Max De Aloe

MAX  DE ALOE  -  armonica cromatica  www.maxdealoe.it

Nasce a Busto Arsizio il 18 marzo 1968 e inizia a studiare il pianoforte classico nel 1981 per poi dedicarsi  allo studio del pianoforte jazz e successivamente dell’armonica cromatica, strumento che ormai predilige e con cui collabora in differenti formazioni soprattutto di stampo jazz e musica brasiliana.

E' stato allievo dell'armonicista classico Willi Burger, tra i più affermati solisti di armonica cromatica a livello mondiale e ha seguito seminari di approfondimento jazz, tra i tanti con Paolo Fresu (Siena Jazz ’97) e con John Taylor e Kenny Wheeler.

Ha collaborato in concerti e/o in sala di registrazione con alcuni musicisti di fama internazionale come Mike Melillo, Don Friedman, Shirley Bunnie Foy, Thilo Wagner, Gilbert “Bibi” Rover, Sebastien Chaumont, Adi Souza, e con alcuni dei più importanti jazzisti italiani come Franco Cerri, Renato Sellani, Gianni Coscia, Nicola Arigliano, Bruno De Filippi, Gianni Basso, Massimo Moriconi, Barbara Casini, Ares Tavolazzi, Bebo Ferra, Umberto Petrin, Laura Fedele, Giovanni Falzone, Simone Guiducci, Nando de Luca, Marco Detto, Gegè Munari, Antonio Zambrini, Alberto Marsico, Giampaolo Ascolese, Michele Ascolese, Raffaello Pareti, Francesco Petreni, Sandro Gibellini, Paolo Brioschi, Riccardo Fioravanti, Stefano Bagnoli, Wally Allifranchini, Marco Ricci, Eddy Palermo, Lorenzo Petrocca, Tito Mangialajo Rantzer, Raimondo Campisi, Stefano Dall’Ora, Nicola Muresu, ecc.

Tra le registrazioni più significative:
-Max De Aloe - “La danza di Matisse” (Splasch Records CDH 701.2)
-Marco Detto – “In The Air” (Splasch Records CDH  717.2)
-Renato Sellani Quartet – “Il poeta” (Abeat  ABJZ 001)
-Mike Melillo-M.De Aloe-M. Moriconi–“E la chiamano Estate” (Philology  w 188.2) -Max De Aloe Quartet (con Gianni Coscia) – “Racconti Controvento” (Abeat  ABJZ003)
-Antonio Turconi – “Lettere dal bagnasciuga” (ABLG 002)
-Barbara Casini Quartet – “Uma voz para Caetano” (Philology w 232.2)
-Adi Souza – “Dansa da vida”  (MAP Records)
-Alessandro Carabelli Group – “Over and out” – (Splasch Records CDH 921.2)
-Max De Aloe Quartet  (con Gianni Coscia) – “L’anima delle cose” (Abeat ABJZ0019)
-Giampiero Spina (ospiti A. Zambrini e  G. Falzone)- “Cinema Paradiso” (Splasch Records)
-Max De Aloe Quartetto Crocevia – “Crocevia” (Abeat ABJZ 0044)

Il suo cd “Racconti Controvento” è stato votato tra i migliori cd di jazz dell’anno 2001 nel di jazz  di tutte le testate specializzate e dei più noti quotidiani italiani. Inoltre nello stesso referendum il giornalista Dario Beretta ha votato Max De Aloe come miglior nuovo talento del 2001 e,  nel 2003, il giornalista Chris Rocca e, nel 2004, il critico Luciano Federighi hanno votato il “Max De Aloe Quartet” come la migliore formazione dell’anno.

Si è laureato nel 1993 all'Università Statale di Milano  con una tesi in sociologia della musica dal titolo "La musica leggera come consumo e aggregazione giovanile" e per una decina di anni ha realizzato per alcune testate giornalistiche articoli rivolti alla critica musicale e ai rapporti tra i giovani e la musica.

Collabora alla realizzazione di progetti di unione di poesia-teatro-arti figurative-musica come testimonia lo spettacolo “Jazz, poesie e altri naviganti” realizzato  nel 2002 con l’attrice Claudia Donadoni sulla vita di Chet Baker. Nel 2003 collabora con Giuseppe Conte, tra i più significativi poeti contemporanei, alla realizzazione del cd “l’anima delle cose”. Recentemente ha collaborato allo spettacolo Arcus Pulcher Aetheri con Umberto Petrin e il pittore cibernetico Marco cardini e ha scritto e realizzato lo spettacolo “Un controcanto in tasca- Storie di musicisti gentili, poeti innamorati e pazzi inventori di strumenti musicali”.

