L'armonica
a bocca è, tra tutti gli strumenti musicali, uno dei più
semplici per chi deve iniziare ma non si può certamente dire
la stessa cosa per chi cerca di insegnarla, soprattutto se non è
possibile instaurare un contatto diretto tra l'allievo e l'insegnante.
Infatti, in quasi tutti gli strumenti a fiato, esistono innumerevoli
procedure e metodi per ottenere le medesime cose e la tecnica è
molto spesso il frutto di un'empirica impostazione personale.
Noi di DoctorHarp cercheremo di seguire
tra queste pagine web, una via che tenterà di portarvi passo
passo tra i tre livelli in cui è suddiviso il metodo, aiutandovi
con foto descrittive e, dove sarà possibile, da esempi audio
in formato real
audio.
Questa
metodo è principalmente rivolto a coloro che hanno intenzione
di studiare l'armonica diatonica a 10 fori e 20 voci, rimandando
quello per la cromatica
nelle pagine ad essa dedicata. (NB. se hai dei dubbi sulla differenza
dei due strumenti, leggi le nostre faq)
Per tutti gli esempi e brani di questa sezione
si consiglia quindi l'uso di una armonica nella tonalità
di DO (C). In questa maniera sarà possibile
seguire e ripetere gli esercizi proposti di volta in volta, suonando
anche sopra le demo che si incontreranno tra queste pagine. Certamente
sarà poi possibile trasporre tutto ciò che si è
imparato in questa tonalità nelle altre 11 cambiando semplicemente
armonica e suonando nella medesima maniera.
Vi consigliamo quindi
di acquistare, se non la si possiede già, un modello diatonico
in C con il corpo in plastica. Questa offrirà
una maggiore resistenza e un' imboccatura più morbida rispetto
a quelle con il corpo in legno ed inoltre la tonalità in
C, essendo quella centrale risulterà la più
adatta per gli studi iniziali. I modelli più consigliati
sono quindi la Special 20 o la Golden Melody
della Hohner oppure la Lee Oskar della Tombo. Gli
altri
modelli e tonalità saranno utili
per quando si avrà maggiore padronanza dello strumento.
Come avrete notato, parlando di tonalità,
si suole indicare quella di un'armonica secondo il metodo anglosassone.
Cioè il DO corrisponde alla lettera C e così
via per le altre note come raffigurato in questo semplice schema:
Sistema
anglosassone
Sistema
italiano
C
DO
D
b
RE
b
D
RE
E
b
MI
b
E
MI
F
FA
G
b
SOL
b
G
SOL
A
b
LA
b
A
LA
B
b
SI
b
B
SI
D'ora in avanti, per uniformità,
si utilizzerà prevalentemente il sistema anglosassone.
Schema di una diatonica
a 10 fori in C (DO)
Le
note corrispondenti alle due righe "soffiata" e
"aspirata" sono appunto le note che si riescono
normalmente ad ottenere aspirando o soffiando nei relativi fori
dello strumento.
Le righe superiori ed inferiori indicate
nel disegno con "1 semitono", "2 semitoni"
e "3 semitoni", sono le note che si ottengono mediante
la tecnica del bending.
Per completare la scala e renderla totalmente
cromatica, si leggeranno infine le ultime due righe "OverBlows"
e "Overdraws" che utilizzano un'altra tecnica chiamata
appunto overbends.
Infine e non è mai superfluo, è
sempre bene seguire delle semplici ed intuitive regole per una corretta
cura dello strumento, proprio perché in fase di studio esso
risulta maggiormente sollecitato.
Non
bagnatela mai con acqua, gin, whisky o altri liquidi del
genere. Alcuni armonicisti d'oltre
oceano usano questo accorgimento credendo di migliorarne
le prestazione. Cioè immergono prima di suonare,
l'armonica dentro un bicchiere con acqua o altro liquido.
Ciò provocherà, in un primo momento, un
rigonfiamento del corpo in legno con un beneficio sulla
tenuta, ma poi appena asciutta un inesorabile decadimento
delle prestazioni generali dello strumento. Inoltre su
armoniche con il corpo in plastica o metallo l'espediente
è assolutamente inutile.
Non
suonate subito dopo un pasto. Inutile spiegare
il perché.
Non
prestate mai lo strumento. Tralasciando
gli ovvi motivi igienici, l'armonica è uno strumento in
cui la tecnica e le impostazioni sono assolutamente personali.
Ogni armonicista dosa il fiato e soprattutto "piega" le
note in maniera differente da un altro e quindi per questo
motivo la forza usata da un'altra persona sulle ance può
danneggiare definitivamente o compromettere il loro funzionamento
futuro.
Pulitela
sempre dopo aver suonato. Per prima cosa
si dovrà capovolgere lo strumento con i fori rivolti
verso il basso e sbatterlo sul palmo della mano per permettere
la fuoriuscita di eventuali gocce di saliva che potrebbero
con il tempo rovinare le ance. Poi con una pezza sempre
pulita si dovrà asciugare e lucidare le parti esterne
del guscio per evitare che dopo qualche giorno la cromatura
diventi opaca. Inoltre in alcuni modelli come le Golden
Melody della Hohner i gusci esterni tendono ad arrugginirsi
col tempo. Quindi sarà necessario prestargli più
attenzione.
Non
forzare mai uno strumento quando è nuovo.
Appena acquistato non è conveniente iniziare a suonare
con vigore le note da subito ma gradualmente e con poco
fiato.
Allora non resta che augurarvi in bocca al lupo
e KEEP ON HARP !!!