Ho da poco trovato un Bassman usato, già modificato con l'indispensabile GZ34. Lo sto usando con un classico JT30.., e a questo punto dovrei già aver ottenuto un buon suono.., ma non è proprio così. insomma, ancora non mi soddisfa,e non riesco a sentire lo stesso sound che sento agli altri. Volevo sapere se mi potevate indicare altri modelli di valvole preamplificatrici da sostituire per un ulteriore modifica, allo scopo di aumentare distorsione e compressione, e di conseguenza ottenere un sound bello calorico. Grazie a tutti, ciao.
DoctorHarp :
Carissimo Mauro,
per esperienza (e ti assicuro lunghissima) non è il microfono o amplificatore con tutte le modifiche possibili a creare il suono caldo e vintage che intendi cercare tu.
Non esistono due armonicisti al mondo che, suonando le stesse armoniche con lo stesso impianto di amplificazione, ottengano lo stesso suono e risultato finale. Gli strumenti a fiato, ancor più di qualsiasi altro strumento musicale, sono maggiormente sensibili alla "fisicità" e peculiarità di chi lo suona ed è probabile, anzi reale, che tu possa riuscire a trovare il tuo "suono" con un microfono da karaoke ed un amplificatore a transistor da 100 euro piuttosto che con un Bassman da "ernia al disco".
Chiaramente la qualità dell'attrezzatura in tuo possesso è senza alcun dubbio importante, ma non sufficiente. Non credo che ulteriori modifiche al tuo amplificatore siano significativi ai fini del suono piuttosto credo che sia indispensabile approfondire tutte le possibili soluzioni di equalizzazione dei toni.
Prova per piccoli passi e gradualmente a modificare i toni ed i pochi controlli del pannello del tuo bassman, potresti riuscire a trovare il suono già con quello.
La redazione di DoctorHarp
24-08-2004
Paolo
:
Ho iniziato
da un mese a suonare l'armonica con una hohner Chromonica
207, e ora, forse a causa di una non adeguata manutenzione,
il registro non scorre bene e a volte si blocca. Credo
per le gocce di saliva. Come posso risolvere il problema
e come posso evitarlo in futuro?
DoctorHarp :
Purtroppo capita che alcuni armonicisti
abbiamo una salivazione un po' più accentuata rispetto
ad altri. Niente di grave, ma è necessario allora
tener asciutta il più possibile l'armonica.
Per prima cosa si dovrà sbattere più volte
sul palmo della mano l'armonica con i fori rivolti verso
il palmo appunto. Sarebbe il caso anche di asciugare con
un panno lo strumento sempre a fine concerto o comunque
prima di riposare lo strumento nella custodia.
Ogni tanto sarebbe giusto smontare lo strumento per pulire
le singole parti ... ma basterà aprire solamente
il guscio esterno (cover) e lo slide.
La redazione di DoctorHarp
28-02-2003
Evelina
:
Cara amici di
DoctorHarp,
vi scrivo questa mail per ringraziarvi. I vostri consigli,
uniti a quelli dell'armonicista Giuseppe Milici (mio carissimo
amico), mi hanno infatti aiutato a scrivere in parte il
mio nuovo romanzo romanzo, "La lucertola color
smeraldo", appena uscito per la casa editrice
Einaudi. Tra i "ringraziati", alla fine del libro,
ci siete dunque anche voi, e in particolare Leonardo Triassi.
Ho anche chiesto alla società che mi ha realizzato
il sito, www.evelinasantangelo.it,
di inserire un link con il vostro, che ritengo uno dei migliori,
sia per la ricchezza delle informazioni che per l'intelligenza
della "mappa" di navigazione. Grazie ancora, dunque.
Evelina Santangelo
12-02-2003
Ps: Come si vede dalle news del mio sito, per la presentazione
del libro ho pensato a una serie di performance di parole
e musica, dove la musica sarà quella dell'armonica
di Giuseppe Milici. Spero che questo tour di presentazioni
moltiplichi il numero di persone appassionate di uno strumento
come l'armonica dalle insospettate possibilità espressive.
Angelo
:
Ho una Marine Band
10 buchi che, appena acquistata presenta il sol aspirato (2o
buco) che si innesca soltanto aspirando piano: se tiro forte
non esce nulla, finchè non lascio uscire aria dal naso,
ovvero abbasso la depressione e solo allora l'ancia inizia a
vibrare. Ho aperto l'armonica pensando ad un parziale blocco
dell'ancia, ma non ho visto nulla di anomalo. Si può
rimediare?
