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 Oggetto del messaggio: CANZONI POPOLARI ITALIANE
MessaggioInviato: lunedì 19 ottobre 2009, 13:14 
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Cari amici,
per coloro che fossero interessati, oltre che al Blues del delta del Mississipi, anche al folk italiano, a quelle belle canzoni popolari che si cantavano e si suonavano (spesso anche con l'armonica) tanti anni fa e che oggi stanno scomparendo, tanto che presto ne perderemo le tracce, visto e considerato che ne ho riesumate ben trenta (!), sulla base di una ricerca che ho fatto, finalizzata alla presentazione di una sintesi di quei brani ai "Giochi d'Autunno",
vorrei citarvele qua, semplicemente attraverso il loro titolo, il loro nome, cosa che non ho fatto presentandole ai giochi. Vorrei anche dirvi che queste canzoni fanno parte della storia della musica popolare italiana, alcune per un motivo altre per un altro; si tratta di canti del folklore regionale, di canti della montagna, di canti degli alpini, di canti della guerra, di canti partigiani, di canti goliardici, di esempi di stornelli che si cantavano anche in rima estemporanea. Ciascuno di essi, digitantone il titolo sul motore di ricerca, è recensito su Internet, dove si possono trovare le parole, il file midi, il file MP3 dei più, l'origine e tante notizie interessanti in merito, tra cui anche ottimi video di UTube. Premetto che le parole di alcuni canti goliardici che fanno parte della serie, sono consigliate ad un pubblico adulto :D
Inoltre vorrei dire che tutte che questi canzoni si prestano ad essere suonate con l'armonica, in particolare con la tremolo; sono orecchiabili e quasi tutte trascrivibili in DO, senza alterazioni in chiave, facili da suonare.
Ed ecco i titoli, cinque a cinque, che corrispondono ai miei brani, da "Il Mio Blues I" a "Il Mio Blues VI":

Svegliatevi dal Sonno Ubriaconi
Tapum Tapum
Amor Dammi quel Fazzolettino
Il Capitan della Compagnia
La Domenica Andando alla Messa

Volo Vola Vola
La Monferrina
Quel Mazzolin di Fiori
La Dosolina
Addio Mia Bella Addio

Io te Voglio Bene Assaje
Sciuri Sciuri
Calabrisella
Vitti 'na Crozza
Romagna Mia

Sul Ponte di Bassano
La Valsugana
La Pastora
Di Qua di Là del Piave
O Mia Bela Madunina

Bella Ciao
Sor Padrun dalle Bele Braghi Bianche
Osterie
Bimbe Belle
la Leggenda del Piave

La Montanara
La Villanella
Vieni Mia Bella Vieni
Stornelli Toscani
Lo Spazzacamino

Resto a disposizione per chi necessitasse di altre informazioni,

Carlo

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 Oggetto del messaggio: Re: CANZONI POPOLARI ITALIANE
MessaggioInviato: lunedì 19 ottobre 2009, 15:32 
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Che belle, le conosco quasi tutte ! Quando ero piccolo .... me ne vergognavo e non volevo nemmeno ascoltarle (ma tanto le ho ben che immagazzinate nella memoria, le so !) ora le sto recuperando. I nostri figli e nipoti non sanno nemmeno cosa siano , e a scuola le fanno fare con il flautino di plastica , ma non hanno la minima idea di cosa significhino per una società. Non sono solo musica sono molto di più, ma non vogliono nemmeno sapere cosa, a loro basta suonarle decentemente per avere il 6.
E' bene che noi "vecchietti" le recuperiamo, non tanto per la conservazione, ma per il significato extra musicale che ci accumuna.
Lo stesso vale per il blues, lo conosciamo bene, ma non arriviamo quasi mai alla profondità di significato che ha per i nero-americani. Non è solo il significato artistico, musicale, poetico o psicologico al quale arriviamo,ma di identità di popolo e di vita vissuta in un certo ambiente che ci manca. Non perdiamo la nostra (anche senza mitizzarla, quando l'identità è salda non ha paura delle altre ne di ibridizzarsi)
Un salutone
Gino

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 Oggetto del messaggio: Re: CANZONI POPOLARI ITALIANE
MessaggioInviato: lunedì 19 ottobre 2009, 16:04 
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ginogat ha scritto:
Che belle, le conosco quasi tutte ! Quando ero piccolo .... me ne vergognavo e non volevo nemmeno ascoltarle (ma tanto le ho ben che immagazzinate nella memoria, le so !) ora le sto recuperando.


Grazie per la risposta, Gino: Ti ringrazio perchè avrei scommesso che su questo argomento la discussione sarebbe morta lì . . . .
Invece leggo le tue belle parole, e mi fa molto piacere. Cerco di spiegare cosa intendi quando dici "me ne vergognavo", perchè credo che non sia facile a tutti di capire: Se sbaglio correggimi.
Non so quanti anni tu abbia, ma credo che tu possa ricordarti di Claudio Villa e del suo genere di canzoni; ebbene, anche se qualche sua canzone poteva piacerci immensamente e magari avevamo il disco a casa, dovevamo, necessariamente, dire che quel genere di musica ci dava il voltastomaco, per essere "à la page" e non apparire indietro con i tempi! Figuriamoci se avremmo potuto sostenere il discorso dei canti popolari . . .! E credo, Gino che tu intendessi questo.
ginogat ha scritto:
Non è solo il significato artistico, musicale, poetico o psicologico al quale arriviamo,ma di identità di popolo e di vita vissuta in un certo ambiente che ci manca. Non perdiamo la nostra (anche senza mitizzarla, quando l'identità è salda non ha paura delle altre ne di ibridizzarsi)

Eh sì, hai proprio ragione . . .Quando l'identità è salda . . . Il problema, purtroppo, è che non è molto salda, visto che i giovani stanno prendendo altre strade e molti se ne vanno, e quelli che arrivano al loro posto non vengono per la ricerca di una identità o per adeguarsi alla nostra, ma solo spinti da ragioni di consumo e di sopravvivenza, e della nostra identità non gliene può fregare di meno!
Ti saluto,

Carlo

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 Oggetto del messaggio: Re: CANZONI POPOLARI ITALIANE
MessaggioInviato: lunedì 19 ottobre 2009, 21:19 
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Bellissime parole! Complimenti ad entrambe.
A riguardo di musica popolare italiana vi invito caldamente a dare un'occhiata al sito di Fabrizio Poggi Turututela, in particolar modo alla sezione L'Armonica.
Se poi avete un po' di tempo, scaricatevi anche il libro L'armonica a bocca: il violino dei poveri, stampatelo e leggetelo con calma ed attenzione, la sera, seduti sul divano, CON LA TV SPENTA !!! ... e poi ... sappiatemi dire.

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Di lui ti devi preoccupare quando scrive, e non quando non scrive.
Lui è un pragmatico, e non si perde in chiacchiere.
(Manxcat)

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 Oggetto del messaggio: Re: CANZONI POPOLARI ITALIANE
MessaggioInviato: lunedì 19 ottobre 2009, 21:50 
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Bellissimo e ghiottissimo link, grazie infinite, Walter. So cosa fare stasera...