Si è esibito in importanti rassegne, festival e in prestigiose sedi tra le quali “Estate Fiorentina 2000” (con il Mike Melillo Trio), Stars and Bars di Montecarlo (con Shirley Bunnie Foy), Four Seasons Hotel di via Montenapoleone a Milano, Villa San Sebastiano di Roma, Principe di Savoia, SuperStudio  e Blue Note di Milano, Conservatorio di Novara, ecc.

Divide la sua attività professionale tra quella concertistica e quella didattica. E' fondatore e direttore del Centro Espressione Musicale di Gallarate, dove insegna teoria musicale, pianoforte moderno e armonica cromatica ed è docente  dell’Accademia d’Arti e Mestieri dello Spettacolo del Teatro alla Scala di Milano per corsi finanziati dal fondo sociale europeo.

Attualmente tra i progetti più interessanti: Max De Aloe Quartetto Crocevia con Ferra-Fioravanti-Bagnoli; Max De Aloe Laboratorio Altroccidentale; Renato Sellani duo/trio/quartet; Pentafotogramma con il fotografo Roberto Cifarelli, Arcus Pulcher Aetheri con Umberto Petrin e il pittore cibernetico Marco cardini ; progetti di musica brasiliana con Adi Souza , Barbara Casini, Antonella Montrasio ; Quartetto di tango; spettacoli in solo di musica e poesia (Un controcanto in tasca).

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Max De Aloe-Centro Espressione Musicale S.a.s.- Via Pasubio, 4 – 21013 – Gallarate (Va) - Tel-fax 0331.781888  info@maxdealoe.it  -www.maxdealoe.it  -  www.centroespressionemusicale.com

 

estratto rassegna stampa Max De Aloe

“….’Racconti Controvento’ è un disco dispensatore di atmosfere e di poesia. Poesia  priva di inutili tensioni e ricca di orizzonti  languidi che ci invitano a riflettere sull’inutilità di tanto jazz italiano. E’ il disco che avrei sempre sognato di fare- incontro di ance e di mantici fisiologici e artigianali -   che si materializza leggero e soave per volontà di Max De Aloe, uno dei più sensibili autori del jazz italiano moderno”
Gianandrea Pasquinelli – “Bluestime”


“…L’armonica jazz è ancora una bestia abbastanza rara ma Max De Aloe sa come domarla. De Aloe ottiene un suono particolarmente dolce dall’armonica. Una timbrica affascinante e un po’ uniforme e priva di vibrato quasi come la voce di Chet Baker.”
Jason Bivins – “Cadence Magazine” New York


“ è un cd che fa bene al cuore per un giovane jazzista italiano altamente consigliato. Lo scrivo spesso e lo ribadisco anche in questa occasione: fatelo venire a suonare nel jazz club della vostra città.”
Marco Crisostomi – Audioreview

“….C’è un mistero nel cuore del sound di Max De Aloe e nelle profonde radici del suo approccio armonico al jazz che è impenetrabile. il suo è un disco importante in ogni sua parte e quasi certamente farà sì che ognuno  ascoltandolo riconsidererà all’armonica un ruolo a pieno titolo nel jazz..”
Thom Jurek – “All Music Guide”-USA 

“…Immaginazione e ricordi si confondono grazie a questa musica vellutata, discreta all’occorrenza, lirica e mutevole. Capace di incantare scivolando tra il silenzio e le stelle. Qualità che appartengono a Max De Aloe, bizzarro inventore, all’armonica cromatica, di melodie che sembrano fluttuare nel tempo..”
Davide Ielmini – Corriere della Sera – 11.09.02

“…De Aloe piega le particolarità tecniche di uno strumento “controvento” ad esigenze espressive precise: suona con quasi totale assenza di vibrato, dipana assoli in cui a serpentine e grappoli di note preferisce i “racconti”: cioè uno sviluppo narrativo, naturalmente incline ad un lirismo brumoso, allusivo. Ma la sorpresa di questo album è di aver unito all’armonica la fisarmonica, quella di Gianni Coscia, in un sodalizio timbrico tra i più rari della storia del jazz…”
Pietro Mazzone – Il Giornale della Musica – gennaio 2003

