"Effetti.. "
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Scritto da Francesco on
12-Giu-05, 04:02 PM (GMT)
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Salve, vorrei iniziare a sperimentare la mia armonica con qualche effetto. Mi consigliate una pedaliera multieffetto? Se si, quale? Quali sono gli effetti fondamentali che utilizzano gli armonicisti oltre distorsione e riverbero?
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RE: Effetti.. ,
Bertrando "The Little Goat", 19-Giu-05, (1)
 RE: Effetti.. ,
Mark O' Moon, 20-Giu-05, (2)
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Raffaele , 20-Giu-05, (3)
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Bertrando, 23-Ago-05, (17)
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Messaggi in questo argomento
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1. "RE: Effetti.. " |
Scritto da Bertrando "The Little Goat" on
19-Giu-05, 10:18 AM (GMT)
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Ciao...secondo me una cosa da NON fare (ma è un mio parere legato a gusti personali!) con l'armonica è infilarci dentro gli effetti. L'armonica è uno degli strumenti più "naturali", belli così come sono senza bisogno di pedali e menate varie. Quello che al massimo va bene è l'amplificazione pura e semplice, con un buon microfono (tipo green bullet, astatic o blues blaster) e un altrettanto buon amplificatore. Non entro troppo nel merito non essendo un esperto in tema di ampli nel senso "tecnico". Un accoppiata mic. & amp. ti può fornire quella distorsione e quel sound sporco tipo...Chicago. D'altronde saprai benissimo anche tu che l'amplificazione nasce per motivi pratici e contingenti, legati al fatto che gli impianti degli anni '40-'50 non erano suffucientemente potenti e per sovrastare il suono delle prime chitarre elettrificate, della batteria o, per strada, il chiasso cittadino. I primi apmli e microfoni erano roba recupearata qua e là e davano quel suono che possiamo ascoltare ad esempio in Little Walter. Subito dopo l'amplificazione è diventata un vezzo anche quando, come oggi, si potrebbe benissimo suonare con un mic. da voce attraverso il mixer (come molti poi hanno spesso fatto, vedi ad esempio James Cotton e Snooky Pryor). Poi è anche bello amplificarsi e ricercare un suono vintage, ma sempre tenendo a mente che il nostro non è più un bisogno, ma un modo per variare il suono. Solo che, mentre l'amplificazione pura è ancora legata a tutto ciò che di tradizionale porta dietro di sé il nostro strumento, gli effetti sembrano un po' una forzatura... ti racconto un aneddoto: un tale mi aveva detto che c'era un armonicista secondo lui eccezionale in quanto quando suonava sembrava una chitarra elettrica... Io dico: se vuoi suonare come una chitarra elettrica... suona la chitarra! Gli effetti secondo me snaturano il suono, rendono l’armonica qualcosa di innaturale: io non uso nemmeno il riverbero, figurati. Poi, non che io sia un maestro, anzi! Però io ritengo che amplificarsi in maniera solida e tradizionale sia la cosa più utile se si vuole cambiare il proprio sound. Io conosco un’armonicista donna molto brava che suona benissimo accoppiando BLUES BLASTER e FENDER BLUES JUNIOR, senza effetti. Beh, spero con questa pappardella di averti spiegato come la penso, tenedo presente che le mie sono sempre mie opinioni legate ai miei gusti. Comunque dimmi come va la tua ricerca del suono. A proposito: cosa usi come ampli e microfono? A presto! Bertrando
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2. "RE: Effetti.. " |
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Scritto da Mark O' Moon on
20-Giu-05, 05:29 PM (GMT)
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Sono d'accordo con Bertrando sul fatto che l'armonica sia da suonare con meno effetti possibile. Credo poi che il gusto personale porti ad una scelta in un senso o nell'altro. Per quanto mi riguarda , pur possedendo un green bullett e ampli valvolare, da un po' di tempo uso per l'armonica il microfono che mi serve anche per cantare: i miei compagni dicono che il suono così è più personale ed in più, essendo una persona molto pigra, trovo impagabile il fatto di presentarsi on stage con la sola valigetta delle armoniche!!! Il nostro repertorio è, principalmente blues, rock, country e c'è anche qualche brano di jazz, quindi la scelta del microfono nell'impianto è abbastanza versatile. Devo dire che credo anche che si debba capire come si "percepisce" lo strumento : alcuni armonicisti mi piacciono molto quando suonano pulito ed un po' menno quando suonano distorto (Blues Travelers), altri viceversa.Penso sia proprio un fattore personale. Marco . P.S. : Bertrando, io un pochettino di riverbero sull'armonica pulita ce lo metto !!!