-Michele

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"...vacci piano col blues, se si appiccica al tuo cuore non si stacca più..." S. Caputo


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 Oggetto del messaggio: Re: CANZONI POPOLARI ITALIANE
MessaggioInviato: lunedì 19 ottobre 2009, 21:55 
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Hai pefettamente ragione Carlo.
Aggiungi poi che ero condizionato da una madre che non voleva (e non vuole) ascoltare nulla di popolare ne italiano ne francese, perchè troppo "triste" vale a dire: non voglio più ricordare ne la guerra e i bombardamenti, ne i parenti emigrati in FRancia e Belgio o il padre prima in Germania e poi nascosto per mesi tra i canneti della laguna.
Solo i film musicali americani avevano diritto di cittadinanza (ascolto).
Al contrario avevo due nonni paterni melomani, Fenice e Arena dipendenti.
Bel mix !
Ora invece recupero tutto quello che sono le mie radici, popolare, alpini, liscio, musical, Chanson, tango, lirica, jazz e blues.E se ben suonati e interpretati sono tutti ugualmente validi. E come tutta la musica, fanno bene al cuore e all'anima.
Gino

PS : grazie anche a NPW per la dritta.

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 Oggetto del messaggio: Re: CANZONI POPOLARI ITALIANE
MessaggioInviato: lunedì 19 ottobre 2009, 22:43 
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Dotta discussione, temi mucho-mucho interessanti...
della lista di Manx farò subito un bel copia-incolla così mi sa che :wink: tiro dritto :wink: senza soste fino alla prossima primavera.

Fortunatamente ho rinunciato alla TV già in tempi non sospetti e di gran lunga migliori di questi... e a pensarci bene non mi attendono grossi impegni in cucina: insomma un musicista fortunato visto che :roll: fra una montagna di calzini turchesi da strirare :roll: potrò dedicare alle armoniche tutto il tempo che voglio ma con un occhio alla finestra attento a quello che succede là fuori.


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 Oggetto del messaggio: Re: CANZONI POPOLARI ITALIANE
MessaggioInviato: lunedì 19 ottobre 2009, 23:19 
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Gigi Rosal ha scritto:
Dotta discussione, temi mucho-mucho interessanti...
della lista di Manx farò subito un bel copia-incolla così mi sa che :wink: tiro dritto :wink: senza soste fino alla prossima primavera.


Dalle tue parole credo di aver capito che tu sei il possessore della terza tremolo venduta in Italia negli ultimi dieci anni . . . La prima ce l'ha Luisiccu, la secoda ce l'ho io; ci mancava la terza e ora è venuta allo scoperto. Ed allora tirala fuori e dacci dentro; il divertimento è assicurato!

Carlo

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MessaggioInviato: martedì 20 ottobre 2009, 9:15 
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La quarta è la mia ! Una Suzuki twotimer ma accompagnata da una vecchissima Bravi alpini. !!!!

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MessaggioInviato: martedì 20 ottobre 2009, 9:24 
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ginogat ha scritto:
La quarta è la mia ! Una Suzuki twotimer ma accompagnata da una vecchissima Bravi alpini. !!!!

Certo Gino,
scusa se nell'euforia della battuta ti avevo "bypassato"!

Carlo

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MessaggioInviato: martedì 20 ottobre 2009, 15:02 
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Hei ragazzi!!
Una cinesina tremolante ce l'ho anch'io con i cover neri con scritte e disegni oro raffiguranti una coppia di cigni nello stagno.
La marca è Blessing Harmonica,made in China.
Sul retro della scatola in cartone è ancora visibile il prezzo riportato a matita:3300 lire,siamo nel 1980.
Corrado.


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MessaggioInviato: martedì 20 ottobre 2009, 15:15 
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corrado ha scritto:
Hei ragazzi!!
Una cinesina tremolante ce l'ho anch'io con i cover neri con scritte e disegni oro raffiguranti una coppia di cigni nello stagno.
La marca è Blessing Harmonica,made in China.
Sul retro della scatola in cartone è ancora visibile il prezzo riportato a matita:3300 lire,siamo nel 1980.
Corrado.

God bless you, and your harmonica!
Ancora tutt'oggi le fanno come l'hai descritta tu, con covers neri e scritte color oro: la mia al posto della coppia di cigni, ha un'ape ed è costata ben 5 euro. Mi piacerebbe capire se dal 1980 ad oggi abbiano progredito o regredito, nella qualità, intendo. Suonaci un brano per i giochi, così ce la fai sentire . . .
Carlo

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 Oggetto del messaggio: Re: CANZONI POPOLARI ITALIANE
MessaggioInviato: mercoledì 21 ottobre 2009, 9:29 
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Ciao a tutti,
ringrazio tutti voi,
ma in primis Carlo, fucina Aretina di idee (ma hai origini Napoletane o Sicule tipo infanzia vissuta alle pendici del Vesuvio o dell'Etna?)
che anima il nostro forum alla grandissima.
Bravo!
Relativamente a
Manxcat ha scritto:
. . .Quando l'identità è salda . . . Il problema, purtroppo, è che non è molto salda, visto che i giovani stanno prendendo altre strade e molti se ne vanno, e quelli che arrivano al loro posto non vengono per la ricerca di una identità o per adeguarsi alla nostra, ma solo spinti da ragioni di consumo e di sopravvivenza, e della nostra identità non gliene può fregare di meno!


Qui Carlo voglio dire una banalità:
l'identità di un paese esiste quando c'è una storia comune ben radicata nei cuori di tutti i cittadini di una Nazione,
l'Italia, da sempre è stata un insieme di Storie e realtà culturali diverse
(dovute anche alle dominazioni straniere Spagnoli, Arabi, Greci, Austriaci, Francesi, Unni, Goti, Visigoti, Tedeschi...) sfociate
spesso in guerre intestine nell'andar dei secoli :(
E ancor oggi esiste del campanilismo, cavalcato anche dalla politica, ma radicato purtroppo anche nel sentire comune: Voi del Nord.. invece Noi del sud, Voi del Sud... invece Noi del Nord...
putroppo mi trovo d'accordo con le parole "
Fatta l'Italia, bisogna fare gli italiani".... ancor oggi :(
Quindi se non ci siamo creati come Italiani un'identità forte comune, purtroppo è colpa nostra e non possiamo pretendere che gli immigrati possano di conseguenza identificarsi con la nostra identità "a mosaico" :(
"o Franza o Spagna, purché se magna"
era l'atteggiamento delle masse che il tuo corregionale Guicciardini
ben conosceva e che mi pare non sia cambiato molto nel tempo...
Qui chiudo questa triste parentesi.

Eppoi..
"Big" Walter pensavo di essere l'unico a cercare e leggere certe cose sulla rete....

NPW ha scritto:
...un'occhiata al sito di Fabrizio Poggi Turututela, in particolar modo alla sezione L'Armonica.
Se poi avete un po' di tempo, scaricatevi anche il libro L'armonica a bocca: il violino dei poveri


Dalla lettura, mi è venuto il sospetto che esista una radice etimologica comune ai dialetti cremonese e polesano per il nome usato per indicare l'armonica a bocca:
"la sùneta" (cremonese) e "la spinèta" (polesano) da non confondere con la spinetta a tastiera ok?
eppoi anche per la turututela (cremonese) èl torototèla (polesano/vicentino) il celeberrimo monocordo con la cassa di risonanza formata da " 'na zuca violìna" :)

corrado ha scritto:
Hei ragazzi!!
Una cinesina tremolante ce l'ho anch'io con i cover neri con scritte e disegni oro raffiguranti una coppia di cigni nello stagno.
La marca è Blessing Harmonica,made in China.
Sul retro della scatola in cartone è ancora visibile il prezzo riportato a matita:3300 lire,siamo nel 1980.
Corrado.


Corrado Grazie!
Mi hai fatto ricordare la marca della mia prima armonica era una tremolo, dunque non ero l'unico possessore allora all'inizio anni ottanta di cinesine con i cigni...

