Juri "pilgrim"

Sono un armonicista di Prato

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Suono l'armonica diatonica ormai da oltre 20 anni, ma in maniera professionale dal 1999, suono anche l'armonica cromatica ma in maniera molto più marginale della diatonica.

Da sempre sono un grandissimo appassionato di Blues in generale e ne reputo fondamentale lo studio per suonarlo, nella fattispecie con un'armonica.

Milito nei CIGARbalblus, unica band Chicago Style pratese che ho contribuito a fondare, ma mi esibisco anche in duo acustico con repertorio Delta Blues con un chitarrista, anch'esso pratese ed eseguo collaborazioni.

Purtroppo per il pubblico talvolta canto...

Le mie principali partecipazioni sono con il gruppo, i CIGARbalblus, con i quali abbiamo eseguito un Tour interamente dedicato a Muddy Waters, partecipato al Bodighera Jazz and Blues Festival 2008 vincendo il "Premio Giuria" come miglior gruppo Blues.

Abbiamo pure partecipato ad altri importanti festival quali il Pistoia Blues 2008Rootsway 2008 e Lodi Blues Festival.

Ho infine anche inciso in registrazioni varie di gruppi Blues e Rock (seppura a livello locale) e comunque non esito ad esplorare ambientazioni anche extra-blues (Jazz, Fusion, Funky...).

Spesso prendo parte a Jam locali, con le quali spesso vengo a contatto (e talvola suonare) con professionisti quali Carmine Bloisi (Rudy Rotta Band), Pietro Taucher, Nick Becattini, Mimmo Mollica, Luca Nardi (ex Rudy Rotta Band), Simone Pascarella, Roberto Uggiosi (Stay Free Band), Leo "Goodies" Boni, ma anche con altri validi musicisti pratesi, che per me rappresentano quindi una valida scuola di formazione "live".

Dal 2005 mi sto dedicando anche all'insegnamento dello strumento, che mi gratifica ed accresce molto (spero altrettanto per i miei allievi!...).

Come detto in presentazione, penso sempre a comunicare il mio sentimento "Bluse" nella maniera più allegra possibile, poichè ho sempre pensato che la mia spontaneità abbia questa caratteristica.

Vi invito a scrivermi per parlare di qualsiasi tema "Bluse", così la vita ci sorriderà...

W il Bluse !

Chiunque desideri contattarmi privatamente può farlo al seguente indirizzo: pilgrim06@libero.it

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Commenti

Scritto da pilgrim  
- Luglio 11, 2007, 1:21 pm
Da un po di tempo si parla qui sul sito di aprire una sezione di teoria musicale, i miei allievi stessi a volte (specialmente allinizio) si presentano a me mettendo subito le mani avanti sul fatto che non sanno la musica, spaventati dal dovere affrontare questo aspetto per suonare una piccola armonica.
Alcune correnti di pensiero affermano che saper leggere la musica sicuramente utile anche se non fondamentale, altri affermano che non sapere leggere e scrivere la musica anche solo in maniera approssimativa, limita di molto lapprendimento di quello che si vuole/pu suonare.
Daltronde difficile immaginarsi un grande artista che non sappia la propria materia.
Ognuno ha le proprie idee in proposito e siccome nessuno ha la verit assoluta, restano rispettabili opinioni sulle quali interscambiare, ognuno le pu assurgere a propria ideologia da seguire.
La mia opinione in proposito parte dal porsi delle domande, quali:
Perch voglio suonare?
Cosa per me la musica?
Guardandomi intorno purtroppo vedo sempre pi che ben pochi si fanno queste domande, essere un musicista ha a che fare troppo spesso con il dimostrare agli altri di essere virtuosi, fantastici, il rifare perfettamente uguale o (ancora peggio) con il diventare famosi.
Vedo strumenti costosissimi, con una storia alle spalle in mano a ragazzi che ne fanno un mero strumento di moda.
A questo bisogna stare attenti, che linsegnamento della teoria non porti in questa direzione.
Che lapprendimento della musica non porti a far credere di essere musicisti.
Trasmettere al pubblico che sono bravo molto diverso dal piacergli, a meno di non trovarsi di fronte ad altrettanti ignoranti.
Non per essere presuntuoso ma non bisogna mai smettere di pensare che dentro di noi c gi tutto (o non c niente) per esprimere.
Se voglio essere un bravo esecutore allora sicuramente devo sapere bene leggere e scrivere la musica, ma bisogna stare attenti che quella parola, quel sicuramente, non ci incateni, perch una parola che non offre scelte.
Saper leggere un libro pu trasmettermi sensazioni, stati danimo, ma quanto assai pi gratificante per lanimo sentirsele raccontare da una persona che te le racconta con il proprio trasporto interiore, fosse pure analfabeta!
Per giunta esistono grandi artisti ignoranti nella propria materia e ne sono esistiti, eccome!
Il grande Django Reinhardt non sapeva nemmeno un concetto di teoria musicale, una volta chiese perfino cosa fosse una scala, eppure diventato uno dei pi grandi chitarristi mai esistito, va beh, direte voi, uno su un milione, ma perch non pensare di essere noi stessi dei nuovi Reinhardt?
Perch non pensare di essere noi stessi portatori di un nuovo linguaggio, il nostro?
Se vuoi essere te stesso devi essere in relazione prima di tutto con il tuo profondo, non con le note ed in questo larmonica stratosferica perch parla e io parlo con quello che ho dentro non con quello che leggo.
Qualcuno ha detto che il Blues quella cosa uguale ogni volta diversa, costellato di artisti che suonano canzoni tutte uguali tra loro eppure ogni volta diverse.
Questo dovrebbe far capire che non importante cosa suoni ma come suoni quello che hai dentro.
Per cui per finire, alla domanda utile sapere la teoria musicale per suonare larmonica? rispondo che lo nella misura in cui questo ti serve per avere un approccio alla musica in relazione al quello che abbiamo dentro ed al grado di libert che si vuole perseguire.


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