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4. "RE: Effetti.. " |
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Scritto da Mark O' Moon on
21-Giu-05, 09:07 AM (GMT)
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E' un effetto che si usa per "addolcire" il suono. Ti riporto un estratto da un sito specifico. "Il riverbero naturale si crea quando un suono viene riflesso da materiali di vario tipo, come le pareti di una casa, le rocce interne ad una grotta ecc., comunque sempre in ambienti chiusi. L'esempio più facilmente riconoscibile è quello delle chiese (il cosiddetto "effetto cattedrale"). La riflessione del suono, però, non è singola: il riverbero è la somma di un certo numero di riflessioni date dal battimento del suono sulle pareti (praticamente definibile come eco). Questi battimenti sono vicinissimi tra di loro e per questo al nostro orecchio giunge un suono di ritorno unico (mentre il delay è distinguibile in ogni suo ritorno)". Ci sono diversi tipi di riverbero , in genere negli amplificatori il riverbero è a molla, ma ne esistono anche di altri tipi. Ciao Marco.
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5. "RE: Effetti.. " |
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Scritto da Francesco on
02-Lug-05, 04:32 PM (GMT)
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Sono d'accordo sul fatto che ogni strumento vada suonato e valorizzato per ciò che è. Quindi nel caso specifico il miglior suono dell'armonica è quello naturale: del resto c'è qualcuno di noi che si è innamorato dell'armonica quando il suono della stessa era "snaturato" da chorus, flanger e delay? Tutti siamo stati colpiti da poche note calde... Ma ciò non toglie che ci siano brani, situazioni, atmosfere in cui la ricerca di un suono "diverso" da quello naturale possa migliorare l'espressività dello strumento e possa aiutare l'esecutore a comunicare meglio... E' come chiedere se è meglio un buon piatto di cucina tipica, semplice e gustoso o un piatto ultra-elaborato, gradevole alla vista prima ancora che al palato... Beh, dipende sempre dai contesti! La ricerca serve a questo: a trovare tutti i mezzi possibili per poter esprimere, in qualsiasi contesto musicale, ciò che si sente e nel modo più adeguato. A mio avviso (e sottolineo MIO) le frasi ultrainflazionate come "poche note ma buone" o "l'armonica va suonata solo con mic e ampli" sono di chi non sente la necessità di arrichire il proprio bagaglio di strumenti utili per esprimere le proprie emozioni. Ben venga che dopo un lungo percorso si ritorni alla purezza. Ben venga che il risultato ultimo della ricerca sia tornare a suonare una sola nota ogni 4 battute. Ma deve essere sempre frutto di una scelta, non di un limite. Conoscete quel quadro (che vale miliardi!) costituito da una tela strappata al centro: se lo avessi fatto io mi avrebbero deriso. E invece l'ha fatto un artista che ha sperimentato mille diversi percorsi espressivi e alla fine del viaggio ha pensato di esprimersi "strappando una tela": è credibile proprio in virtù della ricerca fatta a monte! C'è un artista di musica contemporanea (purtroppo mi sfugge il nome) che in un brano fa solo il gesto di suonare il pianoforte, ma non tocca una nota: è credibile (ed apprezzato!) perché ha sperimentato, ha ricercato. Le mie sono estremizzazioni, ma credo servano a far comprendere la mia posizione.Quindi ben vengano gli esperimenti elettrici, le customizzazioni e via dicendo... sono tanti sistemi per arrivare ad essere padroni dello strumento e per poterlo utilizzare in ogni contesto nel modo più adeguato.