DoctorHarp:
Il problema è sicuramente il GAP
dell'ancia controlla che ci sia lo spessore giusto. Regola
per la tua pressione sonora.
La redazione di DoctorHarp
26-01-2003
Stefano
:
Ciao a tutti, mi chiamo
Stefano, ho 31 anni e fin dalla tenera età coltivo la
passione (o mania...?) per quella magica scatoletta sonora che
è l'armonica.
Soltanto ultimamente ho deciso di imparare a suonarla sul serio
procedendo parallelamente su due fronti:cromatica e diatonica.
Mentre per la prima ritengo di aver trovato un maestro e l'ambiente
giusto per approfondirne lo studio, per la seconda, alla pari
di quel Claudio a cui ho risposto nel forum, mi sono dovuto
accontentare di un metodo di quelli con allegata la cassetta
(che comunque ritengo ottimo) edito dalla Berben scritto da
Paolo Ganz. L'autore si sofferma parecchio sui vari effetti
sonori tipici dello stile blues e da quel nastro traspare tutta
la bravura e padronanza dello strumento da parte dell'artista
per altro ribadita anche nel secondo volume ove si possono ascoltare
dei patterns favolosi.
Il mio quesito è il seguente: la tanto decantata tecnica
dell'overbending (la cui esistenza confesso di averla appresa
solo grazie al v.s. meraviglioso e spero al più presto
completo sito) è poi così realmente importante
nel blues o comunque per suonare bene l'armonica? Senz'altro
prima o poi l'imparerò ma nel frattempo che sto studiando
ed approfondendo le altre tecniche ( wha-wha, trillo, sillabe
sonore, normali piegature ecc...) desidererei sapere che cosa
mi sto perdendo.......
Insomma l'overbending serve davvero? E' una tecnica che trova
riscontro nell'esecuzione "ufficiale" di un brano
o è più un'esperimento? Per ultimo, scegliendo
la giusta posizione (brano in... armonica in...) se ne potrebbe
fare a meno?
Chiedo scusa se rileggendo la lettera mi sembra di aver dato
un'impronta quasi scettica nei confronti della tecnica, credetemi
non è così, volevo solo comprenderne a fondo l'effettiva
importanza.
Ora basta, non voglio rubarvi altro tempo, prima di salutarvi
voglio farvi i complimenti per il sito e mi raccomando continuate
così: fatelo per la nostra amata armonica.
Ciao grazie di tutto, Stefano.
DoctorHarp:
Carissimo Stefano,
capisco benissimo ciò che dici e quali sono le tue
perplessità nei confronti di questa tecnica. Effettivamente
non sono molti a conoscerla e parlarne non tanto per l'eventuale
utilizzo che se ne può fare ma principalmente perché
sono davvero pochi al "mondo" coloro che sono in
grado di applicarla ed integrarla nel proprio modo di suonare.
Di cosa si sta parlando ?
Ebbene l'overbending non è altro che la tecnica per
ottenere sulla diatonica le 6 note che mancano per ricavarne
tre ottave completamente cromatiche.
Capisci bene che uno strumento incompleto resterà sempre
uno strumento di serie B. Non ci si può convincere
che queste 6 note possono, infondo, essere ottenute suonando
contemporaneamente con altre tonalità. Chi vuol far
spettacolo in un concerto dal vivo o per stupire gli amici,
può certamente far giochi acrobatici sostituendo al
volo durante un assolo le armoniche per ottenere la notina
mancante, ma non è sicuramente il modo corretto ed
efficace per suonare uno strumento.
Moltissimi armonicisti blues non vogliono neanche sentirne
parlare di questa tecnica. A tal proposito ti riporto una
interessante considerazione che scrive Leonardo Triassi
(triharp) nel
suo articolo "Come diventare
un buon armonicista" :
"Poi non parliamo di tecnica !!! E' ormai una certezza,
soprattutto tra chi suona la diatonica e fa blues, che non
si debba mai pronunziare questo termine altrimenti si rischia
di essere considerato uno sterile e freddo armonicista. Basta
con la retorica e facile frase delle "poche note, ma
sentite". A parte i propri gusti musicali, un armonicista
che si rispetti non può certo dire che la tecnica dell'overbending
non gli interessi perché in fondo fa blues !!! Come
si può pensare di esprimere un sentimento se nel proprio
vocabolario mancano molti termini. In questa maniera ci si
vincola inesorabilmente allo strumento ed al modo in cui lo
si riesce a suonare.