Ora cerco su harptabs se hanno questa:
http://www.youtube.com/watch?v=MLXhrMvTqhI

Marièta monta in gondola
che mi te porto al Lido
Mi no che non che non me fido
ti xè massa un impostor
Cossa te disi cocola? Perchè in quel boscheto...
Ti m'ha scrocà un baseto per pissegarme el cuor.
:)

e infine un cadeaux "L'uva fogarina" cantata da Mia Martini:
http://www.youtube.com/watch?v=ipMVxfIl ... r_embedded

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Prima si cerca search.php se non si trova una risposta soddisfacente si pone la domanda aprendo una nuova discussione. Stefano Andreotti


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 Oggetto del messaggio: Re: CANZONI POPOLARI ITALIANE
MessaggioInviato: mercoledì 21 ottobre 2009, 14:07 
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Ciao Stefano.
Penso che il veneto, per quanto fatto di varianti locali, sia uno, e quindi sia in "trevisan che in venexian a spineta a xe l'armonica", e immagino lo sia anche nelle altre varianti cittadine. Non solo in polesano.
E poi per me l' Italia è una , fatta di mille rivoli diversi, con varianti culturali diverse, ma fondamentalmente una. E così è stata sin dal '200 se la questione linguistica è partita allora.
Che poi fosse divisa politicamenet in stati in dipendenti non conta molto, culturalmente ci si riconosceva (come ci si riconosce tutt'ora) in un unico popolo.
E' una certa cultura popolare, musicale ... peculiare che si sta perdendo sotto l'influenza del commerciale.
Ma se si ha una base solida non si ha paura di nulla e anzi le aperture al nuovo fanno solo piacere.
E' questo che sia CArlo che io volevamo dire.
Un salutone
Gino

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 Oggetto del messaggio: Re: CANZONI POPOLARI ITALIANE
MessaggioInviato: mercoledì 21 ottobre 2009, 17:47 
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Ciao Gino,
ginogat ha scritto:
Penso che il veneto, per quanto fatto di varianti locali, sia uno, e quindi sia in "trevisan che in venexian a spineta a xe l'armonica", e immagino lo sia anche nelle altre varianti cittadine. Non solo in polesano.

Credo anch'io che sia cos', ma per evitare contestazioni mi sono limitato a parlare di ciò che conosco :)
ginogat ha scritto:
E poi per me l' Italia è una , fatta di mille rivoli diversi, con varianti culturali diverse, ma fondamentalmente una. E così è stata sin dal '200 se la questione linguistica è partita allora.

Mi fa molto piacere sentire queste cose, lo è anche per me.

Lo ammetto il mio intervento era un po' uno sfogo e un po' una provocazione.
Purtroppo è che quando mi capita di sentire certe affermazioni,
spesso anche in ambito lavorativo...
beh! Mi viene da pensare di essere io in minoranza e che magari
non sono proprio l'italiano tipico o "medio", perciò seguendo questo filo sono arrivato alla conclusione sconfortante del mio post precedente
ginogat ha scritto:
E' una certa cultura popolare, musicale ... peculiare che si sta perdendo sotto l'influenza del commerciale.

Qui mi trovi perfettamente d'accordo, ma se non diamo gli strumenti
culturali alle nuove generazioni, credo che la tradizione musicale popolare non possa far altro che scomparire, o tutt'al più rimanere ad appannaggio di pochi amatori, una "nicchia" di appassionati e/o ricercatori.

Faccio un esempio:
sono appena stato in un centro commerciale.
Entro in un negozio di abbigliamento con sottofondo di musica "commerciale" discoteca da radio,
sono alla cassa e parte da fuori (il negozio aveva la porta aperta) un suono di un pianofore (c'era un signore che li stava commercializzando (non c'è troppo commercio in questa frase?) e alle note di Schumann che si libravano nell'aria,
qual è stato il commento della commessa ventenne alla cassa?
"Ecco, che bella roba! Ha ricominciato che felicità!"
ginogat ha scritto:
Ma se si ha una base solida non si ha paura di nulla e anzi le aperture al nuovo fanno solo piacere.


Beh! Certi influssi di culture straniere nella musica tradizionale italiana si sentono tutti e credo che abbiano solo migliorato la nostra musica atavica, altrimenti saremmo rimasti alle odi con la cetra,
non vedo di cosa dovremmo aver paura oggi.

Grazie ancora Gino della tua risposta. Buona serata

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 Oggetto del messaggio: Re: CANZONI POPOLARI ITALIANE
MessaggioInviato: mercoledì 21 ottobre 2009, 21:54 
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Anche a te e a tutti i nostri amici-soci .
Che bello trovarsi in compagnia e con idee simili.
Gino

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 Oggetto del messaggio: Re: CANZONI POPOLARI ITALIANE
MessaggioInviato: giovedì 22 ottobre 2009, 9:34 
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Grazie Carlo per aver diretto ancora una volta l’attenzione sulla musica popolare. Per quel unico che ancora non ha letto quanto già dibattuto sul vecchio forum rimando ancora una volta al simile argomento

http://www.doctorharp.it/forum/DCForumID12/269.html

Profitto anche per ribadire una mia convinzione. Quando si parla di canzoni popolari in particolare e di musica popolare in generale si pensa subito con compatimento alla musichetta banale. Di scarso valore. Ci si dimentica cioè che anche la cosiddetta “musica colta” è, spesso, per non dire sempre, di origine popolare.
La musica è intrinsecamente popolare. Se così non fosse sarebbe astruseria per pochi intimi. Se si ricorda questo e, ascoltando un qualunque brano di musica, prestiamo la dovuta attenzione scopriamo diverse cose. Che, per esempio quel blues che mi piace tanto, vagamente mi ricorda qualcosa. Chi l’avrebbe mai detto: mi pare proprio riecheggi quel canto struggente del contadino toscano o di quello sardo. E’ il nostro gusto personale, il nostro modo di catalogare, distinguere, confrontare che spesso ci porta a escludere, se non a dileggiare, questo o quel modo di fare musica. E’, spesso, l’esotico che ci confonde. E’ la novità che ci fa vedere bello anche quello che non è. E’ il fracasso che mette la sordina alla musica. L’Italia sino ad ieri veniva considerata il paese del bel canto. Forse all’estero è vista ancora così. Siamo noi che non ci crediamo. Forse abbiamo vissuto e viviamo le nostre tradizioni con fastidio. Ci vergogniamo delle nostre radici. Nuovi ricchi che nascondiamo l’abito buono della domenica della povertà per esibirci in improbabili abiti alla moda. Forse, come in tutte le cose, abbiamo pensato che tutto il passato è da dimenticare e tutto il presente e l’avvenire da enfatizzare. Nell’epoca del rumore non sta bene la melodia e l’armonia della musica. Il ritmo frizzante. Le parole semplici e amicanti. Forse la difesa della nostra musica ha seminato troppi errori. Pensiamo ad un museo e non a cultura viva.
Quando ci si confronta con le nostre tradizioni con onestà ci sono, sempre incombenti, due rischi.
Il primo è quello di ripetere pedissequamente sempre e comunque il passato, in maniera acritica. Senza confrontarsi con ciò che lo ha prodotto e con il fatto che la storia dell’uomo è un continuo divenire.
Il secondo è quello di buttarsi sul nuovo, sempre acriticamente. Pensando che la novità, per il fatto stesso di essere novità, sia positiva. Poco importa che l’apporto culturale sia di seconda o terza mano. Insomma il rock americano sarà anche bello… ma lasciamolo agli americani!
Insisto. Ripeto cose che ho già detto. Le cose ripetute giovano. Strani noi italiani. Parliamo una lingua, l’Italiano, che non cantiamo ormai più e cantiamo in una lingua (inglese) che non parliamo. Ci spostiamo verso una musica non nostra, nata d’altro sentire e d’altra cultura. E’ una auto-colonizzazione che giorno dopo giorno ci imprigiona e ci annichilisce.
Forse è per questo che i tentativi isolati come quelli tuoi sembrano cozzare contro un muro invalicabile. Conseguente la delusione e la rinuncia.
Ritengo che ogni battaglia, specialmente quelle apparentemente più difficili, vengano combattute con convinzione e determinazione. Del resto le più grandi battaglie vittoriose della storia sono quelle che sulla carta venivano ritenute impossibili.
Nella battaglia, non cruenta ma importante per la nostra cultura musicale e non solo musicale, l’armonica ha un ruolo importante. C’è forse uno strumento musicale più popolare? Sicuramente è lo strumento musicale più diffuso… e più nascosto nei negozi di strumenti musicali. E’ nato per suonare la musica popolare. Ne è come l’anima.
Spesso anche, sul forum, sento dire che suonare la musica popolare è troppo facile per trarne soddisfazione. Non sono d’accordo. Provate a suonare come Michelino Carta, per esempio. Nel giro di qualche minuto capirete che non è così. Senza nulla togliere ai prodigiosi suonatori del genere Blues, Classico, Jazz ecc. Suonare ad alto livello la musica popolare richiede una varietà di tecniche ed una padronanza dello strumento non comuni. Ascoltare musica popolare italiana suonata da valenti armonicisti che utilizzano un’ampia gamma di tecniche è piacevole sempre e spessissimo entusiasmante.
Ripetiamocelo ancora una volta.
Onore e merito a chi si rivolge al proprio patrimonio culturale. Al nostro DNA. Al nostro paesetto. Senza campanilismi o falsi patriottismi ma solo perché abbiamo tanto da proporre.
Onore e merito, quindi anche a te che su questa strada ti sei mosso e con ottimi risultati. Anche nella divulgazione.