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6. "RE: Effetti.. " |
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Scritto da Harpit on
02-Lug-05, 10:02 PM (GMT)
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Non mi intendo molto di "effetti speciali", ma sono anch'io dell'idea che sia meglio usare semplicemente un buon microfono e un buon ampli. Se Federico mi permette,l'artista che squarta le tele è Fontana che vedendo nella tela un limite alla propria espressività, un bel giorno ha deciso di squartarne una come atto di superamento dei propri limiti. bel gesto,se rimane immortalato su una tela e basta.....ma poi si è messo a squartare tutto quello che gli capitava per le mani per speculazioni mercenarie....e a quel punto addio bel gesto artistico! Non sò chi sia il pianista che simula i movimenti alla tastiera del pianoforte senza suonare, ma stai pur certo che se fossi io l'incaricato di pagare la sue prestazione alla fine dei concerti, lo pagherei con la stessa moneta: tirerei fuori i soldi, fingerei il gesto dell'allungo per pagare e poi..rimetterei i soldi in tasca dicendogli: " Tu hai suonato ? Io ti ho pagato!"
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7. "RE: Effetti.. " |
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Scritto da Zampanò on
03-Lug-05, 10:01 PM (GMT)
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Il musicista "incriminato" è John Cage, il brano 4'33" perche durava quatro min.e 33 sec. Il silenzio in effetti era l'ascolto del brusio in sala, di qualche colpo di tosse, il rumore della sedia di quelli che se ne vanno, qualche fischio. Trattandosi di uno dei più grandi musicisti del novecento (per molti del più grande) forse sarei più prudente nel liquidarlo così, dicendo di pagarlo simulando il gesto di dargli i soldi. Anche Lucio Fontana allora si dovrebbe pagarlo tagliando una banconota. E Piero Manzoni allora, come lo si dovrebbe pagare?
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9. "RE: Effetti.. " |
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Scritto da Zampanò on
04-Lug-05, 09:27 PM (GMT)
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Piero Manzoni fu quell'artista che espose le scatolette confezionate industrialmente dal titolo "Merda d'Artista", il cui contenuto lo puoi immaginare. Fu una delle opere più provocatorie dell'arte italiana del secolo ormai scorso (anni 60). Naturalmente non ci abbandoneremo ad un dibattito sull'arte in generale, questo è un forum sull'armonica. Io volevo solo suggerire di non giudicare qualcosa se non conosciamo le ragioni che l'hanno generata, anche se anch'io, spesso mi comporto così.
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10. "RE: Effetti.. " |
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Scritto da Harpit on
04-Lug-05, 10:24 PM (GMT)
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grazie a Zampanò per averci spiegato chi è John Cage. Se il suo silenzio è solo una breve parentesi, un punto e virgola, nel contesto di un lavoro eseguito con professionalità e bravura......allora io ho esagerato ed egli non merita certo tal trattamento. Nella mia ignoranza, pensavo che suonasse "sempre" in tal modo e la cosa non mi quadrava per nulla. Quanto a Piero Manzoni; se la sua "Simmenthal" ha avuto un certo successo in termini di critica e di mercato....non mi stupisce più di tanto. A volte ce la prendiamo con la Vanna Marchi di turno senza tener presente che troppe persone soffrono di disturbi interiori, psicosomatici o semplicemente legati ad ataviche superstizioni che, pur di uscire dal tunnel di una infelice esistenza, sono disposte a credere anche alla più improbabile delle chimere. E' vero, siamo un poco fuori tema, ma la musica è componente della nostra esistenza e a volte sintesi delle nostre esperienze di vita, del nostro gioire e del nostro lottare. Non credo che un marziano apatico, eremita disperso su di un piccolo mondo....possa suonare inventandosi un pezzo blues.