Quindi alla fine ci si esprime sempre alla stessa maniere
dicendo spesso e comunque le stesse cose. Quelle "poche
note" non sono una scelta musicale, ma solo il fatto
che in fondo non si saprebbe fare di più."
Infine, la cosa più importante, come sicuramente ti
dirà il tuo insegnante di cromatica, è quella
di non classificare la "diatonica" come strumento
per blues, country o giù di li, ma uno mezzo per esprimere
la propria musicalità indipendentemente dal genere
o gusto musicale, cosa possibile solamente quando la tecnica
non ha lacune così significative come l'overbend.
La redazione di DoctorHarp
09-09-2001
Giancarlo
:
Ho comprato da qualche mese una Hohner
Chromonica 270 e l'ho tranquillamente usata senza problemi.
Un paio di giorni fa mi si è bloccata la leva (quella
per alzare di un semitono). L'ho aperta per la prina volta ed
ho trovato la molla (quella che fa ritornare il tasto) rotta.
Si tratta di una molla molto semplice (il principio è
simile a quello delle mollette del bucato).
Dove posso cambiarle ?
Lo strumento è ancora in garanzia (penso proprio di sì)
?
Chi è che distribuisce (e garantisce per) la Hoher in
Italia ?
Se tutto manca cosa posso inventarmi per sostituire la molla
?
Mi dispiacerebbe buttare via l'armonica che per il resto funziona(va)
egregiamente.
Grazie in anticipo.
DoctorHarp:
Ciao Giancarlo,
è un bel problema purtroppo. E' estremamente difficile
trovare ricambi per le cromatiche ed più in generale
per tutte le armoniche.
Un sistema che potresti tentare è quello di metterti
d'accordo con il tuo negoziante di fiducia, come ho fatto
io, e le armoniche che risultano difettate e quindi non vendibili,
le compro io ad un prezzo bassissimo (quasi sempre me le regala).
Così ho tutti i pezzi di ricambio che voglio.
A loro non conviene rispedirle al distributore.
In bocca al lupo.
RISPOSTA
Ho scritto alla Hohner in Germania verso la fine di agosto
esponendogli il mio problema.
Il 31 agosto mi hanno risposto comunicandomi l'invio della
molla ed il nominativo dell'importatore italiano.
Oggi (04.09.2001) mi è arrivata una lettera dalla Hohner
con dentro due molle nuove. Ne ho montata una e adesso la
mia Chromonica funziona come prima.
Grazie alla Hohner.
Ciao, Giancarlo
La redazione di DoctorHarp
04-09-2001
Gianni
:
Da diverse parti si dice che i microfoni
nati per l'armonica non sono adatti e creano problemi di larsen,
nonostante la maggior parte di armonicisti li usi ancora. Personalmente
mi trovo bene con il green bullet della shure e comunque ho
constatato che altri microfoni per voce "spingono di meno
" e hanno anche dei problemi di larsen e comunque sono
usati con effetti di tutti i tipi.
Vorrei sapere da voi se si può trovare un microfono adatto
a suonare l'armonica (shure 585 sav?) e se mi potete indicare
il modello.
Grazie , un'armonicista che vorrebbe suonare con il gruppo ma
anche facendosi sentire !!!!!!!!!
DoctorHarp:
Ciao Gianni,
l'incubo del larsen certamente affligge tutti o quasi tutti
gli armonicisti elettrici. Il problema non è necessariamente
il microfono che si usa, ma in generale l'insieme di parametri
"amplificatore-effetto-microfono-ambiente-posizione".
Il microfono è sicuramente un punto di partenza e forse
l'elemento più significativo tra tutti. I vecchi e
gloriosi Green Bullet, Astatic, Shaker, sono sicuramente quelli
che più di tutti hanno problemi di larsen, ma sono
certamente gli unici che riescono ad emulare al meglio il
suono vintage dell'armonica elettrica blues del secolo scorso.
Quindi i veri appassionati del Chicago Sound non possono fare
a meno dell'Astatic ed del Bassman, per esempio.
Per chi invece cerca di sperimentare nuove sonorità
e timbri, le moderne tecnologie mettono a disposizione ottimi
microfoni e sistemi a processore (solitamente per chitarra)
con buone possibilità di riduzione del feedback.
Un sistema rodato ed efficace è quello dello Shure
SM57 e processore Chamaleon della Rocktron. Quest'ultimo ha,
tra le altre cose, un sistema proprietario per la riduzione
del larsen (HUSH SYSTEM) che permette di avere un suono molto
distorto ed a volumi altissimi. Il tutto sta nel dosare con
parsimonia e "gusto" gli altri effetti messi a disposizione
del processore senza lasciarsi prendere la mano.