Ps. Dalle nostre parti la Tremolo è quella che va di più. E’ possibile che in un negozio non ci siano le diatoniche ma sicuramente ci trovi le “Bravi Alpini” di tutte le fogge. Se vai dai cinesi, ancora più tremolo e solo tremolo

Salutissimi popolari

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Luisiccu


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 Oggetto del messaggio: Re: CANZONI POPOLARI ITALIANE
MessaggioInviato: giovedì 22 ottobre 2009, 9:43 
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Saluto tutti,
in particolare Luisiccu e gli faccio i miei complimenti per il suo "Ballo sardo" (reperibile nella sezione "i vostri brani" del sito http://www.doctorharp.it) da ascoltare!
Fantastica musica popolare suonata con tanta "zata" (la giusta intenzione quando si suona). E concordo con lui.

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 Oggetto del messaggio: Re: CANZONI POPOLARI ITALIANE
MessaggioInviato: giovedì 22 ottobre 2009, 12:22 
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Ciao Luigi e Stefano,
lo scritto di Luigi non mi consente una risposta affrettata, e, per fare cosa giusta, dovrei evitare qualsiasi risposta, perchè sarò sicuramente astioso e polemico, e non con Luigi, evidentemente; ma non rispondere mi sarebbe impossibile . . . Pertanto rimando la risposta, sia qua che nell'altra discussione, quella del Folk Italiano, ad una prossima maggiore disponibilità di tempo e minor vena polemica, altrimenti mi farei troppi nemici, e non è mia intenzione.
Saluti,

Carlo

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 Oggetto del messaggio: Re: CANZONI POPOLARI ITALIANE
MessaggioInviato: giovedì 22 ottobre 2009, 12:25 
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Ciao Carlo,
a dir la verità avrei dovuto esser un po' più cauto nella risposta all'intervento di Luigi che ho liquidato con un laconico
Stefano Andreotti ha scritto:
E concordo con lui.


Sul senso generale dell'intervento di Luigi concordo,
poi avrei voluto scrivere altre cose sul cantato in inglese, sul rock italiano, sui testi del liscio e quelli blues... ma l'ho tralasciato, perchè effettivamente devo ancora elaborare il tutto dentro di me.

Manxcat ha scritto:
Perchè sarò sicuramente astioso e polemico, e non con Luigi, evidentemente; ma non rispondere mi sarebbe impossibile . . .


Sono molto curioso della tua risposta sull'argomento.
e se vuoi essere polemico e astioso con me non c'è problema :)


Ti preferisco come amico Carlo, ma
se potessi scegliermi i miei nemici
li vorrei come te: intelligenti, gentili, moderati e avveduti :)


Un saluto a tutti i "forensi"

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 Oggetto del messaggio: Re: CANZONI POPOLARI ITALIANE
MessaggioInviato: giovedì 22 ottobre 2009, 17:18 
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Buondì...
son qui... al momento come lettore... come fan sfegatato di Carlo... come bluesman/rocker (a seconda dei casi e degli stati d'animo) sinceramente italiano ma che canta in inglese... come musicista libero di farsi stupire da qualsiasi tipo di musica (che sia musica)...
al momento basta così...
- si ma che hai scritto a fare?
- mmm boh??? far sentire la mia presenza di ascoltatore silente???
- seee, allora potevi mandare un post vuoto!
- è vero!!! ... ok ma ormai ho scritto...

next time ;)

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Aldouz
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 Oggetto del messaggio: Re: CANZONI POPOLARI ITALIANE
MessaggioInviato: giovedì 22 ottobre 2009, 18:27 
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Aldouz ha scritto:
Buondì...
son qui... al momento come lettore... come fan sfegatato di Carlo... come bluesman/rocker (a seconda dei casi e degli stati d'animo) sinceramente italiano ma che canta in inglese... come musicista libero di farsi stupire da qualsiasi tipo di musica (che sia musica)...
al momento basta così...
- si ma che hai scritto a fare?
- mmm boh??? far sentire la mia presenza di ascoltatore silente???
- seee, allora potevi mandare un post vuoto!
- è vero!!! ... ok ma ormai ho scritto...

next time ;)

Hai fatto bene a scrivere! E' un modo civile, dialettico per dirimere le questioni, e, come avrai capito, la questione è che, ogni tanto, si ripresenta l'annosa conflittualità tra le diverse concezioni dell'armonica. E si preannunciano grosse, enormi polemiche, che ci terranno impegnati per giorni e giorni, con accapigliamenti e liti di ogni genere: Ne accadranno delle belle . . .
Intanto fammi andare a rispondere a Luisiccu, poi ne riparliamo . . .