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11. "RE: Effetti.. " |
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Scritto da Mark O' Moon on
06-Lug-05, 11:55 AM (GMT)
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Da un po' di tempo non frequentavo il forum ed ho trovato la piacevole sorpresa di questo excursus nell'arte visiva e nella musica classica moderna. Complimenti a Zampanò per la cultura musicale e nelle arti visive.Non voglio annoiare, ma il significato delle opere di Fontana, Manzoni e Cage va inquadrato nel periodo storico: a livello sociale, oltre che culturale, in quegli anni era in corso una grande metamorfosi e queste "provocazioni" sono da valutare nel contesto. Tornando al suono dell'armonica ed agli effetti ,che è l'argomento da cui siamo partiti, io sono convinto che non esistano dogmi: ognuno usa il suono che più gli piace. Certo, se un musicista adopera una sonorità perchè non ne conosce altre può essere un limite, ma non è detto che per forza lo sia... Il mio "vecchio" maestro di karate ci faceva fare degli allenamenti in un certo modo, poi alla fine diceva : ricordqte che questo è il karate. La volta dopo ci faceva lavorare in manuiera esattamente contraria e concludeva dicendo : ricordqte che questo è il karate. Credo che lo stesso valga per la musica. Buon blues a tuttti .Marco.
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12. "RE: Effetti.. " |
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Scritto da fred on
17-Ago-05, 01:20 PM (GMT)
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Molto banalmente potrei dire che l'armonica è uno strumento e come tale veicola la musica e le sensazioni dell'artista che la suona. Personalmente preferisco il suono che esce da un JT30-Bluesblaster (l'elemento Astatic MC151 è lo stesso)o da uno Shure Green Bullet e da un buon ampli vintage valvolare Silvertone, Gibson o Fender Bassman, Marble Amps, insomma il kit standard disponibile oggi di riproduzione del suono "a la Walter". C'è magari da riflettere sul perchè Littlegoat propone questo tipo di "via" al suono. E quì torniamo da capo: se si vuole ricreare quel sound che cmq è figlio putroppo oggi di tanti compromessi tecnici visto che ci arriva dai dischi e che usciva da una sala di registrazione dove il riverbero era naturale (il suono veniva ripreso da un tubo che attraversava il solaio della sala di registrazione così succedeva alla Chess)significa che vogliamo ricreare quelle atmosfere amate. Se invece vogliamo cercare nuove sonorità, siamo amanti delle esplorazioni o ci sentiamo che abbiamo qualcosa di nuovo da dire rispetto a quello già detto, allora penso che si è liberi di fare tutti gli esperimenti che si vogliono. Sono profondamente attaccato a quel suono e penso che il 90% degli armonicisti blues cerca di ricrearlo in tutti i modi, però mi viene da fare una riflessione: quando Little Walter attaccò il microfono invece che nel mixer nell'ampli di Jimmy Rogers devastando lo studio di note con un suono "nuovo", non stava sperimentando pure lui?....Forse la risposta è che le sperimentazioni, quando non sono sterili provocazioni social-culturali, se riescono ad aprire una nuova strada condivisa da tutti perchè dannatamente bella sono patrimonio di pochi geni.