“…devo confessare quanto abbia apprezzato i grandi De Aloe e Coscia, che in “L’anima delle cose” credo tocchino veramente alti livelli….è un duo , secondo me, esportabile in qualsiasi Paese del Mondo, per professionalità e capacità evocative; tra i massimi esponenti del loro strumento, non solo a livelli europei…”
Bruno Pollacci – “Anima Jazz” – aprile 2003

“…Ottimo musicista con alle spalle collaborazioni molto significative con artisti del calibro di Mike Melillo o Don Friedman, De Aloe nel suo nuovo cd riprende il discorso iniziato insieme a Gianni Coscia con il loro precedente e pluricelebrato lavoro "Racconti Controvento". L'incontro fra armonica e fisarmonica ha nella dinamica e nei colori una forza esplosiva, così come nelle sonorità più marcatamente popolari o etniche l'interplay prettamente jazzistico emerge nitido e fresco…Disco dalle mille sfaccettature e dai mille suoni, "L'anima delle cose" contiene fra le sue tracce un gioiello a sorpresa: la voce del poeta Giuseppe Conte recitare quattro sue liriche che si sviluppano su una suite musicale dove la musica è contorno e centro.”
Antonello Mura –Il Secolo XIX - 23 agosto 2003

“……Attenzione, ‘L’anima delle cose’ è un disordinato e bellissimo disco di jazz italiano. Non fate come il curatore di questa colonna, il quale riceve centinaia di dischi che non riesce mai ad ascoltare. Salvo poi accorgersi, come gli è capitato un sabato mattina con questo "L'anima delle cose" dell'armonicista Max De Aloe, che trattasi di gioiellino. Dire jazz è sbagliato. E' più un disco di musica popolare italiana. De Aloe, che qui suona con il fisarmonicista Gianni Coscia, va seguito con attenzione”.
Chris Rocca – Il Foglio – 4 ottobre 2003

“..Jazz inteso come fantasia espressiva, un disco immaginato per sopportare ricordi ed emozioni in grande quantità. “L’anima delle cose” potremmo dire che è un disco biografico,all’interno del quale si sovrappongono esperienze personali, classici amati come Django Reinhardt, Steve Swallov, Bill Evans e la poesia dell’amico Giuseppe Conte.Musica avvolgente, calda, trasportata dal suono così raro dell’armonica cromatica, dove c’è spazio per ballare e per chiudere gli occhi, per dondolare e sognare…”
JazzIt Magazine – settembre/ottobre 2003


“La passione e l’originalità dell’Italia si sente molto con il quartetto di De Aloe nel cd “L’anima delle cose.“L’alchimia di armonica e fisarmonica è perfetta per dare vere emozioni e De Aloe e Coscia fanno un esemplare lavoro in questo contesto. Tracce di tango s’insinuano nell’intero progetto per formare un ponte naturale con il sound della musica popolare italiana. L’elemento jazz non è perso in mezzo a tutta questa espressività e i musicisti si spostano con facilità e perizia in quest’area come un abito di moda senza cuciture.Mescolano le loro calde improvvisazioni paghi di sviluppare un’atmosfera di rilassato romanticismo impreziosito da momenti di vero slancio. La musica trabocca con calore dai fuochi che bruciano in De Aloe e Coscia e con l’aiuto dei loro compagni  fanno musica per toccare le corde del cuore di innamorati giovani e meno giovani”. Frank Rubolino – “Cadence Magazine” – New York – settembre 2003

“..Prima o poi doveva capitare. Che la musica di Max De Aloe avrebbe potuto incontrarsi con la poesia poteva essere presagibile….La sensibilità compositiva di Max De Aloe  paragonabile a quella di un poeta che coglie un'immagine, un ricordo e lo traduce in poesia. Il risultato è assolutamente gradevole e offre l'opportunità di ascoltare una buona musica, eseguita molto bene, rilassati e senza doversi porre tanti interrogativi, sintonizzandosi con la sensibilità di questo musicista e delle sue composizioni. Il suono dell'armonica cromatica risulta ottimamente integrato con quello della fisarmonica di Gianni Coscia che si mostra partner altrettanto sensibile nel supportare ogni evoluzione di De Aloe cogliendo però sempre l'opportunità di prodursi in piacevoli soli…”
Marco Losavio – Jazzitalia – Ottobre 2003