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 Oggetto del messaggio: Re: CANZONI POPOLARI ITALIANE
MessaggioInviato: giovedì 22 ottobre 2009, 19:38 
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Rispondo al lungo post di Luisiccu, che ho letto ed apprezzato, con molto piacere, e che mi ha riportato anche al post sull'argomento, del vecchio Forum, in cui già furono espressi giudizi ed opinioni giuste ed encomiabili, che io condivido totalmente.
Ho salvato il mio post in formato RTF ed ora provo ad incollarlo qua: non sono sicuro del risultato; può darsi che lo debba riscrivere tutto, oppure che si verifichi una diversificazione dei caratteri e della impaginazione. Ora vediamo.
Caro Luigi, e cari amici tutti,
mi hai fatto venire un turbinìo di pensieri nella mente, di sensazioni, di sentimenti, che non riesco a raccapezzarmi e probabilmente non riuscirò ad essere chiaro come vorrei; (grazie Stefano per quanto hai detto). Non sto a fare citazioni, punto - punto, perchè quanto hai detto è tutto molto bello e condivisibile: traspare evidente lo stato d'animo di chi si trova qua per amore dell'armonica e perchè apprezza l'ampiezza di vedute di alcuni, ma si sente emarginato per i propri gusti musicali e per la propria concezione dell'armonica in generale.
Stato d'animo che io capisco perfettamente. Non voglio entrare troppo nel merito della musica popolare, del folclore italiano, dell'andare a New York senza essere stati a Napoli, perchè la risposta sarebbe tanto giusta quanto ovvia: ognuno fa e va dove gli pare. E noi potremmo stare qua delle settimane a dire che . . . .etc, etc, in pratica quello che hai già detto tu, sul vecchio e sul nuovo post. Ma vorrei però dire che, secondo me, la vera causa di questo disinteresse per la cultura e le tradizioni nostre, prima che di quelle altrui, dei tentativi di omissione dell'ABC, di bruciare le tappe, di costruire senza le fondamenta, è che l'ignoranza sia predominante, che si cerchi sempre di avere tutto e subito, abituati come siamo all'acquisto di tutto ciò che ci serve, col denaro e per le vie più brevi. Un tempo diventare dei musicisti era un discorso di talento, di studio e di tanto sacrificio: Per gratificare se stessi e stupire un po' gli altri, ci voleva tanta passione; oggi è lo stesso, ma alcuni sembrano essere arrivati alla considerazione che possa bastare una piccola armonica a dieci fori, con la quale, attraverso una tecnica di soffia-aspira, che nulla ha a che fare con la musica o con la musicalità, riuscendo ad emettere un numero molto superiore di frequenze rispetto a quelle per cui lo strumento era stato progettato, si possa diventare dei musicisti, degli artisti, o, quanto meno, stupire.Ed è per questo che, paradossalmente, molti scelgono quel tipo di armonica, e non altri, proprio perchè è priva di molte note! A dimostrazione di ciò vi prego di esaminare i comportamenti dei principianti in generale, quelli che vengono sul Forum: non hanno ancora scartato la prima armonica, a volte non l'hanno ancora nemmeno comprata e già, quelli più morigerati, chiedono del bending e dell'over bending (sic), quelli più spinti chiedono di come metterci le mani per personalizzarle (customizzarle, come dicono loro). Ma poi cosa ci suonano? Questi overbending a chi li fanno sentire? Perchè un'armonica normale non gli basta, se sono dei principianti? E poi perchè cominciano a scimmiottare "Sonny non so chi", come inizio, invece di suonare, non so," C'era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones, ma a modo proprio e con la propria testa? E perchè poi, per suonare "Oh Susanna" vengono a cercare la "partitura o tablatura" chè se non gli dici "buco sei, buco cinque soffiato, sette aspirato" non riescono a mettere tre note insieme? Eppure vogliono le armoniche "customizzate", parlano di Blues, conoscono e li hanno ascoltati, tutti gli armonicisti del mondo, sostenendo che non si possa imparare senza averli prima ascoltati tutti . . . . E noi, Luigi, pretenderemmo che questi soggetti si interessassero anche ai nostri tremolii senili? Ma noi siamo pazzi! Michele, The Uncle, e non dico poco, in un post che è stato recentemente riesumato, sebbene suoni l'armonica da oltre dieci anni, proponendo un argomento quale l'embossing, ha usato un punto interrogativo, ha fatto una domanda, e inoltre si è anche acquistato una cromatica, come Aldouz ha manifestato la voglia di comprarsi una bella tremolo . . . .Perchè? Perchè se ami l'armonica la ami comunque, altrimenti non ami l'armonica, ma solo il blues, ed è un altra cosa. Facciamola finita, una volta per tutte, di identificare l'armonica con i riff su brani Blues e gli assoli degli armonicisti professionisti che suonano nei gruppi! Quello è l'un per cento dell'impiego delle armoniche nel mondo, credetemi! Ed è bello, l'amo immensamente; è forse la massima e la più sublime espressione dell'armonica, la più tecnica e la più esaltante, come un concorso ippico lo è per l'equitazione, e il salto è la massima espressione di un binomio cavallo-cavaliere, ma al mondo ogni dieci cavalli che saltano ce ne sono mille che vanno in passeggiata con i loro padroni, che aiutano gli handicappati, che fanno dressage, cross-country e attività di vario genere, tutte belle ed esaltanti, persino nei circhi equestri . . . L'armonica non è il Blues, come il Blues non è l'armonica. E allora stabiliamo se si ama il Blues ( e va bene, ci mancherebbe altro!) o se si ama l'armonica. Io amo l'armonica, tutto qua. Sono stato di recente a fare visita ad un mio amico radioamatore il quale mi ha chiesto di suonargli qualcosa con l'armonica; alle prime note è apparso il padre ottantacinquenne che ha detto: "La suonavo anch'io, quando s'era al fronte!" E non parlava di Blues; sapete di che parlava? Dell'armonica a bocca, nè più, nè meno! E se si dice è uscita la Manji, o come si chiama, che ti consente gli overblows anche se chiudi gli occhi, vedi che tutti drizzano le orecchie, anche quelli che l'armonica ancora nemmeno ce l'hanno e figuriamoci se fanno gli overblows; se dici ho fatto una ricerca sui canti popolari, molti dei quali suonabili e, in passato, suonati anche con l'armonica, nessuno ti prende in alcuna considerazione. Perchè molti pensano che l'armonica sia nata per il blues e l'associano solo al blues.
C'è invece, per esempio, chi la mette sul trespolo e la suona insieme alla chitarra, come il citato Bob Dylan; e quello è solo un altro modo di suonare l'armonica. Diresti forse che l'armonica è fatta per accompagnare la chitarra?
Ho impiegato mesi a capire perchè avrei dovuto suonare in una tonalità diversa dal brano . . .
Alla fine ho capito che in realtà i sostenitori di questa teoria non è che suonavano il brano, ma semplicemente lo accompagnavano, lo abbellivano, ci aggiungevano un pezzettino che aveva qualcosa di attinente la melodia, che chiamavano "assolo", ma che in realtà poco aveva a che fare con la melodia stessa . . . E si riempivano la bocca dicendo: Ho suonato in seconda, terza, quarta, quinta, chipiùnehapiùnemetta posizione . . . . Va bene, tutto ok. Ma se a me piace fare il solista, senza tanti riff e assoli, che vuol dire, che non amo l'armonica quanto quelli che amano il Blues? Purtroppo ho cominciato tardi e suono da soli otto mesi; a febbraio 2009 avevo una Pro Harp e una Little Lady e sapevo abbozzare soltanto "Lily the Pink"; quindi non sono un Sonny, va bene; aspetto il prossimo febbraio per dire, dopo un anno, di non essere proprio un principiante, e non vorrò più definirmi tale, e il genere di armonica con cui suonare e di musica da suonare lo vorrò scegliere, senza dovermi sentire emarginato e nella speranza che si parli anche di tremolo e cromatiche e relativi generi, oltre, ovviamente, al blues. Ed io mi adopererò per questo. Attualmente sono attratto dalla tecnica che consente, con le tremolo, di fare il canto e l'accompagnamento (sto cercando di usare il meno possibile i paroloni stranieri di cui, secondo me, stiamo abusando, per non andare in America prima di aver visitato l'Italia, come dice il saggio Luisiccu quando cita il fatto che, nel paese del belcanto, si canta in inglese . . .!!!!) Ho ascoltato, in questi mesi di vostra compagnia decine e decine di bluesmen famosi, vecchi e nuovi; molte volte non sono riuscito ad arrivare alla fine del brano o del video, per la noia; con tutto questo devo dire che l'armonicista che più mi ha colpito per capacità tecniche e anche artistiche è stato un aretino (avete capito bene) negli anni 60 che suonava in TB con una tremolo le canzoni di quegli anni, per puro diletto.
E poi, alla fine del salmo, se ad uno non piace la canzone popolare italiana o il jazz o la musica celtica o la musica gitana o le nove sinfonie di Beethoven, sono affari suoi, caro Luigi, e siamo qua per stare in compagnia e passare il tempo in maniera piacevole, ma confrontandoci, nei gusti e nelle idee. Ciò che più mi intristisce, però, è quello scimmiottamento, di cui ho accennato prima, di ascoltare un grande e volerlo rifare, copiando, magari con la stessa armonica, e nella stessa tonalità; quello non lo capisco: Ascoltare sì, ma per cercare di progredire a crearsi il proprio genere e il proprio modo di suonare: nessuno potrai mai suonare come un altro e, ricordatevi, un altro non potrà mai suonare come te! Leggendo le risposte al tuo vecchio post, trovo uno, ad esempio, che ad un certo punto dice:


"PS per Bertrando: Ciao, ho saputo del tuo cd. Anch'io ultimamente sono
rimasto molto affascinato dallo stile armonica solista che spesso citi. Per
esempio ultimamente mi sto esercitando a suonare Up country blues di De Ford
Bailey. Nonostante la linea melodica sia molto semplice, riuscire a riprodurre
tutte le sfumature con gli accordi a sottolineare la ritmica è davvero
difficile, ma sicuramente dà molte soddisfazioni. Potresti citarmi altri artisti
che utilizzano questo tipo di stile? Mi piacerebbe conoscere meglio questo
genere ma per adesso non saprei orientarmi con la discografia disponibile!"

Mi sembra di vederlo, lì a cercare di rifare tutto uguale (riprodurre le sfumature) . . .
Insomma, avete capito: E' ciò che non farò maiìììììììììì!!!
Basta, perchè mi ha telefonato un amico e devo uscire, ma aspettatevi grandi polemiche, pressochè quotidianamente.
Per Luigi, aggiungo che vorrò rispondere anche all'altro tuo post, appena possibile,
Saluti polemici a tutti,

Carlo

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 Oggetto del messaggio: Re: CANZONI POPOLARI ITALIANE
MessaggioInviato: venerdì 23 ottobre 2009, 0:49 
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- fenomeno -

la mia sensazione è però che per molti diatonici di "peso", intendo dire musicalmente preparati, le tue parole non rappresentino affatto una novità e le tue "accuse" (chiamiamole così per comodità) nemmeno li sfiorano: loro per primi - magari bravissimi - non si prendono più di tanto sul serio, insomma menti sveglie e orecchie tese alle altre campane

... e pensa che noia mortale se non ci fossimo noi a rompere le balle :wink:


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 Oggetto del messaggio: Re: CANZONI POPOLARI ITALIANE
MessaggioInviato: venerdì 23 ottobre 2009, 8:51 
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Gigi Rosal ha scritto:
- fenomeno

... e pensa che noia mortale se non ci fossimo noi a rompere le balle :wink:

Gigi,
hai capito perfettamente: La mia è soprattutto una provocazione per suscitare un dibattito. Discutiamo, litighiamo, veniamo alle mani, come dice Aldouz, ma facciamo qualcosa, serviamoci dell'armonica e del Forum per conoscerci e per crescere, da un punto di vista musicale e anche come persone. Se poi l'ancia si rompe, l'armonichetta si butta nel cestino (consigliato) e appena ci capitano 20 euro se ne prende una nuova; se invece abbiamo tempo da perdere e voglia di metterci alla prova come riparatori (sconsigliato) ci armiamo di martellino e punteruolo e . . . attenzione alle dita . . .!

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 Oggetto del messaggio: Re: CANZONI POPOLARI ITALIANE
MessaggioInviato: venerdì 23 ottobre 2009, 12:21 
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Buongiorno armonicisti diatonici, cromatici, "tremolanti" e variamente accordati
Manxcat ha scritto:
serviamoci dell'armonica e del Forum per conoscerci e per crescere
Ci sto.
Manxcat ha scritto:
l'ignoranza sia predominante


Che proponi un giro per le elementari come Treves e Finardi (http://www.youtube.com/watch?v=OYDb_bd7 ... PL&index=6) a fare musica con l'armonica e/o senza
in collaborazione con gli insegnanti di educazione musicale?
In modo da educare i ragazzi fin da piccoli
e non trovarceli a postare quando sono adolescenti o tardo-adolescenti (se va bene)
con richieste diciamo "strane" qui nel forum?
(Ah dici che poi diventano tutti fan della 10 fori e del blues? Vabbeh! allora meglio di no :P)

Oppure consigli la stesura di un vademecum per il principiante del forum?
(Non porre domande prima di aver cercato accuratamente nel forum,
con google, in altri siti, ecc...
Non custumizzare se non hai prima imparato a suonare in modo pulito le note singole,
non parlare di bending se manco sai tenere il tempo con il piede mentre suoni...
Che ti frega dell'overblow se non sai fare manco il bending?
Come si fa l'arching? Hai provato con un pezzo di sambuco ed uno spago?)
Che dici troppo dittatoriale come stile?

Manxcat ha scritto:
che si cerchi sempre di avere tutto e subito
...col denaro e per le vie più brevi"


A volte anche senza denaro...
perchè c'è la pigrizia di cercare e l'assenza del senso di sacrificio.
Mi sembra di sentire la loro mamma:"Caro, vuoi l'acqua?
La bevi con la cannuccia? Quale vuoi quella con le righe rosse o quella con le righe blu?"

Manxcat ha scritto:
Ed è per questo che, paradossalmente, molti scelgono quel tipo di armonica, e non altri, proprio perchè è priva di molte note!


E me lo dici adesso Carlo?
Se me lo sapevo prima non facevo una testa così al
negoziante dicendogli:"O mi dai le note nella prima ottava che mancano nella mia diatonica o mi ridai indietro i soldi!!!" :)
Manxcat ha scritto:
L'armonica non è il Blues, come il Blues non è l'armonica.

Vero.

Manxcat ha scritto:
E allora stabiliamo se si ama il Blues
( e va bene, ci mancherebbe altro!)
o se si ama l'armonica.

Se non è necessario un aut aut io amerei tutt'e due,
anche se la distruzione della mia prima armonica tremolo
non depone a mio favore.

Manxcat ha scritto:
Ciò che più mi intristisce, però, è quello scimmiottamento, di cui ho accennato prima,
di ascoltare un grande e volerlo rifare, copiando, magari con la stessa armonica,
e nella stessa tonalità;
quello non lo capisco

Qui sulla tonalità ti rispondi tu con il tuo post Carlo nel topic
"Consiglio su armonica"
Manxcat ha scritto:
quando anche tutti i buoni metodi prima di tutto ti insegnano che le varie tonalità di armoniche servono a suonare le varie tonalità dei brani,
con lo strumento della stessa tonalità del brano.

ho capito ti riferivi all'emulazione ;)

Manxcat ha scritto:
Ascoltare sì, ma per cercare di progredire a crearsi il proprio genere
e il proprio modo di suonare: nessuno potrai mai suonare come un altro e, ricordatevi,
un altro non potrà mai suonare come te!