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13. "RE: Effetti.. " |
Scritto da Bertrando on
18-Ago-05, 11:08 AM (GMT)
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Beh, certo... Io non voglio rifarmi alla retorica delle poche nite, ecc..., ma sono pur sempre del parere che una buona accoppiata Mic/amp sia sempre la cosa migliore. E poi ribadisco la possibilità (e non lo dico solo io, ma anche un mestro come Paolo Ganz) di suonare attraverso il microfono da voce con lpimpianto generale. Un mesetto fa ho ascoltato Kenny Neal (figlio di Raful), il quale suonava con un mic da voce nellì'impianto... Ragazzi che suono!!!!! Questo sta a dimostrare che il suono era di Kenny Neal e non della sua strumentazione. Ovvio, deve essere una strumentazione "DECENTE", ma parlando di prodotti buoni, entro un certo ventaglio i risultati sono asai simili. Sull'amplificazione ritorno a un mio veccho post in cui scrivevo l'efficiacia di una scatolina come il pignose da 5W: a parte che dà un suono sporco, diciamo pure "Chicago", da paura, e poi, dato che non è possibile suonarlo nel contesto di una band data la scarsa potenza, dietro ha un'uscita che non esclude il suono dell'ampli attraverso cui ci si può collegare all'impianto, con il risultato che dalle casse uscirà un suono "incattivito" dal piccolo Pignose. Io lo accoppio con un classicissimo ma sempre buono Green Bullet, ma proverò anche con l'astatic. Tenere presente, inoltre, la mancanza praticamente assoluta di larsen anche a volumi molto alti (vi sembra poco?). Concludendo (io sono sempre prolisso), non voglio apparire retrogrado e stupidamente nostalgico, ma l'armonica è uno strumento che secondo me, dotato di diavolerie elettroniche, perde il suo significato originario. Poi, ripeto: se James Cotton e molti altri adesso suonano dall'impianto generale, ci sarà un motivo, no? Aggiungo questo: nell'ormai introvabile disco di Walter Horton con Johnny Young, Horton suona senza un'amplificazione specifica, cioé nell'impianto, eppure il suo suono è sempre quello. L'ampli potrà dare una sfumatura, un accento, una spinta...Ma alla fine il suono di un armonicista, sarò anche banale, è e dev'essere il SUO. Detto ciò, quando avrà le disponibilità mi cuccherò un bel Blues Junior!!!  Bertrando
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14. "RE: Effetti.. " |
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Scritto da fred on
21-Ago-05, 04:16 PM (GMT)
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Sono d'accordo con te che "il manico" è fondamentale. Riguardo al disco che citi è "Chicago Blues" della Arhoolie?...Johnny Young, Otis Spann, Big Walter, Jimmy Dawkins, SP Leary ed anche James Cotton....Meraviglioso!!!!!!! L'ho comprato a NY....ma si può ordinare tranquillamente su Cd Universe. O forse ti riferivi alle incisioni Sun con Johnny Shines?..Riguardo alla strumentazione usata da Big Walter Horton, come microfoni nella sua carriera ha utilizzato: Shure PE57 vocal mic, Astatic JT30, Shure 520 Green Bullet, Calrad DS-2,Astatic 200 S, Turner. Per gli ampli: blackface Princeton Reverb e no reverb e successivamente Fender Bassman 4x10, così come è stato visto con Blackface Twin Reverb, Silverface Princeton Reverb. Tornando al discorso inziale ovvero gli effetti, Bill Putnam ingegnere e proprietario degli studi Universal di Chicago (Leonard Chess li utilizzava all'inizio molto più degli studi Chess) racconta che aveva tre modi per inserire il reverbero ed il delay che oggi ascoltiamo sui dischi di Little Walter. 1)"La camera d'eco": una stanza con mattonelle di ceramica e due microfoni di ripresa alle due estremità della stanza; 2)una voluminoso riverbero a piastra 3)una unità di eco a nastro costruita da Putnam. Si racconta anche di un apparecchio chiamato Ecophlex, successivamente Walter su incisioni come "Drifting Blues" e Fast Boogie" utilizzò anche un tremolo/vibrato. Su una vecchia intervista a Livin'Blues, Walter raccontò di "fare gli effetti con le proprie mani"...ma fu smentito da Louis Myers il quale affermò che invece usava un "viberation"....