“…Sono due le cose che principalmente trasmette un concerto di Max De Aloe: per primo l’originalità e in secondo luogo  la capacità di comunicare al pubblico che quello che viene eseguito sul palco non è routine ma divertimento anche per il musicista. L’armonica, strumento molto spesso complementare, diventa regina e rivela potenzialità che molti fra gli spettatori probabilmente non avevano mai pensato esistessero. Questo, grazie a una verve molto latina, nel senso più esteso del termine. L’assenza di vibrato si accompagna a una narrazione musicale che esce dagli schemi di certo jazz per abbracciare territori musicalmente di frontiera, che regalano sonorità affascinanti. L’artista di Busto Arsizio, già allievo di Willi Burger, è da tempo impegnato in una serie di progetti musicali di grande originalità….”
Massimo Del zoppo – “La Stampa” –Luglio 2005

“….al Museo di Storia Contemporanea di Milano suonerà questa sera Barbara Casini affiancata dall’armonicista Max De Aloe. In equilibrio tra il mondo del jazz e quello della musica d’autore brasiliana, la musicista toscana si è rivelata con il trio Outro Lado, e ha poi lavorato a lungo con Stefano Bollani ed Enrico Rava. Il dialogo musicale con De Aloe, sofisticato improvvisatore, promette un concerto di classe”.
Claudio Sessa – “Il Corriere della Sera” – 5 luglio 2005

“..’L’anima delle cose” è dunque un lavoro che afferma una sua impulsività rappresentativa dove una commistione di elementi trova la finalizzazione nel suono istintivo e sanguigno del suo ideatore, Max De Aloe…”
Francesco Peluso – Fedeltà del Suono”- Ottobre 2005

“…e quando max imbraccia la fisarmonica non si può non tornare con la mente e le orecchie a un grande maestro della fisarmonica e della contaminazione tra jazz e musica etnica: Richard Galliano, al quale sicuramente De Aloe si ispira ormai da molti anni, riuscendo comunque a distanziarsene con grande creatività unendo sonorità tipiche della nostra penisola e la sua conoscenza assoluta del grande jazz mainstream….”

Diego D’Angelo – “Jazz Convention” – maggio 2006


"....Il quartetto Crocevia guidato da Max De Aloe, si pone con autorevole sicurezza tra le sorprese più interessanti di questo 2006 che volge al termine. Un organismo quasi biologicamente controllato in cui - proprio come in un crocevia - coinfluiscono, si incorciano, si fondono le quattro anime di altrettanti fuoriclasse del jazz italiano. Il gusto per la melodia saggia, guizzante, sempre interessante, e per le campiture cromatiche, a volte descrittive, altre di pura trama sonica, proietta il quartetto verso una musica d'impianto europeo (nel senso più alto del termine), in cui la passione per il silenzio, per il controllo dello spazio, fa rima con la certezza delle condotte strumentali e con una freschezza d'ispirazione invidiabile. Sebbene sia impossibile - e profondamente ingiusto - indicare dei brani, si fa menzione di Crocevia, Pack e Sonnambuli solo in quanto manifesti della poestica espressa da queso formidabile quartetto.

Vincenzo Martorella, direttore di JazzIt - Dicembre 2006

ENGLISH

MAX DE ALOE  -  chromatic harmonica     www.maxdealoe.it

He was born in  Busto Arsizio on the 18th march 1968,he started playing classical piano in 1981 and then he began to study the chromatic harmonica which is today his favourite instrument played with different music groups and in particular jazz ensembles.

He was a pupil of the classical harmonica player Willi Burger, one of the most famous harmonica soloist in the world. He attended jazz clinics, for example  with  Paolo Fresu (Siena Jazz 1997) and with John Taylor and Kenny Wheeler.