In conclusione la migliore soluzione è quella di riuscire
a trovare da soli e con molta pazienza il proprio sistema
in base alle proprie esigenze e gusti musicali, cercando il
più possibile di adattare tutto ciò che esiste
per chitarra, visto che per armonica c'è veramente
molto poco !!
RISPOSTA
Grazie d'avvero della solerte risposta, in questi giorni
ho consultato il vostro sito e ho stampato molte pagine. Io
personalmente sono stato abituato da chi mi insegno' i rudimenti
dell'armonica a usare il green bullet come microfono pur vedendo
in giro armonicisti che lo usano senza effetti ho con effetti
(A. Just), e tutte le volte che ho visto nei locali un'armonicista
che suonava con ampli e microfono normale il suono era basso
sulle note basse.......dipende anche con chi si suona e la
capacita' di farti suonare un'assolo senza aggredirti di note
inutili ad alto volume.
Comunque vi ringrazio ancora e prendero' in considerazione
il vostro suggerimento anche perche' non bisona mai smettere
di farsi delle esperienze.
La redazione di DoctorHarp
05-08-2001
Stefano
:
Sono un neofita, quindi mi scuso in precedenza
di eventuali scempiaggini o domande stupide. Ho comprato un
armonica diatonica a dieci fori a poco prezzo, per corrispondenza,
insieme ad un corso sbagliato.
All'ultimo foro, aspirando ottengo un LA, ed espirando un DO.
Manca il SI, è normale o mi hanno truffato ?
DoctorHarp:
Non ti nascondo che ho riso per circa 10
minuti per la simpatica email che ci hai mandato !!!
Non ti preoccupare è assolutamente normale, fa parte
dell'accordatura tipica di un'armonica diatonica.
Per maggiori dettagli ti rimando allo schema che potrai trovare
qui.
La redazione di DoctorHarp
30-07-2001
Enrico
:
Ciao, ho cominciato a suonare da poco una
diatonica.
Ho sentito dire che la cromatica ha delle potenzialità
più ampie della diatonica e che la maggior parte degli
armonicisti "di professione" usano la cromatica.
Visto che sono ancora in tempo a cambiare è meglio che
passi alla cromatica? E' più difficile? Si possono suonare
entrambe?
Quale delle due si adatta a piu generi musicali e quali? GRAZIE
!!!!!
DoctorHarp:
Caro Enrico,
l'armonica cromatica e quella diatonica anche se condividono
lo stesso nome, in fondo sono molto differenti sia per la
tecnica che per il suono e quindi per l'utilizzo che ne faremo.
Non è semplice consigliati l'una o l'altra, sicuramente
ti posso dire che la maggior parte degli armonicisti cromatici
ha iniziato con una diatonica.
Non si può parlare di professionalità riferendosi
ad uno o ad un'altro strumento, ma solo di intenti e preferenze
musicali. In fondo la diatonica è più semplice
per chi inizia ma questo non deve fare pensare che sia un
giocattolo rispetto alla cromatica.
Nel blues, nel rock e nella musica country primeggia la diatonica,
mentre nel jazz e nella musica classica la cromatica.
Ascolta altri armonicisti e scoprirai quale potrà essere
il tuo strumento:
Cromatica : Toots Thielemans, Lerry Adler, Stivie
Wonder, Bruno de Filippi Diatonica : Howard Levy, Sonny Boy Williamson, Murk
Hummel, Gary Primich
La redazione di DoctorHarp
20-07-2001
Francesco
:
Non riesco a capire quando mi dicono ad
esempio suono 1/5 sotto la nota del brano. Cosa devo fare cosa
significa? GRAZIE
DoctorHarp:
Ciao Francesco,
una quinta sotto la tonalità del brano significa che
stai suonando in seconda posizione o Cross Harp in americano.
Cioè se il brano è per esempio in DO tu userai
una armonica una quinta sotto cioè in FA (oppure, ed
è la stessa cosa, una quarta sopra) in modo che la
tonica si prenda sulle note aspirate.
Ma per maggiori dettagli ti rimando alla pagina del metodo
La redazione di DoctorHarp
23-06-2001
Smith
:
Comincio ad interessarmi delle armoniche
a bocca e voglio comprarne una: a quali particolari devo prestare
attenzione quando l'acquisto?
DoctorHarp:
Sicuramente alla qualità !!!!!