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15. "RE: Effetti.. " |
Scritto da Bertrando on
22-Ago-05, 03:45 PM (GMT)
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Il cd è quello con Johnny Young, anche se io ce l'ho in una versione in cui manca ad esempio james cotton e poi dev'essere stato masterizzato (anche se in modo eccellente!) da un vinile.E' una copia pirata fatta da un mio amico... Bello anche quello con johnny Shines, anche se secondo me "Chicago Blues" è migliore. Quindi anche con Shines walter horton suona senza un'amplificazione particolare? Non mi ricordavo dato che è un po' che non lo sento. Già che ci sioamo, visto che vedo che anche tu sei un patito (e come si fa a non esserlo?) del grande "Shakey", ti volevo chiedere se tu hai una pallida idea di dove si possano trovare dischi che ormai sembrano persi da anni e che Ganz cita nella discografia su un numero de IL BLUES del 1991, e che pare siano tra le incisioni capolavoro di Big Walter:Un doppio "JIMMY DE BERRY & WALTER HORTON: EASY BACK" della Crosscut "DO NOTHING TIL YOU HEAR FROM US" in duo con Floyd Jones a casa di quest'ultimo!!! Una registrazione casalinga che sembra essere qualcosa di esagerato, etichetta MAGNOLIA. Poi ci sarebbe un "THE DEEP BLUES HARMONICA OF W.H.", fatt09 dal vivo in un club di Chicago per una radio, con qualità sonora sporca ma fascinosa, live, insomma, che non è al livello degli altri due ma sembra comunque interessante. Etichetta JSP. Io te li dico così come li ha presentati Ganz, cioé come i capolavori assoluti di Walter Horton (intendo soprattutto i primi due), solo che lo stesso Ganz mi ha detto di non esser più in possesso di quelle registrazioni. Diciamo che lo spirito del disco con Floyd Jones è un po' , da quello che ho capito, quelo di AN OFFER YOU CAN'T REFUSE, cioé qualità sonora quasi bootleg, con un suono catturato dal vivo senza troppi accorgimenti, cosa che io trovo di un fasscino incredibile, un po' cone le parti live di IT'S MY LIFE BABY di Junior Wells. Poi per il resto gli album più importanti di Horton li ho praticamente tutti: FINE CUTS, CAN'T KEEP LOVIN' YOU, MOUTH HARP MAESTRO, WITH CAREY BELL, e poi pezzi sparsi da LITTLE BOY BLUE. Ho anche EASY nella versione originale del '53 sempre con Jimmy DeBerry, WALKIN' BY MYSELF con Jimmy Rogers, l'album THE SOUL OF BLUES HARMONICA (che però mi ha deluso),alcune registrazioni dei '50 a Chicago e come comprimario di Tommy Brown, più cose minori sparpagliate. Se ci tenioamo in contatto magari vengono fuori cose interessanti da una ricerca, che ne dici? Spero di non averti tediato con il mio sproloquio. See you! Bertrando
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16. "RE: Effetti.. " |
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Scritto da fred on
22-Ago-05, 06:54 PM (GMT)
