottare questo
modo di vestirsi, salendo a volte sul palco con tanto
di ombrello e bombetta.
Raggiunto il successo e la celebrità
Sonny Boy non potè goderseli pienamente, tornato
in America e ricominciato il suo impiego per la KFFA
con il King Bisquit Time, Rice Miller muore nella sua
casa alla fine di maggio del 1965 ad Helena, Arkansas.
Come spesso accade con questi musicisti, sul mercato
si trovano dischi ufficiali ed incisioni pubblicate
su collane di blues. Se volete ascoltare Sonny Boy Williamson
II comprate quello che volete, ma per apprezzare appieno
il suo stile vi consiglio " KEEP IT TO OURSELVES
" pubblicato in CD sia dalla STORYVILLE STCD 4176
che dalla ALLIGATOR ALLI 4787. Il disco comprende una
selezione di brani acustici incisi in studio in una
sola notte, a Copenhagen, nel 1963 e pubblicati a suo
tempo su due album.
Sonny Boy canta e suona alcuni
pezzi completamente da solo, in altri è accompagnato
dalla chitarra di Matt " Guitar " Murphy,
al quale si aggiunge Memphis Slim al piano per tre canzoni.
La batteria è presente in un solo brano, "
Movin' out " Non so se è un' improvvisazione,
ma dopo un breve scambio di battute e con un riff di
armonica, i nostri entrano nel pezzo con una naturalezza
incredibile, dalla quale si capisce dove sta di casa
il blues.
A
questo punto non si può fare a meno di parlare
di WILLIE DIXON. Bassista, cantante, compositore,
arrangiatore e produttore, è stato probabilmente
il personaggio più importante del Chicago blues.
Dixon, nato il primo luglio 1915 a Vicksburg, Mississippi,
inizia a suonare seriamente a sette anni accompagnando
il pianista Little Brother Montgomery.
Nel 1936 si sposta a Chicago per
intraprendere una promettente carriera di pugile ma,
dopo un'imprevisto combattimento con il suo stesso manager,
viene sospeso per alcuni mesi e decide di appendere
i guantoni per dedicarsi completamente alla musica,
che del resto non aveva mai lasciato suonando a volte
anche sul ring nelle pause degli allenamenti. Con l'inizio
della seconda guerra mondiale finisce in prigione perché
si rifiuta di fare il servizio militare e rientrerà
nel mondo musicale nel 1945 formando il Big Three Trio.
Nel 1948 viene ingaggiato da
Leonard e Phil Chess come bassista, ed in seguito ricoprirà
importanti ruoli nelle produzioni dell'omonima casa
discografica.
Nel 1967 forma una sua orchestra,
la Chicago Blues All Stars dove suonano, tra gli altri,
Johnny Shines, Memphis Slim, Snooky Pryor e, nel 1982
crea la Blues Heaven Foundation, un organizzazione che
si prefigge di aiutare giovani musicisti dell'area di
Chicago. Willie Dixon ha composto numerose canzoni,
interpretate praticamente da tutti i musicisti di blues
sia neri che bianchi. Per citare alcuni titoli: Hoochie
Coochie Man, My Babe, I'm Ready, I Just Want To Make
Love To You, I Can't Quit You Baby, Spoonful, I Ain't
Superstitious, Back Door Man, I Am The Blues, pietre
miliari nella storia della musica nera. Pur essendo
tra i pezzi più rappresentativi del blues urbano,
nella ritmica dei brani di Dixon si avvertono le origini
africane e l'armonica è spesso presente nella
sua produzione discografica. Walter Horton, Carey Bell,
Billy Branch, Sugar Blue sono tra gli armonicisti più
noti che hanno suonato nei dischi pubblicati da Willie
Dixon.
SUGAR BLUE, nato nel 1955 ad Harlem, New York,
è influenzato da diversi generi musicali, dal
blues al jazz e dal rock al soul di Stevie Wonder che
lo convince ad applicarsi nello studio dell'armonica.
Recatosi in Europa nel 1977
vi si soffferma per alcuni anni, prima a Londra, poi
a Parigi dove suona un po' dove capita fino a quando
un amico, in possesso del numero di telefono del cantante
dei Rolling Stones, lo convince a chiamare Mick Jagger
per proporsi come collaboratore.
La cosa va in porto e Sugar Blue
partecipa alla registrazione dell' LP " Some Girls
", suo è il riff di armonica nel brano "
Miss You " Apertesi le porte della notorietà,
Sugar Blue registra due album a suo nome prima di tornare
negli Stati Uniti nel 1984 ed entrare a far parte dell'orchestra
di Willie Dixon.