E' sempre meglio iniziare bene con uno strumento che ci metta
in grado di non faticare troppo.
Ti consiglio una con il corpo in plastica per non rovinare
le labbra soprattutto per le primi fasi. Una Special 20 della
Hohner oppure una Lee Oskar della Tombo.
Sul sito troverai anche altre recensioni su modelli
altrettanto validi come i primi due.
La redazione di DoctorHarp
12-06-2001
Gaetano
:
Ciao sono Gaetano e suono l'armonica cromatica..!!
Come mai esistono in altre tonalità le suddette armoniche?
Pensavo che soltanto con l'armonica in C riuscivo a coprire
tutte le tonalità..!!
Potre avere maggiori chiarimenti in mertito? Grazie.
DoctorHarp:
Ciao Gaetano,
certamente con una cromatica in C è possibile suonare
in tutte le tonalità, come anche su una diatonica (certamente
più difficile), ma esistono le diverse tonalità
per vari motivi: principalmente per un fattore di timbro e
suono, infatti per esempio i modelli cromatici in G sono molto
interessanti per l'effetto acustico prodotto, poi anche per
semplificarsi l'utilizzo con alcune tonalità a volte
scomode per la cromatica.
La redazione di DoctorHarp
04-06-2001
Alberto:
Ciao mi chiamo Alberto suono l'armonica
in una chicago blues band inutile dire che i miei idoli sono
Little Walter in primis,Jerry Portnoy,ma mi fa impazzire anche
il suono di Kim Wilson e specialmente quello di Rod Piazza
a proposito di cio' vorrei chiedervi un consiglio: dovrei
comprarmi un nuovo ampli e vorrei dare indietro il mio Peavey
20 classic valvolare,considerando che gli ampli che mi piacerebbe
avere costano molto es: vibrolux twinreverb ecc.che cosa mi
consigliereste di comperare? come giudicate il Blues junior
fender 15 w? Ho un Green Bullet con che ampli valvolare si
accoppierebbe meglio?In attesa di vostra risposta vi saluto
e vi faccio i miei piu' sinceri complimenti per il sito in
questione.
DoctorHarp:
Ciao Alberto,
la scelta di un buon amplificatore è sicuramente una
delle decisioni più difficili da prendere per un armonicista.
I motivi sono diversi :
il primo di tutti prende in considerazione il microfono. Con
un Green Bullet sicuramente si riuscirà ad avere un
accoppiamento ed un suono discreto con una vasta gamma di
amplificatori, ma la distorsione prodotta non è a volte
sufficiente ed inoltre è difficoltoso trovare una buona
regolazione sia per la bassa che per l' alta impedenza. Altri
microfoni come per esempio l'Astatic oppure gli Shaker, producono
una distorsione più forte ed un suono più caratteristico
ma non si prestano a tutti gli amplificatori (in ogni caso
valvolari).
Secondo motivo è la band con cui si vorrà suonare.
Cioè se il gruppo è molto rumoroso allora dovremmo
fare i conti con l'inevitabile Larsen (feedback) che si innescherà
tra microfono e amplificatore dovuto all'elevato livello del
volume e del gain. Un amplificatore di poca potenza e con
cono da 10" enfatizzerà le frequenze medio-alte
rendendo più facile l'innesco e quindi il fastidioso
fischio.
Ancora un altro motivo per avere dubbi è legato alla
qualità ed al timbro del proprio suono naturale. Alcuni
armonicisti non riusciranno mai ad avere, con qualsiasi amplificatore
o microfono, un buon suono elettrico, viceversa ad altri armonicisti
basta anche un piccolo amplificatore a transistor ed un comune
mic per voce.
Per esempio Howard Levy uno dei più bravi e virtuosi
armonicisti al mondo, dal suono acustico sicuro e forte, ha
sicuramente un suono elettrico assolutamente deludente, invece
l'armonicista blues Gary Primich, riesce a far suonare bene
qualsiasi amplificatore ed in qualsiasi condizione.
Quindi in poche parole, a parte le considerazioni tecniche
precedenti, la soluzione migliore è quella che si potrà
trovare direttamente provando gli strumenti sino a trovare
la configurazione ottimale che farà a caso nostro.
La redazione di DoctorHarp
26-05-2001
Rossella:
Volevo avere qualche informazione sull'armonica
tremelo. Grazie!
DoctorHarp:
Ciao Rosella,
le armoniche con l'effetto tremolo, sono esclusivamente modelli
diatonici e spesso ad ottave.