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Di seguito ti allego alcuni blues meravigliosi di Horton, la lettera che segue (A) (E) ecc.. indica l'album di provenienza. Inoltre il live che citavi è l'ultima registrazione di Big Walter Horton (morì nel 1981)il "Live at the Knickerbocker Cafe" a RI (JSP Records CD2152)in buona compagnia di Ronnie Earl, Little Anthony,Geraci,Mudcat Ward, Sugar Ray Norcia. Scusami ma vado di corsa...e cercherò di essere più esauriente nei prossimi giorni. Prima di salutarti un consiglio spassionato, io lo presi a Chicago alla DELMARK, ma si trova su qualsiasi catalogo ben fornito di blues: Big Walter Horton & Alfred "Blues King" Harris Harmonica Blues Kings. F-A-N-T-A-S-T-I-C-O!!!! Ciao e scusa ma vado di corsa Big Walter Horton Discography (1951-1965)
hca with poss Billy Love, p ; Joe Willie Wilkins, g ; unk d. Memphis, Jan 1951 1.Walter's Instrumental (A)(B) Mumbles V(except-1)/hca with poss Billy Love, p-2 ; unk, g ; Willie Nix, d. Memphis, Feb 1951 2.Cotton Patch Hotfoot -1 (C)(D) 3 What's The Matter With You (take 1) (C)(D) 4.What's The Matter With You (take 2) (C)(D) 5.Little Boy Blue (take 1)-2 (C)(D) 6.Little Boy Blue (take 2)-2 (C)(D) 7.Blues In The Morning (C)(D) 8.Now Tell Me Baby (take1)-2 (C)(D) 9.Now Tell Me Baby (take2)-2 (C)(D) 10.I'm In Love With You Baby (Walter's Blues) (take 1)-2 (C)(D) 11.I'm In Love With You Baby (Walter's Blues) (take 1)-2 (C)(D)V/hca with Phineas Newborn, p ; Calvin Newborn, g ; unk d. Memphis, Jun 1951 12.Black Gal (C)(D) 13.Hard Hearted Woman (C)(D) 14.Jumpin' Blues (C)(D) 15.Go Long Woman (C)(D)V-1/hca with Jack Kelly, p ; Joe Hill Louis, g ; Willie Nix, d. Memphis,15 Sep 1952 16.Little Walter's Boogie (take1) (B)(J) 17.Little Walter's Boogie (take2) (B) 18.West Winds Are Blowing (take1)-1 (B) 19.West Winds Are Blowing (take2)-1 (E)(J)hca with Joe Hill Louis, hca/d ;Albert Williams, p. Memphis, 8 Des 1952 20.In The Mood (B)(E) 21.We All Got To Go (Sometime) (take1) 22.We All Got To Go (Sometime) (take2) (B) 23.We All Got To Go (Sometime) (take3) Jimmy & Walter hca with Jimmy DeBerry, g ; Houston Stokes, d. Memphis, 25 Feb 1953 24.Easy (A)(E)hca with Albert Williams, p ; Pat Hare, g ; Joe Hill Louis, d. Memphis, 28 May 1953 25.(Talkin')Off The Wall (A) Big Walter & His Combo V/hca with Red Holloway, John Cameron, ts ; Lafayette Leake, p ; Lee Cooper, g ; Willie Dixon, b ; Fred Below, d. Chicago, 1 Nov 1954 26.Hard Hearted Woman (F)(G)(S) 27.Back Home To Mama (F)(G)(S)Shakey Horton V/hca with Harold Ashby, ts ; Lafayette Leake, p ; Otis Rush, g ; Willie Dixon, b ; Al Duncan, d. Chicago, 1956 28.Have A Good Time (C)(H) 29.Need My Baby (C)(I) 30.Need My Baby (C)(H)V-1/hca with Bobby Buster, org ; Buddy Guy, g ; Jack Meyers, b ; Willie Smith, d ; Willie Dixon, v-2. Chicago, 13/24 Jan 1964 31.Good Moanin' Blues-2 (J) 32.Gonna Bring It On Home-2 (J) 33.Groove Walk (J) 34.La Cucuracha (J) 35.John Henry (J) 36.Hard Hearted Woman-1 (J) 37.Wee Baby Blues-1 (J) 38.It's Alright (J) 39. Wrinkles (J) 40 Friday Night Stomp (J) Walter Horton V-1/hca with Robert Night Hawk, g. Chicago, 23 May 1964 41.Let's Have A Good Time-1 (K) 42.Mean Mistreater-1 (K) 43.I'm In The Mood-1 (K) 44.Louise, Louise-1 (K) 45.You Don't Mistreat Me-1 (K) 46.Trouble In Mind (K) Shakey Horton V/hca with Henry Gray, p ; Mighty Joe Young, Andrew Stephenson, g ; Willie Dixon, b ; Clifton James, d. Chicago, 