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La struttura di una
armonica diatonica è molto semplice. E' composta essenzialmente
da tre moduli separabili: un comb (corpo centrale), placchette porta
ance e guscio esterno (cover).
Cliccando sulla foto qui a sinistra potrete
vedere un esploso di un modello della Tombo.
Il "COMB"
(corpo centrale)
Il comb (corpo centrale) può essere principalmente
fatto con uno dei tre materiali : legno,
plastica, metallo.
Il legno
conferisce alle armoniche un suono senza alcun dubbio più brillante
e robusto rispetto ad altri materiali, ma questa qualità positiva
è accompagnata da un paio di controindicazioni. La prima
è che non sempre il contatto tra il corpo in legno e le placchette
porta ance riesce a garantire una buona tenuta all'aria; difetto
accentuato da alcuni modelli in cui vengono usati i chiodini per
fissare le parti e non delle viti passanti. La seconda,
e forse più seccante controindicazione, è quella causata dalla fuoriuscita,
davanti all'imboccatura, delle stanghette in legno. Ciò è causato
da fatto che, per effetto della inevitabile salivazione, il legno
non adeguatamente stagionato, si gonfi dilatandosi. Questo inoltre
crea anche problemi di tenuta generale.
Una buona soluzione per questo difetto è attuata
da alcuni modelli della cinese Huang in cui le estremità delle stanghette
di legno, dove poggiano le labbra, vengono rivestite con una spessa
verniciatura che assicura una più durevole resistenza alla saliva
oltre che ad una imboccatura più morbida.
Per questo è consigliabile per chi inizia o comunque
per chi studia lo strumento, usare armoniche con il corpo in plastica o metallo.
Infatti ripetendo le stesse frasi ed esercizi speso nelle stesse posizioni è inevitabile
che il legno fuoriesca dopo pochi minuti di esercizio.
La
plastica se risolve in buona
parte i problemi precedenti ha come difetto il fatto di dare un
suono ovattato e scuro, cosa assolutamente impercettibile se si
suona in elettrico con microfono e distorsore. Inoltre, cosa non
indifferente è un materiale lavabile.
Infine il metallo,
che troviamo in alcuni modelli della Suzuki ed Honher, racchiudono
tutti i pregi del corpo in plastica ma in più danno allo strumento
un suono squillante (forse un po' troppo) ed un tempo di risposta
delle note molto rapido. Queste qualità purtroppo si pagano salato,
infatti i modelli dotati di corpo in metallo costano più del doppio
di un modello tradizionale. Il metallo utilizzato solitamente è
l'alluminio anodizzato.
Placchette porta ance
Sono il cuore dello strumento. Formate da due lamine una superiore
a l'altra inferiore. Quella superiore è responsabile delle note
soffiate e del bending
(piegature) in aspirato, mentre la placchetta inferiore delle
note aspirate e delle piegature sulle note soffiate.
Infatti nel momento in cui facciamo un bending,
per esempio sul terzo foro aspirato, comincerà a vibrare oltre all'ancia
inferiore anche l'ancia superiore sino a quando sarà solo l'ancia
superiore a vibrare. (Per maggiori dettagli consulta la pagina sul bending ).
La parte più delicata di questi elementi sono
appunto le ance a la loro regolazione. Il primo di tutti è il GAP
che vedete nella foto accanto in rosso.
Questa altezza deve essere regolata con attenzione
in base al proprio modo di suonare e ad alla quantità di fiato che
si inspira o si emette.
Sia le ance che la placchette solitamente sono
in ottone, ma si possono trovare alcuni particolari modelli con
ance in lega speciale (Tombak).
"Cover" (guscio esterno)
Oltre a dare il look allo strumento questo
elemento conferisce un timbro ed un suono differente ad ogni modello.
E' un cassa "armonica" vera e propria. E' quasi sempre
in metallo cromato o verniciato, per permettere al suono di espandersi
con libertà e facilità.
In alcuni modelli, tipo Golden Melody (Honher)
o Pac Pac (Huang) capita che questo corpo sia troppo vicino alla
placchetta delle ance provocando una vibrazione fastidiosa tra ance
e guscio. Negli Usa esistono anche alcuni modelli prodotti artigianalmente
in legno. |