Sono d'accordo con un distinguo (ma forse stiamo dicendo la stessa identica cosa)
Beh! Il copiare per rifare uguale non mi piace è come le coverband,
magari bravi, bravissimi,ma metteteci un po' d'anima dico io
(invidioso ovviamente di come suonano).

Però copiare per progredire è la base secondo me:
è come quando dipingi, provi gli stili dei diversi pittori,
non significa che diventerai Keith Haring, Leonardo, Picasso, Matisse,
Morandi o Annigoni.
NO, però vedi dove ti avvicini a e dove ti allontani da loro.
Capisci il grado con cui padroneggiavano quella tecnica,
e come si esprimevano per mezzo di quella tecnica (il loro stile appunto).

I modelli ci servono Carlo, fin da bambini.
L'atteggiamento che mi piace è quello di Ursus
Nel post Il mitico Charlie!!
Ursus ha scritto:
Parlando di certi armonicisti parliamo di talenti per me
(e penso per molti altri) inarrivabili.
Però è bellissimo ascoltarli perchè mi fanno amare di più l'armonica
e nel tentativo di imitarli riesco ad imparare qualcosa.

Qualcosa... non tutto!
Conoscere l'alfabeto e la grammatica, non fa di noi dei buoni oratori,
ma le basi servono, leggere Manzoni o Dante, per quanto possano essere noiosi come
certi artisti blues per te (e non ci credo che non ti sei guardato i video fino alla fine),
sono i mattoni della nostra cultura (non sono tutta la nostra cultura),
come La commedia non è Dante, è una parte di Dante,
i Promessi sposi non è Manzoni è una parte dell'opera del Manzoni (Alessandro non Piero), leggere i Vagabondi del Darma o i Sotterranei non vuol dire aver capito la "beat generation"!
Ci siamo capiti no?

Grazie degli spunti Carlo,
ora il ginepraio è servito aspetto pazientemente con te gli sviluppi.
Se non succederà niente, mi dispiace,
ma allora rincarerò la dose con il discorso lasciato a metà del blues e del liscio...
Saluti a tutti

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 Oggetto del messaggio: Re: CANZONI POPOLARI ITALIANE
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Iscritto il: lunedì 3 marzo 2008, 15:42
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Che dire Carlo ? .. tanto di cappello.
Non c'è altro da aggiungere.
Gino

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https://sites.google.com/site/elmassariol/


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 Oggetto del messaggio: Re: CANZONI POPOLARI ITALIANE
MessaggioInviato: venerdì 23 ottobre 2009, 14:06 
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Ciao a tutti e due, Stefano e Gino;
un breve cenno di risposta ed un saluto ad entrambi. Devo ammettere un certo imbarazzo nel leggere la risposta di Stefano, con tutte quelle citazioni, e mi rendo conto di aver dilagato, ma dovete considerare che ho tempo e voglia di scrivere e l'argomento, il nostro argomento, mi appassiona. Voglio solo dire a Stefano, in attesa che i tempi siano maturi affinchè io possa dargli un risposta degna di tale nome, diciamo durante il week-end, no, anzi, il fine settimana, che il suo post è straordinariamente divertente, sagace e ben scritto, e che l'ho letto tutto d'un fiato, senza smettere di ridere e di sorridere, ma che non mi ha affatto sorpreso, perchè avevo già ben valutato Stefano, sin dal suo primo intervento, come una persona simpatica e capace. Adesso gli spunti polemici non mancano veramente; pertanto cromatici, tremolisti, bluesmen, armonicistucchi e quaquaraqua (mia categoria di appartenenza),
fatevi sotto e dite la vostra, cercando di dare torto a tutti e ragione a nessuno, che è il sistema più redditizio per mantenere accesa la discussione, e il divertimento sarà assicurato, come nei Giochi d'Autunno . . .!
Saluti, per ora, ci risentiamo stasera, perchè nel pomeriggio sono occupato; grazie,

Carlo

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 Oggetto del messaggio: Re: CANZONI POPOLARI ITALIANE
MessaggioInviato: venerdì 23 ottobre 2009, 19:30 
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Stefano Andreotti ha scritto:
Che proponi un giro per le elementari come Treves e Finardi (http://www.youtube.com/watch?v=OYDb_bd7 ... PL&index=6) a fare musica con l'armonica e/o senza
in collaborazione con gli insegnanti di educazione musicale?

Sì, propongo un giro per tutte le classi, con Luisiccu e la sua tremolo, Corrado e la sua cromatica, io e te a spiegare i testi ed i contesti di musica esclusivamente italiana e popolare.
Stefano Andreotti ha scritto:

Oppure consigli la stesura di un vademecum per il principiante del forum?
(Non porre domande prima di aver cercato accuratamente nel forum,
con google, in altri siti, ecc...
Non custumizzare se non hai prima imparato a suonare in modo pulito le note singole,
non parlare di bending se manco sai tenere il tempo con il piede mentre suoni...
Che ti frega dell'overblow se non sai fare manco il bending?
Come si fa l'arching? Hai provato con un pezzo di sambuco ed uno spago?)
Che dici troppo dittatoriale come stile?

No, purchè sia tu a roccogliere le tavole della legge e, novello Mosè, a chiedere l'immediata interruzione dell'adorazione del vitello d'oro . . .


Stefano Andreotti ha scritto:

E me lo dici adesso Carlo?
Se me lo sapevo prima non facevo una testa così al
negoziante dicendogli:"O mi dai le note nella prima ottava che mancano nella mia diatonica o mi ridai indietro i soldi!!!" :)

Tutta colpa di un certo Richter.

Stefano Andreotti ha scritto:

Se non è necessario un aut aut io amerei tutt'e due,
anche se la distruzione della mia prima armonica tremolo
non depone a mio favore.

Visto che sei un ragazzo brillante, ti è concesso di amare tutti e due, purchè però tu capisca che l'armonica non è fatta solo per il blues, e che il blues non è l'unico genere di musica per chi ama soffiare dentro un'armonica.




Stefano Andreotti ha scritto:

Conoscere l'alfabeto e la grammatica, non fa di noi dei buoni oratori,
ma le basi servono, leggere Manzoni o Dante, per quanto possano essere noiosi come
certi artisti blues per te (e non ci credo che non ti sei guardato i viedo fino alla fine),
sono i mattoni della nostra cultura (non sono tutta la nostra cultura)
Ci siamo capiti no?

A questo ho già risposto:

Manxcat ha scritto:
Ascoltare sì, ma per cercare di progredire a crearsi il proprio genere e il proprio modo di suonare: nessuno potrai mai suonare come un altro e, ricordatevi,
un altro non potrà mai suonare come te!


Stefano Andreotti ha scritto:
Grazie degli spunti Carlo

Prego!

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 Oggetto del messaggio: Re: CANZONI POPOLARI ITALIANE
MessaggioInviato: domenica 25 ottobre 2009, 10:42 
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Buongiorno a tutti,
un po' in ritardo, ma ti rispondo Carlo.
Manxcat ha scritto:
post... straordinariamente divertente
...che l'ho letto tutto d'un fiato, senza smettere di ridere e di
sorridere...

Mi fa piacere che ti abbia divertito.
Manxcat ha scritto:
...e ben scritto...

Ti ringrazio anche mi sono partite alcune "botte" di dislessia incipiente,
es. Se me lo sapevo prima... (ma qui ci può anche stare)
...i viedo fino alla fine... (circa i viedo ti rassicuro: anch'io non ne
ho mai visto uno fino alla fine)
...credo che sia il rischio che corre chiunque scrive sul forum
anche quando controlla 1000 volte,figuriamoci quando lo fa.
Vabbeh e anche per quest'anno il Campiello ce lo siamo giocati.
Manxcat ha scritto:
Stefano... persona simpatica e capace.