1964 47.Can't Help Myself (L) 48.I Need My Baby Blues (M) 49.Have A Good Time (M) 50.Shakey Boogie (R) 51.I'd Be The Same Way If I Could (R)V/hca with Jimmy Walker, p ; Johnny Young, g. Chicago, 1965 52.Everybody's Fishing (N) 53.Hard Hearted Woman (N) V/hca with Buddy Guy, g ; Jimmy Lee Robinson, b ; Fred Below, d. Hamburg, 7 Oct 1965 54.Christine (O)(P) 55.Blues Harp Shuffle (P) hca with Charlie Musselwhite, hca ; Johnny Shines, g ; Floyd Jones, b ; Frank Kirkland, d. Chicago, Dec 1965 56.Rockin' My Boogie (Q) (A) Cotton Crop Blues (P-VINE PLP-310) (B) The Be Bop Boy (Bear Family BCD 15524) (C) Memphis Recordings 1951 (P-VINE PCD-3008) (D) Mouth Harp Maestro (Ace CD-252) (E) Sun Records Harmonica Classics (Rounder CD-SS-29) (F) Harmonica Blues King (Pearl PL-12) (G) Chicago Blues Masters (Laserlight 17043) (H) Chicago Blues Harmonicas (Paula PCD-18) (I) King Cobras (Flyright FLY 567) (J) Soul of Blues Harmonica (MCA MVCM-22088) (K) I BluesKvarter (Jefferson Records SBACD 12653/4) (L) Blues Southside Chicago (Decca LP 4748/Flyright LP 521) (M) Chicago Anthology (Sunnyland-101) (N) Modern Chicago Blues (TESTAMENT TCD-5008) (O) American Folk Blues Festivals 1963-1966 (P-VINE PCD 2192/3) (P) American Folk Blues Festival(Evidence ECD 26100) (Q) Chicago Blues Today (Vanguard VMD 79218) (R) Southside Chicago (Python LP10) (S) Harmonica Blues King (DELMARK 712 / P-VINE 5607)-Big Walter Horton with Carey Bell(Alligator ALCD 4702) -Well All Right-Ann Arbor Blues Festival 1973(Schoolkids SKR 2104-2) -Live At El Mo-cambo(Red Lightnin RLCD 0088) -They Call Me Big Walter with Hot Cottage(Blues Alliance 13005) -Fine Cuts(Blind Pig BP-70678) -Little Boy Blue(JSP CD 208) -Can't Keep Lovin' You(Blind Pig BP-71484) -Walter "Shaky" Horton-Live(Pacific Blues CD9801) -Harmonica Genius(Black Magic PD 9010) Ciao.
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17. "RE: Effetti.. " |
Scritto da Bertrando on
23-Ago-05, 03:09 PM (GMT)
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Grande Big Walter! Pensandoci, adesso ricordo di avere molti dei pezzi che mi hai elencato. Anch'io, a maggio, sono stato a Chicago al Jazz Record Mart: che sballo!Comunque molto interessanti quelle notizie su mic e ampli che usava Horton, anche se, e mi ripeto, se avesse suonato attraverso la cornetta del telefono il suo suono sarebbe rimasto quello. D'altronde Sonny Boy n. 2 (Rice Miller) ha suonato al 90% in acustico e nessuno penso che abbia da ridire. Quello che penso è che si dovrebbe imparare a suonare lo strumento così com'è, e munirsi di amplificatori e microfoni quando sì è già arrivati a da avere una certa dimestichezza e, anche se non è facile, un suono proprio o, perlomeno, un suono che abbia almeno qualche caratteristica peculiare. Altrimenti si rischia di creare il proprio suono su un amplificatore e non su se stessi e sullo strumento. Beh, ormai hai visto, quando parlo di armonica ptrei andare avanti a scrivere dei tomi interi, per cui mi fermo qui! Spero di sentirti ancora nel forum o via mail. A presto.Bertrando
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