Il procedimento con il quale viene prodotto questo effetto
viene chiamato in fisica come "fenomeno dei battimenti"
delle onde.
Questo fenomeno si manifesta quando, due note uguali oppure
le "frequenze armoniche" due ottave differiscono
per pochi Hz e suonano contemporaneamente. Allora si manifesta
un tremolo la cui vibrazione decresce all'aumentare della
differenza di Hz.
In poche parole le due ottave di un'armonica, sono accordate
in maniera che quella inferiore sia leggermente calante rispetto
alla nota di riferimento, così da creare l'effetto
tremolo.
Ogni casa produttrice ha nel proprio catalogo alcuni modelli
ma a detta di tutti i migliori sono quelli della Hohner. Noi
invece, ne abbiamo provati altri e tra tutti c'è sembrata
ottima quella della Suzuki.
Per maggiori dettagli ti rimando alla sezione del sito "Armoniche
a Confronto".
La redazione di DoctorHarp
15-04-2001
Seba:
Complimenti vivissimi per il sito o portale.
Ho letto nella vostra pagina manutenzioni che non bisogna
mettere il legno dell'armonica sotto l'acqua; tuttavia mi
hanno detto che se si mette il legno dell'armonica nell'acqua
o nel Whisky il suono diventa + caldo e migliora, questo è
vero o falso?
DoctorHarp:
Hai detto bene "ROVINARE", anzi
direi distruggere. Certo il suono migliora per il semplice
motivo che l'acqua fa gonfiare il legno permettendo una tenuta
migliore all'aria, quindi sembra più pronta e con un
volume forte.
Ma il problema è il dopo !!! Leggiti le Faq
sul sito. Ma se proprio hai voglia di provare non usare il
whisky o la birra... ma solamente acqua.
La redazione di DoctorHarp. 12-03-2001
Fabio:
Ciao Leonardo,
permetti che ti dia del "TU"? Mi chiamo Fabio, sono
1 ragazzo di 21 anni che ha sempre avuto la passione x l'armonica.
Vorrei cominciare a studiare questo strumento ma il tempo a
mia disposizione è poco dato che sono impegnato con altri
studi ben più importanti; il mio problema però
è il seguente:
NON SO UN ACCA DELLO STRUMENTO!!
Esistono vari tipi? qual è quello a me più consono
per cominciare?
A tuo avviso si può riuscire ad imparare a suonarla ad
un buon livello da autodidatta?
Magari a te sembro confuso, ma ti assicuro che la voglia di
arrivare a dei risultati è tanta, se non altro per arrivare
a realizzare il mio sogno:
SUONARE L'ARMONICA TUTTO SOLO SU UNA SPIAGGIA D' INVERNO!!
Lo so come desiderio è un po strano ma per comprendermi
e per rispondermi, confido nel tuo estro artistico.
DoctorHarp:
Ciao Michele,
ti assicuro che se hai voglia ed un po' di tempo da dedicare
all'armonica farai molto di più che suonare in spiaggia
d'inverno (che tristezza) ed inoltre avrai delle soddisfazioni
enormi con l'altro sesso !!! :-) A proposito di questo, la
figura dell'armonicista attira molto le ragazze di un certo
livello e di "qualità" superiore, questo
perché, io penso che proprio l'armonicista sia di classe
superiore !!!
Comunque chiusa questa parentesi "egocentristica",
ti do due info una positiva e l'altra un po' meno.
La prima è che sicuramente l'armonica, tra gli strumenti
musicali è uno dei più facili per iniziare.
Da belle soddisfazioni, ma i problemi arrivano nel momento
in cui si deve fare sul serio, e questa è quella un
po' meno. Cioè sia per il fatto che non è facile
trovare informazioni e sia perché l'armonica è
uno strumento la cui impostazione è una cosa assolutamente
personale, le soddisfazioni iniziali si trasformano presto
in delusioni e sconforto.
Ma bisogna tener duro se si ama davvero lo strumento; poi
visto che hai internet e sai navigare, le informazioni non
ti mancheranno certo, quindi rimane soltanto un po' di sacrificio
tuo e delle orecchie dei tuoi parenti per gli esercizi di
base per l'acquisizione della tecnica adeguata.
Per iniziare e per studiare ti consiglio una Lee Oskar in
C oppure una special 20 sempre in C poi se aspetti un mesetto
ho già pronto un "Portale", il primo e unico
in Italia sull'armonica a bocca in cui sarà presente
anche una sezione per chi inizia....
Ciao ed in bocca al lupo.