Provvisto di una notevole tecnica
e velocità, Sugar Blue, il cui vero nome è
James Whiting, tende, nei suoi dischi e dal vivo a strafare
un po', ma, nell' ultima incisione di Willie Dixon,
" HIDDEN CHARMS " SILVERTONE CD ZD74930, sapientemente
guidato, riesce a trattenersi e a dare probabilmente
il meglio di sé, affiancato da musicisti come
il grande Lafayette Leake al piano. L'album, prodotto
da T-Bone Burnett ha vinto un premio Award ed è
stato inciso nel 1991, pochi mesi prima della morte
di Dixon avvenuta il 29 gennaio 1992.
I
musicisti citati precedentemente sono considerati tra
i nomi più importanti del blues moderno, ma la
loro popolarità sarebbe stata probabilmente minore
se non ci fosse stato, negli anni sessanta, un movimento
di giovani musicisti inglesi che, innamorati della musica
nera, seppero riproporla a volte anche con sonorità
più adeguate ai tempi, il cosiddetto fenomeno
del british blues, il cui maggior esponente è
stato sicuramente JOHN MAYALL.
Nato il 29 novembre 1933 in
un villaggio vicino a Manchester, Mayall crebbe ascoltando
i dischi di Jazz del padre, che era chitarrista e a
tredici anni inizio' a suonare il piano, la chitarra
e l'armonica. Spostatosi a Londra, conobbe Alexis Korner,
il capostipite del british blues, ed in seguito diede
vita ai Bluesbreakers, formazione che venne soprannominata
l' università del blues.
E' quasi impossibile elencare
tutti gli strumentisti che si sono succeduti nell' organico
di questa band e che hanno poi intrapreso le strade
più diverse. Alcuni nomi: il chitarrista Peter
Green che sostituì Eric Clapton, andatosene per
formare i Cream con Jack Bruce, Green formò i
Fleetwood Mac con il batterista Mike Fleetwood ed il
bassista John McVie, ed iniziò una carriera solista,
ma si perse nei meandri delle droghe psichedeliche,
ricomparendo saltuariamente sulla scena discografica;
ultimamente con lo Splinter Group, ha inciso di recente
un disco di brani di Robert Johnson.
Il chitarrista Mick Taylor, entrato nei Bluesbreakers
attraverso un' annuncio su di un giornale a soli diciassette
anni, Taylor fece parte per alcuni anni dei Rolling
Stones; il batterista Aynsley Dunbar, poi con Frank
Zappa; il bassista Larry Taylor, tra i primi ad introdurre
il basso elettrico senza capotasti ed il chitarrista
Harvey Mandel, precursore dello stile fingerpicking
suonato sul manico della chitarra, entrambi già
con i Canned Heat, Larry Taylor, dopo varie collaborazioni
attualmente accompagna Tom Waits. I sassofonisti Dick
Heckstall-Smith, Chris Mercer, che fu per un breve periodo
nella band di Paul DeLay e Clifford Solomon, abitualmente
nel complesso di Charles Brown. La chitarra di John
Mark ed il sax di Johnny Almond che formarono omonimo
gruppo, il violinista Don " Sugarcane " Harris
ed il batterista Keef Hartley, da ascoltare.
Dopo i primi dischi abbastanza
tradizionali tra cui " A HARD ROAD " e "
CRUSADE " John Mayall ha saputo dare al blues nuova
linfa vitale con gli album " BLUES FROM LAUREL
CANYON ", " THE TURNING POINT ", "
U.S.A. UNION ", " BACK TO THE ROOTS ",
" JAZZ BLUES FUSION " ed anche con la sua
armonica, pur risentendo fortemente dell' influenza
di Sonny Boy Williamson II, ha trovato nuovi fraseggi
portandola verso territori inusuali come nella collaborazione
con il trombettista Blue Mitchell per " CASA BLUES
" Intorno alla metà degli anni settanta
e fino alla fine degli anni ottanta Mayall ebbe un calo
di popolarita' dovuto anche alla pubblicazione di alcuni
dischi abbastanza insipidi. In quello stesso periodo,
nel 1979, la casa prevalentemente in legno che si era
costruito a Laurel Canyon, nei pressi di Los Angeles,
venne distrutta da un'incendio e con essa anche master
di registrazioni, strumenti, diari ed altro materiale
personale. La passione di Mayall per il legno risale
a tempo addietro quando, da ragazzo, si costruì
una casa su di un' albero, " Home in a tree "
dall' album " MEMORIES " dove andò
ad abitare e dove, al ritorno dal servizio militare
in Corea, convinse la sua prima moglie a seguirlo, suscitando
anche l' interesse della stampa locale.
Nel 1990 esce il disco "
A SENSE OF PLACE " con la partecipazione del chitarrista
Sonny Landreth, considerato in quel periodo l'erede
di Ry Cooder, speranza poi disillusa, ma l'album segna
il ritorno ad un periodo favorevole, sia di critica
che di pubblico e da allora John Mayall ha continuato
ad incidere e a fare concerti riscuotendo nuovamente
il meritato riconoscimento per una vita dedicata al
blues............ trying to tell you people, that
the blues hit me in my life, and it's a hard road 'till
I'll die.
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