Ti ringrazio, non credo di meritarmelo, ma ti ringrazio.
Se poi te la sentissi di perorare la mia causa...
dovresti spiegarglielo tu alla mia ragazza che "tipo ganzo" sono quando le "suono" 20 ore in 2nda posizione cercando di fare un bending sul primo foro aspirato e invece mi esce un "qua" oppure un "whooooo" :( ...
Manxcat ha scritto:
Sì, propongo un giro per tutte le classi, con Luisiccu e la sua tremolo,
Corrado e la sua cromatica, io e te a spiegare i testi ed i contesti di
musica esclusivamente italiana e popolare.

Sì dai! Anche Corrado è entusiasta della proposta:
ho qui con me un suo amico ed ha con sè una custodia di violino...
corrado ha scritto:
A questo punto mi rivolgo a un killer professionista affinchè provveda ad eliminare Stefano e tutte le sue armoniche.
Corrado.
:)
Manxcat ha scritto:
No, purchè sia tu a roccogliere le tavole della legge e, novello Mosè, a
chiedere l'immediata interruzione dell'adorazione del vitello d'oro . . .

Ci potrei anche starei, ma tu devi fare come Aronne (quello che va avanti a Mosè) sai com'è il coraggio se uno non ce l'ha, non se lo può dare. Ah! ma vedo che già hai iniziato ed hai battuto per terra il bastone che si è trasformato, recentissimamente, in un grandissimo turututela mangia-post ;)
L'idea comunque non mi alletta un granchè, perchè
primo mi farei una brutta nomea con gli ospiti del forum.
Secondo dopo aver scagliato contro questi sventurati le 10 terribili piaghe
(ance bloccate, cover arruginiti, sfiati, vibrazioni, fischi sugli ultimi
fori, le armoniche modificate che gli cadono in testa dal cielo, posizioni
che si sfalsano, cromatiche senza i la, secondi fori aspirati tappati,
bending "loffi")
per liberare il popolo del forum dalla costrizione dei loro "strani" post, probabilmente mi troverei con Voi per i prossimi 40 anni a discutere "dottamente" sempre delle stesse cose.
Ma la cosa brutta non è quella è che non sopporterei proprio che ad un certo punto qualcuno con un tono nostalgico dicesse sospirando:
"Ah! Quando c'erano quei
bei principianti di un tempo, almeno si rideva, qui, ormai, ci stiamo facendo due cottillons da competizione.
Mandaci la Manji dal cielo almeno avremo il nostro overblow quotidiano di cui parlare..."
e alla fine... non vedrei neanche la terra promessa: partecipare ai giochi d'autunno del 2049.
Manxcat ha scritto:
Tutta colpa di un certo Richter.

Ma chi? Quello che poi ha messo a punto la scala per misurare i danni
provocati dal suono delle armoniche accordate secondo il suo "metodo"
dopo la regolazione della stesse con gapping, arching ed embossing ;)?
Manxcat ha scritto:
purchè però tu capisca che l'armonica non è fatta solo per il blues, e che il blues non è l'unico genere di musica per chi ama soffiare dentro un'armonica.

questo l'ho capito e
sto facendo di più
sto indebolendo il blues dall'interno suonandolo e
cantandolo!
E se ti ricordi del mio scambio con una certa suora dell'asilo,
Carlo,
capisci che magnifica opera sto compiendo
per la tua piena e completa soddisfazione:
l'azzeramento del blues :)

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 Oggetto del messaggio: Re: CANZONI POPOLARI ITALIANE
MessaggioInviato: domenica 25 ottobre 2009, 11:54 
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Queste risposte me le inquadro, però adesso proporrei una tregua, per consentite ai lettori di raccogliere le palle . . . .
rimetterle tutte dentro il loro cestino e poi, basta col dritto, e passiamo al rovescio.
Carlo.

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E sia. Pronti per il rovescio buona domenica Carlo.

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 Oggetto del messaggio: Re: CANZONI POPOLARI ITALIANE
MessaggioInviato: domenica 25 ottobre 2009, 12:05 
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Stefano Andreotti ha scritto:
E sia. Pronti per il rovescio buona domenica Carlo.

Altrettanto a te, Stefano; vado a rispondere a Luisiccu, e a fare qualche considerazione sul suo brano, e su come sia riuscito a trasformare in interessante una cosa alquanto insignificante . . .

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 Oggetto del messaggio: Re: CANZONI POPOLARI ITALIANE
MessaggioInviato: lunedì 26 ottobre 2009, 15:53 
Affacciati alla finestra o ricciolona,
de' tuoi capelli dammene una rama,
de' tuoi capelli dammene una rama,
li metto all’orologio per catena

Affacciati alla finestra o muso nero
se vieni alla fontana, te lo lavo,
se vieni alla fontana, te lo lavo,
consumo un pezzo di sapone intero

E quando ci venivi a casa mia
la meglio seggiolina era la tua
la meglio seggiolina era la tua
ora non vieni più: l'ho data via

Ho fatto testamento nella stalla
a testimone c'era la cavalla
a testimone c'era la cavalla
ti sposo solo se la bestia balla

:mrgreen:

Federico


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 Oggetto del messaggio: Re: CANZONI POPOLARI ITALIANE
MessaggioInviato: lunedì 26 ottobre 2009, 16:24 
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Dimmi, per favore, su che aria viene cantata e dove.

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 Oggetto del messaggio: Re: CANZONI POPOLARI ITALIANE
MessaggioInviato: lunedì 26 ottobre 2009, 17:14 
L'ho sentita cantare a Siena tante volte (lì i canti popolari li senti cantati dai ragazzi in strada, in contrada, al bar...)... li ho sempre semplicemente conosciuti come "stornelli".

Per quanto riguarda la melodia... più o meno fa così:

(spartito fatto da me sul momento, a orecchio: fidati fino a un certo punto, ma ci siamo, più o meno!)

Federico

P.S.: l'ultima sarebbe da 4 battiti, ma oggi Garageband è scontroso e non ho voglia di aprire Logic :D


Allegati:
Schermata 2009-10-26 a 16.15.00.png
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 Oggetto del messaggio: Re: CANZONI POPOLARI ITALIANE
MessaggioInviato: lunedì 26 ottobre 2009, 17:24 
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Sì, sì, ho capito; qua da noi la cantano un po' diversa, ma sempre a mo' di stornello improvvisato; grazie Federico.

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MessaggioInviato: lunedì 26 ottobre 2009, 17:27 
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Non so se può interessare qui c'è il link del blog "BRUNO'60s WEBLOG" (non sto urlando è scritto così :)) di Bruno Signorini che riporta il testo completo degli stornelli

http://bruno60.wordpress.com/una-volta/

tratto dal libro "acqua corrente" http://www.armoniapiteglio.it/index_files/Page1156.htm


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 Oggetto del messaggio: Re: CANZONI POPOLARI ITALIANE
MessaggioInviato: lunedì 26 ottobre 2009, 17:27 
Allora è uno STANDARD! :mrgreen:

Federico


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MessaggioInviato: lunedì 26 ottobre 2009, 17:40 
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Ah, Federico, una cosa . . . . L'hai conosciuto Stefano? Te lo presento: Secondo me farete presto amicizia, se non l'avete già fatta.
Vi saluto entrambi,

Carlo

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