He played in concerts and/or in session recordings with some important musicians from all over the world such as Mike Melillo, Don Friedman, Shirley Bunnie Foy, Thilo Wagner, Gilbert “Bibi” Rover, Sebastien Chaumont, Adi Souza, e con alcuni dei più importanti jazzisti italiani come Franco Cerri, Renato Sellani, Gianni Coscia, Nicola Arigliano, Bruno De Filippi, Gianni Basso, Massimo Moriconi, Barbara Casini, Ares Tavolazzi, Bebo Ferra, Umberto Petrin, Laura Fedele, Giovanni Falzone, Simone Guiducci, Nando de Luca, Marco Detto, Gegè Munari, Antonio Zambrini, Alberto Marsico, Giampaolo Ascolese, Michele Ascolese, Raffaello Pareti, Francesco Petreni, Sandro Gibellini, Paolo Brioschi, Riccardo Fioravanti, Stefano Bagnoli, Wally Allifranchini, Marco Ricci, Eddy Palermo, Lorenzo Petrocca, Tito Mangialajo Rantzer, Raimondo Campisi, Stefano Dall’Ora, Nicola Muresu, etc.

He took part in different session recordings. Among them the more important are:
-Max De Aloe - “La danza di Matisse” (Splasch Records CDH 701.2)
-Marco Detto – “In The Air” (Splasch Records CDH  717.2)
-Renato Sellani Quartet – “Il poeta” (Abeat  ABJZ 001)
-Mike Melillo-M.De Aloe-M. Moriconi–“E la chiamano Estate” (Philology  w 188.2)
-Max De Aloe Quartet (with Gianni Coscia) – “Racconti Controvento” (Abeat  ABJZ003)
-Antonio Turconi – “Lettere dal bagnasciuga” (ABLG 002)
-Barbara Casini Quartet – “Uma voz para Caetano” (Philology w 232.2)
-Adi Souza – “Dansa da vida” ( MAP Records)
-Alessandro Carabelli Group – “Over and out” – (Splasch Records CDH 921.2)
-Max De Aloe Quartet  (with Gianni Coscia) – “L’anima delle cose” (Abeat ABJZ0019)
-Giampiero Spina (ospiti A. Zambrini e  G. Falzone)- “Cinema Paradiso” (Splasch Records)
-Max De Aloe Quartetto Crocevia – “Crocevia” (Abeat ABJZ 0044)


His cd “Racconti Controvento” was voted as one of the best jazz recordings in 2001 in the referendum “top jazz” actualised by the monthly “Musica Jazz” among 65 jazz journalists of all specialised headboards and most known daily papers. Moreover, in the same referendum, the journalist Dario Beretta voted Max De Aloe as the best new talent in 2001 and  then the journalist Chris Rocca in 2003, and in 2004 the journalist Luciano Federighi  voted Max De Aloe Quartet as the best group in Italy. 

In 1993 he graduated at the University of Milan presenting a thesis in Sociology on “Pop music as consumer and good aggregation among young people”. For more than ten years he was a freelance music reviewer and wrote articles about the relationship between music and young generations

He is working on projects on the encounter between music, theatre and poetry as for the 2002 show “Jazz, poetry and other sailors” written and performed with the actress Claudia Donadoni about the life of Chet Baker.
In 2003 he partners with Giuseppe Conte, one of the most influential Italian poets of our times in a cd project “l’anima delle cose”. He recently took part in Arcus Pulcher Aetheri show with Umberto Petrin and the cybernetic  painter Marco Cardini , furthermore he wrote and set up a show called “Un controcanto in tasca”- stories of kind musicians, poets in love and crazy musical instruments inventors.

He played in different festivals and important settings such as “Estate Fiorentina 2000” with  Mike Melillo Trio, the Stars and Bars in Montecarlo, the Four Season Hotel in via Montenapoleone in Milan, the Villa San Sebastiano in Rome, The Principe di Savoia and Superstudio  and Blue Note in Milan.

He splits his activities between playing and teaching. He founded and now runs his own music school (Centro Espressione Musicale) in Gallarate (VA), where he teaches modern piano, theory and chromatic harmonica. He’s also a teacher at the “Accademia delle arti e dei mestieri” of the “Teatro alla Scala” in Milan, where he holds courses financed by the European Social Found.

Among his projects, the most interesting at the moment are: Max De Aloe Quartetto Crocevia with Ferra-Fioravanti-Bagnoli; Max De Aloe Laboratorio Altroccidentale; Renato Sellani duo/trio/quartet; Pentafotogramma with Roberto Cifarelli, Arcus Pulcher Aetheri with Umberto Petrin and the cybernetic  painter  Marco cardini ; brazilian music with Adi Souza , Barbara Casini, Antonella Montrasio ; tango group;   Music and Poetry.


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